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domenica 21 gennaio 2024

Laboratorio ABC in Feltrinelli


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Ormai non si contano gli anni, ma le ABC (qui e qui i nostri contatti facebook e instagram), ovvero Anna (la sottoscritta), Barbara (Archetti) e Cristina (Zeppini), collaborano da tempo con le Librerie Feltrinelli di Milano. Il primo laboratorio lo abbiamo tenuto in Duomo, poi ci siamo spostate alla Red in piazza Gae Aulenti, con i famosi "laboratori a merenda", per passare in altre, fino alla Feltrinelli di corso Vercelli e, infine, da alcuni anni alla rinnovata libreria in Corso Buenos Aires. Lì c'è un intero piano dedicato ai libri e agli albi e un ambiente accogliente per tenere i laboratori.

Oggi abbiamo inaugurato il 2024 con La Cometa (ne ho parlato qui, ieri) di Babalibri, un albo che ha lasciato letteralmente incantati i bambini che sono venuti. Purtroppo non ricordo tutti i nomi dei partecipanti, ma alcuni erano bellissimi e nuovi per me (Nuur, Tessa, Mariam...) ma mi sono rimassi impressi i volti e gli occhi sgranati mentre leggevo. Naturalmente per me è stato speciale accogliere anche Leonida, il mio nipotino!!!

Come di consueto, dopo la lettura i bambini e le bambine hanno potuto esplorare e scegliere i materiali per creare la loro cometa. Ogni volta il materiale cambia ed è scelto con cura e appositamente per quella occasione, per quel particolare albo.

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Oggi Tessa, due anni, ha fatto il laboratorio a modo suo: prima ha dedicato del tempo ai travasi, mischiando due tipi diversi di materiali e riempiendo le due "vaschette" di cocco, poi è passata a esplorare un tulle giallo, sistemandolo sopra la lana e altri materiali. Alcuni nettapipe argentati e verdi le si sono attaccati al golfino di lana e giustamente il suo papà ha detto che "era una cometa vivente". Bellissima!

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Più sale l'età - ma non è sempre così - più la motricità fine, la voglia di creare qualcosa con un pensiero dietro aumenta. Inoltre, in base a quello che viene creato si scopre qualcosa sulla persona che abbiamo di fronte: meticolosa e precisa, oppure piena di voglia di prendere materiale e poi persa tra tutto quello che c'è a disposizione. Oggi erano davvero tanti i bambini e le bambine che sono entrati nel flusso creativo, lavorando in silenzio per un tempo di cui non ho preso nota ma che è stato davvero lungo.

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I più piccoli hanno lavorato insieme al papà o alla mamma, che sono diventati i loro assistenti e hanno sperimentato come attaccare i materiali più disparati e dandosi consigli.

Come sempre ringrazio la Feltrinelli che da anni ci sceglie per proporre i laboratori e tutti gli intervenuti per aver partecipato con entusiasmo.

martedì 21 novembre 2023

"Prima di tagliare un albero" di Arianna Papini, Camelozampa, in Feltrinelli

 

Per festeggiare la 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐛𝐞𝐫𝐢 non c'è albo più adatto di "Prima di tagliare un albero" di Arianna Papini, vincitrice del 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐀𝐧𝐝𝐞𝐫𝐬𝐞𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐢𝐥𝐥𝐮𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞, edito da Camelozampa (qui). Un albo scritto con il cuore, da una persona, un'artista che li ama e li difende strenuamente, anche attraverso il suo lavoro, ma non solo. 

Arianna Papini, con poche frasi e immagini che aprono la mente e l'anima, ci trasporta all'essenza di queste creature, spesso poco considerate, che ci donano tantissimo e alle quali dobbiamo letteralmente la vita. Infatti, se non esistessero le piante, non esisterebbe la vita sulla Terra perché esse producono non solo gli zuccheri, essenziali per il cibo, ma soprattutto l'ossigeno per respirare.

E dunque in questo albo, amato e compreso anche dai piccolissimi, ma non solo, Arianna Papini ci invita a riflettere su quanto preziosa sia la relazione con questi esseri viventi così speciali, capaci sia di farci stare bene (e donarci benessere sia nelle piccole sia nelle grandi cose) sia di essere utili anche a tanti altri esseri viventi, dalle formiche ai cani, dalle cicale agli uccelli.. e ancora...

Pagina per pagina si aprono mini racconti e spunti per riprendere un pensiero, far riaffiorare un ricordo o un'esperienza.


E proprio l'albo ci ha accompagnati domenica scorsa alla Feltrinelli di corso Buenos Aires di Milano, durante un laboratorio.  

Ognuno ha creato il suo albero, con i materiali che preferiva e nel modo prescelto. C'è chi lo ha realizzato singolarmente, chi ha chiesto aiuto per tagliare o incollare ai genitori, chi ancora lo ha fatto in coppia.

L'emozione è sempre viva, peccato non poterla esprimere meglio in parole. Ecco il video con i lavori per chi vuole..

domenica 7 maggio 2023

Il giardino dei sogni", di Maike Neuendorff, Carthusia


Immaginate che il vostro letto sia avvolto da una foresta, o meglio che ospiti tantissime piante, un laghetto e delle serre. Inizia così il bellissimo silent book, l'albo senza parole intitolato "Il giardino dei sogni" opera prima di Maike Neuendorff edito da Carthusia (qui la scheda).


Nella pagina successiva vediamo due bambini alla finestra a osservare un gatto nero in strada. Li seguiremo fino a dove li porterà il gatto, in un giardino segreto, dove tutto è gigantesco, le coccinelle sono grandi quanto una mano. Viaggeremo con loro immersi in una natura semplice ma bellissima, dove loro e il gatto sono protagonisti. Anche chi legge è completamente sprofondato nelle pagine e si perde nei dettagli che ogni doppia ci riserva.

Questa è una delle meraviglie dei libri senza parole, ognuno immagina una sua storia, anche se la trama è definita. Inoltre, si passa dalla realtà alla fantasia, in questo caso non so se già nella prima pagina, quando il letto è pieno di piante o quando i bambini attraversano la porta del giardino attorniato da grandi mura che ospita un grandissimo albero,

Vi auguro di perdervi e immergervi scoprendo ogni fiore o animale, di sognare e ricordare.


Noi oggi lo abbiamo fatto in libreria, alla Feltrinelli di corso Buenos Aires di Milano, dove bambini da 2 a 6 anni si sono incantati ad ascoltare la storia e a raccontarla insieme alla sottoscritta e poi hanno creato il loro posto immaginario.
Grata come sempre per la bellezza e per l'attenzione di bambini e genitori.


domenica 6 ottobre 2019

Super Brando di Edizioni Lapis alla Feltrinelli


Super Brando di Robert Starling, pubblicato da Edizioni Lapis (qui), vi conquisterà per la sua semplicità e per il significato del racconto. Infatti, la storia ci spiega che ognuno di noi può diventare un supereroe, perché ognuno è speciale a suo modo basta solo scoprire qual è la nostra qualità magica. Allora saremo in grado di fare qualsiasi cosa per aiutare gli altri. Non servono né maschera né mantello, perché non siamo nati per volare, ma i nostri superpoteri sono nascosti. Dobbiamo solo trovarli, per scoprire le nostre abilità.


Il protagonista è Brando, un normalissimo bradipo che vive in una giunga come tante, dove non fa niente di particolare, finché un giorno scopre un fumetto di un supereroe. Solo allora pensa di poterlo essere lui stesso.


Sarà così che, dopo vari tentativi e diverse sconfitte - senza lasciarsi abbattere - e con la sua tipica espressione "Poffarbacco" (che conquista come un eroe dei vecchi tempi) che Brando riuscirà a vincere nella sua impresa di combattere il cattivo formichiere. Come? A voi scoprirlo leggendo la storia.
Inutile dire che le illustrazioni sono fantastiche; la storia simpatica, divertente ironica e universale, come tutte quelle che parlano a ognuno di noi, rendendoci protagonisti.


Oggi alla Feltrinelli di Piazza Piemonte dopo aver letto questa fantastica storia abbiamo provato a creare dei supereroi con materiali naturali.

Quando curo i laboratori (in realtà siamo tre, le ABC, Anna, Barbara Archetti e Cristina Zeppini) ho poche ma semplici regole:

- divertirsi

-avere portato da casa la fantasia

-non aver paura di sbagliare

-non preoccuparsi se si viene "copiati" perché magari abbiamo trovato una buona soluzione

-insieme si fa meglio (lavoriamo molto sulla relazione adulto bambino).



Oggi è stata l'occasione per vedere all'opera grandi e piccini ad adoperarsi per cercare di creare il loro supereroe fatto con materiali naturali e realizzato con l'Impiego di lana corde, bastoncini e qualche nettapipe.






I lavori sono stati semplicemente sorprendenti per la creatività che ognuno ha tirato fuori. È stato davvero emozionante vedere papà nonni e mamme mettersi in gioco per realizzare qualcosa insieme vederli ridere, sperimentare, aggiustare e poi andarsene via entusiasti del proprio lavoro. E sentire un papà esclamare "è stato un lavoro di squadra".

Ci interessa donare del tempo di qualità, poter far sperimentare materiali di vario tipo che possano attirare per la loro forma, il loro colore o per la consistenza.

Sorrisi e ringraziamenti sono i doni che ci portiamo a casa ogni volta da ogni laboratorio in cui ritroviamo facce conosciute e facce nuove e speriamo di aver potuto regalare a nostra volta qualcosa.


Grazie a: Bianca, Martina, Olivia, Giulietta, Elin, Giulia, Shela, Chanelle, Giulio, Charlotte, Martina, Rim, Irene ed Enea e al mio assistente Andrea. Naturalmente un grazie è dovuto anche ai nonni, alle mamme, ai papà e alle tate.

I prossimi appuntamenti li potete trovare sul sito Feltrinelli, prelevando il Folder in ogni libreria Feltrinelli di Milano, oppure anche sulla nostra pagina Facebook ABC, nella sezione eventi: il link qui.

giovedì 11 maggio 2017

"Tanti e diversi" di Nicola Davies ed Emily Sutton, Editoriale Scienza

Non è giusto che quella bambina 
è in mezzo a tutti quegli animali.

"Tanti e diversi", il nuovo albo della zoologa Nicola Davies, illustrato da Emily Sutton, pubblicato da Editoriale Scienza (qui) avvicina i bambini alla varietà delle forme viventi in modo empatico e incuriosendoli. Un libro che mi è piaciuto molto perché riesce a entrare subito nelle grazie anche dei più piccoli, che ritrovano sin dalle prime pagine animali a loro noti (come la giraffa o l'elefante).

Con questo approccio, l'autrice passa a illustrare organismi sconosciuti ai più come i funghi o i microbi, fornendo un po' di numeri. Si passa poi a una carrellata di ambienti, uno più affascinante dell'altro, dove ci si perde nelle illustrazioni che con minuzia descrivono molti animali e piante caratteristiche, rimanendo ammaliati dai paesaggi.

Filo conduttore - e protagonista del libro - è una bambina, in cui facilmente i più piccoli si possono riconoscere (e consente loro di avere un metro di paragone quando si parla di grandezze), che viaggia alla scoperta di questi ecosistemi fantastici in cui a volte si può arrivare con mezzi inconsueti, come la mongolfiera (per osservare da vicino le specie della foresta amazzonica sugli alberi) o con bombola dell'ossigeno, maschera e pinne (per esplorare le profondità degli oceani).

La parte che ha divertito più sia Andrea, sia i bambini che hanno ascoltato una storia durante un incontro in libreria, è quello relativo alle specie scoperte, alcune delle quali hanno dei nomi davvero fantasiosi e livree o manti inconsueti, come il polpo Wunderpus photogenicus, l'iguana rosa delle Galapagos o il fungo Spongebob (!).

In poche pagine si affrontano anche le basi dell'ecologia, dalle specie che si assomigliano molto ma sono diverse fra loro (specie innocue che di fatto "sfruttano" il colore aposematico, ossia di avvertimento di una specie che può essere tossica o velenosa) alla catena alimentare.

Dopodiché l'autore e l'illustratrice ci mandano un segnale molto forte: ci raccontano cosa sta facendo la nostra specie agli ambienti, disboscando le foreste, "avvelenando l'aria, i fiumi, gli oceani" o "prendendo troppo dal mare". Poche sintetiche righe e immagini di grande impatto che colpiscono molto i bambini. Questo è forse uno dei pochi modi che ancora abbiamo per pensare di crescere delle generazioni consapevoli di quello che succede all'ambiente, sensibilizzandoli a livello emotivo.

Un'altra doppia pagina che colpisce molto è quella delle specie estinte: basta mettersi a nominare le specie e raccontare loro alcune storie del perché sono scomparse (tutte negli ultimi cinquant'anni, quindi probabilmente prima della nascita dei loro genitori) per farli rimanere a bocca aperta, increduli di quello che stanno osservando (Andrea mi ha detto "cattivi gli uomini che uccidono l'animali").
Un libro che lancia bellissimi messaggi ecologici avvicinando i più piccoli ad argomenti molto complessi. Un libro che lascia sicuramente il segno e con il quale si può lavorare a più livelli anche a scuola a seconda dell'età.

Il laboratorio alla Feltrinelli 
Ecco qui di seguito, alcuni lavori realizzati dai bambini che sono venuti ad ascoltare la lettura alla Feltrinelli di piazza Piemonte la scorsa domenica e che hanno creato i loro animali (veri o fantastici).






Il serpente.