martedì 22 dicembre 2015

La piscina, Orecchio Acerbo... e Libri Calzelunghe



Consacrato dalla blogger americana di critica letteraria sul suo Brainpicking tra i dieci migliori albi del 2015, La Piscina della coreana Ji Hyeon Lee edito da Orecchio Acerbo Editore è un albo senza parole di grande impatto emotivo. Riesce a catturare l'attenzione, anche dei più piccoli (Andrea, quattro anni e mezzo ne è rimasto "stregato"), e mantenerla fino alla fine, con il fiato sospeso e "un pizzico" di magia.

Un libro fatto di vuoti e di pieni, di grigi e colori, di silenzio e rumore.

Il protagonista, un ragazzino timido e con la faccia paffuta, risulta subito simpatico per il suo sguardo che va oltre. Resta lì. Fermo. In attesa, di fronte a una piscina vuota, che forse nasconde qualcosa (un vortice spezza la monotonia dell'acqua ferma).
Piccolo, di fronte all'immensità di quel bacino d'acqua.
Poi il silenzio, la sua contemplazione, viene interrotta da "un'orda barbarica", una fiumana di gente grezza e assordante, grassa e immersa nelle sue "ciambellone" (come le hanno definite i miei bimbi), che incurante di lui e di tutto, riempie la piscina; e si avverte il frastuono, un rumore tale da farti tappare le orecchie. Trovo ancora più bello che avvenga tutto questo in un albo senza parole. Che la potenza del disegno sia tale da farcelo intuire. 


Il ragazzino osa. Prima immerge i piedi nell'acqua, poi in una pagina piena di schiamazzi, urla, strida, pistole a spruzzo, canoe, persone arrabbiate o spaventate, si tuffa. Si intravedono i suoi piedi (a ben guardare...).


E di nuovo una pagina vuota, piena di silenzio e di possibilità. Rende proprio la sensazione che provi al mare quando ti immergi nell'acqua e hai un'altra percezione del mondo, una parte dei sensi annebbiati e il pensiero vaga.
Da qui riprende il colore e avviene l'incontro. L'incontro inatteso con una ragazzina che ha come lui lo stesso desiderio di fuggire da tutta la confusione e di esplorare. Non so perché mi viene spontaneo il collegamento con Viaggio di Aaron Becker (Feltrinelli) di cui ho parlato qui



E poi uno sviluppo all'insegna della fantasia - come ha detto Marco, il mio più grande di otto anni - dove è possibile incontrare (come avviene spesso nei libri senza parole, dove si passa dal reale al fantastico in un giro di pagina) un mondo inatteso, fatto di pesci strani, rossi con la "bocca a trombetta" che sembrano fare il solletico alle dita, o blu con una sorta di corno, e altri ancora rossi e bianchi che sembrano più tucani che rappresentanti della fauna ittica.
Inutile descrivere ogni tavola.
Bisogna aprire il libro e ammirare insieme tutte le sfumature e dare le proprie interpretazioni: i bambini si staranno nascondendo nei tubi/gallerie da cui escono alcune strane "murene" pezzate con le corna e due denti o staranno giocando a nascondino?
E ancora altri pesci, alcuni "simpatici" come ha detto Andrea, "perché hanno i denti all'insù e uno sguardo buffo", altri con gli occhi strabici, altri ancora con un'"aria severa". Ma i due bambini, impavidi, vi nuotano accanto, a una certa distanza.


Finché... l'incontro di tutti gli incontri. Con una sorta di cetaceo con dentini all'insù e un occhio azzurro dolce, quasi umano, e il pelo sul corpo (che capodogli e balene non hanno), come un cucciolo di foca appena nato, una sorta di gigante buono, di Totoro del mare/piscina...
E poi ancora in giro, a esplorare, finché non si ritorna alla realtà. Che però non sarà più la stessa, d'ora in avanti.
Il libro è dedicato a "tutte le persone che vogliono nuotare il mondo in piena libertà".
PS volevo regalarlo ai miei bambini per Natale ma non ho resistito...


Una disgressione... Libri calzelunghe
Alcune recensioni de La Piscina (tutte sono raccolte qui e aggiornate sul sito della casa editrice) che vi consiglio sono quelle di Marina Petruzio, Luuk Magazine (qui) e Carla Ghisalberti, Lettura Candita (qui). Ne approfitto per segnalarvi che entrambe, insieme a Matteo Biagi, Valeria Bodò, Angela Catrani, Carla Colussi, Barbara Ferraro, Francesca Mariucci, Federica Pizzi, Barbara Servidori, Beniamino Sidoti, Alessandra Starace, Virginia Stefanini, Francesca Tamberlani hanno da poco fondato Libri calzelunghe, letteratura per ragazzi... per filo e per segni,
un progetto che "Parte dal desiderio di conoscerci, o meglio, di ri-conoscerci. Parte dalla Letteratura per l’infanzia, parte da persone che in varia misura si occupano della letteratura per bambini e per ragazzi e che lavorano anche all’interno del mondo web.
Parte, soprattutto, dal desiderio di poterci confrontare rispetto alla letteratura per l’infanzia e per l’adolescenza, di dire la nostra.
Siamo blogger, siamo librai, siamo editor, siamo, finalmente, un gruppo.
Libri Calzelunghe: un progetto per fare rete
"
E' bello pensare che ci sia voglia di fare un lavoro di gruppo (e che gruppo! se non li conoscete ancora, anche se dubito, è un'occasione ghiotta per spulciare non solo sul sito ma anche sui singoli blog...), un progettto corale che lasci spazio allo stesso tempo all'individualità e alle peculiarità di ognuno. Potete seguire Libri calzelunghe anche su facebook (qui) o twitter (qui). Ah, con il beneplacito, sulle pagine di Repubblica, della giornalista e scrittrice Loredana Lipperini che potete leggere qui. Il primo contributo è relativo al bianco e al nero.

Che dire se non che una bellissima avventura è iniziata. Un grosso in bocca al lupo!


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