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lunedì 2 febbraio 2026

Un anno insieme a "La lepre e il rosso", di Francesca Casadio Montanari e illustrato da Natascia Ugliano, TS Edizioni


Dopo averlo fatto sostare a lungo nella mia libreria, finalmente riesco a parlare de “La lepre e il rosso”, un libro scritto da Francesca Casadio Montanari e illustrato da Natascia Ugliano, edito da TS Edizioni (Fondazione Terra Santa, qui).

Protagonista è una giovane lepre, alla sua prima stagione solitaria, che va alla ricerca di un particolare sapore e gusto: si ricorda da piccola di aver assaggiato con la mamma qualcosa di rosso e vuole ritrovarlo, perché era davvero gustoso. Così, accompagnati dalla lepre, scopriamo le stagioni in un bosco (in particolare quello dell’Appennino Tosco Emiliano ben conosciuto dalle autrici), i suoi piccoli abitanti e alcune piante con qualcosa di “rosso”.

Le illustrazioni evocative accompagnano il testo che riesce a essere allo stesso tempo semplice, poetico e descrittivo.




I personaggi che compaiono sono quelli che si possono trovare nelle stagioni: per esempio, lo scoiattolo e una ghiandaia in autunno (la famosa sentinella del bosco), e mentre le foglie degli aceri tingono di giallo foreste e montagne, nelle radure si scovano già i frutti come il biancospino o una rosa canina.



E così passiamo da una stagione alla successiva, vivendola dalla prospettiva di una lepre, in allerta ma curiosa, che si immerge nella neve, danzando insieme a un pettirosso o nascondendosi nell’erba alta in primavera quando avvista da lontano una volpe. In estate conosciamo un batuffolino, qual è il moscardino, infilato nel suo nido e altre specie.

Un’immersione nella Natura nei suoi silenzi e scoprendo la vita che spesso a noi è nascosta ma che a uno sguardo attento si mostra in tutto il suo splendore.



Un libro con font ad alta leggibilità e una presentazione naturalistica delle specie più interessanti.

Una storia da leggere con curiosità e da provare a cercare (almeno alcune) quando camminiamo nel bosco, affinando la nostra capacità di guardare sagome e tracce, ascoltare i vari suoni, annusare l’aria per individuare attraverso il profumo alcuni aspetti della natura.



Se volete seguire Francesca, potete cercarla sul suo sito: https://lacasadifra.wordpress.com/


giovedì 19 novembre 2020

Libri di Editoriale Scienza per bambini curiosi


Se avete voglia di accompagnare nella crescita i vostri figli, o i vostri alunni, e volete alimentare il loro senso di curiosità e meraviglia, ci sono due libri che, a mio parere, sono perfetti per voi.

Si tratta di due volumi editi da Editoriale Scienza, una case editrice delle più note nel settore divulgativo per ragazzi, per la qualità del rigore scientifico, a cui non manca, però, anche il senso estetico.

Da qualche mese collaboro con l'Asilo nel Bosco di Milano (qui) e ho avuto modo di osservare con quanto interesse i bambini siano attirati da tutti gli esseri "minuscoli" che incontrano, che si tratti di una lumaca "bavosa" (nota anche come limaccia) o di un lombrico. Quello che serve è un adulto in grado di sostare con loro, capace di alimentare le loro domande e di indirizzarli a scoprire, magari, insieme le risposte. 

In questo senso "Il grande mondo degli animali piccoli - osserva e scopri gli invertebrati" di Nathalie Jordjman, con le bellissime illustrazioni di Emmanuelle Tchoukriel e Julien Norwood, (qui la scheda) può essere di grande supporto. La premessa si vede già nelle due pagine che seguono e precedono la copertina e la quarta di copertina (il retro del libro, per intenderci).


Il libro si articola in modo molto semplice e accattivante (sviluppandosi suddividendo gli animali che vivono in terra, in aria e in acqua), presentando prima la panoramica degli invertebrati, per poi rispondere a tante curiosità, quali "come crescono gli animali?" "dove trovano riparo in inverno?" "come crescono?"


Seguono alcune tavole a doppia pagina in cui si ritrova un bambino immerso in un ambiente dove si possono cercare quali sono i posti più comuni dove andare a cercare gli animali, a partire anche dalle "tracce" che lasciano.

Non mancano spunti per cercare di indagare a fondo la vita di alcuni insetti classici (es. formiche o api) o per provare a catturarli senza danneggiarli (ricordandosi che poi vanno lasciati nel posto dove li avete trovati), o come costruire terrari temporanei, ad esempio, per le chiocciole, per avere il tempo di compiere una serie di osservazioni.

Quello che mi ha colpito è la perfetta sintesi con cui vengono spiegati gli elementi essenziali per distinguere i vari animali (e che poi i bambini ricorderanno per sempre): ad esempio che gli insetti hanno sei zampe, gli aracnidi (ovvero ragni, scorpioni, zecche...) otto.

Anche solo nell'osservare una sola illustrazione con la sua spiegazione si possono scoprire pian piano, una serie di caratteristiche della vita di una specie, per poi sapere cosa troveremo in giro quando andremo in esplorazione (es. sotto terra può capitare di trovare tante piccole palline lucide, che sono le uova delle chiocciole, provate a cercarle sotto a un masso o a un tronco marcio).

Come tutti i libri adorati dai bambini, non manca una parte dedicata ai "Piccoli animali incredibili", con i record sugli animali più grandi o belli al mondo, quelli che possono dare fastidio, o quelli che possiamo trovare comunemente nelle nostre case. Magari servirà a rassicurare i genitori e rendere entusiasti i bambini quando sapranno dare un nome a qualche nuovo inquilino che si incontra per caso.

Il libro è perfetto anche per tutti gli educatori che hanno voglia di scoprire la natura in modo diverso, accompagnando magari questa materia anche all'italiano. Un libro per esplorare insieme e scoprire quanto sia affascinante anche questo gruppo numerosissimo i cui rappresentanti si possono trovare praticamente ovunque e sempre (quindi perfetto da osservare spesso!). 

PS anche se il libro è consigliato dai 7 anni, penso che se come la sottoscritta, avete in giro bambini curiosi da piccoli, possiate prenderlo anche prima e curiosare in compagnia!



Se, invece, siete in cerca di un libro che approfondisca un argomento specifico, visto il periodo (vi è capitato di vedere gli stormi di storni compiere acrobazie nel cielo?), vi consiglio "Migrazioni - Gli incredibili viaggi degli animali" di Mike Unwin e Jenni Desmond (scheda qui).

Si parte con un'introduzione affascinante, in cui si chiede al lettore di immedesimarsi in una giovane rondine e compiere insieme il suo lunghissimo viaggio in Africa, per poi accompagnarlo a incuriosirsi sul fenomeno dello spostamento degli animali spiegandone i motivi.


Questo di fatto è un viaggio nel viaggio: venti storie di animali più o meno noti, in cui grazie alle portentose e potenti illustrazioni ci sembra di essere lì immersi in quelle atmosfere. Dall'oceano insieme a una piccola megattera, che a soli sei mesi si trova a compiere una grandissima avventura accompagnata dalla sua mamma, alla tundra artica insieme ai caribù (parenti prossimi delle renne che vivono in America e non in Europa) che si spostano a Sud nelle foreste per trovare cibo e riparo. 


I viaggi sono tra i più incredibili: il mio piccolo Andrea è rimasto affascinato dal volo delle libellule che in sciami appaiono alle Maldive (!!), un insieme di isole che si trovano in mezzo all'Oceano Indiano. Questo insetto riesce a sfruttare i venti tropicali per muoversi. Ma la cosa più incredibile è che lo spostamento avviene generazione per generazione. Per i dettagli naturalmente vi rimando al libro (non posso svelare tutto).


Sinceramente, non sapevo che anche i colibrì, i più piccoli uccelli al mondo, potessero spostarsi tanto.


Andrea è rimasto abbagliato dalla bellezza della illustrazione e l'ha riprodotta. Cosa ve ne pare?

Penso che anche questo libro possa essere adattissimo a maestre e maestri non convenzionali, quelli che amano associare le diverse discipline. Oltre a una lettura insieme, i testi potrebbero essere oggetto di un piccolo dettato, di riflessioni personali da comporre e materia di arte. Le illustrazioni sono di grande fascinazione e possono anche spingere sia a copie dal libro, sia a libere produzioni.

Sarà, ma dopo aver letto con grande interesse il saggio di Antonella Capetti "A scuola con gli albi" di Topipittori (qui la scheda), sono sempre più convinta che i libri belli andrebbero proposti in ambito scolastico per aumentare conoscenze, competenze e immaginazione.


PS suggerisco di consigliare subito ai bambini di leggere la storia guardando in fondo al libro dove troveranno una mappa che illustra tutti gli spostamenti: un ottimo sistema anche per imparare a localizzare i continenti e iniziare a visualizzarne le posizioni.

Insomma, spero di avervi dato dei buoni motivi per cui ricercare questi due libri. E ricordatevi: essere curiosi non è una questione di età ma di atteggiamento, quindi potrebbero anche fare al caso vostro!

mercoledì 14 ottobre 2020

Racconti urbani intorno alle foglie



Capita di osservare da lontano gli alberi di quercia, notando che ognuno ha una colorazione differente.
Poi avvicinandosi la meraviglia. 





Scoprire ricami compiuti da chi?
Sarà la foglia che inizia a decomporsi sull'albero?
Sarà opera di qualche insetto?
Ci sarà messo anche il vento? 

Io ho solo tante domande e nessuna risposta.
Rimane lo stupore.



Stupore che continua osservando le singole foglie e come "decidono" di cambiare la colorazione. In alcuni casi è a tratti come se un pittore avesse dato una spruzzata di colori caldi. In altri casi c'è l'omogeneità.
Come mai accade?
Sarà diverso a seconda dell'individuo o del ramo?
Della sua esposizione al sole?

domenica 24 giugno 2018

"Ti presento la mia famiglia - I Pesci" di Lucia Scuderi, Editoriale Scienza



Siete già al mare o state per andarci? Allora approfittatene per portarvi dietro un libro davvero prezioso "Ti presento la mia famiglia -I Pesci" di Lucia Scuderi (qui), Editoriale Scienza (qui la scheda), che con una grande bellezza e molta competenza esplora il mondo di questi animali affascinanti di cui sappiamo sempre troppo poco.



I suoi acquarelli delicati ma precisi ci portano a scoprire le diverse parti come le pinne, e le loro funzioni, l'impiego della coda - a seconda della specie - e delle branchie. Qui si parla di scaglie (e non squame come erroneamente riportato in tanti testi, specie quelli scolastici!) e ci si meraviglia a sapere che, come le testuggini e gli alberi, anche loro riportano anelli concentrici che ne determinano l'età. Un consiglio, la prossima volta che prendete un pesce, magari anche al mercato, prima di "squamarlo" prendete le scagliette e osservatele da vicino con i vostri bambini. Oltre a farne scoprire la consistenza delicata a volte trasparente e quasi traslucida, potrete trasformarvi in veri e propri detective.


Il libro è al tempo stesso semplice e ricco di curiosità che attraggono i bambini e fanno sentire meno impreparati gli adulti... per esempio secondo voi i pesci dormono? Ecco, certo non ve lo svelo, ma vi rivelo che neppure all'università mi hanno insegnato queste cose.


Adatto insomma a chi vuole immergersi in questo mondo affascinante, scoprirne alcuni segreti, fare bella figura al mare: lo consiglio sia per chi è alle prime letture in solitaria, sia per gli insegnanti che a scuola hanno quella mesta paginetta che in poche righe spiega cosa sono i pesci. Così potrete unire più discipline: quella scientifica a quella artistica. Perché anche l'educazione all'immagine è importante e queste illustrazioni vi rimarranno impresse. Magari vi verrà voglia di prendere in mano un pennello e provare a usare l'acquarello. A me sta già tornando...

venerdì 4 maggio 2018

"Dalla testa ai piedi" di Andrea Valente e Gek Tessaro, Editoriale Scienza



Se siete in cerca di un libro ironico, simpatico, curioso, preciso e accattivante per studiare il corpo umano, "Dalla testa ai piedi" di Andrea Valente e Gek Tessaro, Editoriale Scienza (qui la scheda) è il libro che fa per voi.


Testi brevi ma divertenti, senza essere pedanti, ricchi di informazioni per conoscere la terminologia corretta legata alle parti del nostro corpo.



Le illustrazioni di Gek Tessaro sono molto dettagliate e con il suo stile affascinante fatto di collage e colori contrastanti.

Insomma, lontano anni luce dai noiosi sussidiari scolastici, questo è il libro che può avvicinare bambini curiosi - vi dico solo che il mio settenne si vede e si rivede "Noi siamo fatti così" e questo libro lo ha conquistato - senza far passare la voglia di imparare. Di questi tempi una rarità. Come ha detto del resto Franco Lorenzoni al convegno di qualche tempo fa in Bicocca (ne ho parlato qui) chi pensa che il libro di testo sia il programma scolastico non ha ben presente le indicazioni nazionali. Quindi, quando i vostri figli hanno una ricerca o devono studiare e lo fanno controvoglia, perché non proporre alternative che possano affascinarli senza tediarli?
Qui si parla di cuore come "motore del corpo", che "pompa e stantuffa come i pistoni di un'automobile". Come vedete testo semplice con analogie e paragoni alla portata dei bambini. Molto utile anche per i grandi che vogliano "ripassare".

domenica 21 maggio 2017

Al #SalTo30 le "Storie bestiali" di Papik Genovesi e Sandro Natalini, Editoriale Scienza



Ieri 20 maggio, alla trentesima edizione del Salone Internazionale del libro di Torino (#SalTo30), presso il Bookstok Village si è tenuto “Storie bestiali”, un incontro con Papik Genovesi e Sandro Natalini che hanno presentato alcune curiosità sugli animali a partire dal libro (qui) pubblicato con Editoriale Scienza.


L’illustratore Sandro Natalini (qui) ha fatto da "Cicerone" e presentatore invitando Papik Genovesi, zoologo e ricercatore Ispra (qui) a raccontare ai bambini alcune delle storie più belle, curiose o inconsuete legate al mondo naturale. Filo conduttore è stato l’indice del libro che è suddiviso in dodici parti e che è un'affascinante introduzione al mondo animale.



Cacca. Si è dunque parlato sia di animali noti, come l’orso (di cui Papik Genovesi è uno dei massimi esperti), che in Italia è in difficoltà quanto al suo status di conservazione, sia di animali molto più piccoli e poco noti e amati, come alcuni ragni.

A differenza di quello che possono pensare in molti, la vita di chi studia gli animali non è sempre "rose e fiori" e per capire ad esempio molte cose sulla dieta dei carnivori (come lupi, orsi, lontre) i ricercatori scoprono tutto attraverso le cacche (in gergo tecnico chiamate “fatte”) e scherzosamente Papik Genovesi ha invitato i bambini a non raccoglierle (senza il permesso degli adulti), ricordando un episodio curioso che gli è capitato - dato che che per anni se ne è occupato - trovandosi nelle tasche sacchetti con questi “preziosi” reperti dopo molto tempo dalla raccolta.


La “Cacca” degli animali, è dunque un elemento fondamentale per conoscere le loro abitudini e da alcuni - come gli ippopotami, animali molto territoriali, che fanno grandi battaglie tra loro e se disturbati possono essere pericolosi - è un mezzo di comunicazione molto efficace. Per altri può diventare addirittura un’abitazione calda dove trovare cibo.
Una curiosità: la balena quando mangia i gamberi rossi fa una cacca rosa, lasciando una "nuvola ro

Cibo. L’incontro è partito parlando anche di un animale che alla sottoscritta sta molto a cuore (qui potete trovare un articolo che ho scritto anni orsono... e non è l'unico), lo scoiattolo rosso, che si trova in buona parte dell’Europa, e vive nei boschi dove trova noci, nocciole e altro nutrimento. Poiché non va in letargo, ha un “trucco” di creare piccole riserve nel terreno che è capace di ritrovare in inverno (quando il cibo scarseggia). Purtropppo, da quando è arrivato in Italia lo scoiattolo grigio, questi è in grande pericolo, anche perché il suo cugino americano riesce a trovare le sue riserve e gliele ruba (la competizione è anche indiretta perché lo scoiattolo grigio è molto più grosso, prolifico e meno diffidente dello scoiattolo nostrano). Per spiegare ai bambini questo fenomeno di competizione, Sandro Natalini ha parlato di una sorta di “bullismo”. Parola decisamente efficace di questi tempi.

Ma come è arrivato questo roditore nel nostro Paese? Tutta colpa di noi uomini: un ambasciatore se ne è “innamorato” e ha portato una coppia in Piemonte, senza sapere a cosa saremmo andati incontro. La storia è lunga e complessa. Aggiungo a quanto raccontato da Papik ieri (naturalmente non poteva soffermarsi troppo su ogni animale) che Secondo la IUCN, l’organo di conservazione della natura che si occupa di stilare le liste rosse degli animali in pericolo, lo scoiattolo americano, a dispetto del suo aspetto carino che affascina grandi e piccini, è una delle specie esotiche più pericolose al mondo!

Sonno. Ci sono animali che dormono pochissimo, come le giraffe, che fanno una “penichella” di mezz’ora nel corso dell’intera giornata (la vita non è certo facile per questi giganti erbivori dal lungo collo), altri che passano quasi l’intera giornata a farlo, come i pipistrelli (dormono diciannove o venti ore, a testa in giù) o i leoni, che sono grandi dormiglioni.

I Sensi per gli animali sono importantissimi per muoversi nell’ambiente in cui vivono anche per individuare il cibo, Un esempio in tal senso è il kiwi un uccello che vive in Nuova Zelanda; in effetti per essere un uccello è un po’ strano, infatti non vola e si muove come i mammiferi, e ha un becco dotato di alcuni peli sensoriali che gli permettono di scoprire se ci sono insetti, dato che si muove nel fitto del bosco di notte, come una sorta di piccolo fantasma. Questo animale, che viveva un tempo indisturbato in quest’isola, dove non c’era nessun predatore, ora è a rischio da quando l’uomo ne ha introdotti diversi, tanto che si trova soprattutto nelle aree protette, essendo diventato il simbolo di questo Paese.

Un altro animale davvero particolare e affascinante è l’ornitorinco, che per molto tempo è stato ritenuto un vero rompicapo zoologico (e all’inizio ritenuto un “falso” costruito con pezzi di altri animali, come il becco “a papera” di un uccello, la coda piatta di un castoro). Questo mammifero australiano è dotato di sensori nel becco che gli permettono di scovare nel fango il suo nutrimento quando si aggira di notte in cerca delle sue prede. Inoltre il maschio è dotato di uno sperone con il veleno.

Un altro animale che impiega i sensi è la vipera, dotata di una lingua biforcuta, “non perché dicono bugie” come ha spiegato Genovesi, con la quale riesce a percepire gli odori che vengono poi “decodificati” nella bocca, per comprendere da che direzione (sinistra o destra) arrivino; alcuni serpenti - come il crotalo o serpente a sonagli -sono invece in grado di percepire il “calore” delle prede anche quando sono immobili. Una delle specie più velenose al mondo è invece una medusa australiana (ma esistono anche conchiglie di mare che lanciano dardi velenosi).

Comunicazione. Come comunicano gli animali? In tanti modi. Abbiamo visto che l’Ippopotamo lo fa anche con la cacca. E noi? Oltre alla parola, con gesti, mimica facciale, il ballo, o anche scegliendo i vestiti. Queste cose le ritroviamo anche nel mondo animale.

Per esempio, il serpente corallo è velenoso, ha dei colori vivi (in gergo si chiamano "aposematici" ossia di avvertimento") e non ha problemi a farsi vedere, essendo velenoso, perché manda un apposito segnale a chi lo vede: sono velenoso, stammi lontano. Questa peculiarità è sfruttata dal falso serpente corallo, che non è velenoso ma ha una colorazione simile per cui, per sicurezza di solito i possibili predatori lo evitano.

Il calamaro dei coralli è invece fosforescente e usa la luce per comunicare, quando si muove sui fondali dei Caraibi (Oceano Atlantico).

Il pesce cadetto produce invece un ronzio fastidiosissimo, che può sembrare l'allarme di una sirena, per cui è davvero fastidioso per chi si trova vicino al suo branco di notte e vorrebbe dormire.


Il Corteggiamento negli animali è molto vario. Ci sono specie che danzano, come alcuni ragni. Un ragno australiano saltatore, detto ragno pavone, riprende il re dei corteggiatori che è il pavone e si esibisce in una danza straordinaria per corteggiare la femmina, con la differenza che se la femmina non è convinta se lo mangia (quindi bisogna imparare a ballare molto bene, il maschio le si avvicina con cautela).

Papik Genovesi ha ricordato come i ragni, che non piacciono a tutti, abbiano invece un ruolo straordinario nel mondo naturale perché sono abili predatori, che controllano il numero di insetti nei boschi. Dobbiamo quindi ringraziarli se non ci sono invasioni di insetti!

Gli Amori bestiali si manifestano in mille modi: l'abbraccio tra i lumaconi acrobati è forse quello più singolare; questi molluschi sono infatti dotati contemporaneamente di organi maschili e femminili e devono sfruttare l'occasione quando incontrano un partner (potrebbe essere anche l'unica!)

Anche la rana notturna di Bombay è un'altra specie acrobata, con il maschio che si appoggia alla foglia con le zampe anteriori (quelle davanti) per avvicinarsi alla femmina per accoppiarsi.

Il comune grillo campestre si può dire che abbia - come ha ben espresso Sandro Natalini - "mille grilli per la testa": infatti i ricercatori anglosassoni hanno scoperto attraverso l'uso di tante telecamere che ogni maschio sceglie molte femmine... e viceversa.


In dolce attesa... Maternità. Ci sono gestazioni che durano molto (come quelle delle balene o delle orche) e altre che durano pochissimo, come nel caso degli opossum (dodici giorni). Le orche mamme passano anche molto tempo con il piccolo, che nelle prime settimane di vita non sa respirare bene, per cui lo sostengono letteralmente per portarlo in superficie in modo che respiri l'aria (essendo un mammifero dotato di polmoni). In compenso, mamma opossum ha gravidanza di dodici giorni - è un marsupiale, quindi il piccolo partorito è una sorta di feto che poi si sviluppa in una speciale sacca e grazie a un latte portentoso - poi accudisce i suoi piccoli, tanto che gliene possono "salire addosso" anche dodici!!
Una curiosità: noi donne abbiamo la stessa gestazione delle mucche!

In altri casi, il compito di allevare i piccoli è delegato ai maschi, come succede al cavalluccio marino, le cui uova fecondate sono tenute in una tasca nella pancia del maschio, che se le cura e alla fine "partorisce" da mille a milleottocento piccoli!

Cure parentali. Ci sono tante curiosità e anche dei rimpianti: è il caso di una rana che viveva in stagni australiani e possedeva succhi gastrici portentosi, avendo un principio attivo che se studiato avrebbe potuto aiutare l'uomo a creare delle medicine per la gastrite. purtroppo queste rane si sono estinte e con loro abbiamo perso possibilità di scoprire questa specie affascinante e al tempo stesso di trovare dei principi attivi per guarire le persone.
Il casuario è uno strano uccello vive in Australia e ha un artiglio, con cui è capace di aprire la pancia con un taglio. Nonostante tutto, con i suoi piccoli è molto amorevole e li protegge dai pericoli. E la mamma casuario cosa fa? Si riposa un po’...

Curarsi."Aiutati che il ciel ti aiuta": è il caso di alcuni anfibi, in grado di rigenerare la zampa dopo averla danneggiata o persa. Lo stesso succede anche alle stelle marine.
I pesci zebra hanno, invece, la capacità straordinaria di rigenerare le cellule del cuore quando è danneggiato.
Una specie di lemure nero, primate che vive solo nell'isola del Madagascar, si sparge sulla pelliccia il veleno dei millepiedi per allontanare i parassiti.

Tema della morte viene affrontato anche con storie relative al mondo animale. Caso emblematico è quello del salmone: un pesce che vive la sua vita adulta in mare, ma nasce nei torrenti per poi tornarci per deporre le uova, compiendo un viaggio molto avventuroso, nuotando contro corrente, cercando di sopravvivere agli attacchi degli orsi, arrivando stremato al torrente natale per poi morire subito dopo la deposizione delle uova.

Un altro caso "estremo" è quello degli efemerotteri (dal greco ephḗmeros, che dura un giorno+pterón, ala) che spendono buona parte della loro vita in acqua - anche per alcuni anni - come larve, ma come adulti vivono qualche ora, giusto il tempo per accoppiarsi e deporre le uova.

Se bisogna cercare un animale longevo, bisogna allora parlare della vongola quahog (l'età si conta in base al numero anelli sulla conchiglia, come accade per le testuggini o per gli anelli concentrici degli alberi): un esemplare raccolto in Nord Atlantico (e purtroppo surgelato dai ricercatori) aveva la "tenera età" di "quattrocento anni.

Queste sono solo alcune delle curiosità e informazioni che si possono trovare in questo bellissimo volume. Io lo sto leggendo da alcune settimane con i miei figli e posso assicurarvi che non solo li appassiona un sacco ma fa venir voglia di farsi altre domande e andare ad approfondire, magari cercando filmati, audio sulle specie. Insomma, non si può prevedere l'effetto che fa. Sicuramente, una grande attenzione all'ambiente e una maggiore conoscenza delle specie animali. Perché non si smette mai di studiare.


L'incontro è finito con gli autografi di rito (naturalmente me li sono portati a casa anch'io) 


e con il ritrovo di amici giornalisti (come Andrea Vico, che nei giorni scorsi ha presentato il libro di Telmo Pievani Sulle tracce degli antenati (qui), sempre pubblicato da Editoriale Scienza). Qui trovate una video presentazione ad opera dei ragazzi del BookBlog.