I temi che mi stanno a cuore spaziano dalla fotografia alla Natura, dagli albi illustrati all'educazione, dalla biodiversità alla creatività, dalle notizie giornalistiche alle attività con i bambini.
Ho scelto di chiamare il mio blog "A casa di Anna" perché spero che vi sentiate un po' a casa. Mettetevi comodi e leggete. E se avrete voglia di commentare mi farete solo piacere. Buona navigazione.
Ogni anno è così: dopo i primi piccoli segnali nei prati di colpo ti trovi i pruni fioriti da un giorno all'altro e le magnolie che danno spettacolo. Per non parlare del cotugno del Giappone che ho sempre amato e che per fortuna fa più fioriture dal rosso acceso al rosa e si interfaccia con il giallo ora della forsizia.
falsa ortica purpurea
veronica persica
veronica persica e geranio volgare (o geranio selvatico)
violetta e favagello
E poi i prati che prima sono solo pieni di tarassachi e pratoline e che di colpo si riempiono di labiate, favagelli, violette, veronica persica e tantissimi altri fiori e infiorescenze.
Oggi ho osservato i gufi dormienti, trovato tracce di aironi nascosti in alto nei loro nidi, sentito cantare dai fringuelli alle cince, dalle cornacchie fino al tamburellare deciso di un picchio rosso. Insomma la vita è ripresa alla grande e sta allargandosi ovunque a vista d'occhio nei parchi e ovunque possano crescere piante e piantine tra le buche e gli spiragli di muri e asfalto.
E io sono grata di tutto questo, del sole, dei miei bellissimi ellebori sul ballatoio e dei papaveri in casa.
E grata perché sto per iniziare una serie di laboratori che so già mi emozioneranno tantissimo e mi riempiranno di curiosità come sempre.
Quando scopro un nuovo posto, mi viene la voglia di tornare. Appena il tempo si è rimesso (non perché non vada anche sotto l'acqua ma per riuscire a fare qualche foto), mi sono nuovamente inoltrata nel sentiero di qualche tempo fa, lasciando spazio a occhi nuovi nello stesso posto, e poi, inoltrandomi ancora più avanti nel sentiero.
Inutile dire quante cose mi erano sfuggite allo sguardo, come è ovvio: ho trovato in diversi punti ossa di qualche ungulato non identificato (dalla sottoscritta) ormai pulite e piene quasi di vegetazione...
poi le tracce nel fango... (una sicuramente di airone cinerino che si è involato)
Verbasco
convolvolo
Spirea spp.
fiori della fitolacca
fiori della fitolacca americana
Lysimachia (Quattrinella)
Lungo il sentiero tanti bellissimi fiori, che conosco ancora poco, ma ho provato a mettere quelli identificati... tanti sono esotici ma naturalizzati...
il prato intorno alla laguna era pieno di tanti fiori, tra cui Vinca minor (che qui di solito osservo solo in primavera), e i legni in decomposizione pieni di funghi...
vorrei trovare un esperto o comunque indagare perché alcune forme fanno pensare a funghi preziosi, ma non vorrei straparlare senza sapere di cosa parlo... insomma vorrei chiedere... anzi se qualcuno conosce i nomi è pregato di segnalarmeli così imparo e con me chi legge!
Comunque camminando ed esplorando ho anche osservato:
- un nido con il muschio e sotto delle piccole uova azzurre con puntini marroni (sembrava disabitato)... penso sia di merlo ma non ne sono sicura.
- una piccola biscia d'acqua (ma non ho visto il collarino, sono sicura sia un colubride, ma essendo nell'acqua non so se propendere per quello o per un biacco?
Non sembra una faccia? Tronco "decorato" da insetti del legno . Scolitidi
Lungo una strada interrotta ecco legni "decorati" deliziosi...
E poi la bellezza delle case che sembrano abbandonate e che comprerei subito ...
Insomma, è stata un'escursione piena di sorprese, cosa ne pensate? Avete consigli?
Il primo che ho incontrato lungo il sentiero è stato un codirosso spazzacamino, che ha agitato la sua coda rosso mattone mentre svolazzava via.
Mi sono inoltrata e mi sono ritrovata vicino a una radura immersa nelle Asteracee (forse Erigeron annuus), alte quanto la sottoscritta o di più. Sembrava di essere dentro un quadro...
Proseguendo ho seguito il torrente, cercando di individuare il punto adatto dove scendere: appena ho avvistato un airone cinerino e alcuni germani reali ho pensato che fosse adatto. Naturalmente loro sono scomparsi, ma mi sono trovata in una sorta di laguna, in cui affondavo... la sabbia sembrava circondarmi farmi precipitare sempre più giù. Per fortuna ero attrezzata.
Una volta attraversata la parte di sabbia, piena di impronte, sia di anatidi, sia di ungulati, ho risalito lungo la corrente, trovandomi immersa in alcune microcascatelle.
Il Paradiso in terra. La buddleia continuava ad attirare farfalle, api e libellule...
ho proseguito trovando anche penso tracce di zampe di airone... felicità!!!
dimenticavo la femmina o forse un giovane cervo volante???
Poi sono ritornata e ho ripreso un sentiero che saliva. Qui è balzata all'occhio una penna di picchio verde... non mi sembrava vero... ho iniziato a guardarmi intorno e mi sono ritrovata una spiumata, anche se incompleta, di penne di ali e parte della coda...
felice del bottino ho proseguito, incontrando alcuni cancelli arrugginiti e scale ammantate dall'edera... chissà che casa si nasconderà lì?
Intanto da lontano ho visto il lago ormai sbrilluccicante....
Scendendo quasi mi sono scontrata letteralmente con una femmina di capriolo che scendeva da un sentiero nascosto: ci siamo spaventate e lei è guizzata via in un lampo... che dire se non grazie per questa escursione imprevista ed emozionante?
Per finire sono andata a vedere ancora una volta il Lago da Vacciago... bello vero?