Non è giusto che quella bambina
è in mezzo a tutti quegli animali.
"
Tanti e diversi", il nuovo albo della zoologa
Nicola Davies, illustrato da
Emily Sutton, pubblicato da
Editoriale Scienza (
qui) avvicina i bambini alla varietà delle forme viventi in modo empatico e incuriosendoli. Un libro che mi è piaciuto molto perché riesce a entrare subito nelle grazie anche dei più piccoli, che ritrovano sin dalle prime pagine animali a loro noti (
come la giraffa o l'elefante).
Con questo approccio, l'autrice passa a illustrare organismi sconosciuti ai più come i funghi o i microbi, fornendo un po' di numeri. Si passa poi a una carrellata di ambienti, uno più affascinante dell'altro, dove ci si perde nelle illustrazioni che con minuzia descrivono molti animali e piante caratteristiche, rimanendo ammaliati dai paesaggi.
Filo conduttore - e protagonista del libro - è una bambina, in cui facilmente i più piccoli si possono riconoscere (
e consente loro di avere un metro di paragone quando si parla di grandezze), che viaggia alla scoperta di questi ecosistemi fantastici in cui a volte si può arrivare con mezzi inconsueti, come la mongolfiera (
per osservare da vicino le specie della foresta amazzonica sugli alberi) o con bombola dell'ossigeno, maschera e pinne (
per esplorare le profondità degli oceani).
La parte che ha divertito più sia Andrea, sia i bambini che hanno ascoltato una storia durante un incontro in libreria, è quello relativo alle specie scoperte, alcune delle quali hanno dei nomi davvero fantasiosi e livree o manti inconsueti, come il polpo
Wunderpus photogenicus, l'iguana rosa delle Galapagos o il fungo Spongebob (!).
In poche pagine si affrontano anche le basi dell'ecologia, dalle specie che si assomigliano molto ma sono diverse fra loro (
specie innocue che di fatto "sfruttano" il colore aposematico, ossia di avvertimento di una specie che può essere tossica o velenosa) alla catena alimentare.
Dopodiché l'autore e l'illustratrice ci mandano un segnale molto forte: ci raccontano cosa sta facendo la nostra specie agli ambienti, disboscando le foreste, "
avvelenando l'aria, i fiumi, gli oceani" o "
prendendo troppo dal mare". Poche sintetiche righe e immagini di grande impatto che colpiscono molto i bambini.
Questo è forse uno dei pochi modi che ancora abbiamo per pensare di crescere delle generazioni consapevoli di quello che succede all'ambiente, sensibilizzandoli a livello emotivo.
Un'altra doppia pagina che colpisce molto è quella delle specie estinte: basta mettersi a nominare le specie e raccontare loro alcune storie del perché sono scomparse (tutte negli ultimi cinquant'anni, quindi probabilmente prima della nascita dei loro genitori) per farli rimanere a bocca aperta, increduli di quello che stanno osservando (Andrea mi ha detto "
cattivi gli uomini che uccidono l'animali"
).
Un libro che lancia bellissimi messaggi ecologici avvicinando i più piccoli ad argomenti molto complessi. Un libro che lascia sicuramente il segno e con il quale si può lavorare a più livelli anche a scuola a seconda dell'età.
Il laboratorio alla Feltrinelli
Ecco qui di seguito, alcuni lavori realizzati dai bambini che sono venuti ad ascoltare la lettura alla Feltrinelli di piazza Piemonte la scorsa domenica e che hanno creato i loro animali (veri o fantastici).
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| Il serpente. |