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sabato 16 novembre 2019

Per Bookcity 2019... È tornata la felicità


Nell'ambito delle iniziative di Bookcitymilano dedicate ai bambini oggi lo spazio dell'associazione Baby360 (qui il link) è diventato un luogo di lettura e laboratori per piccolissimi e non.

La proposta è una delle numerose che si può trovare tra le attività di promozione e animazione del libro che come ABC (qui pagina facebook) realizziamo in giro per la casa editrice Babalibri (qui il link), con cui collaboriamo da tanto tempo.

In questo caso abbiamo proposto "È tornata la felicità" un incontro, in cui si inizia a parlare di emozioni attraverso la lettura di due albi: "Che rabbia!" di Mireille d’Allancé (qui la scheda) e "Lacrime che volano via" di Sabine De Greef (qui la scheda). Un modo per indagare (nessuno ha una ricetta magica!) insieme a genitori e bambini due stati dell'animo che fanno parte della nostra vita e che spesso vengono solo considerati in modo negativo, ma che sono preziosi per la crescita.
Il primo era abbastanza conosciuto dalla nostra platea di piccoli lettori di 2/3 anni (tranne uno di 6) mentre il secondo solo da uno.




Dopo la lettura ci siamo divertiti a creare un contenitore della rabbia, trovando un momento per scrivere le parole o gli atteggiamenti delle persone che ci fanno arrabbiare (e sono venute fuori molte frasi interessanti... es. "mi arrabbio quando non mi ascoltano" oppure "quando mi dicono le bugie", "quando mi portano via i giochi", "quando i miei genitori mi sgridano"). 


Dopodiché, abbiamo creato il sacchetto per le lacrime (attenzione a non considerarle solo come qualcosa di brutto, si può anche piangere di gioia!), che poi, grazie alle suggestioni di questo albo abbiamo scaldato, cullato, fino a far loro il solletico, i grattini e poi le abbiamo fatte danzare e volare insieme a noi.

 


Grazie a tutti i bambini, le bambine, i papà e le mamme che hanno partecipato. Grazie a Laura Tramontano e a Baby360 che con Babalibri mi hanno consentito di fare questo incontro.

giovedì 3 novembre 2016

"Tam tam bum" di Frédéric Stehr, Babalibri


Cosa succede quando alcuni uccellini si mettono a "trafficare" con gli oggetti di casa? Ne può uscire una piccola orchestra improvvisata che li appassiona in modo così travolgente da coinvolgere sempre più amici. È quello che succede in "Tam tam bum" di Frédéric Stehr, edito da Babalibri (qui il link alla casa editrice), un piacevolissimo albo cartonato, che piacerà un sacco ai più piccoli.


Tutto inizia con un gufetto gioca con due mestoli che batte con gran divertimento su una pentola rovesciata. Il suono attrae un altro uccellino giallo dal becco lungo - come gli aironi  - che va subito a prendere due coperchi per alternare il ritmo del "tam tam tam" dei mestoli a quello del "deng deng deng" dei piatti.
Un altro volatile, forse un pulcino, dal piccolo becco e due zampone rossi, incuriosito si avvicina e non ce la fa a non prendere un altro oggetto dalla cucina e suonare "bum bum bum".


Il concerto sempre più rumoroso attrae sempre più uccellini che, entusiasmati da quei suoni che sentono uscire e mescolarsi e che per tutti è solo "musica", vanno a rifornirsi di altri attrezzi. E come ogni gioco che è bello finché dura, a un certo punto arriva mamma gufa che, dopo aver chiesto cosa stiano facendo, sequestra gli strumenti lasciandoli "di stucco" e un po' delusi. Ma tornerà con una dolce sorpresa.
Una volta rifocillati, gli amici si ritrovano dunque a scoprire un altro angolo della cucina e cosa decideranno di combinare? ps se non volete rovinarvi la sorpresa non sbirciate il retro della copertina...

Questo albo riporta con semplicità quello che accade quando i bambini iniziano a scoprire il mondo che li circonda e imparano presto che gli oggetti più comuni e semplici possono diventare giochi preziosi (molto più di quelli preconfezionati). Infatti, mestoli, cucchiai, pentole, coperchi e tanti oggetti che ognuno di noi ha in cucina riescono sempre a entusiasmare i nostri "cuccioli", grazie al suono e al timbro diverso che emettono, coinvolgendoli anche per molto tempo.

L'albo cartonato con gli angoli arrotondati inoltre si presta ad essere maneggiato anche in tenera età, e riesce a rendere complici grandi e piccini in una lettura che riporta alla quotidianità, e regala al tempo stesso sicurezza (ritrovare gli oggetti noti e di "ogni giorno") e divertimento (specie se i grandi si metteranno in gioco, divertendosi a riprodurre i suoni con i loro bambini nel modo più buffo possibile.)