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giovedì 21 dicembre 2023

I doni delle amiche e degli amici




Da qualche giorno, forse da domenica da quando sono andata a visitare Claudia Souza e mi sono concessa una pausa, da quando il calendario del Solstizio di Betty è stato un crescendo di emozioni e raccoglimento, insomma da un po' di giorni sono piena di gratitudine, di stupore, di meraviglia nonostante il tran tran quotidiano. Sicuramente è frutto di una serie di circostanze ma questo questo stato dell'animo ci pervade non possiamo non essere grati e felici.



Avere l'adolescente del cuore a casa [non sta molto bene] mi fa uno strano piacevole effetto. La sua calma compensa l'energia turbinosa e scoppiettante del preA che non finisce di stupirci ogni giorno.

Oggi oltre al lavoro è dedicato a me [dai miei parrucchieri del cuore] e ad amiche preziose.
In realtà, mi piacerebbe e voglio trovare il tempo per tutte le persone care che non riesco a vedere da tempo, anche se so che sono sempre qui nel cuore.
E dunque buona giornata a voi

venerdì 14 luglio 2017

A Milano, presentazione del volume corale "Le Donne che fecero l'Impresa", Edizioni del Loggione


©Anna Pisapia - A casa di Anna

"Il coraggio delle donne... è giusto riconoscerlo.
Le donne hanno cambiato e cambiano davvero la Storia:
è giusto farlo sapere, cominciando dai libri di scuola."
Laura Prati 


Lo scorso 26 giugno, nell'atelier di Modisteria Gallia e Peter (qui il sito) di Laura Marelli non ho resistito alla tentazione e, come le altre donne presenti, e mi sono messa a provare cappelli e cerchietti meravigliosi - come solo un prodotto fatto a mano con cura e passione può esserlo -sentendomi per un'attimo elegante come Audrey Hepburn.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - autoritratto.

©Anna Pisapia - A casa di Anna

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Marcella Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Susi Soncin.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Susi Soncin e un'amica.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Da sinistra, Susi Soncin, Laura Marella e Annitta Di Mineo.


©Anna Pisapia - A casa di Anna - Silvia Galliani.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Sara Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Barbara Guidi.

©Anna Pisapia - A casa di Anna

©Anna Pisapia - A casa di Anna

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Susi Soncin.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Sara Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Francesca Archinto e Sara Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Francesca Archinto e Sara Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Francesca Archinto.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Emanuela Nava, scrittrice.

©Anna Pisapia - A casa di Anna -- Emanuela Nava, scrittrice.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - foto di gruppo.

©Anna Pisapia - A casa di Anna

Così è iniziato in modo molto informale e divertente la prima parte della serata dedicata alla presentazione del libro corale "Le donne che fecero l'Impresa Nessun pensiero è mai troppo grande", Collana Agrodolce, Edizioni del Loggione (qui), dedicato ad alcune persone che in Lombardia, precorrendo i tempi, hanno coronato un sogno, affrontando pregiudizi e difficoltà legati all'essere donna in un'epoca in cui a lavorare erano quasi sempre gli uomini. Un libro che presenta 18 biografie romanzate con l'aggiunta di una scheda tecnica dei personaggi femminili di cui si parla. Un libro dedicato a Laura Prati, sindaca di Caldano al Campo (VA), "per l'attenzione sociale e culturale che ha sempre avuto per le donne", morta il 22 luglio 2013 dopo essere stata ferita gravemente mentre lavorava nel suo ufficio.



©Anna Pisapia - A casa di Anna- La scrittice Emanuela Nava.
©Anna Pisapia - A casa di Anna - Raffaella Fossati, architetto.
©Anna Pisapia - A casa di Anna - Silvia Galliani. 
Nell'adiacente Galleria "Fatto ad Arte" (qui) di Raffaella Fossati, Silvia Galliani ha presentato a un nutrito pubblico per la maggior parte femminile, alcune autrici del libro:

Anna Allocca - foto "presa in prestito" dalla pagina FB Ufficiale
di "Donne che fecero l'impresa-Lombardia". © Simonetta Bernasconi.

Anna Allocca ha parlato di Edda Paracchini, la donna che ha saputo introdurre l'eleganza nella lingerie femminile, "Tosta e curiosa. Pronta a rimboccarsi le maniche e lavorare la sera, i sabati o le domeniche, se necessario, per coltivare la sua passione e arrotondare lo stipendio". ... "E cuciva, cuciva. Inventava e tagliava. Realizzava sogni. Sogni per tutte le donne". Una donna che ha affrontato con grande fede e coraggio la morte del marito "Strappato con la violenza a lei, ai suoi figli, ai nipotini, rapito da sequestratori anonimi e impietosi per denaro, per vile denaro." (La signora Paradiso).

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Marcella Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Marcella Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Marcella Magnoli.

Marcella Magnoli ha illustrato chi era Adriana Duchini, che ha dato vita alla Libreria Carù di Gallarate (VA), un posto accogliente, avvolto dalla musica e ricco di libri d'arte e teatro, aperto anche la domenica mattina (!). "Lei aveva amato quei libri al punto da creare un mondo di pagine e racconti mentre la seconda guerra mondiale imperversava."... "Per un attimo sentì le note sfiorare le copertine dei libri. Ora Luigi - il marito -stava quasi sempre dall'altra parte del negozio, confinante con la libreria, ma che era al tempo stesso uno e altro. Aveva portato i dischi dove prima c'era una merceria, ma per tanti anni musica e lettura avevano condiviso lo stesso spazio. La poesia, la saggistica, la narrativa che danzavano sulla musica classica, ma che "rischiavano" di doversi muovere sul ritmo di quella leggera, di importazione americana, che Luigi fu tra i primi a far arrivare in Italia negli Anni Cinquanta."  (L'anima di un libro).

  Annitta Di Mineo.
Annitta Di Mineo ha raccontato la storia di Maria Tosi, colei che aprendo una libreria ha portato la cultura a Busto Arsizio. "Alla cassa impera una signora anziana dai capelli bianco argenteo, raccolti in uno chignon, il tocco di un filo di perle le rende raffinato l'abito blu. Con lo sguardo lungo e attento governa commessi e clienti." (Vetrine Pensili).

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Sara Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Sara Magnoli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Sara Magnoli.

Sara Magnoli ha raccontato la storia delle creatrici di Diabolik, Angela e Luciana Giussani " Tutta colpa di quel diavolo. Quel diavolo figlio di due madri e di nessun padre che loro due, la madre creatura celeste e la madre di luce, sapevano assomigliare a un altro attore, sopracciglia folte su occhi chiari, capelli scuri, alto e bello. Loro lo sapevano. Gli altri no."... "Eroe negativo. Ladro per se stesso, altro che Robin Hood. Assassino che si sarebbe pentito, loro due lo sapevano già che si sarebbe finito roso dal rimorso per aver ucciso chi non avrebbe mai voluto. Ma sarebbe accaduto dopo." (Processo a un cigno).

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Susi Soncin.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Susi Soncin.

Susi Soncin ha illustrato la storia di due grandi editrici - mamma e figlia - Rosellina e Francesca Archinto, la prima ha creato Emme edizioni (ne hanno parlato, per esempio, qui e qui), la seconda è a capo di Babalibri (qui).  "Uno sguardo bambino di una donna su sua madre per parlare di sé e di lei... una storia che parla di storie, di incontri, di racconti speciali che diventano libri per tutti". Susi Soncin ci ha accompagnato in dialogo con Francesca Archinto, presente all'incontro, alla scoperta del suo amore per i libri che viene da lontano "Non ricordo una cosa in particolare, un evento, una storia in sé, quanto piuttosto tante piccole cose che si facevano nella casa editrice di mia madre, la gloriosa Emme Edizioni. Per esempio, "piccoli" lavori che facevo insieme alle mie sorelle, come etichettare migliaia di buste per un'iniziativa, oppure preparare una maquette (qui Anna Castagnoli spiega cos'è) con la colla Cow, o ancora riordinare intere scaffalature di libri..." (Due donne, una passione per i libri).


©Anna Pisapia - A casa di Anna - Barbara Guidi.
©Anna Pisapia - A casa di Anna - Laura Marelli.

©Anna Pisapia - A casa di Anna - Laura Marelli.

Infine, Barbara Guidi ha dialogato con Laura Marelli, titolare di Gallia e Peter, che ha avuto la storica sede in via Montenapoleone. "Attraversò il cortile, entrò, guardò le stanze, le vetrine, chiuse gli occhi e le sembrò di vedere rianimarsi le sale di quella che da sempre veniva considerata la più elegante modesteria di Milano. Laura si rivide bambina, in certi pomeriggi dopo la scuola che trascorreva in atelier, e le sembrò di vedere proprio lì accanto a lei il fattorino impaziente. Le parve quasi di sentirlo".  (Something old, something new...).


Tante vite diverse, tante persone accomunate dalla passione per il loro lavoro e per i loro progetti riunite in un unico libro. Altrettante donne meravigliose, che hanno saputo raccontare in poche pagine, con raffinatezza e poesia, il loro mondo, scegliendo ogni volta un punto di vista diverso. Un libro corale che è, al tempo stesso, molto armonico e coinvolgente. Non appena hai finito una storia, non vedi l'ora di conoscerne un'altra. Solo che qui non si tratta di un romanzo, ma di vita vera.

Oltre a consigliarvi spassionatamente il libro, vi suggerisco anche di andare a spulciare la pagina facebook che lo accompagna (qui) per trovare una delle prossime tappe della presentazione. Ne vale davvero la pena.
Vi lascio con una foto per me emozionante, perché riunisce tre grandi donne che stimo molto e che ho il piacere di conoscere.

©Anna Pisapia - A casa di Anna -Da sinistra, Francesca Archinto, Susi Soncin ed Emanuela Nava.

lunedì 13 marzo 2017

Parole ed emozioni a Galliate - Storie Piccine 2017


Quest'anno ho avuto il piacere e la fortuna di tenere l'incontro Parole ed emozioni presso la scuola materna di Galliate (NO) nell'ambito della manifestazione Storie Piccine, (link qui, pagina fb di NPL Ovest Ticino qui), giunta alla sua dodicesima edizione.


Un mese, quello di marzo, ricco di appuntamenti dedicati alla lettura per i più piccoli. Un rendez-vous annuale che è un vero regalo che il coordinamento di Nati per Leggere Ovest Ticino offre da tempo al proprio territorio.


Ventidue bambini entusiasti e pieni di fantasia e stupore mi hanno tenuto compagnia in questo breve ma intenso viaggio alla scoperta degli albi senza parole. Libri speciali, di cui ho già avuto modo di parlare in diversi post - e che ho scoperto grazie al progetto sui Silent Book promosso da Ibby  (qui) - che riescono ad avvicinarsi ai bambini attraverso la potenza delle illustrazioni, che favoriscono il senso di immaginazione. Ogni volta che mi trovo a presentare alcuni dei tanti e bellissimi albi a disposizione, rimango sorpresa dal senso di stupore e di fascino che esercitano, lasciando i piccoli e grandi ascoltatori a bocca aperta e pieni di domande. Incredibile scoprire ogni volta come a seconda dell'età e del proprio bagaglio culturale e immaginativo i bambini scoprano nelle illustrazioni qualcosa di diverso. Se avete voglia di leggere altri post sono qui e qui.


L'onda e La piscina
I due albi che mi hanno accompagnato sono "L'onda" di Suzy Lee (Corraini editore, qui) e "La piscina" di Ji Hyeon Lee (Orecchio Acerbo editore, qui), due albi che mi sono "entrati dentro" e che mi emozionano tantissimo ogni volta che li guardo e che li propongo ai bambini, perché ogni volta sono allo stesso tempo uguali e diversi.
Nel primo caso protagoniste sono una bambina, che scopre il mare a lei ancora sconosciuto, e l'onda: esse si si incontrano e giocano proprio come fanno due amici che si vedono per la prima volta. A fare da eco ai movimenti della bambina un gruppo di gabbiani (che ricordano un po' il "coro" del teatro greco). Come ha avuto modo di spiegare ne "La trilogia del limite" (Corraini editore, qui), l'autrice e illustratrice coreana ha impiegato la piega centrale della rilegatura come momento di passaggio dalla realtà alla fantasia (in una pagina la mano della bambina scompare proprio nella piega, ma è un passaggio voluto, un passaggio tra due mondi, quasi una porta segreta) e da quel momento tutto sarà possibile e nulla sarà più uguale (se volete approfondire vi rimando a un articolo molto ben fatto di Milkbook qui).
Una delle peculiarità dei libri senza parole è che hanno spesso un "andamento circolare" e che iniziano dalla copertina o dalle risguardie e quindi vanno proprio assaporati pagina per pagina, pensando che i protagonisti ultimi sono i bambini che osservano con voi il libro.


L'immagine che ha maggiormente stupito i bambini è questa sopra: ognuno ha trovato un suo significato ed è questo in effetti il bello dei libri senza parole perché possono essere "raccontati" e "visti" con tanti occhi e sfumature diverse, anche forse diverse dai significati ricercati dall'autore.

Nel secondo caso, questa opera prima racconta di una piscina speciale, che può essere scoperta davvero solo da chi la rispetta e la osserva con ammirazione. Protagonisti sono due bambini che si incontrano in fondo alla piscina, mentre in superficie un'onda barbarica di persone goffe e impacciate  - che ricordano quelle che si potrebbero incontrare in una spiaggia affollata - non si accorge delle meraviglie che quel posto può offrire (e alla fine escono deluse e insoddisfatte come quando ci sono arrivate). Qui, il passaggio dal mondo reale a quello fantastico avviene attraverso il colore. Non appena il bambino si tuffa e supera la folla diventa colorato e si imbatte in una ragazzina che lo accompagna di un mondo che esiste sotto la piscina.


Qui i due incontreranno creature fantastiche di ogni forma e dimensione, la bambina più a suo agio, il bambino più timoroso. Mentre sfogliavo e "raccontavo" le pagine de "La piscina" i bambini a bocca aperta e in contemplazione hanno visto giraffe, squali e altri animali. Avrei voluto avere più tempo a disposizione per lasciare spazio a ognuno di loro.



Le opere dei bambini e delle bambine
Uno dei "rituali" che amo di più, specie quando ho un po' di tempo a disposizione, è "apparecchiare la tavola" ovvero preparare i materiali in modo da disporli secondo una logica e renderli il più appetibile possibile per i bambini. Uno degli inviti che faccio loro è quello di farsi ispirare non solo dalle illustrazioni e dal libro o dai libri che hanno ascoltato, ma anche dai materiali, cercando di osservarli con attenzione prima di prenderli. Succede sempre che qualcuno si appassioni a qualcosa in particolare, per questo mi piace portare sempre molto materiale.
Ecco una carrellata dei lavori (cerco sempre di sottolineare che le loro sono opere d'arte e non come si è solito dire "lavoretti" perché quando i bambini lavorano e mettono tutto il loro impegno esprimono parte di loro stessi, alcuni riuscendo a esplicitarlo meglio, altri meno, anche in base all'età e alla consuetudine a trattare con materiali "strani").





Esempio di collaborazione tra fratelli di diverse età.



Luca, 5 anni, e i suoi "pesci di tutti i colori".

Francesco, 5 anni, e i suoi "Bamboppi" (mi piacerebbe tanto sapere cosa sono!).

Lorenzo (7 anni) e Giulia (3 anni) e il loro pesce elefante.

anonimo.

Quando la fantasia non ha regole: uscire fuori dal foglio per creare un'opera originale.

Filippo (5 anni) e la sua balena di rete.

Edo (5 anni) ha creato la piscina, i maialini (tondi), i pesci arcobaleno (cannucce) e il cielo (in alto). 

Melissa (3 anni) e Tommaso (6 anni) e i loro pesci "coccodrillo", "quadrotto" e "apri bocca".
Ludovico (4 anni) e il suo "Tassuch".



Chiara (4 anni).

Valentina (4 anni).

Pietro e il suo utilizzo "tridimensionale" degli scovolini.

Viola, 8 anni, e tutti i nomi che ha dato al suo popolato mondo marino.

Alessandro (4 anni) e i suoi pesci "dritto", "lungo", "croce", vuoto", "palla", "occhio" e il pesce "pesce".

Vittoria (6 anni) e il suo pesce "stella".

Aurora (4 anni).

anonimo.

Prima di concludere, lasciatemi ringraziare: tutti i bambini intervenuti (- di età compresa tra 3 e 8 anni - Tommaso, Riccardo, Chiara, Francesco, Diamont, Matteo, Edoardo, Valentina, Aurora, Pietro, Matteo, Ludovico, Edoardo, Filippo, Giulia, Luca, Viola, Melissa, Alessandro, Tommaso, Vittoria, Greta e Lorenzo); i loro accompagnatori, le educatrici e le ausiliarie della scuola d'infanzia; Giulia, per avermi accompagnata, coccolata e aiutata in questo laboratorio.
Grazie anche a Marco Nicolotti per la sua disponibilità e per la chiacchierata.

Infine, un ringraziamento speciale va a Susi Soncin, donna vulcanica, piena di energie, fantasia e sempre "sul pezzo", colonna portante di molte iniziative, e a Barbara Archetti, collega, compagna e amica di avventure, per averci fatte incontrare.