Visualizzazione post con etichetta scoperta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scoperta. Mostra tutti i post

sabato 27 gennaio 2024

E invece di Volare via di Silvia Vecchini e Beatrice Bandiera, Edizioni Corsare

poesia, E invece di volare via,Silvia Vecchini,Edizioni Corsare, recensione,albo illustrato,linguaggio letterario,linguaggio poetico, scoperta, A casa di Anna blog, annapisapia.blogspot.com

Mi chiedo come possa essermi sfuggito questo meraviglioso albo di Silvia Vecchini che si intitola "E invece di volare via" edito da Edizioni Corsare [qui] con le suggestive illustrazioni di Beatrice Bandiera. Per fortuna ho rimediato prendendolo in prestito in biblioteca in attesa di acquistarlo, perché non può mancare negli scaffali della mia libreria.

Di fatto questa storia è una bellissima sorpresa ed è perfetta per chi vuole scoprire in che modo la poesia può arrivare all'improvviso nella vita di ciascuno di noi. Nel mio caso l'ho incontrata in terza elementare a 7 anni, attraverso il testo "Meditare pallido e assorto" di Eugenio Montale e la voce di mio padre (da cui ho preso il gusto per questo genere letterario). Un testo entrato dentro di me e mai uscito, che mi accompagna da oltre quarant'anni!

Ho avuto modo in questi anni di apprezzare sempre di più l'ascolto profondo che Silvia ha del mondo bambino e la sua sensibilità nel toccare temi difficili con grande naturalezza arrivando in profondità, fino a cogliere quella "frescura nel petto" insita dentro ciascuno. 

poesia, E invece di volare via,Silvia Vecchini,Edizioni Corsare, recensione,albo illustrato,linguaggio letterario,linguaggio poetico, scoperta, A casa di Anna blog, annapisapia.blogspot.com

poesia, E invece di volare via,Silvia Vecchini,Edizioni Corsare, recensione,albo illustrato,linguaggio letterario,linguaggio poetico, scoperta, A casa di Anna blog, annapisapia.blogspot.com

Questo albo è particolarmente prezioso in tal senso anche perché [e non è la prima volta per lei] il linguaggio suo narrativo [che già di per sé è sempre ricco di sonorità ] si arricchisce con brevi poesie che riprendono la stessa storia in un altro linguaggio. Quindi, due linguaggi e due stili che raccontano la stessa storia e si compenetrano in maniera coinvolgente. 

La poesia che arriva al nocciolo della storia con una scelta mirata delle parole, che vengono scelte a una a una.

Chissà quanto di personale c'è in questo albo ricco di natura, quella del suo amato Lago....


poesia, E invece di volare via,Silvia Vecchini,Edizioni Corsare, recensione,albo illustrato,linguaggio letterario,linguaggio poetico, scoperta, A casa di Anna blog, annapisapia.blogspot.com

La protagonista è una bambina a cui capitano cose inspiegabili, una bambina estremamente timida (che a scuola non trova le parole per parlare davanti agli altri) e che viene "fulminata" da un breve testo letto dalla sua maestra "con parole scelte e suoni che dentro si chiamavano l'un l'altro".

Per la prima volta la bambina si sente completamente a suo agio, in una dimensione di leggerezza e naturalezza.

Chi meglio di una poetessa poteva raccontare cosa ti capita quando un testo ti apre un mondo? O come poter usare la scrittura per esprimere quello che ti sembra indicibile, se non in versi?

Un albo da leggere e rileggere, con accuratezza, assaporandolo con il gusto con cui è stato scritto, per poterlo esplorare fino in fondo.

Le illustrazioni riescono a integrarsi completamente con il testo e donare ancora più intensità  all'albo.

giovedì 29 dicembre 2022

Tracce - riconoscere gli animali dai loro segni, di Cesare della Pietà e Franco Testa, Edizioni L'Erta

Tracce - riconoscere gli animali dai loro segni,Cesare della Pietà,Franco Testa,Eliana Ferioli,Silvia Pecora,Edizioni L'Erta,natura,scoperta,animali,resti di cibo,spiumate,cortecce,scolitidi,galle,uccelli,insetti, A casa di Anna blog, annapisapia.blogspot.com


Ci sono delle persone che hanno accompagnato e attraversato la mia preadolescenza fino all'età adulta, a cui sono eterna debitrice, e per cui ho un certo timor sacro, un ché di reverenziale e un certo pudore nel parlarne... Dunque, è solo per questo motivo, che ho aspettato le parole e il momento giusto per fare la recensione di "Tracce - riconoscere gli animali dai loro segni", scritto da Cesare della Pietà, con le illustrazioni di Franco Testa, pubblicato da Edizioni L'E
rta (qui).


Ho sempre ammirato Eliana Ferioli da quando era direttrice di Gardenia, apprezzo ora il suo impegno e quello di sua figlia Silvia Pecora nell'aver creato una preziosa casa editrice (di cui sono rispettivamente direttore editoriale e art director) che recupera alcune chicche per i naturalisti. Recupera, perché le tavole sono di Franco Testa, uno degli illustratori naturalistici che ha accompagnato chi, come la sottoscritta, è nato negli anni 70, famoso per la collaborazione con L'Erbolario di Lodi, di cui ha disegnato per anni i calendari e maestro di Massimo Demma (illustratore che ha firmato non solo le copertine di Gardenia nei tempi d'oro, ma anche le più belle illustrazioni di quando Airone era l'unica rivista di natura sulla piazza). 

Cesare della Pietà del resto è stato uno dei primi giornalisti scientifici a scrivere di natura, un nome molto noto in ambito naturalstico.

Tradizione e innovazione caratterizzano questa giovane ma salda casa editrice. Ed è questo uno dei valori da considerare quando si prende in mano il volume.

Mettete insieme già tutte queste informazioni e capirete la mia reticenza. Reticenza per dare il giusto valore a un'opera che per fortuna potrà accompagnare chi la natura la esplora da tempo - come la sottoscritta, ma è sempre in cerca di comprendere nuove cose - e chi la vuole scoprire ex novo. Per esempio, tantissimi educatori e insegnanti e persone che ho conosciuto in questi anni, che si stanno riavvicinando alla natura e vogliono ri-scoprirla insieme ai bambini o ai ragazzi.

Ecco, quindi, il valore di questo testo: un libro introduttivo per i neofiti e una buona guida per chi ne sa già qualcosa (ma è rimasto curioso e vuole saperne di più).

Tracce - riconoscere gli animali dai loro segni,Cesare della Pietà,Franco Testa,Eliana Ferioli,Silvia Pecora,Edizioni L'Erta,natura,scoperta,animali,resti di cibo,spiumate,cortecce,scolitidi,galle,uccelli,insetti, A casa di Anna blog, annapisapia.blogspot.com

Come sa bene chi cammina in natura è molto raro poterne scovare gli abitanti, a meno di non dedicarsi a muschi, felci, fiori, licheni e piante arbustive e arboree. Non solo per il rumore e il disturbo che si provoca anche involontariamente (non a caso i fotografi naturalistici o altri esperti fanno appostamenti di ore e ore in capanni e sono disposti a muoversi in orari anche particolari) ma anche per le abitudini elusive e spesso notturne di molti abitanti.

Occorre quindi diventare esperti di sguardo, e come detective sempre più allenati, riuscire a rinvenire le tracce del passaggio o della presenza degli animali.

Tracce - riconoscere gli animali dai loro segni,Cesare della Pietà,Franco Testa,Eliana Ferioli,Silvia Pecora,Edizioni L'Erta,natura,scoperta,animali,resti di cibo,spiumate,cortecce,scolitidi,galle,uccelli,insetti, A casa di Anna blog, annapisapia.blogspot.com

Il volume è suddiviso in una serie di capitoli che offrono un panorama variegato. Il primo è dedicato alle tracce: dove e cosa osservare, quando è preferibile trovarle, dopodiché un approfondimento è riservato agli animali selvatici che camminano sulle unghie (es. cervo, capriolo, daino), sulle dita (es. volpe o lupo) o sulle piante dei piedi (es. orso, tasso, ermellino, nutria, riccio, scoiattolo, talpa). Di essi non solo vengono presentate le impronte ma anche la storia biologica e alcuni particolari, come i palchi (per cervi, daini e caprioli) o gli aculei (per gli istrici). A un occhio allenato non sfuggiranno prima o poi e trovarli in terra sarà un'emozione unica e a volte, irripetibile.

Non solo i mammiferi lasciano le loro impronte e si potrà imparare come distinguere quelle di alcuni tra gli uccelli più comuni o dalle impronte più particolari, e ancora quelle degli anfibi e dei rettili. Una sorta di vocabolario iconografico per poter dare un nome se non proprio a una specie precisa a una famiglia o un gruppo con determinate caratteristiche comuni.

La parte più interessante per gli anfibi è imparare a riconoscere le ovature che si raggruppano in lunghissimi nastri o in tondi accumuli gelatinosi. 

Un altro spazio voluminoso è dedicato agli avanzi: i resti di cibo e segni di alimentazione possono raccontare tantissimo: qui si parla di uova o conchiglie rotte, di gusci spezzati e funghi mangiucchiati... senza dimenticare i segni di caccia e gli avanzi della predazione.

Tracce - riconoscere gli animali dai loro segni,Cesare della Pietà,Franco Testa,Eliana Ferioli,Silvia Pecora,Edizioni L'Erta,natura,scoperta,animali,resti di cibo,spiumate,cortecce,scolitidi,galle,uccelli,insetti, A casa di Anna blog, annapisapia.blogspot.com

Con un po' di allenamento e anche molta fortuna, potrete incontrare le vostre prime spiumate, ovvero i resti di un pasto di un uccello predato. Quando vi capiterà scoprirete come allargare il campo per trovare da una prima penna quasi un cadavere intero. Pian piano potrete anche ritrovare in un bosco o in un campo, all'apparenza omogenei, piccole penne colorate e potrete cercare di risalire al proprietario.

Tracce - riconoscere gli animali dai loro segni,Cesare della Pietà,Franco Testa,Eliana Ferioli,Silvia Pecora,Edizioni L'Erta,natura,scoperta,animali,resti di cibo,spiumate,cortecce,scolitidi,galle,uccelli,insetti, A casa di Anna blog, annapisapia.blogspot.com

L'osservazione potrà estendersi alle cortecce degli alberi - e alle parti sottostanti - e alle foglie trovando una serie di indizi interessanti (che continueranno anche nella sezione dedicata agli "Insoliti nidi di insetti & Co). Rimarrete stupefatti dalle "sculture" o architetture create, come quelle degli scolitidi, piccoli coleotteri che incidono il legno in modo così artistico da lasciare a bocca aperta (almeno la sottoscritta). 

Tracce - riconoscere gli animali dai loro segni,Cesare della Pietà,Franco Testa,Eliana Ferioli,Silvia Pecora,Edizioni L'Erta,natura,scoperta,animali,resti di cibo,spiumate,cortecce,scolitidi,galle,uccelli,insetti, A casa di Anna blog, annapisapia.blogspot.com

Per non parlare poi delle galle, proliferazioni cellulari che si riscontrano più facilmente nelle querce e che sono prodotte da una femmina di insetto Cinipide per creare un rifugio adeguato alle sue larve. 

Una parte è dedicata alle fatte o escrementi dei mammiferi erbivori e carnivori e ai rigurgiti o borre dei rapaci notturni (es. civette, allocchi) o diurni (es. poiana o gheppio) e non solo.

Naturalmente un capitolo è riservato alle abitazioni: dalle tane dei mammiferi o degli invertebrati ai nidi di insetti o uccelli alle gallerie scavate da alcuni abili "architetti". Non vengono neanche tralasciati i buchi prodotti dai picchi o dai gruccioni.

Tracce - riconoscere gli animali dai loro segni,Cesare della Pietà,Franco Testa,Eliana Ferioli,Silvia Pecora,Edizioni L'Erta,natura,scoperta,animali,resti di cibo,spiumate,cortecce,scolitidi,galle,uccelli,insetti, A casa di Anna blog, annapisapia.blogspot.com

Infine, a conclusione del volume, un "assaggio" dei maestri tessitori, i ragni, con le loro meravigliose e intriganti ragnatele. 

Tracce - riconoscere gli animali dai loro segni,Cesare della Pietà,Franco Testa,Eliana Ferioli,Silvia Pecora,Edizioni L'Erta,natura,scoperta,animali,resti di cibo,spiumate,cortecce,scolitidi,galle,uccelli,insetti, A casa di Anna blog, annapisapia.blogspot.com

Una volta terminata la lettura del libro sono sicura che la vostra curiosità non sarà esaurita ma sarete ancora pieni di domande. Del resto non è questo uno degli scopi più autentici di un libro di questo tipo? 

martedì 10 agosto 2021

Avanti tutta! di Guia Risari e Daniela Iride Murgia, Edizioni Corsare



Penso che ci sia un tempo per ogni cosa. Per potersela gustare in ogni suo dettaglio. Mi capita che sia così con gli albi scritti da Guia Risari e con quelli illustrati da Daniela Iride Murgia. Avendole entrambe mi sono concessa del tempo e un luogo adatto per apprezzarlo quanto merita. Sto parlando di Avanti tutta! di Guia Risari e Daniela Iride Murgia, pubblicato da Edizioni Corsare (qui la scheda).

Nella prima doppia pagina osserviamo un adulto perso nella lettura e leggiamo "Questa storia comincia in una giornata un po' inutile, in cui non sta accadendo niente di speciale". Mi basta soffermarmi per pensare a come l'estate e il tempo "vuoto", l'"otium" latino ci ricordino quanto il "perder tempo", la cosiddetta "noia" anticipino momenti meravigliosi. Forse perché si fa spazio per i pensieri, forse perché si fa spazio per la curiosità, forse perché... cosa direste voi? E cosa potrebbe dire un bambino o una bambina?

Fatto sta che il protagonista trova dei pali speciali (quanto sono meravigliosi i dettagli!), che hanno delle punte di matita su cui si arrampica e ammira il paesaggio. E noi ammiriamo le illustrazioni in cui penso Daniela Iride Murgia si sia dilettata a inventar nomi delle cime innevate di montagne che nascono da un libro... che sia tutto frutto della fantasia? Che fosse tutto nel libro che il nostro protagonista stava leggendo? Poco ci importa ora perché lo seguiamo e non vediamo l'ora di voltar pagina.


Ci ritroviamo un ragazzino agghindato con calze a righe rosse e un vestito strepitoso che tiene in mano un granchio che a sua volta sorregge un seme che pare simil alchechengi. Un cane è lì in adorazione.
Illustrazione premio Andersen, Daniela Iride Murgia.

 (Marina Petruzio, esperta di moda ha avuto più volte modo di raccontare meglio della sottoscritta quanto questa artista, vincitrice quest'anno del premio Andersen come "Miglior illustratrice dell'anno", sia una delle poche a vestire i suoi personaggi con abiti di una grazia infinita)... a proposito c'è un numero speciale di Andersen che parla di lei... (qui)

L'avventura prosegue con altri personaggi che si pian piano compaiono e mi sembra un po' di ripensare anche alla fiaba di Jack e il fagiolo magico...

La magia di questo albo è che ti continua a sorprendere e il protagonista non cede ai "ricatti" dei genitori paurosi che lo vogliono far scendere perché "è pericoloso!" ma li convince a provare a guardare dal suo punto di vista. Questa svolta nella storia la ritengo molto preziosa. Troppo spesso la paura che si inciampi, si cada, ci si possa far male intralcia le nostre esperienze? I bambini e le bambine di oggi sono spesso preda di adulti ansiosi, che non li lasciano esplorare in solitudine.

Non mi addentro oltre per non rovinare il libro e lasciarvi la curiosità di prenderlo, leggerlo e sfogliarlo. Metterlo giù. Poi riprenderlo, osservarlo e rileggerlo.

Io rimango incantata e ringrazio le due autrici per un testo così delicato e coraggioso al tempo stesso, pieno di fantasia e creatività, che invita a esplorare, che sia con un libro, con una matita o con la fantasia. L'importante è andare.

mercoledì 28 ottobre 2020

Disegnare per conoscere



Caro liriodendro,
le tue foglie mi hanno affascinato da sempre. In questi giorni le osservo, scoprendo quanto siano cangianti nei colori. Ti stai arrossando pian piano, e le fronde verdi lasciano spazio a colori caldi, quali giallo e arancio caki. Oggi ho provato a chiedere ad Andrea di osservare qualche tua foglia caduta che ho raccolto, insieme ad altre di quercia. In tantissimi sostengono caldamente il disegno dal vivo quale strumento di conoscenza. Solo allora, aiutati magari da alcune domande, si può esplorare a tutto tondo.
Proveremo ancora altre volte. E ogni domanda porterà a nuove esplorazioni.





 Settimana scorsa siamo partiti dal frutto della maclura.







lunedì 7 novembre 2016

"Il volo della famiglia Knitter" di Guia Risari e Anna Castagnoli, Bohem press


Viene molta "invidia" a leggere Il volo della famiglia Knitter di Guia Risari (link) e Anna Castagnoli (link), edito da Bohem press (link qui), un albo illustrato che invita a volare come Peter Pan alla ricerca della gioia, della spensieratezza, della libertà, della conoscenza del mondo. Ma mentre Peter Pan rimane sempre giovane, senza voglia di cambiare e si rintana nell'Isola che non c'è, qui un'intera famiglia decide di cambiare vita, alla scoperta di nuovi orizzonti, e da "normale" diventa "speciale", perché osa fare forse quelli che tutti desiderano ma poi non sono capaci: spiccare il volo. Le lezioni le fornisce il canarino di casa e, meno male in famiglia ce n'era uno!

Tutto ha inizio un fatidico giorno di caldo e soffoco, quando i quattro sono stremati dall'afa e la madre, impietosita per le sorti del povero uccellino, lo lascia uscire dalla gabbia; questi, riconoscente, al posto di scappare, inizia a impartire lezioni di volo a tutti quanti. Ognuno impara a modo suo: alcuni sono più a loro agio, altri più impacciati, con qualche piccolo acciacco. I più simpatici sono il cane e il gatto che "hanno uno stile disordinato" tanto che sembrano nuotare nell'aria. Ma non interessa. Non c'è nessun giudizio da parte di alcuno. L'importante è il risultato: saper volare (una cosa mica da poco eh!).


Il padre propone di fare un viaggio volando: nessuna esitazione, tutti d'accordo, pronti... via! La famiglia con lo stretto necessario si lancia all'avventura. E così li seguiamo, attraverso le illustrazioni lievi e delicate di Anna Castagnoli, alla scoperta di paesaggi diversi,

a far merenda sulle nuvole, a scappare dai fumi molesti delle città inquinate, che emanano solo "puzza" e disordine. Sempre dietro al canarino, alla ricerca del profumo "di terra e sole".

La famiglia decide di fermarsi su un'isola appena emersa, in mezzo ai marosi. Da lontano sembra uno sparuto scoglio privo di attrazione, ma quando la lente di ingrandimento "zoomma" sull'interno,

si prospetta un vero e proprio paradiso,


e tutti atterrano sopra "cuscini di muschio e cespugli di mirtilli". Li vediamo atterrare soavemente, un piccolo abbracciato alla mamma, il padre che ci affonda proprio dentro, quasi a farci "gustare" quanto soffice è il substrato che li accoglie e la gioia, l'appagamento che prova chi ha trovato qualcosa di ricco.
Qui regnano "silenzio e pace".
A vedere quelle immagini e a leggere le parole dell'albo, non posso non pensare a quanto ha ricordato Monica Guerra durante il VI convegno della Rete di Cooperazione educativa (ne ha parlato qui), sulla potenza della Natura.
Forse dovremmo soffermarci di più sugli enormi benefici effetti che provoca un ambiente naturale. Sono perciò grata anche a Guia Risari e ad Anna Castagnoli che sanno riportarcelo con grande effetto e poesia. Un effetto così potente da rendere irreversibile una timida proposta iniziale, quella di una semplice vacanza, che si trasforma in una scelta di vita. Alla scoperta delle meraviglie del mondo. Uniti, insieme. Senza una meta, ma "con la gioia di volare".

giovedì 3 novembre 2016

"Tam tam bum" di Frédéric Stehr, Babalibri


Cosa succede quando alcuni uccellini si mettono a "trafficare" con gli oggetti di casa? Ne può uscire una piccola orchestra improvvisata che li appassiona in modo così travolgente da coinvolgere sempre più amici. È quello che succede in "Tam tam bum" di Frédéric Stehr, edito da Babalibri (qui il link alla casa editrice), un piacevolissimo albo cartonato, che piacerà un sacco ai più piccoli.


Tutto inizia con un gufetto gioca con due mestoli che batte con gran divertimento su una pentola rovesciata. Il suono attrae un altro uccellino giallo dal becco lungo - come gli aironi  - che va subito a prendere due coperchi per alternare il ritmo del "tam tam tam" dei mestoli a quello del "deng deng deng" dei piatti.
Un altro volatile, forse un pulcino, dal piccolo becco e due zampone rossi, incuriosito si avvicina e non ce la fa a non prendere un altro oggetto dalla cucina e suonare "bum bum bum".


Il concerto sempre più rumoroso attrae sempre più uccellini che, entusiasmati da quei suoni che sentono uscire e mescolarsi e che per tutti è solo "musica", vanno a rifornirsi di altri attrezzi. E come ogni gioco che è bello finché dura, a un certo punto arriva mamma gufa che, dopo aver chiesto cosa stiano facendo, sequestra gli strumenti lasciandoli "di stucco" e un po' delusi. Ma tornerà con una dolce sorpresa.
Una volta rifocillati, gli amici si ritrovano dunque a scoprire un altro angolo della cucina e cosa decideranno di combinare? ps se non volete rovinarvi la sorpresa non sbirciate il retro della copertina...

Questo albo riporta con semplicità quello che accade quando i bambini iniziano a scoprire il mondo che li circonda e imparano presto che gli oggetti più comuni e semplici possono diventare giochi preziosi (molto più di quelli preconfezionati). Infatti, mestoli, cucchiai, pentole, coperchi e tanti oggetti che ognuno di noi ha in cucina riescono sempre a entusiasmare i nostri "cuccioli", grazie al suono e al timbro diverso che emettono, coinvolgendoli anche per molto tempo.

L'albo cartonato con gli angoli arrotondati inoltre si presta ad essere maneggiato anche in tenera età, e riesce a rendere complici grandi e piccini in una lettura che riporta alla quotidianità, e regala al tempo stesso sicurezza (ritrovare gli oggetti noti e di "ogni giorno") e divertimento (specie se i grandi si metteranno in gioco, divertendosi a riprodurre i suoni con i loro bambini nel modo più buffo possibile.)

domenica 27 luglio 2014

Selvaggi per un giorno




Annusare i profumi dei fiori e dei muschi, scoprire i colori e le forme delle creature - animali e vegetali - della campagna. Sguazzare nelle pozzanghere, schizzare l'acqua piovana mista al fango, raccogliere e lanciare sassi nel torrente, saltare da un masso all'altro. Sono tutte attività che facevamo da bambini senza problemi. Era naturale passare così parte dell'estate. Almeno per me e per la maggiorparte di noi.
Oggi invece è sempre più difficile trovare questi momenti “selvaggi” ed è importante che i bambini li scoprano e scoprano quanto sia divertente lasciarsi andare, seguire l'istinto e - perché no – tornare a casa zuppi, sporchi.
Per un pomeriggio, grazie a uno scampolo di sole intervallato a qualche sprazzo di pioggia, sono riuscita a far vivere queste emozioni ai miei bambini. Ci siamo divertiti un sacco e siamo ritornati a casa stanchi ma felici.