Visualizzazione post con etichetta gratitudine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gratitudine. Mostra tutti i post

domenica 8 marzo 2026

Segnali di primavera






Ogni anno è così: dopo i primi piccoli segnali nei prati di colpo ti trovi i pruni fioriti da un giorno all'altro e le magnolie che danno spettacolo. Per non parlare del cotugno del Giappone che ho sempre amato e che per fortuna fa più fioriture dal rosso acceso al rosa e si interfaccia con il giallo ora della forsizia.



falsa ortica purpurea

veronica persica

veronica persica e geranio volgare (o geranio selvatico)

violetta e favagello


E poi i prati che prima sono solo pieni di tarassachi e pratoline e che di colpo si riempiono di labiate, favagelli, violette, veronica persica e tantissimi altri fiori e infiorescenze.


Oggi ho osservato i gufi dormienti, trovato tracce di aironi nascosti in alto nei loro nidi, sentito cantare dai fringuelli alle cince, dalle cornacchie fino al tamburellare deciso di un picchio rosso. Insomma la vita è ripresa alla grande e sta allargandosi ovunque a vista d'occhio nei parchi e ovunque possano crescere piante e piantine tra le buche e gli spiragli di muri e asfalto.









E io sono grata di tutto questo, del sole, dei miei bellissimi ellebori sul ballatoio e dei papaveri in casa.










E grata perché sto per iniziare una serie di laboratori che so già mi emozioneranno tantissimo e mi riempiranno di curiosità come sempre.

E voi, cosa mi raccontate di bello?

domenica 7 luglio 2024

Fratellanza e ziitudine



Anche se ha piovuto per quasi tutto il tempo, è stato bellissimo stare insieme a te, caro "fratellone". Ti sto vedendo diventare un papà sempre più premuroso e orgoglioso di esserlo. Attento senza essere pressante con tuo figlio, che lasci libero di esplorare il mondo, che osservi con una presenza costante e non invadente. Quello che serve a un bambino, specialmente oggi, per crescere sano e completo.

Ci hai deliziati con la tua cucina che sa di amore e cura, hai interessato anche Marco con i tuoi manicaretti. Non ci fai mai mancare nulla. E' bellissimo tornare a passare del tempo insieme, di qualità, e avvicinarci di nuovo, anche senza parlare, so-stare insieme. Riaffiorano anche tutti gli anni passati a giocare qui a Miasino, complici di giochi semplici e inventati.

Leonida cresce felice e sereno, con quella risata squillante e pura, di chi è "senza filtri" come dice Marco. Un bambino curioso, vivace e chiacchierone: mi piace ascoltare i suoi ragionamenti in cui "ieri" è tutto quello che è avvenuto prima di ora, che sia veramente un giorno fa o un mese fa. Ci siamo divertiti a sdraiarci nel fieno che "ho lubato" come ha detto  L, (in realtà lasciato nel prato da chi aveva fatto le balle di fieno). Abbiamo saltato dentro a piedi nudi finché non ha iniziato a piovigginare.

Allora Leonida hai trovato tante altre cose da fare. Ti piace leggere: la tua mamma ti sta abituando bene e già scegli con determinazione i libri da portare dietro. Questa volta avevi con te "A letto piccolo mostro" (qui), Caccapupù(qui) di Babalibri.

fratellanza,ziitudine,Gaetano e Zolletta,Io e Pepper,Topipittori,Beatrice Alemagna,Silvia Vecchini,Sualzo, Leonida,gratitudine,, recensione, A casa di Anna blog, annapisapia.blogspot.com

Proprio quando hai smesso di giocare, ieri ti ho proposto di metterci sul divano e guardare un po' degli albi e dei libri che mi ero portata da guardare e recensire.
Ti ho letto per la prima volta "Gaetano e Zolletta" (che ti aspetta a Milano nella versione autografata a Bologna da Sualzo e Silvia Vecchini di Gallucci Balloon): questa storia tenerissima di papà Gaetano e suo figlio Zolletta, ancora più bella perché i protagonisti sono due asini dagli occhi vivaci e dolci al tempo stesso: hai riso insieme a me, hai fatto tutti i versi, aspettavi con occhi curiosi che voltassi pagina per sapere cosa sarebbe successo. 

Il tuo primo fumetto, e che fumetto! Confermo che l'età può essere segnalata già dai 3 anni in sù, se uno ha l'abitudine alla lettura come te.



Poi abbiamo anche letto "Io e Pepper": seguire la storia della crosticina raccontata sempre con grande abilità e magia da Beatrice Alemagna (edizioni Topipittori, qui) ti ha affascinato, tanto che prima di partire mi hai chiesto "Mi leggi quetto tia?", portandomi stamattina alle 7.30  il libro. Questa storia universale, che parla dei graffi e delle croste che si fanno i bambini e le bambine che giocano in libertà, come fai tu, senza timore da parte dei genitori, ti è rimasta addosso, ti ha colpito. Alla fine ieri ti ho proposto di chiamare uno dei tuoi graffi con un nome e forse è stato quello a colpirti? Non so, ma rimane una storia bellissima, perché dà importanza alle piccole cose, che poi tanto piccole non sono per i bambini, Anzi. Una crosta è una storia: la storia di una caduta, del sangue che fa paura, della cura, dell'attesa, l'attesa di un tempo ancora sospeso, che qualcosa cambi e si trasformi, una storia che parla del tempo che passa - passa secondo il senso dei bambini - di qualcosa che da brutto può diventare addirittura una compagnia, una compagna di avventura, che viene sempre con te.
So quindi cosa sarà il prossimo libro da regalarti (per ora questo era per me).

Ora che chiacchieri molto mi piace provare a capire i tuoi ragionamenti e il modo in cui parli, come tutti i bambini, coniugando i verbi senza le eccezioni che ci sono in italiano per cui "facendo" diventa "cosa stai fando?", "brocchili",  "la Gala ha ttato giù la ciotola",  (buttato), 

Stamattina quando pioveva  hai notato che: "c'è uno lago nel baccone" nel (baccone) e hai esclamato con la tua vocina squillante e gli occhi corrucciati: "mamma mia, la pioggia ha fatto uno lago"... dal lago di pioggia al bere è stato un breve passaggio a un altro ricordo: "Prima io pima aveva sete, io pima dommiva, poi sono azzato, papà dommiva, io sono azzato, poi io ho fatto tac -e hai fatto il gesto di bere - e poi sono andato nanna"

Grata di questi due giorni a scoprirvi e a stare insieme. 

lunedì 25 dicembre 2023

Cos'è il Natale?





Quest'anno la gratitudine è ancora più d'obbligo. In questo periodo non è scontato avere una famiglia, una casa, amiche e amici cari, genitori (e nonni per i figli), un nipote, un fratello e una cognata meravigliosi.

Ringrazio dunque per tutte le parole, le poesie, le immagini e i pensieri ricevuti da cuore di ognuno.

Ringrazio per essere in salute, per godere delle piccole e grandi cose

Per lo stupore dell'attesa e l'impazienza negli occhi del PreA, le sorprese di Massimo (innanzitutto un ciondolo speciale e fatto a mano) e la sua creatività nel preparare con cura i suoi regali. Ho inseguito un filo di lana rosso per tutta la casa creando un gomitolo per arrivare al vero regalo (uno dei propositi che mi ero fatta per il nuovo anno si avvererà). Lo ringrazio per aver depistato con imballaggi creativi i due figli fino a farli stupire per l'inatteso.

Ringrazio A per il suo disegno e la poesia fatte con il cuore

Ringrazio l'adolescente del cuore per un messaggio che leggeremo stasera.

Oggi c'è il sole ma risplendo dentro e fuori, Questa forse si chiama felicità


Mi auguro che ognuno di voi possa godere di affetto, salute, piccole gioie e gratitudine non solo per ogni ma anche per ogni dono che riceve in tutte le sue forme possibili.

giovedì 21 dicembre 2023

I doni delle amiche e degli amici




Da qualche giorno, forse da domenica da quando sono andata a visitare Claudia Souza e mi sono concessa una pausa, da quando il calendario del Solstizio di Betty è stato un crescendo di emozioni e raccoglimento, insomma da un po' di giorni sono piena di gratitudine, di stupore, di meraviglia nonostante il tran tran quotidiano. Sicuramente è frutto di una serie di circostanze ma questo questo stato dell'animo ci pervade non possiamo non essere grati e felici.



Avere l'adolescente del cuore a casa [non sta molto bene] mi fa uno strano piacevole effetto. La sua calma compensa l'energia turbinosa e scoppiettante del preA che non finisce di stupirci ogni giorno.

Oggi oltre al lavoro è dedicato a me [dai miei parrucchieri del cuore] e ad amiche preziose.
In realtà, mi piacerebbe e voglio trovare il tempo per tutte le persone care che non riesco a vedere da tempo, anche se so che sono sempre qui nel cuore.
E dunque buona giornata a voi

lunedì 11 ottobre 2021

"Lentamente il futuro", Educazione in natura a Botti






Ho rubato al cielo le nuvole e la stellata, 

ho rubato ai prati il profumo di limone della melissa e quello di noce, 

ho rubato alla terra lo sguardo sui licheni frondosi caduti, 

ho rubato alle piante dettagli minuscoli e qualche faccia, 

ho rubato al vento quella frescura che entra nelle ossa e ti rimane dentro.

...


Non dimenticherò facilmente la mantide religiosa appostata alla finestra mentre facevamo biodanza...



Le nuvole rosa che coloravano il cielo quasi ormai scuro, rendendolo pieno di possibilità.




Porterò con me a lungo colori e contrasti delle stagioni,  tra piante estive e tonalità autunnali...

Sento ancora addosso gli abbracci e i sorrisi, i gesti lievi e delicati.

Sento nella pelle le danze e il silenzio profondo. 

Negli orecchi le grida gioiose dei bambini...


... e il raglio delle asine, tutte con la P (io ho conosciuto solo Pilar e Pimpinella)



E ancora... I ritrovi con le amiche

gli incontri inattesi con nuove persone da conoscere. E che spero di conoscere meglio.

Il vino buono e i pasti deliziosi.

I discorsi sull'educare e sullo stare in natura.

Il confronto con tante persone che provengono da realtà diverse e da tutta l'Italia!



Piccoli gesti per essere più consapevoli di noi stessi, il profumo della brace, il fuoco e i canti intorno.



Sono stati due giorni intensi!! Ci sarà da riflettere molto dopo il 12° Raduno nazionale a Botti (Panzano del Chianti, FI), del Comitato Promotore per l’Educazione in Natura del 9 e 10 ottobre scorsi (qui il link).

Sarò sempre grata a Eliana Rocchetti (che fa parte del direttivo, in alto a sinistra vicino a Paolo Mai, Vittoria Brioschi, Benedetta Cuccuini), mia mentore, aperta sempre al mondo e alle persone (in particolare per la fiducia che ha riposto in me senza se e senza ma), per aver portato tutto lo staff che collabora con lei all'Asilo nel bosco di Milano (qui) a questo incontro. 
Avrei perso molto, lo so.

Grata.

sabato 8 maggio 2021

Una poesia e un messaggio d'amore



Sono cresciuta e ho cresciuto i miei figli pensando che ogni giorno sia bello celebrare qualcosa.
Sono una mamma davvero fortunata, lo riconosco. Nella stessa settimana, a pochi giorni di distanza, Andrea mi ha fatto due doni immensi. Il primo voleva assolutamente darmelo mentre stavo tenendo una formazione in diretta per Babalibri. Nonostante avessi spiegato di non disturbarmi, il desiderio di farmi vedere la sua creazione portafortuna (ero davvero agitata) ha prevalso. E spero di essermela cavata comunque.

Poi ieri se ne arriva con questa poesia per la festa della mamma. Non ha resistito e me l'ha letta subito. Sono ancora commossa e grata.