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venerdì 28 febbraio 2025

Un barattolo di stelle di Deborah Marcero, Terre di Mezzo Editore


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Se i bambini e le bambine sono liberi di essere se stessi, riescono a esprimere tutte le loro potenzialità per crescere ed evolvere sereni. "Un barattolo di stelle" di Deborah Marcero, Terre di Mezzo Editore (traduzione di Davide Musso) (qui) è un inno alla bellezza e alla spontaneità dell'infanzia, ove tutto è possibile grazie alla fantasia e alla semplicità, anche di fare amicizia.

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Luis, il protagonista, è un coniglietto che ama passare le giornate in mezzo alla Natura, curioso verso il mondo che lo circonda e capace di osservare e mettere da parte le cose più preziose: è un collezionista e qualsiasi cosa lo attiri la infila in un barattolo. Si accontenta delle "cose semplici": non importa se siano foglie, penne o sassolini a forma di cuore. Per lui sono comunque speciali.

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Infatti, una volta raccolti questi oggetti, a casa riesce a ritrovare la magia dell'esperienza vissuta: la camera si trasforma nuovamente nei luoghi che ha percorso e rivive quel benessere provato.

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Il suo "godere" delle piccole cose viene amplificato quando incontra Iris proprio mentre il mare si sta tingendo di un rosso, che ricorda "lo sciroppo di amarene", Luis dona a Iris un barattolo di quest'acqua preziosa e - magicamente - "il barattolo si illumina per tutta la notte con i colori del tramonto". 

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Da quel giorno i due amici riescono a collezionare cose "difficili da stringere tra le mani", come gli arcobaleni. Del resto cos'è l'amicizia se non uno scambio trasformativo?

Come diceva George Bernard Show "“Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.”

Naturalmente qui, non si può non pensare al topolino Federico di Leo Lionni, che fa scorte per l'inverno per donare agli amici colori e profumi dell'estate...
E non si può non ricordare il GGG di Roal Dahl che riesce a catturare nei barattoli i sogni dei bambini. Non a caso sono due autori che hanno scritto capolavori in cui i più piccoli sono protagonisti.


La storia prosegue e seguiamo la felicità dei due nuovi amici che riescono insieme a compiere imprese impossibili, sognando e riuscendo a cogliere ciò che di meraviglioso esiste nel mondo come solo i bambini e le bambine sanno fare, in un momento in cui il mondo reale e quello magico si intrecciano e si mescolano senza confini netti.
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Il libro raggiunge il suo apice quando c'è il distacco: Iris deve andare in città lontano e Luis prova una strana sensazione di solitudine, si sente inizialmente perso, e senza scopo (come un barattolo vuoto).

L'amicizia potrà resistere alla distanza? Come potrà godere ancora delle piccole cose senza la sua amica del cuore? 

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Per fortuna i due riusciranno a trovare il modo per essere vicini ugualmente - seppur separati - e riuscire a continuare quella relazione che arricchisce l'animo e ti fa sentir vivo.

E alla fine Luis avrà anche una sorpresa. Del resto la vita è una continua sorpresa e se si è pronti a "lanciarsi" con coraggio (non a caso la parola deriva da "cuore"), nuove avventure potranno iniziare. 

Le illustrazioni sono semplici ma molto evocative: in alcune pagine appare come sfondo l'acquarello, in altre più dettagliate emerge l'inchiostro che invita a osservare con dettaglio tutte le minuzie disegnate dall'autrice. 
Del resto sul sito (qui) l'artista, per presentarsi, scrive: "I suoi mezzi preferiti sono inchiostro (con pennello e penna), matita (HB), acquerello, gouache, pastelli, matite colorate, carboncino e digitale."  Naturalmente aggiunge anche che ama la natura, ma questo si comprende già solo dal benessere che donano le sue pagine, piene di armonia.

NB Questo albo consente anche di parlare del tempo che passa, osservando le stagioni che cambiano insieme all'evoluzione trasformativa e alla crescita dei due personaggi. Insomma, oltre dentro a una storia ci sono altre meravigliose storie da scoprire insieme e temi da trattare. Del resto un bel libro apre apre a molte possibilità e consente di parlare di più cose, a seconda della sensibilità di ognuno (anche di cosa si ama collezionare ad esempio!!! non solo nei barattoli ma anche nelle tasche).

giovedì 29 dicembre 2022

Buonanotte bosco, di Karen Jameson e Marc Boutavant, Terre di Mezzo Editore

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Buonanotte bosco, di Karen Jameson e Marc Boutavant, Terre di Mezzo Editore (qui) porta la traduzione italiana di Chiara Carminati è un albo in rima che mi ha conquistata subito, complice la presenza con me in libreria della cara amica bibliotecaria Susi Soncin, con cui abbiamo fatto a gara negli acquisti di bellezza...

Mi ha conquistata a partire dalla sua forma quadrata e dalla copertina con l'immagine dello scoiattolo raggomitolato che racchiude all'interno, come in una sorta di piccolo cammeo, la protagonista con il suo accompagnatore a quattro zampe.

L'albo racconta di una passeggiata sul far della sera, tra i boschi di conifere e latifoglie, in un improbabile paesaggio della taiga nordica, di una bambina e del suo cane nero.

Ogni strofa inizia sempre nello stesso modo con un invito: "torna a casa", esortando a scoprire insieme di quale animale si tratta, guardando l'illustrazione e leggendo il testo.


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Ogni doppia pagina si trasforma così in una serie di piccoli racconti, a volte naturalisticamente improbabili, ma comunque magici. 
Perché improbabili? 
Perché è davvero difficile trovare una cerbiatta con il suo piccolo in periodo autunnale o una testuggine (tartaruga di terra) in movimento quando il bosco è innevato o addirittura un colibrì in un bosco di conifere (e non tropicale!).

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Perché mi ha convinta, nonostante tutto?

Accordando queste licenze poetiche, di cui i grandi dovrebbero essere a conoscenza, questa ninna nanna è un stimolo ad ascoltare il ritmo delle piccole storie, a osservare i dettagli delle illustrazioni, ad andare in giro con occhi curiosi come la piccola esploratrice dotata di un taccuino che riempie di schizzi che si vedono nella terza di copertina (prima della chiusura definitiva del libro).

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Le illustrazioni poetiche e ricche di dettagli, da vedere e rivedere, invogliano a essere gustate un poco alla volta... Immagini in cui è possibile distinguere le peculiarità delle diverse specie botaniche.
Gli animali, pur stilizzati, sono "fotografati" in pose realistiche nei movimenti, che rendono movimentate le pagine piene, e resi più "morbidi" nelle immagini ravvicinate in cui compaiono addormentati.

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Il testo è costruito con un verso a sé stante che introduce all'animale, fornendogli una sorta di soprannome che aiuta nel riconoscimento, seguito da due strofe di quattro versi in rima baciata che delineano qualche caratteristica in più.

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martedì 26 marzo 2019

"Una gallina nello zaino" di Guia Risari e AnnaLaura Cantone, Terre di Mezzo Editore



Se inizierete a leggere "Una gallina nello zaino" di Guia Risari e AnnaLaura Cantone, Terre di Mezzo Editore (qui la scheda) penso che vi capiterà come alla sottoscritta: ovvero, non lascerete questo libro per nessun motivo al mondo finché non lo avrete finito. Alla fine ne avrete solo guadagnato in salute, visto che è dimostrato che ridere fa bene e questo libro, ve lo assicuro, vi metterà di buonumore.


La storia non voglio/posso troppo raccontarla, altrimenti rischio di rovinarvi la sorpresa e il piacere di gustarvela fino in fondo con i vostri figli. Posso solo dirvi che alla fine non guarderete più una gallina come prima ma come capita a Orazio, il protagonista della nostra storia - insieme naturalmente a Carmen (il volatile in questione) - che prima la considera solo un pollo, poi la "promuove" a gallina e in seguito la considera decisamente una bella gallina.

Se Orazio all'inizio del racconto sembra solo un bambino considerato piccolo da tutti e continuamente preso in giro dal fratello più grande Francesco, si rivelerà invece pieno di risorse e l'unico in grado di comprendere, come dice sua mammam "il gallinese".

Così dopo una gita iniziata malvolentieri una domenica mattina in cascina, con la pancia semivuota, Orazio si troverà a ritornare a casa con una gallina nello zaino. Una gallina speciale, in grado di essere, allo stesso tempo, esilarante nei dialoghi e saggia, facendogli apprezzare di più la scuola (chissà cosa accadrebbe se ne portassi io una in casa? Ne avrei proprio bisogno!!).


Il testo scorre piacevolmente accompagnato dalle ormai riconoscibili e sempre belle illustrazioni in bianco e nero di AnnaLaura Cantone. Un libro che accompagna l'ironia alla saggezza, scritto in un italiano che arricchisce l'immaginario dei bambini con le sue descrizioni poetiche.
Insomma, io spero proprio che ci sia un seguito, visto che in copertina c'è un bollino in alto che dice "Un'avventura di Carmen e Orazio".

lunedì 3 dicembre 2018

"La grande fabbrica delle parole", Agnès de Lestrade e Valeria Docampo, Terre di Mezzo editore



Immaginatevi di trovarvi in un posto dove non sono importanti i soldi ma le parole. In effetti, se ci pensiamo, le parole hanno un peso e un loro valore: le parole fanno arrabbiare, le parole umiliano, le parole offendono, le parole separano, le parole consolano, le parole fanno crescere la stima di sé e il talento, le parole nutrono l'amore e l'amicizia, le parole uniscono.

Ecco, pensate di essere in un luogo dove le parole vanno comperate e "inghiottite" per essere pronunciate (di fatto si dice che le parole sono nutrimento per l'anima) e quelle più importanti costano molto.

Se sei povero non puoi permettertele, a meno di fare come i bambini, che cercano di acchiapparle con i retini quando svolazzano nell'aria, per poter dire qualcosa ai loro genitori o trattenerle per le grandi occasioni. "La grande fabbrica delle parole", Agnès de Lestrade e Valeria Docampo, di Terre di Mezzo editore è un bellissimo libro che parla di questo e di molto altro.

Racconta di una storia d'amore dove occorre avere le parole giuste. Parole che vengano dal cuore e che non possono essere però urlate (si sa che nei messaggi via email e anche sui social scrivere in stampatello equivale a essere scortesi, si parla di netiquette).



Quindi, come farà il giovane Philéas, che ha solo tre parole da pronunciare alla sua amata Cybelle, ad avere la meglio sul suo ricco rivale Oscar, ne può comprare a iosa "facendone man bassa"?


Il nostro "piccolo eroe" avrà cura di queste tre parole, trattandole come gemme preziose. Gemme che verranno pronunciate dal profondo. La magia farà il resto.

Questo libro, anche se uscito nel 2010, è un "ever green". Un altro dono di Natale che consiglio perché di questi tempi dolci parole, una lettera, un disegno,sono i regali più belli che uno possa sperare di ricevere.
PS Dedicato ai sognatori.

domenica 10 giugno 2018

Letture estive: i consigli di alcuni esperti e di alcune case editrici

L'estate sta arrivando, la scuola è appena finita e mi sono rivolta ad alcuni esperti e sono andata a trovare alcune case editrici per chiedere i consigli per le letture per queste vacanze.
Al posto del solito post, ecco alcuni video... Potete trovarli anche su facebook (alcuni, se non sono stranamente scomparsi... misteri della tecnologia) o sul mio canale youtube qui.

Fausto Boccati, mitico librario della Libreria dei Ragazzi di Milano (ha ospitato anche Marco per assistente per un giorno libraio lo scorso anno, trovate il post qui), collaboratore di Andersen, esperto e appassionato di albi e libri.



Silvana Sola, presidente di Ibby Italia (se non sapete di che associazione si tratta, rimediate subito soprattutto se amate i libri e iscrivetevi: il nuovo sito è qui - rinnovato da Ugo Guidolin a cui siamo tutti grati! - tutto da spulciare, c'è anche il blog con altri consigli di lettura qui, quindi approfittatene!), di Giannino Stoppani Libreria per ragazzi (qui il linkdi Bologna.


Ringrazio anche di cuore:

Francesca Archinto per averci fatto sfogliare le novità Babalibri al Salone del Libro di Torino (sempre attuali)


Qui trovate anche una selezione di libri preparati dalla Libreria Feltrinelli di piazza Piemonte, che contemplano la collana tascabile Bababum e anche alcuni giochi collegati agli albi.



Luca de Cais per averci stuzzicato con alcune novità di Terre di Mezzo (in realtà i libri sono molti di più....) e ricordato il libro "Victoria sogna" di Timothée de Fombelle che ha vinto il premio Andersen 2018 come miglior libro 9-12 anni.


Virginia Portioli, della neonata casa editrice milanese LupoGuido per gli albi di cui mi ha parlato (uno sta per uscire in libreria ed è a mio parere imperdibile, Tempestina) e complimenti per aver preso dopo neanche due mesi il primo premio Andersen per Il miglior libro mai premiato (scoperto tra l'altro da Rosellina Archinto con la sua mitica casa editrice "Emme edizioni").


Ps i vincitori del Premio Andersen sono qui.
Agli adolescenti consiglio invece di fare un salto a Mare di Libri che sta per iniziare a Rimini da venerdì prossimo fino a domenica (https://maredilibri.it/).
I consigli comunque non sono finiti...  Buona domenica a tutti.

mercoledì 29 marzo 2017

"Mezzacalzetta dove sei?" di Benjamin Chaud, Terre di Mezzo editore


Mezzacalzetta dove sei? del noto illustratore e autore francese Benjamin Chaud, pubblicato da Terre di Mezzo editore (qui) è un albo accattivante sin dalle risguardie (le prime pagine che seguono la copertina e che di solito sono bianche)...


vediamo infatti un sacco di fili ingarbugliati: scopriremo nel corso della storia che si tratta di fili di lana, proprio quelli che si formano quando un golf si sfilaccia. Perché? Perché il protagonista, che all'inizio non sembra tanto simpatico (forse è un po' troppo annoiato), decide un giorno di abbandonare nel bosco il suo "coniglio bufalo", ma per evitare che questi lo segua fino a casa lo lega a un albero con i fili del proprio maglione.


Come è possibile che un bambino decida di abbandonare il suo animale preferito? Anche se dolce, Mezzacalzetta (questo il suo nome) è ciccione, lento e rosicchia i fili elettrici. Ma quello che non va proprio giù al bambino è che non è un buon compagno di giochi, anzi, è addirittura inutile e poi lui si sente grande e, quindi, non può assolutamente più avere un coniglio come migliore amico.


Detto fatto, i due vanno nel bosco. Lì inizierà l'avventura, un'avventura che li porterà ad addentrarsi in una foresta oscura e tenebrosa, che fa paura - proprio come la foresta di tante fiabe - e il coniglio non sembra per niente contento di essere finalmente libero. Ecco perché il bambino lo lega. Ma poi preso dal rimorso torna indietro e non lo trova più. Cosa è successo al povero coniglio? Cosa farà il bambino? Naturalmente non posso raccontarvi tutta la vicenda, che è ironica e divertente (anche se per alcuni versi ai piccoli fa un po' paura), però posso dirvi che questo è una storia che parla di rimpianti e amicizie, vecchie e nuove. Una storia che commuove e fa scoprire come, a volte, basta che accada qualcosa per farci vedere tutto con occhi nuovi. Una storia che ci ricorda, infine, che gli animali non sono peluche, ma vanno amati e rispettati. E mai e poi mai, abbandonati!


Se volete ascoltare la lettura dal vivo, domenica 2 aprile alle 11.30 vi aspetto alla Feltrinelli di piazza Piemonte. Faremo anche un laboratorio creativo in tema.