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domenica 25 febbraio 2024

Accanto a Monica Guerra

Foto di Antonella Angrisano

Monica Guerra, professoressa ordinaria di Pedagogia Generale, Università Bicocca di Milano
foto di Giorgia Lo Giudice

Uno dei propositi del 2024 era un sogno, quello di intervistare Monica Guerra, professoressa ordinaria di pedagogia generale e sociale presso l’Università Bicocca di Milano, autrice e curatrice di molti libri tra i quali “Nel mondo” (qui) e “Le più piccole cose” (qui) per FrancoAngeli e “Contesti intelligenti” (qui) e “Materie intelligenti” (qui) per le edizioni junior.
Ringrazio di cuore Monica per il tempo e l'accuratezza che ha dedicato a rispondermi e, spero che, come per la sottoscritta, queste parole siano di valore anche per voi.
Chi ha la fortuna di ascoltare una tua lezione o un incontro pubblico o leggere un tuo libro rimane affascinato dalle tue parole, che sono scelte con cura una a una. Mi ha colpito un’intervista qui ) che hai fatto per presentare l’ultimo libro che hai curato, “Accanto a bambine e bambini” ( qui), in cui ti sei soffermata sulla parola “accanto”. Quanto è preziosa per te la scelta delle parole? Secondo te si può riuscire a costruire un mondo diverso, migliore, imparando ad averne cura?

Avere cura delle parole è uno dei modi che abbiamo a disposizione per costruire il mondo che desideriamo. Le parole da sole non bastano, ma possono orientare le azioni e a volte danno proprio forma alle cose e anche alle persone. Penso, ad esempio, a quando usiamo degli appellativi per qualificare i bambini e le bambine (principessa, streghetta, campione, monello…) o quando usiamo aggettivi che dovrebbero al massimo definire dei comportamenti mentre finiscono per connotare le persone (uno su tutti aggressivo, ma vale anche per altri apparentemente più neutri, come vivace). Ecco, le parole vanno utilizzate con cura innanzitutto per questo: perché contribuiscono a definire le identità, in un gioco di rispecchiamenti di cui gli adulti devono avere consapevolezza, perché anche questo è un potenziale esercizio di potere.

E poi, sì, le parole pongono le direzioni per possibili altri modi e mondi: “accanto” è stata scelta per questo, perché stare accanto a bambine e bambini che crescono è la dichiarazione di un’educazione che non vuole anticipare e forzare, ma che vuole rispettare e offrire possibilità. Io e Elena Luciano, con cui ho curato questo ultimo libro, la abbiamo scelta perché racconta di una posizione a cui ambiamo anche nel nostro lavoro di ricercatrici accanto a educatrici, educatori, insegnanti…



Sei stata per molti anni la presidentessa dell’associazione Bambini e Natura (qui), che hai fondato in un momento in cui nessuno dava credito alla necessità di stare fuori. Vuoi raccontarci qualcosa per chi non la conosce ancora?


Bambini e Natura è nata oltre 10 anni fa dal bisogno di condividere con quante più persone possibili quello che emergeva dalla ricerca, ma anche da alcune esperienze che si stavano sperimentando in quel momento. Il tema ambientale non era certo nuovo, ma stava tornando prepotentemente alla ribalta anche in educazione, sebbene nel nostro Paese se ne parlasse meno che altrove. L’associazione, non solo con il suo sito (qui) e con le sue pagine social (facebook qui e istagram qui), ma anche con le occasioni formative per associate e associati, voleva e vuole essere un megafono per raccontare il valore delle esperienze all’aperto, di un’educazione aperta e connotata ecologicamente, nel senso di attenta alla nostra relazione con il mondo e tutte le forme di vita che lo abitano. Lo fa attraverso articoli e materiali, cercando di mettere a disposizione buone ragioni per sostenere le connessioni tra noi e l’ambiente, ma anche strumenti per favorire queste connessioni nei contesti educativi e nelle scuole. E poi attraverso le “scuole”, momenti formativi in cui ci si ritrova e si approfondiscono teorie e metodologie, sempre in dialogo tra ricerca e pratica. (Qui il link agli appuntamenti formativi, compreso il prossimo, tutto esaurito da tempo, dedicato alla metodologia photovoice).


Immagine tratta dalla pagina Facebook del Master Educazione e Natura

Questa esperienza, come dici, è andata di pari passo col tuo lavoro di ricerca, che ha portato anche a creare, insieme ad altre persone “visionarie” come te, un corso e poi un master dedicato a “Educazione e Natura” (pagina fb qui e qui).


Nel mio lavoro di ricerca è stato fondamentale l’incontro con tre colleghi – Fabrizio Bertolino dell’Università della Valle d’Aosta (qui), Maja Antonietti dell’Università di Parma (qui) e Michela Schenetti dell’Università di Bologna (qui) – con cui ho avuto e ho la fortuna di scambiare sguardi ed esperienze. Da questo incontro – oltre alla collana “Educazione e Natura” per le edizioni junior e a diverse pubblicazioni, tra cui il volume omonimo per FrancoAngeli (liberamente scaricabile a questo link qui ) – è nata una opportunità formativa interuniversitaria che oggi è un Master (qui) a cui contribuiscono moltissime colleghe e moltissimi colleghi che si occupano di temi connessi all’educazione ecologica, all’educazione per l'ambiente e la sostenibilità, all’educazione all'aperto. Si tratta di un’esperienza per me straordinaria per la molteplicità e la vivacità di competenze, da cui ogni anno io imparo molto e a cui in questi anni hanno partecipato oltre 300 iscritti, segno di una crescente sensibilità verso questioni ormai vitali, non solo in educazione, ma a cui l’educazione può contribuire molto.

Logo ideato da Sara Vincetti


Insieme a Francesca Antonacci hai creato inizialmente un manifesto sulla scuola e un blog (qui), che poi si è tradotto anche in un primo libro (qui) e in un accompagnamento per docenti interessati a portare pratiche innovative nei contesti educativi e scolastici.


L’incontro con Francesca Antonacci è uno di quelli che io definirei trasformativi: quando, nel 2014, abbiamo pubblicato la prima versione del Manifesto “Una scuola”, erano mesi che discutevamo insieme ogni singola parola, confrontando visioni e costruendone insieme di nuove per noi. Quel Manifesto non era e non è un modello, ma una sollecitazione, innanzitutto a noi stesse, a ripesare continuamente la scuola, facendoci sostenere dai Maestri da cui abbiamo imparato e contemporaneamente cercando di rispondere alle domande del presente, a cui la scuola non può sottrarsi se vuole tenere fede al suo mandato formativo.

A partire da lì, molte e molti insegnanti ci hanno cercate per sperimentare insieme altri modi possibili e così è nato anche il corso di alta formazione “Innovare la scuola” e un gruppo permanente di lavoro che si incontra quasi ogni mese e condivide esperienze e pratiche. Nella scuola c’è fermento, desiderio di comprendere bambine e bambini, ragazze e ragazzi, rispondendo con qualità e rispetto ai loro diversi bisogni formativi. “Una scuola”, in questo senso, è un invito a tenere alta l’attenzione su ciò che offriamo loro, ma anche sulla complessità del lavoro di chi la scuola la fa, ogni giorno. (Questo il link alla pagina Facebook: qui, dove si trovano aggiornamenti a iniziative e eventi online).



Da alcuni anni sei anche direttrice scientifica della rivista BaMbini, fondata da Loris Malaguzzi. Quali sono le tue priorità affinché chi sta accanto ai bambini e le bambine possa avere consigli e spunti esperienziali?


Essere la direttrice scientifica di una rivista su cui mi sono formata per conoscere meglio il mondo dell’educazione rivolta a bambine e bambini da 0 a 6 anni è un privilegio enorme, a cui mi dedico con passione. La rivista raccoglie ogni mese contributi che vengono dal mondo della ricerca, che raccontano le esperienze dei servizi educativi dell’infanzia, che traducono in suggestioni e strumenti pratiche sperimentali, con l’aggiunta di un approfondimento centrale sempre diverso dedicato a temi di rilievo. Ciascun numero è un contenitore ricchissimo che ha come obiettivo quello di stare accanto a chi educa perché possa con sempre più competenza stare accanto ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie.

Per questo, negli anni, abbiamo scelto di privilegiare la complessità delle proposte, perché il lavoro educativo è un lavoro complesso che non può essere ridotto a schede o ricette, e contemporaneamente abbiamo accostato e alternato rubriche (qui se ne trovano diverse liberamente scaricabili, tra cui le Parole dell’educazione, (https://bambini.spaggiari.eu/), in cui ogni mese un esperto prova a sintetizzare una parola chiave per chi fa questo mestiere) agili da utilizzare a supporto del lavoro dei gruppi educativi e con le famiglie. 



Sei un’esploratrice appassionata e hai un rapporto speciale con l’artista Keri Smith, tanto che hai tradotto per Corraini edizioni “Distruggi questo libro illustrato” (qui) Hai voglia di raccontare come sei  cambiata da quando l’hai scoperta fino a creare “esplorate” e dirci di cosa si tratta?


L’incontro con il lavoro di Keri Smith – e poi la fortuna di una relazione anche amicale con lei – ha contribuito a dare forma all’approccio educativo che io andavo sperimentando. Come l’arte e gli artisti sanno fare spesso, le sue esplorazioni davano forma, una forma bellissima e sensibile, a delle idee pedagogiche, permettendomi di comprendere meglio che tipo di educazione volevo contribuire a realizzare. Keri Smith, in questo senso, per me è una Maestra, a cui sono continuamente grata, perché nell’incontro col suo lavoro il mio ha potuto crescere e perché sono cresciuta io, come persona prima ancora che come professionista.

La pagina social “esplorate” (facebook qui + Instagram qui) nasce per condividere alcune esperienze esplorative declinate in chiave educativa (aspetti approfonditi in particolare nel libro “Le più piccole cose” (qui), che nel 2020 ha vinto il prestigioso Premio Italiano di Pedagogia, SIPED, e poi declinati in un’educazione aperta nel libro “Nel mondo” (qui, entrambi editi da FrancoAngeli): si tratta di esercizi per coltivare uno sguardo sensibile verso le persone, le cose, il mondo. Piccoli esercizi che, nel procedere del tempo, possono contribuire a cambiare la nostra postura verso la vita e gli altri.

Ecco, in un approccio esplorativo io riconosco l’essenza dell’educazione e forse anche della vita: una ricerca continua e condivisa, attenta, curiosa e rispettosa, per rimanere in ascolto di ciò che quel che ci circonda ha da dirci.


domenica 21 novembre 2021

Gratitudine: Eliana Rochetti e l'Asilo nel bosco di Milano


La prima volta che ho incontrato Eliana Rochetti è stato a uno dei "raduni" dopo l'estate di Bambini e Natura (qui, qui), il 14 settembre 2018. Ricordo che Monica Guerra mi aveva chiesto se volevo partecipare con un po' dei miei materiali da naturalista, partecipando con i miei bambini, allora piccoli... mi sono presentata con un po' di reperti di animali da riconoscere per parlare di natura e trasformare tutti in curiosi #naturalisti cercando dai #libri di cosa si trattasse. Nonostante fossi titubante portai tutto il mio armamentario.

La giornata fu bellissima ed ebbi modo di incontrare e rivedere anche altre persone che da allora mi sono amiche. Ma è stata Eliana a venirmi incontro, solo che non ero ancora pronta e non sapevo bene chi fosse. 

Poi ci siamo riviste alla formazione con Hans Hermans ospitata presso la Locomotiva di Momo di Cinzia d'Alessandro. Pian piano ci siamo avvicinate e ho scoperto il suo grande cuore.


Sono andata a visitare l'Asilo nel bosco di Milano (qui) con Andrea il giorno dell'open day, l'11 gennaio 2020 e, anche se aveva quasi 9 anni, si è divertito a giocare con la cucina del fango creando pozioni e ricette con bambini piccoli che guidava spiegando loro come versare l'acqua e osservare come scendeva giù dal lavandino (azione, che provoca un'altra azione). Abbiamo osservato cince, un pettirosso furtivo, tantissime tracce di lombrichi e un lombrico vero. Le ombre degli alberi disegnavano il muro. Andrea si è rotolato per terra. Mi ha chiesto se alle medie potrà venire visto che la Natura è quella che insegna.

Mi ha proposto, visto che ero incerta su cosa fare, di venire ogni tanto a documentare il gioco libero spontaneo dei bambini. 




All'asilo nel bosco di Milano, come in tutti gli spazi in cui i bambini sono lasciati liberi di muoversi e di diventare competenti sulle proprie abilità ho osservato una formidabile capacità di affrontare tutte quelle difficoltà che negli spazi tradizionali vengono considerati pericolosi. Bambini capaci di arrampicarsi su una casetta con una movenze del corpo frutto di una sperimentazione lunga che ha permesso al bambino di sapere come muoversi in sicurezza. Toccare la brina e capire come sia fredda e cosa prova la mano al contatto. Muoversi nei canali pieni di fango e ghiaccio.
Sentire il rumore del ghiaccio sotto i piedi. Magari a occhi chiusi.
Usare un legno come un mattarello per pulire uno spazio gelato perché gli altri possano appoggiare le mani.
Ogni cosa che per loro è quotidianità per chi osserva è pura meraviglia. La felicità nei loro volti e la curiosità sono altri indici di come lo stare fuori possa fare la differenza.



 

Tempo di un mese e poi tutto si è bloccato...

Intanto con Eliana ci siamo viste, sentite, "annusate" come si dice. Lei è un'anima splendida e accogliente ma non dandosi arie all'inizio può passare inosservata. Quando inizi a conoscerla trovi un vulcano pieno di energie, pieno di idee, sempre disponibile. Non a caso all'Asilo nel Bosco spesso arrivano persone che in altri luoghi sono state viste come diverse, trattate poco bene.


Scuolina in cascina

Così lo scorso anno mi ha proposto di collaborare a un progetto che aveva nel cassetto: creare una scuolina diversa. Naturalmente per il modo libertario in cui nasceva non poteva per il momento essere inquadrata nel pubblico, anche se è pubblica se intendiamo con questo aperta a tutti. Siamo partiti con il mio sogno e il suo e con tre moschettieri che hanno brillantemente superato il primo anno (essendo di fatto considerata scuola parentale, si fa un esame alla scuola pubblica). Martina Bertossi si è occupata di matematica, con la genialità insita nel suo DNA, e Francesca Betti di arte (le tre foto sotto sono sue), con la delicatezza, la meraviglia e le competenze accumulate in una scuola d'arte in Inghilterra.






Così abbiamo iniziato la sperimentazione, dentro e fuori, per apprendere con l'esperienza e attraverso la bellezza degli albi... Osservando Eliana e il suo modo di fare con i bambini con l'ottica di "insegnami a fare da solo"


A ottobre Eliana ha letto ai bambini e alle bambine "Ortica" (Topipittori), e li ha fatti prima disegnare e poi trasformare in animali....







Un anno fa circa, abbiamo festeggiato per una settimana L'Estate di San Martino. Non solo per il significato del gesto del mantello, che ci fa parlare di empatia e cura dell'altro, ma anche per la vocazione "agricola" del nostro asilo, dove amiamo sempre mettere "le mani nella terra". 
Scrivevamo sulla pagina fb "Quest'anno, poi, abbiamo un nostro pezzo di orto e stiamo progettando insieme ai bambini come coltivarlo.
San Martino porta con sé tanti rituali, come l'accensione del fuoco al mattino per l'assemblea, la lettura di una filastrocca e la recitazione dove i bambini diventano i protagonisti della storia: uno è il cavaliere sul destriero, l'altro il mendicante. (Proprio mentre leggevamo che il cielo si rischiarava è venuto il sole fuori dalle nuvole. Una vera magia!)
Ogni giorno una o più attività sono state legate alla storia, dagli stampi in argilla a forma di ferro di cavallo alla costruzione delle lanterne, dalla preparazione dei mantelli alla frolla per i biscotti.
Una parte è stata dedicata all'ascolto del pensiero interiore dei bambini, attraverso la meditazione guidata in natura con Eliana, per raccogliere pensieri felici che alla fine della settimana sono stati raccolti insieme al fuoco e alle lanterne e fatti "volare via" per donarli agli altri.
Al mattino, specie oggi che era la giornata mondiale della gentilezza, abbiamo parlato di parole gentili, quelle che ci rendono davvero felici o fanno diventare gli altri felici (es. "per favore, grazie, cuore, abbraccio, mamma")."





A novembre 2020, scrivevo "Sento intorno a me ancora il profumo dei biscotti, il calore del fuoco acceso, le risate dei bambini, il giro in assemblea, le voci che tirano fuori parole profonde, i sorrisi, N che mi chiede dove ho messo il suo pensiero felice, la soddisfazione dei miei "tre cavalieri" dopo che abbiamo scritto la filastrocca. Questa settimana dedicata a San Martino è volata ma restano le meditazioni di Eliana Rochetti, la collaborazione tra maestre, le osservazioni dei bambini che si aiutano mentre giocano. Tutto questo dona calore e un'immensa gratitudine.
Una gratitudine che vorrei condividere con questo gruppo
."
Abbiamo anche pubblicato un articolo sulla rivista Bambini (qui) legata a questa festività (grazie Monica Guerra per averci ospitate!).


"Guarda maestra nevica" aprile 2020 (Nevicate primaverili di olmi)


Potrei andare avanti per ore a raccontare le feste agricole, dense di energia (come la festa di San Giovanni...), le formazioni e altro, ma... concludo con il Rito del the del Giappone, legato al giallo che dona tanta serenità. Eliana lo ha fatto venerdì scorso, per i 13 bambini e bambine dell'attuale scuolina (siamo una pluriclasse dalla prima alla terza primaria)...

Lascio che le immagini parlino da sole. 




Che dire se non di essere grata. L'avventura quest'anno è ancora più grande ma abbiamo con noi anche la maestra Benedetta Gerosa, arteterapeuta, e un'insegnante bravissima di inglese Andrea Brimfield e infine, due ore con un'altra super maestra: Maddalena che tiene un approccio alla filosofia...

martedì 18 maggio 2021

Papaveri ed evoluzioni

 


In questi giorni assisto meravigliata alla fioritura dei papaveri, che stanno tinteggiando di rosso i campi, le strade e le rotaie, anche quelle non abbandonate. Un colore, raccontano gli scienziati, concentrato di pigmenti disposti su una speciale "architettura" dei petali, leggerissimi, costituiti da soli tre strati di cellule. Non appena il fiore ha attirato (anche con lo stratagemma del nero vicino al pistillo, che simula il colore dei coleotteri) gli insetti, che siano api (in Europa) o coleotteri (in Oriente), i fragili petali cascano subito e rimane la capsula globosa traforata che porta in sé i semi.

Prima, invece, sullo stelo peloso,  compaiono boccioli disposti a goccia e piegati in forme sinuose. E ammantati dalle spighe ancora verdi.

Fiori bellissimi anche dopo una pioggia primaverile, fragili come questa vita. Resilienti come noi.
Per alcune informazioni sui due tipi di papaveri più comuni, vi rimando alle schede "Curiosi di natura" (qui) che ho curato per Bambini e Natura, un'associazione che per me è un grande riferimento per chi si occupa di natura e bambini.



Intanto, anche i rovi sprigionano i fiori bianchi spiegazzati come delicata carta velina


mentre nelle pozze crescono i girini del rospo smeraldino, piccoli pesciolini che aspettano solo di compiere la loro metamorfosi, per farci meravigliare ogni volta, ancora.


La vita continua e io continuo a sorprendermi della bellezza di queste piccole cose.
Grata di poter assistere a queste continue trasformazioni.

domenica 15 marzo 2020

Scorte di meraviglia per #stareacasa felici



Care amiche, cari amici,
è da tanto che non scrivo su questo blog, ma in questo tempo lento, sospeso, in cui dobbiamo imparare a sostare, come ci invita a fare Alberto Pellai qui (sul suo profilo fb), mi sembra interessante riunire tutte le risorse che ho trovato online.
Perché?
Perché fare rete per me è scambiarsi informazioni utili. Far scoprire quanto c'è online e far circolare le notizie (mio dovere come giornalista).

Ecco quindi alcuni consigli


A chi ha bambini consiglio di seguire

- La pagina Fb di Bambini e Natura (associazione di cui sono fiera di far parte) che sta cercando di pensare a modalità per stare insieme a bambini e genitori. Troverete la lettura di storie e anche le mie schede per naturalisti curiosi (qui).

- La pagina Fb di Milena Garofalo (In esplorazione, qui) dove trovate tantissimi consigli per chi vuole proporre attività non strutturate a bambini piccoli

- La pagina Fb della Libreria dei Ragazzi di Milano, dove i librai danno appuntamento alle 10.30 ai bambini per letture quotidiane (qui)

- Il canale youtube di Piccoli passi di Noto (qui)

- Il canale Rapsodia Scholé ideato da alcuni maestri tra cui la mia carissima amica Elisa Rao (insieme a Samuele Barozzino, Paola Giavina, Andrea Rollini, Danila Tassinari) per intrattenere i loro allievi e non solo loro (qui). Cliccando troverete i video in diretta. Se non vi è ancora chiaro, potrete divertirvi a imparare a lavare bene le mani. Questo servirà non solo in questo periodo ma per sempre!

- Farli partecipare alla bellissima iniziativa ideata da Francesca Amat.


Guardate il video.

Qui trovate la pagina fb (dove vengono postati i disegni dei bambini.

Per ballare con i bambini sempre Francesca Amat su fb (qui) vi invita a danzare con lei.

- Se volete invece aumentare le difese immunitarie con lo #yogadellarisata dovete seguire invece Sara Bernardi che fa dirette fb imperdibili (un esempio qui)

- La Locomotiva di Momo, nido e scuola d'infanzia ha lanciato una #challenge inizialmente per i suoi genitori ma ora aperta a tutti che fornisce utili spunti per chi non sa che fare (qui)

- Kikolle Lab propone altri video per allietare le giornate (qui)

Un bellissimo sito di autori e illustratori che mettono a disposizione storie: Lezioni sul sofà (qui).


Musei da casa

Ho sempre amato da quando è stato scelto il direttore del Museo Egizio di Torino, ma ora sono proprio una sua fan, perché è stato il primo a farci vedere la sua "casa" #aportechiuse. Lo trovate su fb qui.

Tantissime curiosità si scoprono grazie al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci qui. Io ho scoperto per esempio l'origine della parola "amuchina". Vi ho incuriosito?

E ancora

1. Pinacoteca di Brera - Milano https://pinacotecabrera.org/

2. Galleria degli Uffizi - Firenze https://www.uffizi.it/mostre-virtuali

3. Musei Vaticani - Roma http://www.museivaticani.va/…/collezio…/catalogo-online.html

4. Museo Archeologico - Atene https://www.namuseum.gr/en/collections/

5. Prado - Madrid https://www.museodelprado.es/en/the-collection/art-works

6. Louvre - Parigi https://www.louvre.fr/en/visites-en-ligne

7. British Museum - Londra https://www.britishmuseum.org/collection

8. Metropolitan Museum - New York https://artsandculture.google.com/explore

9. Hermitage - San Pietroburgo https://bit.ly/3cJHdnj

10. National Gallery of art - Washington https://www.nga.gov/index.html

Li ho scoperti grazie a Emanuele Biggi (qui la sua pagina fb)



Naturalisti

Lui è anche un grande naturalista e autore di Geo (qui trovate le vecchie puntate).

Vi segnalo anche Marco Colombo (qui) sempre aggiornato su quello che accade in natura nel mondo. Seguitelo!

Non posso non citare un fotografo che è riuscito a entrare da ormai 20 anni nel team del National Geographic: Stefano Unterthiner (qui), ora in missione alle Svalbard con la famiglia.

Anche Roberta Castiglioni pubblica ormai foto stupende (qui).

Per filmati naturalistici vi consiglio di accedere al Canale Youtube di BBC Earth (qui).

Marco Mastrorilli invece vi fa scoprire su Gufotube (qui) tutto sui rapaci notturni.

La rivista della Natura vi mostra post aggiornati (qui). Un particolare pensiero alla rivista con cui ho collaborato in un'altra vita.


Audiolibri

Ho sempre amato ascoltare, al di là di leggere, i libri. Ecco cosa ho scovato

Su Raiplay nel programma "Ad alta voce" trovate un sacco di classici letti in capitoli (qui). Ricordatevi di iscrivervi (segnalazione della scrittrice Fulvia Innocenti).

Sonia Basilico ha segnalato il webinar gratuito di MediaLibraryOnLine (qui).

Uovonero con lo slogan #intantofaccioqualcosa ha pensato anche ai bambini con alcune disabilità (qui sul sito, qui su youtube).



Alcuni fari ...

Da genitore, amo seguire due persone speciali, Antonella Capetti, autrice del blog Apedario, che propone ogni giorno consigli ai suoi alunni qui e Paolo Limonta, maestro della primaria e ora assessore all'edilizia del Comune di Milano (qui). I loro consigli sono rassicuranti e intelligenti.

Gli altri li conoscerete sicuramente già, quindi inutile consigliarli (Daniela Lucangeli, Massimo Recalcati... )

Disegnare
Mi ero dimenticata una cosa preziosa che aggiungo oggi 16 marzo
Se volete disegnare, questo è il momento per imparare. Super Scuola Superiore di Arte applicata fa delle video dirette (che si possono vedere in differita) strepitose qui
Ringrazio Giorgia Oddone per la segnalazione

Insomma, ce n'è forse per tutti?



sabato 5 gennaio 2019

Iniziare il nuovo anno all'insegna di Bambini e Natura

Se non conoscete ancora l'associazione Bambini e Natura e siete convinti dell'importanza dello stare fuori e di stare connessi con il mondo naturale che ci circonda, quest'anno occorre rimediare.
Qui potete trovare le spiegazioni del perché riassunte in questo bellissimo elenco.


Ho provato sulla mia stessa "pelle" quello che significa, perché in realtà queste semplici indicazioni servono anche per noi adulti, abituati a stare tutto il tempo alla scrivania, specie se abitiamo in città.

In questi giorni di calma e pace, facendo passeggiate nei boschi, pedalate ed esplorazioni con i miei bambini sono rinata. Sento la mente rigenerarsi, sono più carica e desiderosa di completare progetti. Avevo bisogno di fare scorta di Natura, come il topolino Federico nel bellissimo albo di Leo Lionni edito da Babalibri (qui la scheda).

Inoltre, è incredibile quello che si può scoprire stando #fuori. Anche lo sguardo può poggiarsi, specie in inverno, sui piccoli dettagli, osservando bellezze inaspettate, sconosciute e talvolta sorprendenti.


Abbiamo scoperto che quando fa freddo la brina ricopre le foglie con una patina bianca che sembra neve

 il rumore delle foglie accumulate nelle strade e le loro strane forme arrotolate...


muschi e funghi dalle forme e dai colori strani


le ombre che il sole può lasciare sui tronchi tagliati e gli anelli di accrescimento, che aiutano a sapere quanti anni aveva quella pianta, se è cresciuta in modo più o meno regolare.


quanto può essere rilassante perdersi nei propri pensieri ascoltando il suono dell'acqua di un torrente


o avventuroso provare a salire su un albero, anche se non si riesce ad andare proprio in alto


scoprire nuovi sentieri e strade in bicicletta, mettendosi alla prova con salite e lasciando andare i freni durante le discese


osservare le piante spontanee crescere ovunque, specie sui muretti a secco


divertirsi a costruire capanne nei boschi, meglio se in compagnia di altri bambini, e imparare la cooperazione, per trasportare tronchi pesanti


avere la possibilità di coccolare gli asini, scoprire il raglio (magari spaventandosi anche un po')... e aggiungo provare la meraviglia di infilare la mano nella bocca di un tenero vitello appena nato sentendo il calore del suo alito e, la delicatezza della sua lingua, non ancora ruvida, e percependo i denti che devono ancora spuntare che fanno quasi il solletico.


scoprire con meraviglia che anche le foglie posate sul ghiaccio, sollevate dolcemente, lasciano la traccia


godersi tramonti rosa dopo una giornata di pieno sole.

E voi, avete fatto pieno di cieli rosati, neve, ghiaccio, mare, canti di uccelli, silenzi, freddo, calore e bellezza?
Vi invito anche a scoprire le bellissime indicazioni di Sara Vincetti (qui) matita di Bambini e Natura e della rivista Bambini, che sta avviando un progetto interessantissimo per invitare a prendere tempo per migliorare la qualità della vita.

Un esempio? Questa bellissima mappa che ha realizzato tra le tante cose che ha fatto ultimamente, che invita a sognare e scrivere parole belle.

Copyright: Sara Vincetti e Monica Guerra, Bambini e Natura.

Insomma, se non l'avete ancora capito, vi consiglio di andare a curiosare sul sito o sulla pagina facebook di Bambini e Natura, dove troverete un sacco di indicazioni utili e partecipare se volete alle iniziative...
Buon Anno!