giovedì 19 novembre 2020

Libri di Editoriale Scienza per bambini curiosi


Se avete voglia di accompagnare nella crescita i vostri figli, o i vostri alunni, e volete alimentare il loro senso di curiosità e meraviglia, ci sono due libri che, a mio parere, sono perfetti per voi.

Si tratta di due volumi editi da Editoriale Scienza, una case editrice delle più note nel settore divulgativo per ragazzi, per la qualità del rigore scientifico, a cui non manca, però, anche il senso estetico.

Da qualche mese collaboro con l'Asilo nel Bosco di Milano (qui) e ho avuto modo di osservare con quanto interesse i bambini siano attirati da tutti gli esseri "minuscoli" che incontrano, che si tratti di una lumaca "bavosa" (nota anche come limaccia) o di un lombrico. Quello che serve è un adulto in grado di sostare con loro, capace di alimentare le loro domande e di indirizzarli a scoprire, magari, insieme le risposte. 

In questo senso "Il grande mondo degli animali piccoli - osserva e scopri gli invertebrati" di Nathalie Jordjman, con le bellissime illustrazioni di Emmanuelle Tchoukriel e Julien Norwood, (qui la scheda) può essere di grande supporto. La premessa si vede già nelle due pagine che seguono e precedono la copertina e la quarta di copertina (il retro del libro, per intenderci).


Il libro si articola in modo molto semplice e accattivante (sviluppandosi suddividendo gli animali che vivono in terra, in aria e in acqua), presentando prima la panoramica degli invertebrati, per poi rispondere a tante curiosità, quali "come crescono gli animali?" "dove trovano riparo in inverno?" "come crescono?"


Seguono alcune tavole a doppia pagina in cui si ritrova un bambino immerso in un ambiente dove si possono cercare quali sono i posti più comuni dove andare a cercare gli animali, a partire anche dalle "tracce" che lasciano.

Non mancano spunti per cercare di indagare a fondo la vita di alcuni insetti classici (es. formiche o api) o per provare a catturarli senza danneggiarli (ricordandosi che poi vanno lasciati nel posto dove li avete trovati), o come costruire terrari temporanei, ad esempio, per le chiocciole, per avere il tempo di compiere una serie di osservazioni.

Quello che mi ha colpito è la perfetta sintesi con cui vengono spiegati gli elementi essenziali per distinguere i vari animali (e che poi i bambini ricorderanno per sempre): ad esempio che gli insetti hanno sei zampe, gli aracnidi (ovvero ragni, scorpioni, zecche...) otto.

Anche solo nell'osservare una sola illustrazione con la sua spiegazione si possono scoprire pian piano, una serie di caratteristiche della vita di una specie, per poi sapere cosa troveremo in giro quando andremo in esplorazione (es. sotto terra può capitare di trovare tante piccole palline lucide, che sono le uova delle chiocciole, provate a cercarle sotto a un masso o a un tronco marcio).

Come tutti i libri adorati dai bambini, non manca una parte dedicata ai "Piccoli animali incredibili", con i record sugli animali più grandi o belli al mondo, quelli che possono dare fastidio, o quelli che possiamo trovare comunemente nelle nostre case. Magari servirà a rassicurare i genitori e rendere entusiasti i bambini quando sapranno dare un nome a qualche nuovo inquilino che si incontra per caso.

Il libro è perfetto anche per tutti gli educatori che hanno voglia di scoprire la natura in modo diverso, accompagnando magari questa materia anche all'italiano. Un libro per esplorare insieme e scoprire quanto sia affascinante anche questo gruppo numerosissimo i cui rappresentanti si possono trovare praticamente ovunque e sempre (quindi perfetto da osservare spesso!). 

PS anche se il libro è consigliato dai 7 anni, penso che se come la sottoscritta, avete in giro bambini curiosi da piccoli, possiate prenderlo anche prima e curiosare in compagnia!



Se, invece, siete in cerca di un libro che approfondisca un argomento specifico, visto il periodo (vi è capitato di vedere gli stormi di storni compiere acrobazie nel cielo?), vi consiglio "Migrazioni - Gli incredibili viaggi degli animali" di Mike Unwin e Jenni Desmond (scheda qui).

Si parte con un'introduzione affascinante, in cui si chiede al lettore di immedesimarsi in una giovane rondine e compiere insieme il suo lunghissimo viaggio in Africa, per poi accompagnarlo a incuriosirsi sul fenomeno dello spostamento degli animali spiegandone i motivi.


Questo di fatto è un viaggio nel viaggio: venti storie di animali più o meno noti, in cui grazie alle portentose e potenti illustrazioni ci sembra di essere lì immersi in quelle atmosfere. Dall'oceano insieme a una piccola megattera, che a soli sei mesi si trova a compiere una grandissima avventura accompagnata dalla sua mamma, alla tundra artica insieme ai caribù (parenti prossimi delle renne che vivono in America e non in Europa) che si spostano a Sud nelle foreste per trovare cibo e riparo. 


I viaggi sono tra i più incredibili: il mio piccolo Andrea è rimasto affascinato dal volo delle libellule che in sciami appaiono alle Maldive (!!), un insieme di isole che si trovano in mezzo all'Oceano Indiano. Questo insetto riesce a sfruttare i venti tropicali per muoversi. Ma la cosa più incredibile è che lo spostamento avviene generazione per generazione. Per i dettagli naturalmente vi rimando al libro (non posso svelare tutto).


Sinceramente, non sapevo che anche i colibrì, i più piccoli uccelli al mondo, potessero spostarsi tanto.


Andrea è rimasto abbagliato dalla bellezza della illustrazione e l'ha riprodotta. Cosa ve ne pare?

Penso che anche questo libro possa essere adattissimo a maestre e maestri non convenzionali, quelli che amano associare le diverse discipline. Oltre a una lettura insieme, i testi potrebbero essere oggetto di un piccolo dettato, di riflessioni personali da comporre e materia di arte. Le illustrazioni sono di grande fascinazione e possono anche spingere sia a copie dal libro, sia a libere produzioni.

Sarà, ma dopo aver letto con grande interesse il saggio di Antonella Capetti "A scuola con gli albi" di Topipittori (qui la scheda), sono sempre più convinta che i libri belli andrebbero proposti in ambito scolastico per aumentare conoscenze, competenze e immaginazione.


PS suggerisco di consigliare subito ai bambini di leggere la storia guardando in fondo al libro dove troveranno una mappa che illustra tutti gli spostamenti: un ottimo sistema anche per imparare a localizzare i continenti e iniziare a visualizzarne le posizioni.

Insomma, spero di avervi dato dei buoni motivi per cui ricercare questi due libri. E ricordatevi: essere curiosi non è una questione di età ma di atteggiamento, quindi potrebbero anche fare al caso vostro!

martedì 17 novembre 2020

Storie di alberi: il fico




Il fico dipinge grazie al sole la sua sagoma sul muro. Alcune foglie ancora appese lo aiutano a donare un tocco di colore. Mai avrei pensato di innamorarmi di una pianta così antica e prodiga di doni, che ho sempre associato all'estate. Le sue foglie lobate così difformi le une dalle altre, e per questo uniche, hanno iniziato a intrigarmi, insieme ai nodi dei suoi rami sinuosi e accoglienti, che sembrano abbracciare la terra e invitare i bambini a salirci sopra.






martedì 10 novembre 2020

Disegniamo insieme?








"Mamma disegniamo insieme?"
...

"Ma disegnare con te è come una droga. Ti ricordi quando ci siamo messi a schiacciare i ricci di quella pianta? (ippocastano)
Comunque mi sono divertito.
Mamma comunque tu sei una mamma mammosa
"

Chiedetemi se sono felice...

lunedì 9 novembre 2020

Storie di intrecci




Sarà che sono sempre in cerca di musi, ma a voi non sembra che questa radice assomigli a un capodoglio?
La bellezza mi circonda. La bellezza del contatto tra gli alberi e dentro i tronchi.

Lo stupore che possono suscitare le radici.

Un dono per chi ha voglia di guardare.
E tanta gratitudine. Penso che sia una parola da ripetere come un mantra in questo periodo. Per supportarci a vicenda.




Le radici e i tronchi del bagolari sembrano voler raccontare le loro storie. Storie di abbracci e intrecci. Storie di stiracchiamenti e allungamenti fuori dal terreno quasi in sospensione tra aria e terra.

martedì 3 novembre 2020

Dialoghi con il ficotana







Caro Ficotana
ti spiace se ti chiamo cosi? Del resto all'Asilo nel bosco ti conoscono in questo modo. Infatti offri rifugio quando fa troppo caldo e umido e tieni caldo come una coperta in autunno durante le giornate grigie.





Ora inizi ad allietarci con le tue foglie cangianti che si trasformano da un verde intenso a un giallo pagliericcio. Ieri le abbiamo toccate sai? Non pensavo che fossero rugose come la carta vetrata sopra, morbide e pelose sotto. Le nervature poi sono uno spettacolo. Quello che mi ha sorpreso di più è come le tue foglie "scelgano" quante lobature avere. Io da ignorante pensavo fossero cinque. Invece, che varietà! Da quelle che quasi non ne hanno ad altre che ne hanno fino a 12!!
Non hai idea di quanto rendi felici i bambini che si arrampicano da anni sopra i tuoi rami. Sai quanto hanno imparato a diventare più autonomi?
Chissà quante cose speciali hai visto?
Sono felice che il pettirosso venga a cantare la sua melodia ogni giorno prima che arrivino le persone.
Buona vita. Spero ancora lunga.