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domenica 4 febbraio 2024

Laboratorio in Feltrinelli con Viaggi di LupoGuido


 LupoGuido ha pubblicato un albo stupendo, Viaggi, di Anna Benotto (qui) di cui parlerò spero a breve. 

Dico solo che è un albo che apre tantissime possibilità di dialogo sia a bambini sia ad adulti e consente di viaggiare in tanti modi.

Oggi sono rimasta incantata dai viaggi che hanno fatto le giovani esploratrici insieme a papà, mamme e nonna, quando sono entrate nel flusso creativo.

Basta davvero scegliere i materiali adeguati e dare spazio e poi, ogni volta, accade la magia. E ogni volta, dallo stesso laboratorio, la magia cambia.

Grazie a tutti i partecipanti e a LupoGuido che sta diventando sempre più un laboratorio di storie preziose.






















mercoledì 22 dicembre 2021

Enciclopedia dei miei amici immaginari, di Bimba Landmann, edito da Camelozampa




Impossibile non innamorarsi de l'"Enciclopedia dei miei amici immaginari" di Bimba Landmann, edito da Camelozampa (qui). Impossibile, una volta sfogliato, non desiderare di possederlo e gustarselo. 













Ho avuto il piacere di ascoltare e osservare Bimba Landmann in azione con i bambini e le bambine alla Libreria dei ragazzi di Milano ed è stato fantastico. Sono entrata anche io, con la scusa di accompagnare Andrea, nel suo mondo immaginario e ho iniziato a sognare...

Anche Andrea, reticente perché ormai ha quasi 11 anni, si è trovato coinvolto e immerso, tanto da creare la sua piccola enciclopedia con un organismo fantastico e ha talmente incuriosito un'altra partecipante da dover continuare a raccontare la storia del suo compagno immaginario.

Sì, perché questo libro non solo presenta gli animali e i vegetali e tutti gli esseri immaginari (non solo quelli simpatici, carini e accoglienti, ma anche quelli che ti portano una vocina con cui ti fanno sentire non a posto con te stesso, non in grado di disegnare o in colpa... naturalmente quelli vanno visti e non ascoltati!), ma ti coinvolge a creargli un mondo, a realizzare magari vestiti, ambiente, e perché no, crearli in "carne e ossa" ovvero in stoffa come ha mostrato Bimba Landmann in libreria.

Ho sognato così tanto che, innanzitutto, ci siamo acquistati il libro e me lo sono fatta dedicare.
Poi ho portato il libro in scuolina, all'Asilo nel bosco di Milano.

Dire che i bambini sono rimasti incantati è dire poco...





















Questo libro apre tante porte, dentro e fuori di noi. Abbiamo appena iniziato a esplorare...
Vi segnalo che esiste anche un sito, dove inviare le immagini dei vostri bambini (o anche vostre), che sarà prima un museo virtuale per poi diventare qualcosa di ancora più bello.
Sul sito di Camelozampa, si trova una bellissima inaugurazione del Museo degli Amici Immaginari, con Bimba Landmann, Alessandro Sanna, Daria Tinagli. 

Vi invito a entrare qui, in questo mondo magico. Nella galleria vedrete esposti gli amici immaginari dei bambini e delle bambine.

mercoledì 18 dicembre 2019

Elenchi birichini


Cosa può stimolare un libro, come il GGG?

Ecco gli #elenchibirichini fatti con Andrea
Sciroppio sonnellino (fa sbadigliare)
Sciroppio birichino (fa diventare monellli)
Sciroppio chiacchierino (fa chiacchierare)
Sciroppio stai zittino (fa stare zitto)
Sciroppio felicino (manda i bacini)
Sciroppio arrabbino (fa arrabbiare dopo che si è guardata la tecnologia)

mercoledì 27 settembre 2017

"Pensa come Sherlock Holmes" e "Pensa come Leonardo da Vinci" di Carlo Carzan e Sonia Scalco, Editoriale Scienza


Il gioco è da sempre la modalità che hanno tutti i cuccioli - di animali e di uomo - di imparare. Infatti, quando giochiamo il cervello è maggiormente predisposto all'apprendimento. Quindi, ben vengano i due libri pubblicati da Editoriale Scienza "Pensa come Sherlock Holmes" e "Pensa come Leonardo da Vinci" ideati da Carlo Carzan noto come "Il Ludomastro" e Sonia Scalco , un lavoro a quattro mani che li vede impegnati da sempre su questi temi ; i due autori non a caso propongono l'approccio "ludens" per imparare e "coltivare il desiderio di sapere". Un metodo per allenare la mente in modo piacevole, utilissimo da mettere in pratica specie ora che è ricominciata la scuola.

Questi due volumi sono al tempo stesso intriganti e ricchi di spunti, anche per i più grandi (vi invito a mettervi alla prova perché nulla è scontato), perché dosano con sapienza conoscenze, aneddoti e divertimento, allo scopo di modificare il proprio atteggiamento di fronte alle cose che ci circondano. In poche parole: finalizzare gli sforzi ottimizzando il risultato. Niente male vero?



Come ci riescono? I due autori cercando di "sviscerare" i segreti del cervello di due persone non comuni, mettendo a fuoco alcune loro caratteristiche (es. la curiosità, la capacità di osservare nel caso di Sherlock Holmes; la creatività, l'uso di quelle che oggi vengono definite "intelligenze multiple" nel caso di Leonardo da Vinci) per poi proporre alcuni giochi o attività da svolgere per allenare le diverse capacità. L'idea non è di diventare come loro, ma di prendere spunto per migliorarsi.

Quello che mi è piaciuto di "Pensa come Sherlock Holmes"
In un mondo che corre a mille e in cui a volte si rischia di rimanere in superficie, l'allenamento della capacità di osservazione, per comprendere e conoscere a fondo un fenomeno, riuscendo al tempo stesso ad avere una visione d'insieme è davvero prezioso. Altrettanto importante è focalizzare la propria attenzione per allenare la propria capacità di concentrazione, che può essere distratta dalle emozioni positive (es. bei ricordi) o negative (es. ansia). Il libro su Sherlock parla anche di un tema che a me sta particolarmente a cuore: la motivazione e come coltivarla; ben sappiamo quanto le gratificazioni estrinseche (es. approvazioni sociali, voti) possano essere importanti per un bambino alle prese con la scuola primaria (e non solo). Una lezione importante è quella legata al fatto che nulla è impossibile ma che non serva solo il talento naturale ma conti anche l'esercitazione.
Non mancano neanche i consigli in relazione alla memoria. Insomma, come si va in palestra per stare in forma a livello fisico, perché non si fa altrettanto per un bene così prezioso quale sono la nostra mente e il nostro cervello?
Infine, imparare da un detective così geniale è anche un modo per iniziare a conoscere come funziona il metodo scientifico (non a caso il suo inventore Sir Arthur Conan Doyle era un medico e si è ispirato per il suo personaggio a un suo professore dell'università).



Quello che mi è piaciuto di "Pensa come Leonardo da Vinci"
Questo libro ci porta alla scoperta di una persona così geniale, qual è stato da Leonardo da Vinci, che affascina da sempre generazioni su generazioni, attraverso un approccio piacevole, che racconta sia la sua storia sia le sue invenzioni, con una serie di aneddoti.

La prima cosa che ho amato di questo volume è che sottolinea quanto la natura sia stata la prima "maestra" di Leonardo, fonte inesauribile di curiosità: sposo molto la filosofia di chi ormai pensa che la natura e lo stare "fuori" possano "accendere le domande". La curiosità è intesa come un atteggiamento di ricerca, di porsi sempre domande di fronte al mondo che ci circonda, dove il termine "curiosus" viene impiegato secondo il significato latino di "colui che si prende cura": quindi l'invito è a coltivare il proprio desiderio di sapere, cercando di trovare sempre risposte originali. 

Le domande e la curiosità, purtroppo, molte volte vengono mortificate da noi adulti, che su questo aspetto dovremmo aprire una grande riflessione. Anche perché la curiosità attiva aree del cervello che regolano il piacere e il rilascio di dopamina donando una sensazione di benessere che stimola la motivazione a continuare. Quindi, perché non alimentare la sete di sapere?

Le domande "accendono una lampadina", ma perché tutto non rimanga fine a se stesso, a questo deve fare seguito un'attenta indagine delle fonti (anche qui vengono forniti tanti suggerimenti utili su come poter fare una ricerca come si deve e come organizzare il metodo di lavoro secondo la modalità del "problem solving"), una rielaborazione di quanto scoperto (formulazione di idee) e una prova/sperimentazione.

Un altro motivo per cui ho amato questo libro è che Leonardo viene portato a esempio positivo di come la dislessia possa essere uno "sprone" a conoscere le proprie potenzialità: come altre persone geniali (es. Picasso, Einstein) grazie a questo suo approccio fuori dal comune e fuori dagli schemi Leonardo è diventato la persona eclettica che conosciamo (chissà come verrebbe "etichettato" oggi visto che faticava a stare attento ed era spesso distratto?). In effetti, quello che viene evidenziato nel libro è come sia importante che i due emisferi cerebrali (quello sinistro, legato più alla logica, al linguaggio e alla matematica, e quello destro legato all'istinto, alle emozioni, alle arti, alla memoria visiva) debbano essere integrati in modo da "potenziare tutte le abilità, da quelle creative a quelle logico-matematiche".

Ma non finisce qui: i bambini vengono invogliati a organizzarsi e a elaborare le loro idee e i concetti non solo attraverso le parole ma anche attraverso gli schemi: se Leonardo è noto per i suoi Codex ricchi di annotazioni e disegni, ai giovani lettori viene proposta la modalità di "Schechcodex", che aiuta a mettere ordine tra i pensieri impiegando la logica. E per questo non occorre essere abili illustratori!

Naturalmente la parte del leone la fanno oltre alla già citata curiosità anche la creatività e l'impiego dei cinque sensi. In particolare la creatività viene indicata come un "sapiente uso di ingredienti diversi per dare vita a nuove idee". Idee che a volte non andavano a buon fine, perché come tutti i visionari Leonardo era un precursore dei tempi.

Infine, non mancano suggerimenti per cercare la perfezione in quello che si fa, lavorando su attenzione e impegno, lungi dall'essere preda dell'ansia di prestazione, anzi accettando lo sbaglio e l'errore come possibilità di un continuo miglioramento.

Allora, siete pronti a raccogliere le sfide di questi due libri?