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domenica 22 dicembre 2024

Il Natale delle pulcette, di Beatrice Alemagna, Phaidon

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Chi ha amato gli altri libri sulle pulcette (ne ho parlato qui) di Beatrice Alemagna, non vorrà perdersi questo dedicato al momento del Natale. Un libro che come tutti gli altri è creato con lana infeltrita e pezzetti di tela colorata scelta sempre con gran gusto dall'autrice stessa. Pulcette che sono talmente vive da sembrare uscire dalle pagine di carta e diventare vere e proprie compagne di avventura...


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In questo caso le pulcette si riuniscono per creare una festa indimenticabile, ma - naturalmente - ognuna di loro ha un'idea diversa di “indimenticabile”. C'è chi pensa al cibo e alle gustose  "tartine di polvere e un panettone di briciole",  c'è chi invece collega la festa ai balli e chi ancora ama riunirsi a suonare le canzoni di Natale intorno al pianoforte...

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E così, tra un racconto e l’altro sulle proprie tradizioni, scopriamo tutto quello che si può fare a Natale per creare un'atmosfera accogliente. 


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Ma cosa riesce a renderle felici tutte? Condividere un momento di gioia tutte insieme, come accorgersi che nevica e che tutto si imbianca: affondare dentro facendo “scrunch scrunch”, con la neve che scricchiola “sotto i piedi”.

Vi invito a leggerlo e rileggerlo... chissà quante volte vi verrà chiesto! Provare per credere!


PS come sempre questa autrice con semplicità riesce a parlarci e farci riflettere su temi importanti, anche in questo caso collegati alla diversità e al proprio punto di vista collegato anche alle diverse esperienze.

domenica 7 luglio 2024

Fratellanza e ziitudine



Anche se ha piovuto per quasi tutto il tempo, è stato bellissimo stare insieme a te, caro "fratellone". Ti sto vedendo diventare un papà sempre più premuroso e orgoglioso di esserlo. Attento senza essere pressante con tuo figlio, che lasci libero di esplorare il mondo, che osservi con una presenza costante e non invadente. Quello che serve a un bambino, specialmente oggi, per crescere sano e completo.

Ci hai deliziati con la tua cucina che sa di amore e cura, hai interessato anche Marco con i tuoi manicaretti. Non ci fai mai mancare nulla. E' bellissimo tornare a passare del tempo insieme, di qualità, e avvicinarci di nuovo, anche senza parlare, so-stare insieme. Riaffiorano anche tutti gli anni passati a giocare qui a Miasino, complici di giochi semplici e inventati.

Leonida cresce felice e sereno, con quella risata squillante e pura, di chi è "senza filtri" come dice Marco. Un bambino curioso, vivace e chiacchierone: mi piace ascoltare i suoi ragionamenti in cui "ieri" è tutto quello che è avvenuto prima di ora, che sia veramente un giorno fa o un mese fa. Ci siamo divertiti a sdraiarci nel fieno che "ho lubato" come ha detto  L, (in realtà lasciato nel prato da chi aveva fatto le balle di fieno). Abbiamo saltato dentro a piedi nudi finché non ha iniziato a piovigginare.

Allora Leonida hai trovato tante altre cose da fare. Ti piace leggere: la tua mamma ti sta abituando bene e già scegli con determinazione i libri da portare dietro. Questa volta avevi con te "A letto piccolo mostro" (qui), Caccapupù(qui) di Babalibri.

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Proprio quando hai smesso di giocare, ieri ti ho proposto di metterci sul divano e guardare un po' degli albi e dei libri che mi ero portata da guardare e recensire.
Ti ho letto per la prima volta "Gaetano e Zolletta" (che ti aspetta a Milano nella versione autografata a Bologna da Sualzo e Silvia Vecchini di Gallucci Balloon): questa storia tenerissima di papà Gaetano e suo figlio Zolletta, ancora più bella perché i protagonisti sono due asini dagli occhi vivaci e dolci al tempo stesso: hai riso insieme a me, hai fatto tutti i versi, aspettavi con occhi curiosi che voltassi pagina per sapere cosa sarebbe successo. 

Il tuo primo fumetto, e che fumetto! Confermo che l'età può essere segnalata già dai 3 anni in sù, se uno ha l'abitudine alla lettura come te.



Poi abbiamo anche letto "Io e Pepper": seguire la storia della crosticina raccontata sempre con grande abilità e magia da Beatrice Alemagna (edizioni Topipittori, qui) ti ha affascinato, tanto che prima di partire mi hai chiesto "Mi leggi quetto tia?", portandomi stamattina alle 7.30  il libro. Questa storia universale, che parla dei graffi e delle croste che si fanno i bambini e le bambine che giocano in libertà, come fai tu, senza timore da parte dei genitori, ti è rimasta addosso, ti ha colpito. Alla fine ieri ti ho proposto di chiamare uno dei tuoi graffi con un nome e forse è stato quello a colpirti? Non so, ma rimane una storia bellissima, perché dà importanza alle piccole cose, che poi tanto piccole non sono per i bambini, Anzi. Una crosta è una storia: la storia di una caduta, del sangue che fa paura, della cura, dell'attesa, l'attesa di un tempo ancora sospeso, che qualcosa cambi e si trasformi, una storia che parla del tempo che passa - passa secondo il senso dei bambini - di qualcosa che da brutto può diventare addirittura una compagnia, una compagna di avventura, che viene sempre con te.
So quindi cosa sarà il prossimo libro da regalarti (per ora questo era per me).

Ora che chiacchieri molto mi piace provare a capire i tuoi ragionamenti e il modo in cui parli, come tutti i bambini, coniugando i verbi senza le eccezioni che ci sono in italiano per cui "facendo" diventa "cosa stai fando?", "brocchili",  "la Gala ha ttato giù la ciotola",  (buttato), 

Stamattina quando pioveva  hai notato che: "c'è uno lago nel baccone" nel (baccone) e hai esclamato con la tua vocina squillante e gli occhi corrucciati: "mamma mia, la pioggia ha fatto uno lago"... dal lago di pioggia al bere è stato un breve passaggio a un altro ricordo: "Prima io pima aveva sete, io pima dommiva, poi sono azzato, papà dommiva, io sono azzato, poi io ho fatto tac -e hai fatto il gesto di bere - e poi sono andato nanna"

Grata di questi due giorni a scoprirvi e a stare insieme. 

lunedì 20 novembre 2023

Celebrare la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia con un albo di Beatrice Alemagna, Topipittori

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Lo scorso sabato - con due giorni di anticipo - abbiamo festeggiato la "Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza" (Convention on the Rights of the Child - CRC), approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall'Italia il 27 maggio 1991 con la Legge n. 176. Lo abbiamo fatto grazie ad Acli Pavia presso la sede La Torretta leggendo l'albo "Che cos'è un bambino?" di Beatrice Alemagna di Topipittori (qui) e realizzando un laboratorio a tema. Se per chi si occupa di albi illustrati questo è ormai un classico e oserei dire un must (I have), i nuovi genitori non sempre conoscono questo libro (tradotto in moltissime lingue) e quindi è sempre bene proporlo e riproporlo. Come in questa occasione... 

Un albo che apre grandi domande, che pesa ogni parola, cercando di definire chi è una persona piccola rispetto a una persona grande. E non solo, un albo che vuole dare voce e spazio a tutti i bambini e a tutte le bambine del mondo, con quelle - che a volte per i grandi  - possono sembrare "imperfezioni" ("capricci" o "difetti") ma che in realtà sono un modo che hanno i più piccoli per esprimere se stessi, per chiedere di essere ascoltati e amati. Tantissimi ritratti e istantanee di scene che un genitore ha vissuto almeno una volta (come vedere un bambino che si mette le dita nel naso o una bambina - triste o stanca? - di fronte a un piatto di verdure...).

Insomma, sembra di essere a una mostra di quadri, quadri di bambini da osservare: ognuno che, con il testo accanto, ci fa riflettere, sorridere, ci aiuta a fare e farsi domande.

Un albo perfettamente in tema: abbiamo esplorato soffermandoci sulle pagine chi tra i presenti amasse fare o non fare qualcosa. Abbiamo anche cercato di scoprire cosa sia un diritto di un bambino, e indagare qualcuno di quelli più noti (diritto al gioco, alla casa, ad essere curati e amati dai propri genitori, ad avere una casa, a stare bene, a potersi esprimere...)

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Passando al laboratorio, ho chiesto di farsi un "autoritratto" per come si sentivano non solo fuori ma anche dentro, cercando di esplorare i materiali a disposizione sfruttandoli con tutta la fantasia possibile e, in seguito, di immaginare uno dei diritti a cui si sentivano più legati. Naturalmente, essendo la maggior parte ancora piccoli (5 anni, tranne uno di 7 e una di 9 anni), ognuno ha interpretato le riflessioni a modo suo. Un diritto da inserire all'interno della pagina e da custodire come un dono prezioso.


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Se avete voglia di guardare ecco il video con tutti i lavori e alcuni momenti creativi del laboratorio:

Si ringraziano tutte le bambine e i bambini e i genitori che hanno partecipato con grande entusiasmo. Ringrazio anche Alice e Riccardo per l'accoglienza e per tutto.

Laboratorio realizzato nell'ambito del progetto Centri per la Famiglia, promosso da Consorzio Sociale Pavese e Bambinfestival Pavia (tutto l'anno). Acli Pavia - Sezione Provinciale

venerdì 28 aprile 2017

The ZOO inside Beatrice Alemagna, a Bologna



Era da tempo che mi riproponevo di visitare Zoo, un posto davvero magico e, complice l'esposizione degli originali di alcuni dei più interessanti libri di Beatrice Alemagna, non ho saputo resistere. Unendo, per così dire, l'utile al dilettevole.

Sebbene abituata agli albi pubblicati dai Topipittori, dove quasi stenti a riconoscere la stampa dall'originale, devo dire che osservare da vicino questi capolavori merita davvero e procura emozioni indescrivibili almeno, per chi, come la sottoscritta è una fan dell'Alemagna e dell'illustrazione per l'infanzia. Vedere in mostra tantissimi "quadri" con la matericità dei colori e delle forme in bella vista beh è... indescrivibile.




Quindi, vi propongo, se non sapete fare questo fine settimana, di concedervi un viaggio a Bologna. In esposizione avrete occasione di osservare dal vivo molte delle tavole di tre suoi ultimi capolavori "I cinque malfatti", "Il meraviglioso Cicciapelliccia" (ne avevo parlato qui, quando ancora l'edizione italiana non era uscita) e "Un grande giorno di niente".


Potrete anche ammirare altre opere d'arte, realizzate da Veronica Alemagna. Si tratta di alcuni personaggi tratti dai libri della sorella. Opere uniche, fatte a mano. Vi verrà subito voglia di richiederne per voi o per i vostri bambini  (qui trovate la sua pagina fb).

Poi potete perdervi a rimirare libri o oggetti di design...



Una volta soddisfatti, vi consiglio di scegliere dal menu (io ho provato un bagel classico, superbo) e sedervi al tavolo per osservare il posto in cui siete e godervi - magari in piacevole compagnia - questo posto e, se golosi di dolci, farvi ispirare da quel che più vi aggrada.


ZOO, Strada Maggiore, 50/A • Bologna, sabato e domenica, dalle 11 alle 18 (qui l'evento fb).
La mostra chiude questa domenica 30 aprile.

martedì 12 gennaio 2016

Laboratorio a merenda su "Le pulcette" di Beatrice Alemagna alla Feltrinelli RED di Milano


"Le pulcette in giardino", di Beatrice Alemagna (edito da Phaidon), sono state le protagoniste del primo Laboratorio a Merenda in Feltrinelli RED a Milano di quest'anno (10 gennaio 2016).
Il libro, che è il seguito di "Nel paese delle pulcette" (sempre edito da Phaidon), racconta altre avventure di queste misteriose e piccole creature. L'albo colpisce innanzitutto per la tecnica utilizzata da Alemagna, che ha amato sperimentare utilizzando lana infeltrita, impreziosita da pezzetti di stoffa o di tessuto ricamato, fili di lana... il tutto sapientemente cucito. Devo dire che il desiderio che questo sia un libro tattile è davvero irresistibile.
Parecchi bambini, tra quelli presenti al laboratorio conoscevano già le pulcette, ma non la storia in particolare, che ha destato molto interesse e divertimento da parte di grandi e piccini, perché si presta bene a una lettura ad alta voce, con un po' di animazione (diventare per un po' una pulcetta che salta non è niente male!).


"Le pulcette in giardino" racconta la storia di pulcetta grassa (la capogruppo) che invita le sue amate compagne (pulcetta magra, pulcetta gialla, pulcetta dagli occhi grandi, pulcetta dalle gambe lunghe, pulcetta multicolore), conosciute a una festa nel libro precedente (cui accennerò in seguito), ad uscire dal materasso in fondo al giardino in cui vivono per andare a esplorare il mondo.
Il desiderio nasce dalla noia di stare sempre nello stesso posto, misto a "un pizzico" di curiosità per scoprire cosa c'è fuori. Subito le amiche, annoiate anch'esse, sono spronate a questo viaggio che, però, non si rivela un'avventura semplicissima: sono e rimangono pulci immerse un materasso, uno spazio immenso e pieno di lana, che devono mangiucchiare, per qualche ora per scavarsi un varco.

Ed eccole allo scoperto. Immerse in un prato con l'erba alta (da cui emerge solo la pulcetta dalle gambe lunghe) e pieno di fiori. Un vero paradiso!


La prima creatura che incontrano è una formica che trasporta una briciola di pane. All'accenno di farsela amica, ecco le prime lamentele: sembra avere un'aria cattiva e arrabbiata (portare una briciola di pane non è certo piacevole e agevole! ma le pulcette non sembrano rendersene conto e rimangono legate alle apparenze); e così decidono all'unanimità di passare oltre.


E' la volta di un'ape, che ronza/ronfa tranquilla addormentata sul fiore. La pulcetta più incuriosità è quella multicolore (forse perché l'ape è colorata?), che invita le amiche a fare amicizia, ma viene subito bloccata dalla pulcetta dagli occhi grandi, abile osservatrice (beh, con gli occhi che si ritrova!), spaventatissima dal pungiglione che l'ape ha nel sedere (quando ho letto naturalmente i bambini hanno trovato la cosa molto divertente, e giù risate!), che potrebbe accecarle subito. Scartata subito.
Infine, è la volta della cimice (alcuni bambini la conoscevano già e anche le mamme hanno fatto una smorfia al ricordo della puzza che provoca). Sarà accolta dal gruppo? Naturalmente no, perché sa di pesce.
Alla fine le amiche decidono che il loro materasso non è così noioso come credevano... ma proprio quando non se lo aspettano...
Questo libro, a parte far conoscere alcuni abitanti del prato e segnalarne alcune caratteristiche che li contraddistinguono, invita a riflettere su come sia difficile la conoscenza dell'altro se non si ha voglia di aprirsi e di lanciarsi in un'avventura, piuttosto che rimanere legati alle proprie tradizioni. A volte sono necessari compromessi.


Come accennavo, il libro è il seguito de "Nel paese delle pulcette", un racconto molto interessante sul valore della diversità. Ogni pulcetta vive in un materasso in fondo al giardino ma non si è mai mossa di lì. Quale occasione migliore per conoscersi di una festa? Quella che si "lancia" nell'impresa è come sempre pulcetta grassa ma quando le vicine di "casa" arrivano alla soglia la sorpresa è tanta. Infatti, nessuna ha mai pensato che le altre pulcette potessero essere diverse. E così, iniziano gli insulti, e ognuna trova un difetto all'altro. Difetto che, invece, può essere visto anche come un pregio, una caratteristica che fa la differenza e che ci rende unici.

Una bella recensione delle diverse avventure, a cura di Andrea dal Re, l'ho trovata sul blog Firenze formato famiglia (ho scoperto che anche lui, come la sottoscritta, ama scovare libri interessanti e leggerli ai bambini dei nidi e delle scuole d'infanzia).

Qui trovate invece il link del sito dell'autrice/illustratrice.



Al lavoro!


Come sanno gli affezionati lettori del blog, la parte del laboratorio dei nostri Laboratori a Merenda (a cura mia, di Barbara Archetti e, da qualche tempo a questa parte, con l'apporto di Cristina Zeppini) ci riempie sempre di entusiasmo. Entusiasmo nel cercare i materiali più adatti al libro, entusiasmo nel vedere le creazioni realizzate dai bambini e dalle bambine: questa volta erano una ventina e anche molto piccoli (la più piccola protagonista è stata Lucia, un anno e mezzo, che ha ascoltato la storia e ha anche fatto la sua pulcetta sulle gambe del papà). Quindi un laboratorio con bambini da un anno e mezzo a sette (con prevalenza di bambini di 3-4 anni), in cui tutti si sono messi all'opera per creare delle pulcette bellissime e diverse tra loro, sfruttando i materiali (spesso di recupero, molti "morbidosi" come sono le pulcette) e l'aiuto di mamma o papà. Il numero dei bambini ha consentito ai genitori di poter condividere un momento piacevole che a livello relazionale per noi ha un grande valore. Vedere uno scambio così intenso e proficuo, e interlocutorio, in cui a volte i genitori proponevano (ma gli ultimi a dettar legge erano i bambini!) e spesso aiutavano nella ricerca dei materiali o a incollare, ripaga ogni volta e ci arricchisce notevolmente.

Quello che colpisce è come molti bambini, specie quelli abituati ai laboratori o che amano farli, siano determinati nella scelta di colori e materiali. Anche da piccoli hanno già gusti e inclinazioni e questa ci sembra una bella occasione e opportunità che ci consente Feltrinelli per stimolarli e lasciare spazio alla loro fantasia e creatività.
Vi ricordo che vi aspetto domenica prossima, sempre alle 16.30, presso la Feltrinelli RED di piazza Gae Aulenti. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti... chi interessato è pregato di venire un po' prima, tanto lasciando la giacca per occupare una sedia potete poi approfittarne per fare merenda o guardare un po' di libri.



Concludo con la consueta carrellata di lavori e un ringraziamento a tutti i partecipanti: Francesca, Lucia, Bianca, Silvia, Lorenzo, Tomas, Allegra, Giulietta, Mattia, Alessandro, Deva, Matteo, Luca, Camilla, Nina, Francesca, Emilio, Alfredo.

Un ringraziamento speciale va a Stella e papà Fabrizio, nostri affezionati e appassionati sostenitori, che ci seguono sin dalla prima volta (settembre 2014!).  


Le opere di papà Fabrizio e Stella (quando c'è spazio lasciamo libero sfogo anche ai genitori!)