Visualizzazione post con etichetta pensieri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensieri. Mostra tutti i post

lunedì 25 dicembre 2023

Cos'è il Natale?





Quest'anno la gratitudine è ancora più d'obbligo. In questo periodo non è scontato avere una famiglia, una casa, amiche e amici cari, genitori (e nonni per i figli), un nipote, un fratello e una cognata meravigliosi.

Ringrazio dunque per tutte le parole, le poesie, le immagini e i pensieri ricevuti da cuore di ognuno.

Ringrazio per essere in salute, per godere delle piccole e grandi cose

Per lo stupore dell'attesa e l'impazienza negli occhi del PreA, le sorprese di Massimo (innanzitutto un ciondolo speciale e fatto a mano) e la sua creatività nel preparare con cura i suoi regali. Ho inseguito un filo di lana rosso per tutta la casa creando un gomitolo per arrivare al vero regalo (uno dei propositi che mi ero fatta per il nuovo anno si avvererà). Lo ringrazio per aver depistato con imballaggi creativi i due figli fino a farli stupire per l'inatteso.

Ringrazio A per il suo disegno e la poesia fatte con il cuore

Ringrazio l'adolescente del cuore per un messaggio che leggeremo stasera.

Oggi c'è il sole ma risplendo dentro e fuori, Questa forse si chiama felicità


Mi auguro che ognuno di voi possa godere di affetto, salute, piccole gioie e gratitudine non solo per ogni ma anche per ogni dono che riceve in tutte le sue forme possibili.

mercoledì 14 dicembre 2022

Risvegli notturni




    Risvegli notturni

Complice una cattiva digestione, legata a una serie di giorni di completa inappetenza e digiuno, anche stanotte mi sono svegliata di colpo, dopo essere crollata come una bambina in un sonno profondo.
Questi risvegli notturni non sono una semplice insonnia, ma dopo un periodo "letargico" come quello della sottoscritta, sono perlopiù da ascrivere a un vero e proprio risveglio dell'anima. Sembra, infatti, che la mente così assopita da pensieri cupi e dolorosi, voglia ora rifarsi di tutto il tempo perso.
Così mi ritrovo avvolta nel silenzio della casa, circondata dalle lucine luminose dell'albero rimasto per caso acceso e con il cane accoccolato accanto a me in salotto. Un silenzio piacevole, alternato al tintinnio leggero della lancetta dell'orologio in cucina.
Un tram che passa in strada, anch'essa stranamente silente.
Sono appena le due. Per una capace di crollare alle 22 come un sasso, sembra passato un secolo, e, al tempo stesso, un solo minuto. Avete presente la bella addormentata? Ecco, mi ritrovo più o meno così, anche se per fortuna nella casa non esiste alcun maleficio che ha trasformato l'intero castello in cespugli e in rovi inestricabili, ma sono più o meno sicura che il resto della famiglia dorma beato nelle sue stanze.Anche se effettivamente non ho controllato.
Ogni tanto Sally respira emettendo un delicato sibilo di aria dal naso ma, non appena l'accarezzo, ricambia con le sue tipiche "fusa", sorta di estrema beatitudine, che esprime tutto il piacere di quell'atto riservatole in esclusiva.

Che dire, se non che per addormentarmi più velocemente servirebbe una tazza di tisana calda al limone e zenzero? La pigrizia impera, ma forse la ragione avrà la meglio. Dovrò pur fare qualcosa per arrivare alle sei del mattino.
Non vorrei rischiare come la notte scorsa di svegliarmi completamente alle quattro e agitarmi per la casa - preparando persino una lavatrice - come se fossero le sei, lasciando di stucco l'intera famiglia, abituata a vedermi immobile per una serie di giorni.

PS una sorta di tenerezza mi preme sul petto trovando in cucina gli appunti di storia dell'Adolescente del cuore, venuto a studiare di sera per fare addormentare il fratello in completa tranquillità e ripensare alla lettera per Babbo Natale scritta ieri dal PreA e lasciata accanto all'albero illuminato. Finalmente si è deciso a scriverla, dopo aver detto che non sa effettivamente se tutti i suoi amici lo hanno fatto, ma Davide sì certo, di non aver chiesto effettivamente molto e, come gli altri anni, avendo lasciato libero Babbo Natale di sorprenderlo visto che in questi anni non lo ha mai deluso.

domenica 26 giugno 2022

Passeggiata delle sei alla domenica...


Video di un giorno precedente... ora Milu è in vacanza!

Ed ecco arriva la solita leccata delle 6 precisa Sally vuole farmi alzare anche se io sono così assonnata da quasi riuscire a mettere sale al posto dello zucchero nel caffè.

Ora siamo già in giro e gli unici a farci compagnia soli rondoni e un sole già alto e quasi troppo forte per i miei occhi stanchi.
 
L'aria per fortuna è fresca in giro solo qualche macchina che "svolazza qua e là", ma senza fare troppo rumore.
Sally felice tira sapendo che la passeggiata sarà piacevole. Ieri l'ha portata fuori Marco, solo per pietà nei confronti di sua madre, e quindi è stato tutto molto veloce.

Ieri volevo lavorare ma sono stata a perdermi tra i nuovi slang dei ragazzini /per comprendere che sono una boomer / e a rimembrare luoghi meravigliosi e persone che vorrei rivedere.
 
Nell'aria profumo di brioche: che delizia.
Ora siamo pronte per il solito giro fino a piazza Novelli, sperando di incontrare padroni simpatici o magari nessuno perché  Sally possa essere felice del suo giro e io possa tornare a casa ... e provare a mettermi a lavorare, ma questa volta per davvero!
buona domenica a tutti a chi è giià sveglio, come me, a chi sta correndo o passeggiando nella città o in montagna o al mare come alcune mie amiche fanno abitualmente, a chi soffre di insonnia.. e a chi invece sta facendo dei bellissimi sogni
Sogni come la sottoscritta ma spero che non siate interrotti da bambini urlanti o da cani leccanti 
(perdonate il neologismo!)

Insomma buona domenica

sabato 30 aprile 2022

Dell'insonnia, o dell'arte di svegliarsi presto

insonnia, pensieri, letto, riflessioni, wake up, caffè,  A casa di Anna, annapisapia.blogspot.com, #annapensiero


Ore 5.22, sabato 30 aprile

Avete presente quella immagine che gira da tempo con i due genitori e un figlio nel letto e la disposizione che assumono pian piano durante la notte? Ebbene, provate a fissarla per un momento nella memoria, tenendo conto che quello nel letto non era un cucciolo appena nato, ma un undicenne in vena di coccole e attenzioni, di una certa dimensione. Aggiungete il fatto che, come la sottoscritta, si veste di strati per la paura del freddo e che, appena addormentato si avvinghia come una cozza alla sottoscritta, poi inizia a vagare. Stanotte è approdato sulla gamba dolorante di Massimo con la testa. Una testa calda e sudata. Me ne sono accorta per il grido lanciato. Subito sono corsa a ripari cercando di rimediare...
Non contenti, avendo Sally in camera - che pazientemente aveva atteso nella sua cuccia - abbiamo ricevuto a un certo punto della notte un'altra visita. Lo so, farò inorridire alcuni di voi e sorridere altri, ma da un certo tempo sale sopra e si sistema ai piedi del letto o, se più fortunata, tra me e Massimo. Qualcosa di inconcepibile anni o mesi fa sta ora diventando un'abitudine. Lo fa quando siamo nel pieno del sonno e io non me ne accorgo (finché naturalmente non si sdraia addosso... sono sempre 21 chili di materiale naturale denso di pelliccia).
Stanotte penso che non abbia resistito anche perché - lo so che non andrebbe antropizzato tutto ma lo faccio - temo che sia leggermente gelosa di Andrea, per cui, vedendolo completamente abbandonato nel letto come una sirena spiaggiata, non ha resistito. In effetti qualcuno dice che ai cani basta poco e una delle loro piorità è stare accanto al padrone... e a volte Sally lo prende proprio "alla lettera". Anche lei si "accozza" di fianco a me non solo quando siamo nel letto - specie quando non sto bene - ma anche quando lavoro.
Risultato: il letto sembrava un puzzle mal incastrato e non so se Massimo abbia provato ancora più dolore alla gamba.
Sarà per questo, sarà per l'adrenalina che scorre nelle mie vene da qualche giorno, sarà per l'ansia da chiusura del giornale, ora dal letto sono approdata in cucina.
Qui, nel silenzio assoluto della casa, con i canti vocianti dei merli fuori, mi godo il mio meritato caffè doppio, in attesa di spostarmi in studio a lavorare.
C'è qualcosa di magico nel silenzio e nel pensare di poter lavorare in solitudine, specie quando hai arretrati da recuperare.
E voi?
Siete già alzati come i giorni scorsi?
Un augurio di un buon sabato e di una giornata densa di piccole cose belle, che poi sono quelle che fanno la differenza, almeno per me. Almeno quando ricomincio a respirare e ad assaporare nuovamente la vita, gustandomi ogni dettaglio.


giovedì 28 aprile, ore 5.22
Chissà se sia un elemento positivo scrivere a quesr'ora. Sveglia dalle tre di notte, e con forte mal di stomaco, mi sono alzata per una tisana e ora sono in cucina ad ascoltare il ticchettio dell'orologio che risuona nel pieno silenzio.
Solo la cucina è illuminata, tutto il resto è buio: la casa tace e ognuno dorme nel suo letto.
Ne ho approfittato per riunire pensieri e parole che in questi mesi erano forse aggrovigliati e ora cercacavano di venir fuori. Sarà l'insonnia o sarà il desiderio di mettere nero su bianco queste parole, mi ritrovo ora assonnata senza sapere se provare a tornare a dormire o alzarmi del tutto. ...

giovedì 29 aprile 2021

Pensieri e stanchezza

 


L'aria fresca dopo la pioggia e le strida dei rondoni sono un richiamo, come le sirene per Ulisse. Eppure la pigrizia e la stanchezza l'hanno vinta su questo desiderio.

Tu, curiosa come sempre, ti affacci alla finestra. Fuori si sente un cane che guaisce e persone che parlano. Il cielo si sta rabbuiando anche se stranamente è ancora luminoso e non per i lampioni. Inizi a guaire e innervosirti e giri per la casa, ti affacci nuovamente cercando di intravedere dalle persiane chiuse. Chissà se quel cane è ancora lì o è andato via. 

Tu vai avanti e indietro. E intanto chissà se passano altri cani per strada. Abbai decisa ma nessuno ti risponde. Che ti prende? Che vuoi dire?

Un tram passa lieve come il sottofondo di una colonna sonora della mia serata.

Ecco, forse la tisana sarà pronta e riscalderò il cuore e non solo quello del mio cucciolo.

Buona serata e buona notte ai sognatori

E mentre lo scrivo mi rispondono i fringuelli. Che mi abbiano sentito?

domenica 27 dicembre 2020

Attesa e riflessione



 
 
Sono giorni di attesa e riflessione. 



Attesa di poter camminare, spostarsi, respirare in un bosco, tornare a godere dei colori delle ultime foglie, dei profumi delle piante che fioriscono in inverno, del muschio umido dopo la pioggia, della brina e della rugiada, dell'alito che si fa nuvola. Dei sorrisi bambini, delle corse sfrenate, delle guance che sentono il freddo sulle gote nude, del vento gelato che arrossa il naso.
Ora tutte queste piccole cose sono possibili solo in posti solitari o nascosti. Sono piccole gioie proibite per il bene comune. Eppure, quanto godimento ci perdiamo.
 
 
 
Riflessione su ciò che siamo ora e ciò che siamo stati. 
Come ho appena letto, siamo come un tronco d'albero con tanti strati sovrapposti, nascondiamo le nostre ferite, che riaffiorano di tanto in tanto quando la corteccia si frantuma. Intanto la vita fluisce, si continua a cambiare e rimanere se stessi, come un fiume che scorre, uguali e diversi al tempo stessi, fragili e forti a seconda dei momenti.
Approfittiamo delle bellezze improvvise, non scontate. Gioiamo per ogni piccola conquista, di qualsiasi tipo sia. Accumuliamo piccoli tesori e scorte di meraviglia. Potranno servirci nei momenti più bui.
Cerchiamo di essere grati di quello che accade.
Non diamo per scontato nulla, perché nulla è scontato.
Forse cambia solo il nostro sguardo, il nostro punto di vista.
Assaporiamo le parole che ci vengono donate.
Ringraziamo quando possibile. Anche questo non è mai superfluo. Almeno per me.
Aspettiamo il canto di un pettirosso. Prima o poi arriverà.
 



 

sabato 24 ottobre 2020

In cammino...





Il mio mondo è fatto di calzini spaiati
Il mio universo è fatto di parole e pensieri
Alcuni scaldano il cuore
Altri fanno soffrire.

Il mio mondo è un labirinto dove amo perdermi,
forse per troppa curiosità?
Il mio universo è come un puzzle
a cui mancano ancora delle tessere.
Le troverò tutte?

So di essere in cammino
Alla ricerca continua della bellezza,
della gratitudine e dell'ascolto.

Il mio mondo è fatto di colori
pieni di sfumature
Il mio universo è fatto di sguardi
verso ciò che mi circonda.

Il mio mondo a volte è invisibile
ed è solo interiore.
La mia voce invece è potente,
a volte fastidiosa.

Il mio mondo è fatto di sorrisi
e abbracci
di doni inaspettati.

mercoledì 14 ottobre 2020

Racconti urbani intorno alle foglie



Capita di osservare da lontano gli alberi di quercia, notando che ognuno ha una colorazione differente.
Poi avvicinandosi la meraviglia. 





Scoprire ricami compiuti da chi?
Sarà la foglia che inizia a decomporsi sull'albero?
Sarà opera di qualche insetto?
Ci sarà messo anche il vento? 

Io ho solo tante domande e nessuna risposta.
Rimane lo stupore.



Stupore che continua osservando le singole foglie e come "decidono" di cambiare la colorazione. In alcuni casi è a tratti come se un pittore avesse dato una spruzzata di colori caldi. In altri casi c'è l'omogeneità.
Come mai accade?
Sarà diverso a seconda dell'individuo o del ramo?
Della sua esposizione al sole?