Visualizzazione post con etichetta Sualzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sualzo. Mostra tutti i post

domenica 7 luglio 2024

Fratellanza e ziitudine



Anche se ha piovuto per quasi tutto il tempo, è stato bellissimo stare insieme a te, caro "fratellone". Ti sto vedendo diventare un papà sempre più premuroso e orgoglioso di esserlo. Attento senza essere pressante con tuo figlio, che lasci libero di esplorare il mondo, che osservi con una presenza costante e non invadente. Quello che serve a un bambino, specialmente oggi, per crescere sano e completo.

Ci hai deliziati con la tua cucina che sa di amore e cura, hai interessato anche Marco con i tuoi manicaretti. Non ci fai mai mancare nulla. E' bellissimo tornare a passare del tempo insieme, di qualità, e avvicinarci di nuovo, anche senza parlare, so-stare insieme. Riaffiorano anche tutti gli anni passati a giocare qui a Miasino, complici di giochi semplici e inventati.

Leonida cresce felice e sereno, con quella risata squillante e pura, di chi è "senza filtri" come dice Marco. Un bambino curioso, vivace e chiacchierone: mi piace ascoltare i suoi ragionamenti in cui "ieri" è tutto quello che è avvenuto prima di ora, che sia veramente un giorno fa o un mese fa. Ci siamo divertiti a sdraiarci nel fieno che "ho lubato" come ha detto  L, (in realtà lasciato nel prato da chi aveva fatto le balle di fieno). Abbiamo saltato dentro a piedi nudi finché non ha iniziato a piovigginare.

Allora Leonida hai trovato tante altre cose da fare. Ti piace leggere: la tua mamma ti sta abituando bene e già scegli con determinazione i libri da portare dietro. Questa volta avevi con te "A letto piccolo mostro" (qui), Caccapupù(qui) di Babalibri.

fratellanza,ziitudine,Gaetano e Zolletta,Io e Pepper,Topipittori,Beatrice Alemagna,Silvia Vecchini,Sualzo, Leonida,gratitudine,, recensione, A casa di Anna blog, annapisapia.blogspot.com

Proprio quando hai smesso di giocare, ieri ti ho proposto di metterci sul divano e guardare un po' degli albi e dei libri che mi ero portata da guardare e recensire.
Ti ho letto per la prima volta "Gaetano e Zolletta" (che ti aspetta a Milano nella versione autografata a Bologna da Sualzo e Silvia Vecchini di Gallucci Balloon): questa storia tenerissima di papà Gaetano e suo figlio Zolletta, ancora più bella perché i protagonisti sono due asini dagli occhi vivaci e dolci al tempo stesso: hai riso insieme a me, hai fatto tutti i versi, aspettavi con occhi curiosi che voltassi pagina per sapere cosa sarebbe successo. 

Il tuo primo fumetto, e che fumetto! Confermo che l'età può essere segnalata già dai 3 anni in sù, se uno ha l'abitudine alla lettura come te.



Poi abbiamo anche letto "Io e Pepper": seguire la storia della crosticina raccontata sempre con grande abilità e magia da Beatrice Alemagna (edizioni Topipittori, qui) ti ha affascinato, tanto che prima di partire mi hai chiesto "Mi leggi quetto tia?", portandomi stamattina alle 7.30  il libro. Questa storia universale, che parla dei graffi e delle croste che si fanno i bambini e le bambine che giocano in libertà, come fai tu, senza timore da parte dei genitori, ti è rimasta addosso, ti ha colpito. Alla fine ieri ti ho proposto di chiamare uno dei tuoi graffi con un nome e forse è stato quello a colpirti? Non so, ma rimane una storia bellissima, perché dà importanza alle piccole cose, che poi tanto piccole non sono per i bambini, Anzi. Una crosta è una storia: la storia di una caduta, del sangue che fa paura, della cura, dell'attesa, l'attesa di un tempo ancora sospeso, che qualcosa cambi e si trasformi, una storia che parla del tempo che passa - passa secondo il senso dei bambini - di qualcosa che da brutto può diventare addirittura una compagnia, una compagna di avventura, che viene sempre con te.
So quindi cosa sarà il prossimo libro da regalarti (per ora questo era per me).

Ora che chiacchieri molto mi piace provare a capire i tuoi ragionamenti e il modo in cui parli, come tutti i bambini, coniugando i verbi senza le eccezioni che ci sono in italiano per cui "facendo" diventa "cosa stai fando?", "brocchili",  "la Gala ha ttato giù la ciotola",  (buttato), 

Stamattina quando pioveva  hai notato che: "c'è uno lago nel baccone" nel (baccone) e hai esclamato con la tua vocina squillante e gli occhi corrucciati: "mamma mia, la pioggia ha fatto uno lago"... dal lago di pioggia al bere è stato un breve passaggio a un altro ricordo: "Prima io pima aveva sete, io pima dommiva, poi sono azzato, papà dommiva, io sono azzato, poi io ho fatto tac -e hai fatto il gesto di bere - e poi sono andato nanna"

Grata di questi due giorni a scoprirvi e a stare insieme. 

giovedì 8 giugno 2023

I bambini si rompono facilmente, di Silvia Vecchini, Bompiani, Illustrazioni di Sualzo


Ne "I bambini si rompono facilmente", edito da Bompiani (qui) Silvia Vecchini si mette in ascolto. Un ascolto profondo di quella luce interiore che abbiamo tutti, ma che è ancora più vivida e scintillante nei bambini. Con la sua sensibilità, riesce a cogliere crepe e incrinature sottili e a evidenziarle prima che sia troppo tardi. Questo suo ultimo libro "saggio" (quanto a saggezza ma non solo) - che è un racconto poetico rivolto agli adulti - cerca di farci comprendere meglio alcune cose che possono accadere senza volerlo ai bambini. 

Parla agli adulti, ad adulti sensibili che tengano conto di queste possibilità quando incontreranno un bambino, che non è detto sia il loro. O quando guarderanno e si metteranno in ascolto dei loro bambini, magari cambierà magicamente qualcosa. 

Io sono grata sempre a Silvia Vecchini per quello che scrive. Oggi ancora di più. 

Il suo libro è potente e nonostante la delicatezza che la contraddistingue sempre, dice chiaramente cosa succede o potrebbe succedere. E che dobbiamo stare attenti, perché: 


I bambini si rompono facilmente

si rialzano ma solo per non darti pensiero

sembra che tutto vada bene

ma non è vero i bambini

si rompono se non alzi la testa se non ridi

ma si rompono molto prima di volare

dalle finestre ...  (tratto dal primo racconto: I bambini sono maestri)


Insomma, queste poesie sono una sintesi perfetta dei racconti.

I disegni e che disegni di Sualzo [tratteggiati in bianco e nero] impreziosiscono ancora di più l'opera.

lunedì 10 aprile 2017

Una cosa difficile, di Silvia Vecchini e Sualzo, Bao Publishing



"È più facile scalare una montagna
 che chiedere scusa"
Marco 9 anni e mezzo

Qualche tempo fa, io e Marco abbiamo litigato e niente mi sembrava più perfetto del silent book Una parola difficile, di Silvia Vecchini e Sualzo, edito da Bao Publishing, per provare a riavvicinarci.

Così ci siamo messi l'uno accanto all'altra, guardando le pagine, commentandole di tanto in tanto, sospesi in un silenzio più ricco di mille parole.


Abbiamo seguito prima la ruota che rotolava giù dal pendio - che a Marco sembrava un tappo - e poi il cagnolino che la raccoglieva e, nonostante il forte vento, si inerpicava su su per la collina, per poi arrampicarsi sulle rocce e salire un pendio sempre più ripido e faticoso. 


Lo abbiamo visto faticare, per poi arrivare in cima, dove si trovava qualcuno, di spalle: ci siamo emozionati nel vederlo piangere e ci siamo chiesti il perché.


Il cagnolino ha dato all'amico il pezzo di ruota rotta. E ha detto quella parola. Allora, tutto è stato chiaro.

Questo libro senza parole è un albo da assaporare, osservando le pagine che scorrono insieme a una storia apparentemente semplice che racconta qualcosa di molto difficile.
Lo abbiamo provato e lo proviamo in tanti e sappiamo che in teoria è semplice chiedere scusa, nei fatti è molto più difficile, perché prevalgono tanti altri sentimenti diversi: l'orgoglio, l'arrabbiatura, il pensiero di avere ragione a tutti i costi... e ancora sembra forse difficile andare a consolare qualcuno, mostrare quella che viene considerata spesso una "fragilità", ovvero il fare un passo indietro per accogliere l'altro e il suo dolore, piccolo o grande che sia.

Questo albo avvicina grandi e piccoli, perché chiedere scusa è qualcosa di molto difficile, lo diventa già quando un bambino ha pochi anni e se non ci si "esercita", il rischio è di rimanere indifferenti, farsi da parte, perdere quel dono prezioso che è l'empatia, ovvero il mettersi nei panni dell'altro; mentre per procedere nell'educazione o in una relazione, bisogna cedere il passo per poi risalire insieme.

Come forse alcuni di voi sapranno, da quando ho scoperto il meraviglioso mondo dei libri senza parole ne sono diventata una fan sfegatata. Perché? Per tantissimi motivi, ma in questo caso direi perché aprono un dialogo tra genitore/adulto e bambino che consente di andare al di là della storia e raccontare... e raccontarsi.
Se volete approfondire, vi consiglio di guardare il blog di Silvia Vecchini (dove spiega come è nato tutto: qui), e il post con la recensione di Scaffale Basso (qui).

venerdì 23 settembre 2016

Gaetano e Zolletta, di Silvia Vecchini e Sualzo, Bao publishing


Alzi la mano chi non si è innamorato follemente di Gaetano e Zolletta! Penso in molti, dato che Silvia Vecchini e Antonio Vincenzi (in arte Sualzo) hanno pubblicato con Bao publishing nella collana Bao-bao "Gaetano e Zolletta - un posto perfetto" (qui) e "Gaetano e Zolletta - la supersorpresa" (qui). Naturalmente gli amanti di questi due personaggi sperano che la saga continui (e i due autori sembrano pieni di idee quindi incrociamo le dita), perché le loro avventure non sono solo esilaranti e ricche di colpi di scena, ma al tempo stesso talmente struggenti da farti venire una tenerezza infinita e desiderare di coccolare i tuoi cuccioli ancora di più. E loro - i cuccioli - non sono da meno, continuando a chiedere di leggere e rileggere all'infinito le due storie, tanto da averle imparate a memoria.
Almeno per i miei figli è stato così. E io ho inseguito gli autori alla Fiera di Bologna per rendere ancora più speciale la loro copia!



Gaetano e Zolletta - un posto perfetto
Gaetano è un padre speciale, anche se si sente inadeguato, e fa di tutto per essere all'altezza del suo ruolo e riuscire a sorprendere in ogni modo il figlio. Dal lato suo Zolletta, come tutti i piccoli, sembra scontento di quello che ottiene e desidera sempre qualcosa in più.
In una corsa contro il tempo, Gaetano riuscirà a stupire sempre di più Zolletta con nuove invenzioni e strategie per renderlo felice.

Quello che colpisce nella storia, un fumetto adatto sia ai bambini che non sanno ancora leggere sia a quelli che stanno per farlo o lo sono appassionati lettori, è il rapporto padre-figlio, e il tempo che i due si regalano per stare insieme. Nel corso delle avventure che compiono, la complicità tra Gaetano e Zolletta aumenta, le parole dette o non dette, gli sguardi, i paesaggi che incontrano e l'impegno che mettono ogni volta li ricompenseranno di tutte le fatiche compiute.
E alla fine Gaetano sarà pienamente appagato dalle parole bellissime che escono dal profondo del cuore di Zolletta.


Certo, prima di arrivare a tutto questo, di cose Gaetano se ne inventerà. E dire che aveva programmato una tranquilla giornata di pesca - pescare è un'attività che a volte eccita molto i bambini - ma Zolletta si annoia (perché i pesci scappano! si sa, i bambini di oggi non riescono ad aspettare, vorrebbero tutto e subito e non sono abituati a vivere la frustrazione) e racconta che il suo amico Isaia va "in un posto speciale".
"Dove?" chiede Gaetano.
"Al mare" risponde Zolletta.

Naturalmente dove si trovano i due? Al mare, ma non è certo lo stesso mare ... perché "lui va a vedere le balene" (sembra sempre speciale qualcosa che si immagina e si desidera senza averla ancora provata e soprattutto il pensare che qualcun altro lo stia facendo).

Gaetano inizia a "seguire/inseguire" i desideri del figlio, e dopo aver cavalcato un capodoglio, si calzano sulla testa un sombrero e vagano nel deserto assolato, ma poi Zolletta se ne esce che "Il papà di Milo lo porta sui ghiacci" e subito Gaetano inforca la bici e pedala, pedala, pedala finché non gli resta più fiato, poi ... camminano camminano camminano aiutandosi con il bastone e ancora lo prende sulle spalle... Sualzo attraverso le vignette, ci fa vivere il tempo che richiede la montagna, che ci invita a pause e riprese, seguendo il ritmo del corpo e dimenticandosi della fretta.


Come sanno tutti quelli che sono arrivati in cima, il paesaggio mozzafiato ricompensa di tutte le fatiche.

Ma questo a Zolletta non basta ancora ... e alla fine Gaetano decide di portarlo in un posto davvero speciale e unico. Ci mette tutto il suo impegno (questa è una delle vignette che preferisco) per trasformare la roulotte in un razzo.
Basterà tutto questo sforzo? Chi leggerà saprà...



Gaetano e Zolletta - la supersorpresa
Qual è il giorno preferito dai bambini? Quello del proprio compleanno! L'ansia cresce di giorno in giorno, le attese sono grandi e di solito si svegliano prima del previsto per iniziare a vivere questa giornata indimenticabile.
Gaetano non fa a tempo ad aprire gli occhi che il suo cucciolo gli zompa sul letto ed è già pronto a fare i biscotti.


Come nel libro precedente l'attesa non è il suo forte (avete presente quando siete appena saliti in macchina e vostro figlio ogni due minuti vi chiede in tono monocorde "siamo arrivati?") quindi Gaetano gli fa compiere altre attività in attesa che siano cotti.


Qui inizia la parte divertente: mentre Gaetano ha programmato le attività, gli spazi e i tempi fino al minimo dettaglio, Zolletta gli scompagina le carte in tavola e trasforma tutto a modo suo, perciò l'angolo morbido diventa perfetto per la gara con il cuscino,

la piscina piena di acqua diventa il punto ideale dove tuffarsi dalla pista degli skate che Gaetano non ha ancora finito (e non finirà mai di montare).
Insomma, tra alcune cose che non vanno per il verso giusto e la velocità con cui i piccoli riescono a combinare guai, Gaetano avrà il suo da fare. Naturalmente l'ansia è solo sua, perché gli amichetti e il festeggiato si divertono da morire. Anche più del previsto.


Ma a fine giornata il papà avrà modo di godersi il suo cucciolo e dirgli parole speciali, che valgono più di tutte le sorprese che gli ha preparato.

Per approfondimenti vi consiglio innanzitutto di andare sul blog di Silvia Vecchini La parola magica (qui) dove l'autrice racconta come sono nati i personaggi; se ne volete sapere ancora di più, vi suggerisco di di leggere l'approfondita recensione/intervista di Gigi, il Giornale dei giovani lettori (qui) e quella di Scaffale Basso (qui).

Con questo post partecipo al venerdì del libro di HomeMadeMamma (qui).

martedì 12 luglio 2016

#BCBF16 Amarcord: Istantanee dalla Bologna Children Book Fair 2° parte



Sono passati quasi due mesi dalla prima carrellata di ricordi (qui il link) ed eccomi a integrare il racconto con il secondo giorno in fiera. Mi scuso per il ritardo, ma forse il bello del blog è anche quello di andare a recuperare nella memoria e non agire come "breaking news" il giorno dopo (come ho cercato di fare lo scorso anno). Perché a caldo si hanno alcune impressioni, a freddo altre. Ma veder scorrere una carrellata di momenti fa ritornare presto le emozioni e i ricordi rimangono ancora più preziosi. Non vi racconterò della fiera perché lo hanno fatto in molti, prima e dopo, molto meglio di me. Come ho scritto nel primo post.

Quello che voglio riportare sono le sensazioni che si provano in fiera a ritrovare amici, visitare nuovi stand, ritrovando i tuoi autori o illustratori del cuore. Aprire nuovi orizzonti.

Quest'anno sono andata senza una meta precisa, senza l'idea di voler per forza vedere tutto, ma mi sono lasciata trasportare e così ho incrociato lungo il mio cammino persone che avrei voluto incontrare e mai avrei pensato di raggiungere. Persone con cui ho una corrispondenza via social, che seguo per interesse e che stimo ma che non avevo mai visto. Ed è lì che si compie la magia, si vedono, si incrociano gli sguardi, si nota il tono di voce, la postura e la persona prende una forma più compiuta. E lascia ancora più il segno.

 Chi ben inizia...
Neanche entrata in fiera incrocio Silvia Geroldi, donna tenace, con una grande passione, autrice di un blog sugli Haiku (qui il link) e con il suo primo libro "Senza ricetta" 54 haiku pronti da gustare (Bohem Press, qui il link).

Poi un caffè prima di partire ognuno per la sua strada con persone speciali: Emanuela Bussolati, autrice a tutto tondo, illustratrice, autrice, progetta libri per l'infanzia da tutta una vita. Qui la sua pagina facebook.

Emanuela Bussolati ed Elia Zardo, due premi Andersen a colazione al prezzo di uno! (In realtà Emanuela Bussolati ne ha ricevuti diversi nella sua carriera...)
Elia Zardo, ha ricevuto l'Andersen come "protagonista della cultura dell'infanzia 2016" (qui link alla motivazione); è anche presidente de La scuola del fare (qui il link) molto attiva su diversi fronti a Castelfranco Veneto.

Elia Zardo insieme alla francese Marie-ève Venturino che presto ci regalerà qualche sorpresa? Glielo auguro con tutto il cuore. E resto in speranzosa attesa.

L'abbraccio tra due donne speciali: Emanuela Bussolati e Laura Anfuso, esperta di letteratura per infanzia e di libri tattili d'artista, donna geniale, erudita, preparata, ma schiva, che ha concesso una sola bellissima intervista a Milkbook (la trovate qui).


 

 
Germania Paese ospite e Protagonista
Di seguito una breve carrellata di alcune opere di artisti tedeschi, che indicano una grande varietà di illustrazioni tra cui scegliere quelle preferite (già ho un po' scremato le mie, naturalmente...)







Vagando in fiera...
Massimo Missiroli, autore di libri e corsi per creare pop up (qui link) e l'illustratore Conc, che collabora anche sulle pagine del Corriere della sera, Le Monde... (qui link alla sua pagina facebook).

 La giornalista Teuta Meci, appassionata di letteratura per l'infanzia.

Alessandra Starace, libraia, esperta in letteratura, autrice del blog Tata Libro (link) e di Seminari sulla letteratura per l'infanzia, nonché una delle anime di LibriCalzelunghe (qui il link) insieme a Federica Pizzi, ideatrice e autrice anche del blog Libri e Marmellata (link).

Da sinistra, Alessandra Starace, Angela Catrani, editor per Bacchilega Junior (qui) e autrice di LibriCalzelunghe, la scrittrice Giuliana Facchini (qui e qui due link) e Teuta Meuci.


 Intervistare un grande autore come Davide Calì è stato un grandissimo regalo (grazie anche allo "zampino" di Elisabetta Cremaschi, nota per il suo bellissimo blog Gavroche). Oltre all'intervista che trovate qui, sul libro "Io aspetto" riedito da Kite edizioni (qui il link), vi segnalo che domenica in Feltrinelli RED a Milano, naturalmente non potrò portare l'autore (!) ma farò un laboratorio dedicato a questo bellissimo albo: 17 luglio alle 15.30 (info qui).
Non potevo non approfittare di farmi autografare qualche libro per i miei bambini... non ho proprio resistito!


Allo Stand di Bacchilega Junior troneggiava una bellissima trapunta che rappresentava l'immagine di copertina dell'ultimo lavoro per la casa editrice "Finalmente qui" (un cartonato di cui trovate la scheda qui) a opera di Silvia Vecchini e Sualzo.
Qui potete leggere sul blog "La parola magica" dell'autrice mentre qui trovate il blog dell'illustratore, se ancora non lo conoscete. Sono una coppia spettacolare che io tampino ormai a ogni incontro... quasi da stalker "buona".

E qui troneggia l'ultimo capolavoro in carne e ossa di Francesca Tamberlani, autrice del seguitissimo blog Milkbook, che collabora anche a LibriCalzelunghe (di cui nella foto si vedono altre due componenti). Qui trovate il suo resoconto di come andare in fiera con pupo al seguito. Il bambino ha carpito l'attenzione sia di Francesca Frenzi Mariucci e di Carla Colussi (quasi di spalle), in arte Carla Girando Libraia, che ora, udite udite, ha aperto di recente un suo blog Storie Girandole (qui).

E tra gli incontri casuali, ecco apparire una delle anime di Hamelin, associazione culturale di Bologna che si rivolge agli adolescenti (link qui): Giordana Piccinini.
e che naturalmente ha gradito molto essere fotografata all'improvviso... ma ormai la prende con filosofia e con la grande ironia che la contraddistingue.

Ma ecco spuntare l'effervescente-  anche se molto rigorosa nel suo lavoro - pedagogista Francesca Romana Grasso, autrice del sito Edufrog (qui), ora in partnership con la psicomotricista Alice Gregori presidente di Emmi's Care (qui), con cui ha creato il manifesto sulle Alleanze educative (che trovate qui, anzi, potete non solo leggervelo ma anche aderire).

E ancora: Francesca Casadio Montanari, naturalista, guida ambientale e autrice di un blog che concilia la Natura con gli albi illustrati (una manna per gli appassionati come me, lo trovate qui, si chiama La casa di Fra) insieme ad Alessandra Starace alle prese con il fittissimo programma di appuntamenti...

E il magico incontro che non ti aspetti: Federica Pizzi mi ha presentato l'autrice di Apedario, un blog (qui) dove una maestra lavora tutto l'anno con e attraverso gli albi illustrati. Praticamente un mito: Antonella Capetti!!

E ancora, incontrare di persona Alessia, la proprietaria della libreria per l'infanzia Radice-Labirinto di Carpi (link), nonché coautrice del blog Come una cipolla (link).
 

e i due proprietari della libreria Spazio Laboratorio La cornice (Cantù), (qui il link), Tommaso Falzone e Valentina Pellizzoni.

E per finire con la carrellata, un'illustratrice frizzante quale Sonia Maria Luce Possentini, autrice dell'ultimo bellissimo albo "L'estate delle cicale" (link qui)
insieme alla sua editor Angela Catrani


Visitando gli stand stranieri...

mi sono imbattuta in una casa editrice particolare, con due autori molto simpatici, che impiegano l'uso della fotografia integrata ad elementi di fantasia...

Quadri, libri e incontri alla Libreria internazionale...


e poi, ritrovarsi perse ad ammirare illustrazioni dal vivo di Beatrice Alemagna (riconoscete l'albo?)
 e di Chiara Carrer (le foto sono quelle che sono, purtroppo i vetri non aiutano)
e incontrare dal vivo Chiara Carrer (qui link al suo sito), ormai abituata alla mia "invadenza" fotografica con cui è ormai direi a suo agio.


Gli stand di alcune case editrici italiane
Uovonero, casa editrice diretta da Sante Bandirali, che produce albi ad alta leggibilità ed edita uno dei nostri tormentoni estivi del grande, la famosa serie di Hank Zipper, noto come Zip, scritto da Henry Winkler, mitico Fonzie di Happy Days, che era dislessico (qui un approfondimento) e opera molto in questo campo (qui il link al primo libro della fortunata serie).

Presso la casa editrice Orecchio Acerbo  ho assistito alla firma copie di Torben Kuhlmann (link) autore di Mole Town (qui) e Lindberg (qui).


Un passaggio da Babalibri (link) era per me quasi d'obbligo (nel senso che sono super affezionata... e ci collaboro anche con enorme piacere) con novità e certezze che appassionano grandi e piccini.

La festa di Hamelin
Prima di andare all'appuntamento, un salto alla postazione Hamelin dove si trovavano i libri con i consigli di lettura e il libro, edito da Orecchio Acerbo (qui), sulla mostra realizzata in occasione della fiera di cui ho parlato qui e dedicata a Armin Abmeier.

Federica Pizzi con la copia di Hamelin sui consigli di lettura e Giordana Piccinini con la copia di LibriCalzelunghe stampata in occasione della fiera.

In molti ci siamo ritrovati alla festa per i primi vent'anni di attività di Hamelin .... tante belle facce
 Gabriella Marinaccio, della Biblioteca Sant'Ambrogio di Milano, grande promotrice della lettura grazie alla quale si è sviluppato (insieme a Cristina Honorati) il progetto sui libri senza parole diffuso in moltissime biblioteche milanese in occasione della mostra sui silent book alla Rotonda della Besana (ne ho parlato: qui, qui, qui, qui). Gabriella è anche una bravissima lettrice che ha fondato i "Croccanti coccodrilli" e della sua maestria ho parlato qui, qui, qui.

Nadia Antoci, della Biblioteca di Baggio, ideatrice del gruppo di lettura "I dasi di burro", di cui ho parlato qui.
Loredana Farina, mitica ideatrice della casa editrice La coccinella (qui, qui alcuni approfondimenti).
Ilaria Dal Canton, con cui ho seguito un corso di Chiara Carrer a Sarmede nel lontano 2009, e che ha sempre fatto illustrazioni e ora si è lanciata nel progetto di una casa editrice Passabao, con il suo primo libro "Vita da rana" (qui una recensione di Biblioragazzi).

Poi lo staff di Hamelin (mi scuso se non presento uno per uno) è partito con riflessioni sui primi vent'anni di attività e la presentazione di un nuovo progetto di rivista su cui stanno lavorando e avremo notizie presto.

 e ora festaaaa... ringraziamo vivamente la mamma di Giordana e Simone Piccinini per la parte torte.

Facce da festa...
 Federica Pizzi con Elisabetta Cremaschi, in arte Gavroche...
Elisabetta Cremaschi, Federica Pizzi, Marina Petruzio (Luuk Magazine, LibriCalzelunghe e Come una cipolla) e Giordana Piccinini.

Ultima immersione in fiera e ultimi bellissimi incontri
 Il mitico professor Livio Sossi...

La delicata, poetica e disponibile illustratrice Daniela Iride Murgia (link) autrice tra gli altri albi de L'Attesa, pubblicato da Edizioni Corsare, che mi ha dedicato tempo e illustrazioni originali per i miei bimbi che tengo strette strette al cuore.


L'incontro casuale con l'illustratrice Allegra Agliardi (link) ...

con l'autrice e illustratrice, arteterapeuta Arianna Papini

con la scrittrice Chiara Segre (link) autrice di Oscar e il gatto custode (Camelozampa) e Lola e io (Camelozampa),  inserito nella selezione internazionale IBBY per la categoria Outstanding Books for Children with Disabilities

E alla fine ci sono riuscita: farmi autografare da Sualzo (Antonio Sualzo Vincenti) e Silvia Vecchini il loro magico, poetico e ironico libro "Gaetano e Zolletta" edito da Bao Publishing (link), di cui esiste anche un seguito e un trailer (!) qui. NB i miei figli, e non solo loro, ne vanno pazzi!


Sono loro particolarmente grata perché quasi a chiusura fiera trovare una grande disponibilità è segno di due persone speciali, quali sono sempre.

Un ultimo scatto di Elia Zardo 

e poi via, ad ascoltare Sualzo suonare accanto all'illustratore Giovanni Manna (link)


Quale modo migliore per una chiusura perfetta?
Tornata a casa felice, piena di libri, autografi, emozioni.
In attesa di nuovi incontri. E della prossima fiera di Bologna:
#savethedate dal 3 al 6 aprile 2017 (link).