giovedì 21 gennaio 2016

"Che bello, sono cresciuta!", il nuovo albo Babalibri di Carl Norac e Claude K. Dubois


Se avete amato Dolci parole e Le scatole della felicità, non potete perdervi questo nuovo albo Babalibri Che bello, sono cresciuta!, scritto da Carl Norac e illustrato da Claude K. Dubois, che ha come protagonista la cricetina Lola.
Entrambi, autori e illustratori, fanno una dedica a Lola. (Chissà chi sarà mai!)

Questa "recensione" sarà un po' speciale e diversa dal solito, perché ho letto il libro per la prima volta con Andrea (quasi cinque anni) e mi piace riportarvi anche le sue impressioni immediate.

Come tutti i cuccioli, Lola non vede l'ora di crescere in fretta e si è inventata un "gioco segreto", un rituale che si ripete ogni mattina e che la fa sentire felice. Davanti allo specchio salta, salta, salta...
(ieri quando lo leggevo mi veniva già da fare "zompi, zompi, zompi"o "doing dongi dong" - è un albo che si presta bene a una lettura molto animata con i più piccoli, e si divertono pure i grandi! - con lui che ha iniziato a rimbalzare sul letto
 e con una sorta di piccolo "mantra" continua a ripetere "Che bello, sono cresciuta! Che bello, sono cresciuta!".
Il mondo dei più piccoli è fatto non solo di grandi gioie ma anche delle prime delusioni e frustrazioni. Infatti, a scuola Lola viene presa in giro da Luca, che le dice in tono poco piacevole, deridendola, "Ehi, è arrivata la piccola Lola! Ti sei portata la tua piccola macchinina e la tua piccola bambolina?"
 e lei risponde infuriata
"Guarda che io gioco con i camion più alti di te, testa di rapa!"
Alla lettura di queste frasi Andrea (cinque anni) mi ha detto "Stanno litigando... Perché?"
Gli ho risposto che lui la sta prendendo in giro, chiedendogli se gli piace essere preso in giro. "Cattivo!" Ha risposto in tono risoluto e deciso, indicando con la mano Luca.

"E sai una cosa? Io posso crescere quando voglio."
"Si perché può sattare!!" ha commentato entusiasta Andrea (prendendo le parti di Lola, naturalmente!)
Il bulletto della scuola la minaccia di rubarle il suo sacchetto di biglie se non sarà alta fino a una certa altezza. E così, Lola, che prende sul serio questa sfida inizia ad allenarsi per crescere, sempre più arrabbiata ma decisa.

"Mi allungo, mi allungo mi allungo..." (questo pezzo si presta a una "lettura dinamica").
Tuttti dicono sempre che per crescere bisogna mangiare e allora Lola chiede il bis del piatto di minestra! Perché "Si sa che la minestra fa diventare alti come un grattacielo."
Poi si inventa la "danza del chewing gum". Con Andrea ci siamo chiesti come sarà. Sarebbe bello scoprire la propria danza: Io e lui ci siamo chiesti come funziona e Andrea mi ha risposto che... forse ci si gonfia come una palloncino. Ci si gonfia e ci si sgonfia allungandosi e restringendosi? Boh, sarebbe bello chiederlo agli autori!" Qui la creatività è messa in moto all'ennesima potenza!
Quando è ora di andare dal dottore Lola non solo mostra tutto il suo coraggio (un bel suggerimento per chi deve affrontare questa prova...) ma è ansiosa di sapere quanto è cresciuta. Perché potrà fare le cose che vuole, proprio come i grandi.

E così va a fare ginnastica con la mamma. Ma non è proprio così semplice come pensava, è faticoso e si stufa. Sì, perché è ancora piccola...

Ma la mamma sa come consolarla e sa emozionarla con le parole giuste perché ha apprezzato i suoi sforzi. E glielo dimostra con tanti bacini. Ecco un brano commuovente, in cui la piccola chiede se i baci fanno crescere come la minestra.
Che momento di relazione si può creare leggendo insieme con il proprio bambino questo libro! Quando ho chiesto ad Andrea se i miei bacini lo facevano crescere, lui si è alzato subito in piedi sul letto, mostrandomi la potenza dei baci della mamma. Che momento unico!

Lola continua a cercare tutte le strategie per diventare grandi. Come? Attraverso il gioco, perché quando i bambini giocano sono "al lavoro". Imparano e sperimentano, e al tempo stesso, si divertono.
Questa scena mi fa tanto venire in mente gli angoli del travestimento che ci sono al nido e alla scuola dell'infanzia. E mi fa tornare bambina, quando anch'io mi divertivo a infilare le scarpe della mamma o truccarmi come lei. "Si è infilata le scappe della mamma per sembrare più gande" ha commentato il mio piccolo lettore."
Però la sera Lola è preoccupata. Quando si sta in ascolto di noi stessi, arrivano anche i pensieri, e il buio e la solitudine nei piccoli fanno sorgere i brutti pensieri. Essendo una cricetina sveglia sa che non bastano due giorni per crescere e non sa come vincere la sfida.
Il giorno dopo prova a battere Luca con l'astuzia ma il bulletto ha la meglio su di lei... Lola perde le biglie, si dispera.
Ma alla fine troverà un modo per ritrovare non solo l'allegria ma anche per dare una piccola grande lezione a Luca. Leggere per credere.
Alla fine della lettura, Andrea emozionato ha esclamato subito "Bellissimo! Pozzo pottarlo a scuola?"
Questo albo poetico e divertente, con illustrazioni leggere e dolcissime, come ho già scritto si presta molto bene a una lettura creativa, fantasiosa ed è perfetto per facilitare la relazione con il proprio bambino.

"Dolci parole" e "Scatole di felicità"
Lola è la protagonista di altri due bellissimi albi, "Dolci parole" e "Scatole di felicità", che si prestano non solo alla lettura e alla riflessione su temi "delicati" e preziosi, ma anche a liberare la fantasia per creare laboratori fantastici (io ho usato il primo albo, di cui ho fatto una piccola presentazione, proprio alla Libreria Librambini di Vimodrone e ne ho parlato qui).
A pensare che "Le scatole di felicità" sia un libro speciale, non sono solo io. Per esempio, la Libreria di Pescara (che ha un nome bellissimo!!!) "Nel paese dei Libri Selvaggi" ha stilato un elenco dei 30 libri migliori del 2015, raccontando che si tratta di "Un piccolo albo, da leggere dai 4 anni, per parlare ai piccolini di emozioni, per aiutarli a riconoscerle, comprenderle, comunicarle. La piccola Lola come regalo ha voluto due scatole, una grande e una piccola per riporre le piccole felicità e le grandi felicità! Ma il fratellino e i suoi amichetti la prendono in giro… Lola non si arrende anche se il comportamento del fratellino la mette in difficoltà: per fortuna arriverà una piccola scatola di scuse." Qui trovate il link con la classifica con tanti suggerimenti di albi di qualità.

Chi sono gli autori. E un video da non perdere
Due note sugli autori. Claude K. Dubois è nata in Belgio e insegna disegno dal vero a Liegi. Carl Norac, anche lui belga, è professore di francese, poeta, grande viaggiatore e ha vinto numerosi premi letterari. Qui trovate un video - in francese - prodotto da L'École de Loisirs (casa editrice francesce molto nota), in cui i due si raccontano e spiegano come è nata la storia di Lola e di "Dolci parole". Claude racconta che Carl si è rivolto a lei perché è molto "dolce", mentre lui spiega che è rimasto colpito da una bambina molto timida che non riusciva ad esprimersi.
Le aveva dentro di lei e sembravano gonfiarsi nel suo petto senza esplicitarsi.
Nel video Carl racconta anche di aver incontrato un illustratore che diceva che, essendo lui un poeta, non sarebbbe riuscito a trovare le parole giuste per un pubblico di piccolissimi (quanto si sbagliava!). Questa riflessione lo ha aiutato a creare la storia (questo dimostra che anche le critiche possono mettere in moto qualcosa di straordinario, se sappiamo coglierne il lato positivo).

Claude dice che questa piccola eroina all'inzio doveva essere una bambina. Ma con gli animali si può osare di più, esprimersi in maniera più forte. Si può "giocare molto" con le sue emozioni. Ecco perché la bimba è diventata una cricetina.

Nel video potete vedere come l'illustratrice disegna, con una carta molto morbida, accanto alla sua scatola di acquarelli "consumati".

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