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domenica 20 ottobre 2024

Ogni foto sblocca un ricordo...

 


Oggi Elena mi ha fatto un grande regalo. Una foto con 𝐌𝐞𝐫𝐢𝐬 quando ero piccola, età indefinibile, penso periodo del Liceo.

𝐿𝑜 𝑠𝑜 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑒 𝑖𝑙 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑎𝑠𝑠𝑢𝑟𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑚𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑓𝑜𝑡𝑜 𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑡𝑟𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖𝑛𝑎 𝑒 𝑙𝑎𝑣𝑎𝑛𝑑𝑎, 𝑔𝑙𝑖 𝑜𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑢𝑠𝑎𝑣𝑎𝑚𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑜𝑙𝑣𝑒𝑟𝑖𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑖𝑟𝑎𝑣𝑎𝑚𝑜 𝑓𝑢𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑎𝑖 𝑠𝑎𝑐𝑐ℎ𝑒𝑡𝑡𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑜𝑟𝑎 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑎𝑟𝑡𝑎 𝑠𝑖𝑚𝑖𝑙𝑒 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑛𝑜. 𝐶𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑠𝑝𝑎𝑡𝑜𝑙𝑖𝑛𝑎 𝑛𝑒 𝑑𝑜𝑣𝑒𝑣𝑎𝑚𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑜𝑠𝑒 𝑚𝑖𝑛𝑖𝑚𝑎, 𝑝𝑜𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑟𝑡𝑒, 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑓𝑜𝑠𝑠𝑒 𝑡𝑟𝑜𝑝𝑝𝑜 𝑙𝑖𝑞𝑢𝑖𝑑𝑜, 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑠𝑎𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑢𝑙𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑙𝑎𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎.
Accanto a noi ci sono i disegni che Meris raccoglieva dai bambini. Nella prima parte dell'armadio c'era il posto per le porcellane da dipingere, a destra una montagna di esempi (disegni, fotografie e raccolte super selezionate) da cui prendere spunto o da copiare.
Io preferivo disegnare a mano libera, ma per chi voleva esisteva tutta una procedura per ricalcare.
𝐀𝐧𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐫𝐢𝐬 𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐛𝐨𝐭𝐭𝐞𝐠𝐚, anche se per divertirsi: da quando ho iniziato e per un lungo periodo è stato il venerdì.
𝐀𝐯𝐞𝐯𝐨 𝟏𝟏 𝐚𝐧𝐧𝐢 -𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐯𝐨 𝐝𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 -- e ringrazio un'amica di mamma - che ora non c'è più - che ci è andata da ragazzina fino a sposarsi.
𝐴𝑙𝑐𝑢𝑛𝑒 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎 (𝑐ℎ𝑒 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑙'𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑎) 𝑒𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑖𝑡𝑒 𝑑𝑎 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑝𝑜𝑟𝑐𝑒𝑙𝑙𝑎𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑑𝑜𝑡𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑝𝑜𝑠𝑎𝑟𝑠𝑖. 𝑅𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑎 𝑑𝑖𝑝𝑖𝑛𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑖𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑒𝑐𝑐.
Tutte comunque sia io che avevo 11 anni, sia Manuela o Elena che ne avevano una ventina, sia chi ne aveva 80, eravamo : "
𝒍𝒆 𝒔𝒖𝒆 𝒓𝒂𝒈𝒂𝒛𝒛𝒆"
Io, da incostante come sono, sono riuscita solo a fare qualche piatto modalità "Hermes" con soggetto cani (eh sì il mio "difetto" era di dipingere soprattutto animali, per cui i miei hanno pochi piatti con piante - odiavo a esempio dipingere le roselline - anche non disegnavo lo stile "Vecchio Lodi"...).
Ho passato anni a ricopiare i topolini di 𝐁𝐞𝐚𝐭𝐫𝐢𝐱 𝐏𝐨𝐭𝐭𝐞𝐫 per le amiche o per mia mamma (quando ero piccola), e i disegni di 𝐁𝐨𝐬𝐜𝐨𝐝𝐢𝐫𝐨𝐯𝐨 e intanto mi immaginavo un mondo magico.
Poi sono passata a dipingere animali dal vivo, su magliette, olio, acquarello.... ovunque!
Quante magliette ho fatto su misura, per chi si è laureato sulle rondini, chi amava i cavalli... tutte cose che non ho fotografato perché non ci ho pensato.
Tutte cose che sono disperse nelle case di amiche e amici (se ancora li hanno). Alcune persone ogni tanto me ne parlano.
Se contiamo quello che ho prodotto lavorando una volta a settimana dagli undici anni ai 30/33 penso di avere lasciato in giro parecchio...
Ora penso non dipingerei più così, ma ho scoperto un mondo e mi si era aperta una possibilità.
Ma non avendo fatto una scuola artistica mi sentivo sempre insicura e al momento di dipingere per libri mi sono trovata in difficoltà (più con me stessa che con le persone) e dopo qualche libro, ho deciso di smettere.
Ora penso che sarebbe il momento di riprendere anche perché vorrei accostare foto, disegni, esperienze e conoscenze naturalistiche.
Chissà... quando è il momento lo capirò.

domenica 26 giugno 2022

Meris, le ceramiche e un'altra vita


Quanto può essere preziosa una persona? Quanto può influenzare la tua vita? Tantissimo. Questo è stata Meris per me e questa foto con Silvana alla tua destra, e tua nipote Elena, alla sinistra, ne sono l'emblema.
Dagli undici anni, grazie a un'amica della mamma ho iniziato a frequentare il tuo "atelier", come si direbbe oggi, dove il profumo di trementina e di essenza di lavanda permeavano l'aria. Lì ho appreso a disegnare, fiori e animali, ma soprattutto a essere me stessa e avere piacere nel disegnare. Tu insegnavi ogni trucco, ogni modo per migliorarsi. Ricordo quando con un certo brivido mi dicevi che avevo rappresentato benissimo la coda glabra di un topo (li adoravi vero??? e quanti ne ho disegnati invece!!).
Sei stata un modello di vita. Una persona semplice ma dolcissima e ricca di qualità, anche se non ti sei mai montata la testa. Tutte le persone ti hanno nel cuore e questo è un post che mi è venuto spontaneo oggi ma ci vorrebbe molto di più per parlare di te, di Silvana, di Elena, di Manuela, di Francesca e del nostro mondo. Volevamo dedicarti una mostra sai? Chissà che prima o poi non succeda.
Ti abbraccio e so che mi guardi ancora e sorrido insieme a te.





16 giugno 2022
Oggi dai miei sono andata a curiosare tra le porcellane che ho lasciato sul comodino di mia mamma e in giro. Non ricordavo di avere dipinto i posacenere per ognj zio o zia e nonni per il venticinquesimo anniversario dei miei. Uno è per i miei, uno dei miei nonni, che ora non ci sono più.
Naturalmente nel tempo ho privilegiato la passione per gli animali e se all'inizio dipingevo anche i fiori, alla fine mi sono concentrata solo su quelli (avevo persino iniziato a creare un servizio di piatti con i cani).






Cmq sia questa è una piccolissima parte di quanto ho prodotto dagli undici ai 30 anni andando ogni settimana dalla mia adorata Meris, il venerdì pomeriggio (finché sono riuscita). 


Meris e Andrea, 28 maggio 2011


È un grosso amarcord e chi non ha vissuto in quello studio pieno di magia non può capire quanto possa essere stata preziosa. Una persona timida e meravigliosa che è stata per me una zia. Un luogo dove rifugiarsi e dipingere. Dove imparare un mestiere come si faceva nelle botteghe.



Avevo 14 anni quando ho dipinto queste piastrelle per il bagno. Naturalmente a rivederle non mi piacciono ma allora l'idea di lasciare qualcosa di duraturo in una casa mi allettava molto. Del resto era solo da 3 anni che dipingevo dalla Meris e avrei continuato a lungo prediligendo soprattutto gli animali.
Quanto amavo i venerdì dalla Meris e quanto mi manca quella atmosfera.
Meris sarà sempre nel mio cuore... ecco alcune post che ho scritto... forse rendono un po' l'idea di quale Maestra sia stata per me e per tante ragazze e ragazzine, quelle che lei chiamava appunto "le mie ragazze, che avessero 15 o 65 anni!".
Mi manchi tanto, sai?





Cercando alcune foto negli archivi mi è capitata tra le mani questa. Non passa giorno che tu non sia nel mio cuore Meris, sento ancora la tua voce, le tue domande calde e affettuose, la meraviglia nei tuoi occhi nello stare con i bambini. Penso ancora a quando ci ritrovavamo nel tuo studio il venerdì, per me il giorno più bello della settimana perché dedicato alla pittura e perché dava inizio al fine settimana. Lì in quella stanza, circondata da un armadio con appesi i disegni dei bambini, i tuoi piatti di ceramica appesi, gli orologi a cucù, i piatti di metallo decorati a olio e tra mille carte tra cui scegliere ho passato ore felici. Ore trascorse a dipingere e chiacchierare. A scoprire i segreti di un mestiere, perché non lesinavi scoperte e insegnamenti.
L'atmosfera sembra quella dei vecchi film di un volta, anche le tue parole e i tuoi gesti erano d'altri tempi. Però quando si trattava di pittura non c'era maestra più attenta di te, capace di valorizzare il lavoro di ognuno di noi, di correggerci con delicatezza, alla bisogna. Ricordo ancora quando ti "scandalizzavi" per la mia voglia di dipingere sempre i topolini di Beatrix Potter o Jill Barklem, che ora sono dispersi nelle case delle amiche del liceo e dell'università.
Hai fatto a tempo a conoscere Marco un pochino e pochissimo Andrea. Ci chiacchieravi come con un adulto e vi siete divertiti un sacco insieme.
Cara Meris quante persone ancora ti hanno nel cuore e pensano a tutto quello che ci hai donato.


18 ottobre 2021
Meris non so perché ma compari anche oggi. Con i due teppistelli, qualche mese prima che te ne andassi così all'improvviso (gennaio 2012). Dallo sguardo si vede tutto l'amore per i cuccioli, che hai donato a me, quando undicenne ho varcato la soglia del tuo studio.
Uno studio coloratissimo, pieno di tue opere meravigliose, che lasciavano a bocca aperta. Sento il profumo della trementina: quello apre un mondo, insieme all'essenza di lavanda. Il mondo della porcellana. Poi il tuorlo d'uovo per tappare i buchi del legno e renderlo meno poroso, prima di stendere il colore.
Quante cose ho imparato da te, quante ne avrebbero imparate i miei figli.
Sai, Andrea ti sarebbe piaciuto molto, sia per l'accostamento dei colori, sia per i disegni che non sono omologati a quelli tipici della sua età. Ha un suo stile. Un suo gusto. Spero che gli rimanga, anche se non si può sapere cosa farà da grande.
Di sicuro ti avrebbe fatto ridere tanto.
Ti abbraccio

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Proprio mentre oggi faccio pulizia e trovo vecchie cose mi compare questo ricordo prezioso. Sei sempre con me cara Meris, la mia zia acquisita, persona umile e accogliente, mi hai accompagnato dagli undici anni verso il percorso della pittura. Una volta a settimana, il venerdì, è diventato meraviglioso, iniziava così piacevolmente il we. Ho dipinto sulla porcellana anche i tuoi "amati" topini, e nonostante non ti piacessero, dicevi sempre che facevo proprio la coda giusta...
Poi animali ovunque (lo sanno bene papà e mamma e tutte le persone a cui ho donato qualcosa ai tempi delle medie e del liceo e forse anche università... io non ricordo più cosa ho fatto).
Oltre alla porcellana ho imparato a dipingere su legno, pentole, stoffa (quante magliette e quanti grembiuli o altre cose, ma non come si usa oggi con i pennarelli, bensì con i pennelli).
Mi hai accompagnato a preparare gli sfondi per la mostra al Museo Faraggiana Ferrandi di Novara e altro ancora.
Sei sempre nel mio cuore.
E non solo nel mio



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Parlo a Marco - non so perché - di Meris. Per inciso, era ed è stata la mia insegnante di disegno e porcellana da quando avevo undici anni all'università. Era per me come una zia (e non solo per me ma ha lasciato una breccia in molte persone).
Mi risponde "Mi ricordo di lei, mi dava sempre i biscotti". Mi emoziona sapere che il suo ricordo è rimasto in lui.
Poi aggiunge "Ma è morta". Un anno fa.
Rispondo che non era un anno fa. Sono passati alcuni anni e ricordo perfettamente il momento in cui ero nella camera mortuaria per darle l'ultimo saluto e mi hanno chiamato le educatrici nel panico perché Marco - che non si era mai fatto nulla - si era incastrato il dito in un gioco di legno, si stava gonfiando, non si poteva chiamare l'ambulanza. Ricordo panico e sgomento. Sono uscita stordita e confusa. Lo ricordo vivo come fosse ieri.
Marco "Sai mamma, non ti devi preoccupare. Perché quando andrai in Paradiso, frugando tra tutte le persone che ci sono, perché ce ne sono tante! , la troverai."


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Cara Meris, oggi sarebbe stato il tuo compleanno e noi (io, Manuela Salvetti e le altre persone che ti hanno amato) ti avremmo festeggiato ancora una volta. Mi manchi. Ci manchi. Mi vedo ancora il tuo sguardo pulito e "ingenuo" di chi, nonostante ne abbia passate tante, ha ancora lo sguardo vivace di un bambino. Ti ricordo così, con il tuo ribrezzo quando disegnavo le code dei miei amati topolini, con i tuoi excursus a spiegarci l'arte, con il tuo gusto per le cose, per la vita e per le tue "ragazze". Mi sarebbe piaciuto far vivere a Marco e Andrea quello che ho vissuto io con te. Peccato. Ciao Meris, un abbraccio e tanti tanti cari auguri.

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Hai riempito una gran parte della mia vita, accompagnato tutti i venerdì pomeriggio dagli undici in poi fino all'università. mi hai insegnato a tenere in mano un pennello, dipingere sulla porcellana. Come fanno solo i grandi Maestri mi hai trasmesso i trucchi del mestiere e la bellezza e la poesia della pittura, che prima di tutto è un piacere. Mi mancheranno la tua ingenuità, il tuo essere vera e sincera. Sei stata come una zia adottiva e ti ho voluto un gran bene. Sono contenta di essere riuscita a farti conoscere i miei bambini. Ciao Meris, mi mancherai molto ma resterai sempre dentro di me.

oggi la Meris compie 81 anni!!!!

Buongiorno Manu. Sai che stanotte ho sognato Meris? E aveva 100 anni. Un abbraccio