venerdì 15 gennaio 2016

"Un giorno, senza un perché" di Davide Calì e Monica Barengo


Ci sono libri che ti prendono e non ti lasciano andare. Con "Un giorno senza perché" di Davide Calì e Monica Barengo (Kite edizioni) è stato così. Amore a prima vista.

Sarà perché le immagini sono potenti e poetiche al tempo stesso, con un gusto "retrò" che immerge la storia in una dimensione atemporale. Sarà perché il protagonista è accompagnato da un dolce bassotto, femmina, che segue il protagonista in modo partecipe e affettuoso, con uno sguardo innamorato e incondizionato, che solo i nostri amici a quattro zampe sono capaci di mostrare al loro padrone. Sarà perché i miei due bambini sono rimasti a bocca aperta ad ascoltare la storia fino in fondo, senza fiatare. Anche loro stupiti, estasiati.

Quando un libro è bello, è per ogni età. E si capisce sin dalla prima lettura.


Ma veniamo alla storia, semplice ma appassionante. Il protagonista di cui non sappiamo il nome, un "fantomatico" signor I, si ritrova dietro la schiena due ali. Sono ali piccole, aggraziate, trasparenti come quelle di una libellula. Lui ci guarda con un'espressione quasi maliziosa e consapevole al tempo stesso. Non ha l'aria preoccupata o stupita. Ci guarda mentre sorseggia il caffè.
Nonostante questo fa le indagini del caso, come andare dal dottore o chiamare la madre. Si sa, quando c'è da chiedere un consiglio ci si rivolge sempre ai genitori che sono i nostri primi confidenti, specie se si è soli.
Non mi dilungo troppo sulla bellezza delle immagini che ripropongono il vecchio telefono in cui bisognava infilare il dito in ogni numero e ruotare a destra fino in basso (telefono che i nostri bimbi non hanno mai visto se non forse in qualche casa di campagna o dai nonni, purtroppo sono stati spariti dalla circolazione).

Naturalmente ognuno fornisce le sue spiegazioni (come succede sempre quando si parla con i vicini di casa) o vuole aiutarlo a suo modo... Certo, anche in ufficio non è ben visto.

Ma ecco la svolta. La persona che gli da finalmente il consiglio giusto e gli apre un mondo di possibilità: "L'uomo saggio disse che tutte le cose hanno un perché". In effetti, quando c'è qualcosa che stravolge la nostra vita c'è sempre una spiegazione. E a volte il corpo comunica quando la testa vuole andare per la sua strada...



Ora sta a lui cercare di capire il perché. E continua a chiedere in giro... per esempio al negoziante che vende le cravatte. Ho inserito questa illustrazione perché la trovo molto poetica e interessante. Primo per lo sguardo malizioso che ci lancia ancora una volta il protagonista con la coda dell'occhio, secondo perché sa scegliere con la sua testa e, guarda caso, sceglie proprio la cravatta con i cagnolini disegnati e il suo bassotto semba approvare, scodinzolando felice.

L'"uomo dei palloncini disse soltanto "Ehi belle quelle ali". Chissà se per quel complimento o perché si sente più leggero con i palloncini colorati il signor I. sembra quasi alzarsi in volo mentre pedala felice con aria beata e gli occhi chiusi, e anche il bassotto si protende verso l'alto a gustarsi il momento (e, non so perché, mi ricorda tanto l'immagine di E.T. quando scappa con il bambino in bicicletta e volano in cielo).

Poi tutto diventa chiaro.
Succede al parco, il cane corre e qualcuno riporta al padrone, al signor I. la palla.

Di solito non metto il finale, ma questo è talmente poetico e "alla Chagall" che non potevo proprio evitarlo!
Che dire, se non che vi consiglio caldamente di leggerlo, perché scalda il cuore. Qui trovate il booktrailer (che potete anche scaricare).

Con questo post, finalmente - dopo una pausa infinita - partecipo al Venerdì del Libro ideato da Paola Miseti, alias HomeMadeMamma, il cui link trovate qui.

8 commenti:

  1. "Quando un libro è bello, è per ogni età" Verissimo. Bello, lo cercherò. Un abbraccio cara.

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    1. Felice di averti incuriosita. C'è nelle biblioteche milanesi :)

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  2. Concordo: è bellissimo e davvero poetico! L'abbiamo trovato in biblioteca e già portato a casa un paio di volte ;-)

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    1. Completamente d'accordo. Grazie per il tuo commento.

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  3. Bello davvero. Dovrò cercarlo

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    1. Cercalo, cercalo, ne vale la pena! Con simpatia, Anna.

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  4. molto bello.. l'immagine mi ricorda anche I meravigliosi libri volanti di Mr Morris Lessmore, anche se credo che la cifra poetica di questo libro sia diversa... grazie del suggerimento!

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  5. Scusa il ritardo nella risposta. Sono felice di averti consigliato qualcosa che non conoscevi!

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