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sabato 22 marzo 2025

Il libro al centro: le cartoline di Giovanna Zoboli/Giulia Sagramola, Topipittori, e le carte di Irene Greco/Arianna Papini, Il Leone Verde Piccoli

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Era il 2012 (13 anni orsono) quando i Topipittori fecero un bellissimo regalo di Natale ai lettori del loro blog, un regalo che poi diventò in seguito, grazie all'entusiasmo di tutti noi, una serie di 20 cartoline

"20 buone ragioni per regalare un libro a un bambino" di Giovanna Zoboli, illustrazioni di Giulia Sagramola

che potete trovare per esempio allo Spazio Bk (ora Volume BK qui).

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Queste cartoline sono appese da tanto tempo nel mio studio e mi ricordano, specie in questi tempi bui, perché un libro e la cultura possano aiutarci a ricordare la bellezza e la magia delle parole e delle illustrazioni.

Ecco una serie di link (qui, qui e qui) dell'archivio (mitico) dei Topipittori, con cui da decenni fanno educazione culturale in senso transdiciplinare con al centro la Letteratura per l'Infanzia.

Tanti motivi li ho ritrovati ancora una volta in questi ultimi anni in cui sono diventata zia e, in particolare, "la zia che regala i libri " (belli). In questo modo, dopo aver cresciuto i miei due figli a pane e albi illustrati (il secondo anche a pane e poesia), posso finalmente sbizzarrirmi ancora - grazie a una meravigliosa cognata che me lo concede - a far crescere una piccola biblioteca per me di libri preziosi per la sua crescita.

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Nel 2024 alla Fiera del Libro di Bologna (Bologna Children's Book Fair 2024) mi sono regalata un'altra serie di carte.

L'idea è di Irene Greco che ha realizzato "A cosa serve un libro?" con le illustrazioni di Arianna Papini per il Leone Verde Piccoli (qui).

Questo cofanetto è costituito da "26 carte illustrate per giocare con i libri e la lettura!" come si legge sul piccolo dizionario/libretto scritto da Irene Greco per chi non sappia cosa fare con le carte. 

 (e qui non posso non ripensare con nostalgia al mitico bugiardino dei libri creato da Orecchio Acerbo editore, impagabile e originalissima idea: ne trovate un assaggio qui)

A ogni lettera collegata a una carta è associata davanti una parola principale e, dietro, una serie di altre parole che l'autrice ha scelto tra le tante.

Nel libretto ci sono indicazioni per un adulto che voglia portare delle domande ai bambini e alle bambine, spunti per l'impiego di queste carte. Naturalmente una volta che uno prova a impiegarlo saranno i bambini e le bambine a guidare il gioco... come sempre sono loro che sanno sempre sorprenderci.

Per esempio per B Irene scrive: "Hai mai baciato qualcuno, o sei mai stato baciato, durante una lettura? Da chi? Come è stato?"

(mi immagino anche le neomamme, che imparano a volte, se fortunate nei consultori a scoprire gli albi illustrati o in altri luoghi, partecipando con i loro bambini e le loro bambine quanti baci avranno dato ai loro cuccioli... io tantissimi mentre leggevo loro). 

Questo a mio avviso sarebbe un regalo perfetto 
per loro o per una mamma in dolce attesa...

A mio avviso è un regalo meraviglioso da fare a qualcuno, di qualsiasi età (e perché no da usare anche con le persone che hanno problemi di memoria o per tener compagnia comunque) e una bellissima indicazione per le/gli insegnanti che siano alle prese con l'alfabeto 

per collegarlo non solo alle classiche parole ma ai verbi (le azioni sono a mio avviso preziose) e quindi, trasversalmente e potenzialmente ha una serie di sviluppi anche legati non solo al gioco in sé e per sé ma anche alla grammatica, allo studio dei verbi...

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Insomma, un dono che è ingigantito dalle immagini a mio avviso splendide (ma sono di parte perché io sono una fan sfegatata di Arianna Papini) che arricchiscono il valore della parola, oltre a far sognare, riflettere, discutere, emozionarsi con tutto quello che di evocativo può tirar fuori una delle sue illustrazioni.

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PS Alcune parole  del retro delle carte sono scritte in grassetto perché sono approfondite nel libretto/fascicolo. Usando il QR code presente è possibile ampliare ulteriormente le scoperte con bibliografie, video e altri.

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In questo senso, anche se non le avete in mano, vi rimando a questo video di Irene Greco qui in cui questa giovane meravigliosa ex libraia e ora formatrice e conduttrice di laboratori, nonché autrice di libri, presenta direttamente il suo lavoro. Le due immagini sono due screenshot ripresi dal video.

domenica 22 dicembre 2024

"24 passi a Natale" di Silvia Vecchini e Lucia De Marco, Lapis edizioni

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Con la sua solita delicatezza, Silvia Vecchini ci accompagna a comprendere il senso vero del Natale, ovvero a scoprire la luce che arriva dentro e attorno a noi, attraverso una serie di racconti allo stesso tempo di semplice lettura, ma molto ricchi di significato.

Ogni  storia è costituita da alcune pagine in cui viene narrata una novella e, alla fine, ritroviamo il senso profondo della storia, sintetizzato in una frase che ci indica quale gesto possiamo compiere per arrivare al Natale più preparati, ovvero ricercando quella ricchezza vera, priva di fronzoli e di fretta.

Silvia ci invita a compiere un proprio vero viaggio fuori e dentro di noi per fare spazio alle cose importanti aspettando il Natale.

24 passi al Natale (Lapis edizioni qui) è un insieme di storie che ci fanno riflettere su piccoli gesti quotidiani che fanno la differenza, più o meno grandi, più o meno difficili da compiere, che naturalmente possono essere condivisi e approfonditi con gli adulti che leggono questi testi

Spesso sono proprio i rancori quotidiani che ci allontanano dalla felicità e dalla serenità e quindi è prezioso poter avere del tempo per riflettere sulle proprie azioni e avere il tempo per provare a cambiare qualcosa

Come nelle fiabe tradizionali la frase: "C'era una volta" ci accompagna in uno spazio fuori dal tempo in cui tutto è possibile e in atmosfere un po' dimenticate In cui la vita era molto più semplice.

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IL fiore della neve per esempio racconta di un fiore bellissimo che sbocciava una volta all'anno in un prato coperto di neve un fiore perfetto e prezioso, che faceva gola a molte persone Tempo le persone a furia di pensare al fiore e alla sua ricchezza calpestano il luogo in cui fiorisce tanto che in un anno non appare a nessuno l'unico che riesce a vederlo in realtà è un bambino che rispetta gli altri aveva camminato lentamente e si dà del tempo per osservare riflettere pensare osservare e guardare senza cogliere il fiore a volte la frenesia di avere tutto in mano ci porta con un pugno pieno di polvere Ecco che un bambino ancora tra "innocente"riesce a cogliere il vero spettacolo della vita e lo mostra alle altre persone indaffarate: l'invito di questa Novella e a rallentare per vedere sbocciare nuove cose ecco in questi tempi frenetici in cui non si trova lo Spazio Interiore per la riflessione Ma piuttosto si preferisce illuminare tutta la città con luminarie e a far luce fuori  ecco un invito a a rallentare e a raccogliersi dentro di sé per poter vedere le cose veramente belle che ci circondano.

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I testi sono accompagnati da illustrazioni evocative che insieme alle parole producono un senso di raccoglimento senza essere troppo invadenti, ma attraverso l'acquerello ci portano anche loro in una dimensione quasi magica che aiuta a sognare.

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Leggendo queste storie si ha un senso di pace, ci si sente accompagnati ad aspettare il Natale  con semplicità.Proprio l'ultimo racconto ci porta alla Vigilia di Natale un viaggio insieme a un asino a una donna in dolce attesa insieme al proprio compagno.

martedì 26 marzo 2019

"Una gallina nello zaino" di Guia Risari e AnnaLaura Cantone, Terre di Mezzo Editore



Se inizierete a leggere "Una gallina nello zaino" di Guia Risari e AnnaLaura Cantone, Terre di Mezzo Editore (qui la scheda) penso che vi capiterà come alla sottoscritta: ovvero, non lascerete questo libro per nessun motivo al mondo finché non lo avrete finito. Alla fine ne avrete solo guadagnato in salute, visto che è dimostrato che ridere fa bene e questo libro, ve lo assicuro, vi metterà di buonumore.


La storia non voglio/posso troppo raccontarla, altrimenti rischio di rovinarvi la sorpresa e il piacere di gustarvela fino in fondo con i vostri figli. Posso solo dirvi che alla fine non guarderete più una gallina come prima ma come capita a Orazio, il protagonista della nostra storia - insieme naturalmente a Carmen (il volatile in questione) - che prima la considera solo un pollo, poi la "promuove" a gallina e in seguito la considera decisamente una bella gallina.

Se Orazio all'inizio del racconto sembra solo un bambino considerato piccolo da tutti e continuamente preso in giro dal fratello più grande Francesco, si rivelerà invece pieno di risorse e l'unico in grado di comprendere, come dice sua mammam "il gallinese".

Così dopo una gita iniziata malvolentieri una domenica mattina in cascina, con la pancia semivuota, Orazio si troverà a ritornare a casa con una gallina nello zaino. Una gallina speciale, in grado di essere, allo stesso tempo, esilarante nei dialoghi e saggia, facendogli apprezzare di più la scuola (chissà cosa accadrebbe se ne portassi io una in casa? Ne avrei proprio bisogno!!).


Il testo scorre piacevolmente accompagnato dalle ormai riconoscibili e sempre belle illustrazioni in bianco e nero di AnnaLaura Cantone. Un libro che accompagna l'ironia alla saggezza, scritto in un italiano che arricchisce l'immaginario dei bambini con le sue descrizioni poetiche.
Insomma, io spero proprio che ci sia un seguito, visto che in copertina c'è un bollino in alto che dice "Un'avventura di Carmen e Orazio".

venerdì 4 maggio 2018

"Dalla testa ai piedi" di Andrea Valente e Gek Tessaro, Editoriale Scienza



Se siete in cerca di un libro ironico, simpatico, curioso, preciso e accattivante per studiare il corpo umano, "Dalla testa ai piedi" di Andrea Valente e Gek Tessaro, Editoriale Scienza (qui la scheda) è il libro che fa per voi.


Testi brevi ma divertenti, senza essere pedanti, ricchi di informazioni per conoscere la terminologia corretta legata alle parti del nostro corpo.



Le illustrazioni di Gek Tessaro sono molto dettagliate e con il suo stile affascinante fatto di collage e colori contrastanti.

Insomma, lontano anni luce dai noiosi sussidiari scolastici, questo è il libro che può avvicinare bambini curiosi - vi dico solo che il mio settenne si vede e si rivede "Noi siamo fatti così" e questo libro lo ha conquistato - senza far passare la voglia di imparare. Di questi tempi una rarità. Come ha detto del resto Franco Lorenzoni al convegno di qualche tempo fa in Bicocca (ne ho parlato qui) chi pensa che il libro di testo sia il programma scolastico non ha ben presente le indicazioni nazionali. Quindi, quando i vostri figli hanno una ricerca o devono studiare e lo fanno controvoglia, perché non proporre alternative che possano affascinarli senza tediarli?
Qui si parla di cuore come "motore del corpo", che "pompa e stantuffa come i pistoni di un'automobile". Come vedete testo semplice con analogie e paragoni alla portata dei bambini. Molto utile anche per i grandi che vogliano "ripassare".

martedì 29 novembre 2016

"Natale su tutti i piani" di Marie-Aude Murail e Boiry, Camelozampa


Manca poco meno di un mese al giorno più amato da tutti i bambini e "Natale su tutti i piani" (qui il link alla scheda e al booktrailer) della scrittrice francese Marie-Aude Murail, illustrato da Boiry (pseudonimo di Véronique Cau), edito da Camelozampa, riporta grandi e piccini a un'atmosfera lontana nel tempo, di dickensiana memoria. Non a caso l'autrice ha dichiarato spesso di essere una fan di Dickens, che l'ha fatta innamorare della lettura (qui il suo intervento a Mare di Libri).

Proprio all'amore della lettura è dedicato questo poetico racconto che ci porta nel 1843 e ci fa entrare nella casa di due giovani orfani, Jeanne, 16 anni, e suo fratello Hugues, che diventa sempre più debole ogni anno che passa e i cui "9 anni tremolano come la fiamma di una candela".

Jeanne per vivere fa la sarta, come sua madre, ma oltre a dover sbancare il lunario e cercare di mandare avanti la casa, ha un enorme peso sulla coscienza. Ha infatti promesso al fratello che gli avrebbe insegnato a leggere, ma anche lei è analfabeta.

Destino vuole che proprio nella casa del primo piano, dove regnano opulenza e maleducazione, Jeanne - dove deve consegnare due soprabiti per i figli dei Lenormand - trovi un piccolo tesoro: un libro lanciato e abbandonato dal paffuto Ferdinand, che trova noioso leggere in vacanza, ne fa cadere ai suoi piedi un altro "nel bel mezzo dei soprabiti buttati a terra durante la prova". La tentazione è troppo forte e l'idea di portare gioia al fratello che non desidera altro è grande. Infatti "Hugues ha fame di libri".

Nonostante si senta una ladra, al vedere una fiamma riaccesa negli occhi del fratello malato, che "con gesto appassionato stringe il libro al petto magro", la giovane sa di aver fatto bene.
Solo, chi li potrà aiutare a decifrare quelle lettere sconosciute?


Sotto invito del fratello Jeanne si fa coraggio e chiede un aiuto a Paul, un giovane medico che passa le sue serate a divertirsi, ma non smette di essere galante quando la incontra sul pianerottolo perché nonostante tutto "è un sognatore". Non solo le legge il titolo del libro, ma le sarà di grande aiuto quando, la ragazza si troverà in difficoltà dai Lenormand, che sono in cerca del volume perduto, non svelando il suo segreto.

Il Natale è alle porte.
Nel caseggiato regna l'allegria, solo nella mansarda dei ragazzi l'aria è pesante. Jeanne vorrebbe festeggiare e pensa che per rallegrare il fratello di preparare un vero cenone. Ma i soldi scarseggiano.

Per questo vende il volume tanto prezioso. Si accorgerà presto che il fratello aveva fame e sete di sapere, non di cibo, e al pensiero di essere senza il libro, si lascia cadere apatico nel letto.

La situazione sembra precipitare, ma in soccorso verrà proprio il giovane Paul. Non solo il giovane medico ristabilirà le sorti di Hugues, facendolo pian piano tornare in salute, ma entrerà per sempre nella vita e nel cuore dei due ragazzi, grazie ai libri e alla scrittura.

Un libro da leggere e gustare, specie di questi tempi in cui la lettura non è spesso considerata così importante; è un invito a farsi conquistare dalle storie, a credere nel potere salvifico dei libri e nel valore delle cose davvero preziose.

domenica 22 maggio 2016

Marco #assistentexungiorno alla Legatoria Artigiana Fascioli



Grazie all'Associazione Scuola Stoppani (qui link e qui pagina fb) e in particolare a due mamme speciali, Olivia e Giorgia, che hanno organizzato tutto, 300 bambini, tra cui il mio, hanno potuto partecipare anche quest'anno alla bellissima iniziativa "Assistente per un giorno", che permette ai più piccoli di trasformarsi in panettieri, gelatai, cartolai, parrucchieri, architetti, gioiellieri, librai... Grazie alla collaborazione proficua con un sacco di persone che hanno messo a disposizione parte del loro tempo, i bambini e le bambine possono sperimentare per un giorno cosa vuol dire fare un certo tipo di mestiere.

Marco è già stato fortunato il primo anno, quando insieme a un altro bambino, ha potuto fare assistente poliziotto (ne ho parlato qui): un'esperienza rimasta nel cuore non solo nostro ma anche dei grandi che si sono veramente dati da fare per rendere interessante e istruttiva la mattinata. Dal 2014 al 2016 siamo passati da 200 a 300 assistenti. Un bel traguardo!

Legatore per un giorno
Quest'anno gli è toccato un altro bellissimo lavoro: legatore. Siamo quindi andati alla Legatoria Artigianale di Ermanno Fascioli che lo ha accompagnato passo passo a costruire un libro.
Inutile dire la gioia di Marco nell'imparare a cucire e rilegare un piccolo libretto, utilizzare attrezzature professionali... ora ci riempirà la casa di libri fatti in casa (anche in casa le nostre attrezzature sono più "familiari" e non abbiamo un torchio da professionisti).
Lascio alle immagini parlare da sole di questa bellissima avventura, con una persona generosa e disponibile come Ermanno Fascioli che è stato non solo un maestro ma anche un po' un papà, con una grande pazienza ha portato Marco a capire come imparare la matematica possa essere qualcosa di utile anche nella vita quotidiana.

 Come bucare con un punteruolo...
 come rilegare con il filo
 Marco alla prova...

 I pesi aiutano...
 Libro cucito...
 Poi il libro cucito va tenuto insieme...
E dopo l'esempio si passa a fare, come diceva Munari "Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco"...
Si passa poi alla matematica per capire quanto margine preparare per la copertina con "l'abbondanza" necessaria a ricoprirla con la carta.

 Si misura con metro e si tagliano i pezzi di cartoni che costituiranno la copertina
Poi si va a tagliare e Marco capisce a cosa serve il pedale...
Poi si incolla la copertina ai cartoni: prima Ermanno, poi Marco (con il suo instancabile aiuto)
Si passa a mettere sotto torchio (letteralmente!) i libretti per farli aderire più velocemente alla copertina... prima quello di Ermanno, poi quello di Marco.

 E si controlla intanto se si è incollata bene la copertina ai fogli...
 E si mette sotto torchio anche il libretto di Marco
 La pieghetta d'osso aiuta a separare bene le pagine e stendere meglio la colla...
 Che fatica aprire il torchio per togliere il libro: ci vogliono i muscoli!
Controllo finale con la pieghetta d'osso...
 Et voilà, libro finito!
 Bambino soddisfatto e anche emozionato...

Un sentito ringraziamento per l'accoglienza e la premura alla Legatoria Artigiana Fascioli, di viale Abruzzi 64,


qui trovate la pagina facebook e qui vedete qualcosa di quello che fanno se ne avete bisogno...