I temi che mi stanno a cuore spaziano dalla fotografia alla Natura, dagli albi illustrati all'educazione, dalla biodiversità alla creatività, dalle notizie giornalistiche alle attività con i bambini. Ho scelto di chiamare il mio blog "A casa di Anna" perché spero che vi sentiate un po' a casa. Mettetevi comodi e leggete. E se avrete voglia di commentare mi farete solo piacere. Buona navigazione.
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martedì 26 marzo 2019
"Una gallina nello zaino" di Guia Risari e AnnaLaura Cantone, Terre di Mezzo Editore
Se inizierete a leggere "Una gallina nello zaino" di Guia Risari e AnnaLaura Cantone, Terre di Mezzo Editore (qui la scheda) penso che vi capiterà come alla sottoscritta: ovvero, non lascerete questo libro per nessun motivo al mondo finché non lo avrete finito. Alla fine ne avrete solo guadagnato in salute, visto che è dimostrato che ridere fa bene e questo libro, ve lo assicuro, vi metterà di buonumore.
La storia non voglio/posso troppo raccontarla, altrimenti rischio di rovinarvi la sorpresa e il piacere di gustarvela fino in fondo con i vostri figli. Posso solo dirvi che alla fine non guarderete più una gallina come prima ma come capita a Orazio, il protagonista della nostra storia - insieme naturalmente a Carmen (il volatile in questione) - che prima la considera solo un pollo, poi la "promuove" a gallina e in seguito la considera decisamente una bella gallina.
Se Orazio all'inizio del racconto sembra solo un bambino considerato piccolo da tutti e continuamente preso in giro dal fratello più grande Francesco, si rivelerà invece pieno di risorse e l'unico in grado di comprendere, come dice sua mammam "il gallinese".
Così dopo una gita iniziata malvolentieri una domenica mattina in cascina, con la pancia semivuota, Orazio si troverà a ritornare a casa con una gallina nello zaino. Una gallina speciale, in grado di essere, allo stesso tempo, esilarante nei dialoghi e saggia, facendogli apprezzare di più la scuola (chissà cosa accadrebbe se ne portassi io una in casa? Ne avrei proprio bisogno!!).
Il testo scorre piacevolmente accompagnato dalle ormai riconoscibili e sempre belle illustrazioni in bianco e nero di AnnaLaura Cantone. Un libro che accompagna l'ironia alla saggezza, scritto in un italiano che arricchisce l'immaginario dei bambini con le sue descrizioni poetiche.
Insomma, io spero proprio che ci sia un seguito, visto che in copertina c'è un bollino in alto che dice "Un'avventura di Carmen e Orazio".
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Una gallina nello zaino
martedì 11 dicembre 2018
Natale con Babalibri
Non sono solita parlare dei libri dedicati al Natale, ma amando con passione gli albi Babalibri, non potevo non proporvene tre, tra i vari a disposizione in catalogo (ce ne sono almeno altri due), che possono andare bene a seconda dell'età e del carattere dei bambini a cui sono destinati.
Un giorno, complice un'aringa incartata in un foglio di giornale al mercato, a casa dei Babbi Natale si scopre un articolo che dice che "Babbo Natale non esiste". Inutile non dar peso alla cosa, i bambini non scrivono neanche una lettera e quindi, per dispetto i Babbi Natali decidono di "scioperare" e andare in vacanza.
In questo caso mentre tutta la famiglia si prepara per il Natale, coniglietto viene ritenuto in casa troppo piccolo per aiutare in qualsiasi faccenda perché potrebbe farsi male (quanti bambini se lo sentono ripetere ogni giorno? qui mi vengono in mente le parole e le riflessioni di Claudia Ottella di Bambini e Natura - qui il link - che parla della differenza tra rischio e pericolo nella società moderna).
La mattina seguente sembra quasi che Babbo Natale abbia "punito" questa famiglia così preoccupata dal "farsi male", ma la realtà è che durante la notte è caduta così tanta neve da nascondere la casa dei coniglietti, così Babbo Natale non l'ha trovata.
Ed ecco la rivincita di coniglietto, che uscirà nella neve alta e riuscirà a trovare Babbo Natale, non senza salvare alcuni animaletti in difficoltà che diventeranno suoi amici. Il lieto fine è assicurato. E la preoccupazione dei genitori alla sparizione di coniglietto lascerà spazio all'ammirazione per quello che lui, così piccolo, è riuscito a fare. Un bellissimo messaggio dedicato soprattutto a quei bambini che sono particolarmente sensibili e pensano di essere incapaci a fare qualcosa. Oltre che un emozionante racconto di Natale, dove ci sono tutti gli ingredienti per una bella storia che rende la magia di questa giornata particolare.
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giovedì 4 maggio 2017
"Povero Winston!" di Pamela Duncan Edwards e Benji Davies, Giralangolo Edt
Se amate come la sottoscritta l'illustratore inglese Benji Davies (qui il suo sito e qui la sua pagina fb) non potete perdervi il suo albo "Povero Winston!" con i testi di Pamela Duncan Edwards, edito da Giralangolo Edt (qui il link). Non solo se siete appassionati di cani (ne vedrete di ogni razza, taglia e dimensioni), ma anche se volete coltivare nei vostri figli l'ironia e il divertimento. Le scene sono sempre ricche di dettagli e bisogna fare attenzione non solo alla scena principale ma anche a quello che sta dietro... (non so perché leggendolo mi viene in mente il film che ha accompagnato la mia adolescenza "L'aereo più pazzo del mondo" ...).
Fate attenzione a quello che vi diranno i bambini mentre leggerete la storia e mentre ripeterete come un mantra il leitmotiv del libro "Sono proprio sfortunato. Capitano sempre tutte a me". C'è da divertirsi parecchio anche perché se alla prima lettura rimarranno sorpresi nello scorrere le pagine, quando vi chiederanno di leggerlo e rileggerlo - all'infinito - vedrete il loro sguardo furbo di chi sa cosa l'aspetta e per quello è ancora più divertito.
Un albo per imparare a sdrammatizzare, a vedere le cose sotto diverse angolazioni, per stemperare le giornate nere con un pizzico di allegria e una sana ironia.
giovedì 27 ottobre 2016
"Una vacanza quasi perfetta" di Anne Percin, Giralangolo
Diciassette anni, Maxime, per scampare all'ennesima vacanza in Corsica con i suoi genitori -supportato da Alice, la sorella più piccola che ha le idee più chiare di lui (passare del tempo in una colonia estiva con la sua migliore amica) - preso alla sprovvista, decide di trascorrere luglio e agosto con la nonna, in un quartiere poco distante da Ivry, un comune alla periferia di Parigi (link). Pochi chilometri separano i due edifici ma la distanza sembra siderale "Il quartiere Kremlin-Bicêtre pur essendo solo a qualche fermata di autobus da Ivry, per me era come se fosse oltre le steppe degli Urali. È lontano ed è bello perché laggiù c'è un giardino, e in quel giardino c'è un ciliegio, e in quel ciliegio c'è un gatto. ... E in mezzo al giardino, tra la strada e il ciliegio sorge ben dritta la casa di nonna Lisette, con le finestre dalle imposte di legno e il cancelletto arrugginito che cigola." Naturalmente quella abitazione nasconde una serie di tesori molto più cari al ragazzo, come l'intera collezione di libri di Agatha Christie, fumetti ingialliti a non finire, una "soffitta di scatole dal contenuto bizzarro, perché la nonna è stata maestra di scuola", una camera insonorizzata, e una stanza con il computer quasi nuovo da cui scaricare "film nell'illegalità più completa".
Così inizia in sordina il periodo di svago di Maxime in "Una vacanza quasi perfetta" di Anne Percin (edito da Giralangolo, qui), un libro che propone in modo ironico come riuscire a crescere affrontando le piccole e grandi sfide che la vita ci riserva. Se infatti a Maxime si prospettano solo ore di ozio, nottate a chattare con gli amici, rintanato nel suo guscio ad ascoltare e comporre musica con la chitarra, il giovane si ritroverà all'improvviso catapultato in un'esperienza al di sopra delle sue aspettative.
Infatti, dopo la prima settimana tranquilla, in cui viene coccolato e vezzeggiato, lasciato libero di curiosare e di scoprire la vita piena che Lisette ha al di fuori delle faccende quotidiane, Maxime subisce un vero e proprio straniamento quando, un pomeriggio, si ritrova in cucina avvolto da un forte odore di caramello e dai vapori di fumo che si levano dalla pentola di rame sul fuoco:"Una vera marmitta da strega". Ma le sorprese sono appena iniziate, perché, evitato l'incendio, andando alla ricerca della nonna, la troverà accasciata e priva di sensi nel sottoscala alla "Harry Potter". Di fatto la nonna finisce in ospedale, e il lettore segue con grande interesse la serie di gag esilaranti che capitano una dopo l'altra al giovane protagonista, alle prese non solo con la polizia ma anche con le cartine dell'ospedale...
Inizia così un'estate diversa, in cui un adolescente si troverà ad affrontare da solo insolite avventure, dalla gestione quotidiana di una casa dove qualche ora prima era un semplice ospite - alle prese con le prime esperienze culinarie (con qualche sorpresa gastronomica), una caterva di panni sporchi o con lo scaldabagno che non funziona - alla relazione con la nonna, che all'inizio sembra avere perso la memoria, ma pian piano riuscirà a riprendersi, passando da un reparto all'altro.
Il ragazzo saprà cavarsela egregiamente e, senza volerlo, scoprirà una verità scomoda sulla sua famiglia, che metterà in discussione l'immagine "stereotipata" e forse "edulcorata" delle persone care, che celano molti più segreti di quanto uno possa immaginare.
Nel romanzo non manca anche una parte dedicata alla prima "cotta" che, come a volte succede, nasce da un'iniziale ostilità e dal pregiudizio, per trasformarsi in qualcosa di imprevisto, e quindi, ancora più bello ed emozionante.
Il libro, raccontato in prima persona, è bel mix di descrizioni sceniche, note ironiche e riflessioni non prive di emozioni e commozioni del protagonista. Lasciato in balia di se stesso, Maxime a volte è in preda alla nostalgia e alla solitudine, senza però lasciarsi mai prendere dallo sconforto e, grazie alle energie ritrovate, riuscirà a scoprire quanto sia in grado di badare a se stesso e agli altri molto meglio di quanto pensasse, perché "Bisognerebbe smettere di credere che prima dei vent'anni siamo dei vegetali."
Questo romanzo incolla il lettore pagina dopo pagina facendosi "divorare" in poco tempo con molta piacevolezza, senza togliere spazio alla riflessione, dimostrando come i giovani, lasciati liberi di agire senza pre-giudizi, siano capaci di sorprendere.
Non a caso il libro dell'autrice francese, ha ricevuto un riconoscimento in Francia (qui il suo commento in francese), e sono lieta che sia finalmente uscito nella versione italiana grazie a Giralangolo.
Per chi ne vorrà fare buon uso, ecco anche un link (qui) che suggerisce una serie di approfondimenti sui temi trattati e collegamenti utili (sempre in francese) specie a studenti e insegnanti.
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