giovedì 10 giugno 2021

Letture Amene, festival ad Ameno, 26 e 27 giugno



Con grande piacere annuncio un progetto che sto curando da diverso tempo con Susi Soncin, grande amica e grande professionista e ringrazio di cuore Paola Giroldini, di Dragolago, che ci ha messo a lavorare insieme, dandoci questa opportunità (piacevole per entrambe, data la nostra complementarietà), per ideare un Festival su due temi che ci stanno a cuore: gli albi illustrati e la Natura. Entrambi sono nutrimento non solo per la testa, ma anche per il corpo e l’anima, che spesso, nelle nostre vite frettolose, dimentichiamo di avere. In questo periodo difficile, riuscire a immergersi nella Natura, non giudicante, e godere della bellezza dei luoghi, delle immagini e delle parole, è un grande dono che possiamo offrire alle famiglie. Speriamo con questa prima edizione di aver messo a dimora un semino e di poter vederlo germinare e crescere.
 
Foto di Paolo Viglione.

Veniamo dunque a questa prima edizione, pensata per le famiglie e per i bambini, e che vedrà anche la presenza di una madrina, Emanuela Bussolati, che si adopera da tempo sia per ascoltare i più piccoli e trovare un modo perché la relazione con gli adulti sia sempre più feconda, sia per far scoprire le bellezze della natura.
Di lei hanno scritto 
"Seguire la mano di un narratore è come seguire un filo nascosto; la figurinaia si muove nel cammino della parola, sa cogliere una noce e nell'aprirla rivelare mondi, trovare magie al posto di gherigli. Emanuela Bussolati può essere raccontata solo così, come una narratrice, sia quando la mano disegna nell'aria il racconto che la voce sta costruendo sia quando si posa a rendere sul foglio l'architettura del pensiero. Le sue illustrazioni, dalle Ballate delle fiabe ai Piripù, al teatro delle ombre, sono l’alto risultato di una ricerca della chiarezza nella comunicazione, di semplicità del segno, di una modalità di portare il segno ad essere coinvolgente. E' la traccia di un pensiero sullo spazio-gioco della pagina, parte integrante di un libro pensato come progetto, parola sempre più preziosa, di un atto che va oltre il percorso finora tracciato. La sua arte è in fondo l’azione meravigliata di testa, cuore e mano, attenta e sensibile, tesa ad innalzarsi all’altezza del bambino
Vera e Guido (Vera Salton, libreria dei ragazzi “Il treno di Bogotà”, di Vittorio Veneto e Guido Affini, Nuova Libreria Il Delfino di Pavia).

Logo di Raffaella Castagna.


Il 26 e 27 giugno 2021 si terrà dunque "Letture Amene - Festival della Natura, degli albi illustrati e delle arti", Ameno (NO), in Piemonte, sopra al Lago d'Orta, grazie alle associazioni Mastronauta e Dragolago, nell’ambito del progetto Verde Vivente, finanziato da Fondazione Cariplo.

Una due giorni dedicata alle famiglie, ai bambini e alla Natura, insieme ai libri: i partecipanti potranno seguire un convegno con Emanuela Bussolati, autrice e illustratrice di grande fama, Raffaella Castagna, autrice, illustratrice e ideatrice del Logo del Festival, alcuni editori (Patrizia Zerbi, Carthusia, Francesca Archinto, Babalibri e Sabrina Stavro, Editoriale Scienza, queste due ultime da remoto), Franco Pistono, scrittore, educatore e musicista. A coordinare il convegno sarà Alessandra Starace, libraia e libroterapeuta, grande esperta di letteratura per l’infanzia.



I bambini avranno a disposizione 12 laboratori, distribuiti in tre mezze giornate, per un totale di oltre 130 posti (su prenotazione).
Ecco la bellissima mappa realizzata da Andrea Ruschetti


I partecipanti potranno usufruire anche di letture libere (destinate chi non riuscirà a prenotarsi) e potranno sfogliare o acquistare i libri scelti per l’occasione dalla Libreria dei ragazzi di Milano (qui).

Verranno realizzati alcuni podcast di narrazione del Festival a cura di Chiara Bongiovanni (casa editrice Pulci Volanti)
 
Non mancherà anche la possibilità di poter visitare Ameno e i dintorni che contraddistinguono questo bellissimo posto immerso nel verde, grazie alla collaborazione con il Comune di Ameno, la ProLoco di Ameno qui e Ameno Turismo (qui).


Il programma in dettaglio, scaricabile in pdf, si trova sulla pagina di Dragolago qui. Per tenervi aggiornati e conoscere tutti gli ospiti in programma, vi invito a mettere mi piace sulla pagina facebook di Letture Amene qui.

Concludo con le parole di Susi Soncin, “Ideare un festival, oltre alla bellezza di dar vita a qualcosa che hai dentro, è come comporre un quadro, che si definisce man mano che arrivano le proposte, proprio come i colori o le forme che prendono vita. Questo luogo fantastico intorno al verde dona l’opportunità di parlare di Natura, un argomento fondamentale che non va dato per scontato, perché scontato non è. Però, nel momento in cui se ne parla, si riesce a risvegliare e riscuotere le persone, che riscoprono qualcosa che appartiene davvero alla nostra essenza.

mercoledì 2 giugno 2021

Avrò cura di te


In questo periodo così delicato, l'albo "Avrò cura di te",  di Maria Loretta Giraldo e Nicoletta Bertelle, edito da Camelozampa (qui il link), è una carezza per il cuore.  Il formato grande, i colori accesi, le illustrazioni gioiose e le parole scelte con attenzione trasportano i lettori e gli ascoltatori (nel caso dei più piccoli) in un crescendo che porta benefici e gratitudine.

Il nostro sguardo si svolge con curiosità verso la goccia nera che occupa la doppia pagina iniziale: che cosa sarà? Scopriamo che si tratta di un piccolo seme di melo, che si sente sperduto nel mondo. 



A dargli coraggio e aiuto saranno la Terra e alcuni suoi elementi più preziosi, proposti come veri e propri personaggi e protagonisti della storia: l'Acqua e il Cielo. Grazie alle parole delicate "Avrò cura di te" e all'azione che ne seguirà, il seme potrà trasformarsi prima in un germoglio, poi in un alberello e infine in un grande albero. Un albero riconoscente, che accoglierà tra i suoi rami una piccola capinera e i suoi piccoli.


Ogni gesto di gratitudine ci avvolge in una spirale di bellezza e riconoscenza: l'albero che ha saputo donare riceverà ancora aiuto da parte della piccola capinera.

Non vi sto a svelare la storia, ma vi invito a gustarvela, magari con una lettura ad alta voce. Io l'ho letta e riletta a tanti bambini, e in presenza di adulti, e vi posso svelare che siamo rimasti tutti a bocca aperta e un piccolo brivido di emozione è comparso sulle mie braccia. Calma, serenità ci hanno accompagnati alla fine del racconto. Riconoscenza forse è la parola che rimane, da custodire con cura.

Un albo da sfogliare e risfogliare insieme, per godere dei colori e della pace donati dalle illustrazioni e dalle parole.

sabato 22 maggio 2021

Piccolo blu e piccolo giallo: sperimentazioni a Pavia


Oggi ho avuto l'onore e il piacere di inaugurare il primo appuntamento di ABC a Pavia, nell'ambito di BiL - BambInLibri (qui), un progetto di promozione della lettura 0 - 6 anni, nato dalla collaborazione fra CSV Pavia Acli Pavia - Sezione Provinciale Babele Odv Associazione Amici dei Boschi Calypso - il teatro per il sociale Mamme connesse A Ruota Libera con i comuni di Borgarello, Certosa di Pavia, Giussago, Pavia, San Martino e Travacò Siccomario e con il sostengo del MiBAC.


Sede del nostro incontro è stato il Laboratorio Sociale La Torretta (qui la pagina fb), un bellissimo spazio accanto al Parco della Vernavola (PV), che si sviluppa nell'ambito del Progetto #FareBeneComune e organizza momenti ludico-ricreativi per bambini 0-6 anni e i loro genitori.

Protagonista l'albo di Leo Lionni "piccolo blu e piccolo giallo", di Babalibri (qui) che ha conquistato le bambine e i bambini. Un libro prezioso che riesce a raccontare tantissimo e sempre a fare emozionare.

Dopo la lettura, c'è stato spazio per la sperimentazione. Prima con le tempere... usando:

il cotone

i tappi di sughero...

le spighe...


Le "pennellate con le spighe" sono le lacrime di Piccolo Blu e Piccolo Giallo.


 il pennello

i legnetti

Poi, sperimentazioni con il collage.
Come sempre rimango stupita dalle potenzialità creative di ognuno 

e mi sono commossa a leggere alcuni titoli delle opere,
 come "L'abbraccio del mondo", di Gabriele, 4 anni.


La montagna di Alice

Partendo dagli stessi materiali, ognuno ha deciso cosa usare e come disporli e, anche, se non impiegarli.



La spiaggia di Alice (misto tempera e collage)



"Sono tutti amici e saltano".




L'abbraccio



Una panoramica dei primi lavori messi ad asciugare.


"La città dei colori e il blu vuole andare alla città dei colori"





Una grande energia mi è rimasta dentro e ringrazio di cuore tutti i partecipanti, bambini e genitori, le educatrici (Sabrina Imeradori, del Centro La Torretta e a Sofia) e, in particolare, Roberta Sardone, che mi ha permesso di vivere questa esperienza bellissima. E che ci è venuta a "pescare". Grazie anche a Babalibri e a Francesca Archinto.



mercoledì 19 maggio 2021

L'albero dei tulipani



Oggi, guardando con stupore i fiori a coppa dell'albero dei tulipani, o liriodendro, mi è venuta voglia di parlare di questa pianta che mi attira da sempre per le sue foglie inconsuete quadrilobate e per il nome così particolare.

Anche per chi non è così esperto di piante come la sottoscritta salta all'occhio quanto il fiore sia simile a quello delle magnolie (Magnolia grandiflora); in effetti, questa pianta appartiene alla famiglia delle Magnoliacee.

Questa pianta è conosciuta come Liriodendro, che deriva dal greco, e vuole dire "'δένδρον déndron', albero e léirion' giglio, quindi albero dei gigli, mentre L'epiteto specifico "Albero dei tulipani", deriva da 'tulipa' tulipano e 'fero' porto: che porta tulipani, è un accostamento legato alla forma dei fiori che ricordano i tulipani. Il nome latino è, appunto, Liriodendron tulipifera L. Per gli Indiani d'America settentrionale, luogo di origine di questa specie, la pianta è invece conosciuta come "legno da canoa", perché da un singolo tronco è possibile ricavare una canoa capace di portare anche 20 persone!

Le foglie sono decidue (ovvero caduche), hanno forma quadrata lobata con apici, che a me ricordano un pipistrello. Potreste confonderle con quelle del platano, ma ricordatevi che hanno solo 4 lobi e sono davvero particolari!

I fiori sono bisessuali o ermafroditi (contengono sia gli elementi femminili sia quelli maschili), sono color giallo-verde profumati, grandi, solitari, eretti e iniziano ormai a comparire a metà maggio (a Milano), per proseguire anche fino a luglio, a seconda del clima, e hanno un'alta concentrazione di nettare.


Sono formati da 3 sepali verdi (le foglioline più esterne) e 6 petali giallo-verdognoli con una base arancione. La parte maschile è costituita da molti stami color crema disposti a spirale. La parte femminile è formata da numerosi ovari (carpelli) disposti a spirale su un asse allungato. I fiori compaiono solo sulle piante che hanno almeno 15 anni di età (buono a sapersi per capire quanti anni potrebbe avere!)

Nel linguaggio simbolico, per la delicatezza dei suoi fiori, che si confondono e si nascondono tra le foglie, il liriodendro simboleggia la riservatezza ed il pudore.



Il frutto conico è secco, lungo 6–7 cm e ha le sembianze di una pigna squamosa, anche se più affusolata. Quando è maturo, a partire da ottobre, rilascia piccoli semi alati (samare), che sono diffusi dal vento (disseminazione anemocora).



In autunno capita di vedere un Liriodendro che ha una parte di foglie color cachi, che diventano pian piano più scure, accompagnate da quelli che diventeranno frutti secchi che rilasceranno molti semi.


Storia di una infestazione...
Oggi, sempre sullo stesso liriodendro dello scorso anno, ho trovato un'infestazione di afidi.
Memore di quanto è accaduto in seguito, proverò a raccontare una storia...
C'era una volta un albero un po' più fragile degli altri: le sue foglie vennero attaccate dagli afidi, piccoli insetti mangiatori di foglie. Ma ecco pronti i salvatori! Una squadra di coccinelle era pronta a difenderlo: il segreto è che andavano pazze per gli afidi!

Alcune coccinelle, ghiotte di questi insetti, decisero pertanto di deporre le uova proprio su quelle foglie...


Ed ecco spuntare le loro larve, così diverse dagli adulti... ma assai voraci...



A memoria dell'infestazione di afidi dopo alcune settimane rimasero solo alcuni gusci vuoti delle larve, metamorfosate in splendide coccinelle, e tanti puntini sulle foglie inizialmente verdi.


Per fortuna, nuove foglie spuntarono e i frutti giunsero a maturazione. E l'albero visse ancora felice e contento.

Per approfondimenti tecnico scientifici sulla pianta, vi rimando al sito Forum Acta Plantarum 
qui
Per saperne di più sul ciclo della coccinella, vi rimando invece al bellissimo libro di Gallimard Jeunesse. Non ve ne pentirete.