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domenica 27 aprile 2025

Le scorte di bellezza in Toscana

Aprile e le scorte primaverili in Toscana:

i primi papaveri
il profumo inebriante dei fiori di arancio
il profumo di rosmarino
i voli in picchiata delle rondini e il loro vociare
il canto "acido" dei verzellini
i primi cardellini



i cumuli delle formiche che sembrano piccole ciambelle
le impronte dei cinghiali nella terra umida
il primo canto dell'assiolo che ho sentito in queste notti di aprile
i campi arati e le zolle brune di terra
le prime spighe e i profumi dei selvatici



il profumo della pioggia e le gocce sui vetri di casa




la camomilla chiusa per il fresco
gli ulivi nel vento



le palle della posidonia lungo le spiagge
comunemente chiamate "palle di mare" o "palle di Nettuno", vengono scientificamente definite egagropile: Ssi tratta di agglomerati sferici 
o ovali, feltrosi e di colore marrone chiaro, formati dai residui 
fibrosi delle foglie e dei rizomi della Posidonia oceanica






e ancora...le corse a perdifiato di Sally






i girini piccoli o grandi avvistati nel piccolo tratto di acqua dolce nei pressi di Baratti




un grosso albero caduto


i sassi bagnati in riva al mare


Sally portinaia
la famiglia di cinghiali avvistata nei campi


i tramonti sfuggenti
le canne multicolori
la schiaccia calda e croccante
la prima volta di M alla guida
le partite a ping pong
le passeggiate con la mia ex cozzetta
la pigrizia imperante sotto le coperte


le ombre e i rami ancora spogli della vecchia quercia

Grata per queste giornate ricche e dense ma anche lente che lasciano riposare, dei tramonti spezzati dalle nuvole, della nostra famiglia riunita

martedì 18 maggio 2021

Papaveri ed evoluzioni

 


In questi giorni assisto meravigliata alla fioritura dei papaveri, che stanno tinteggiando di rosso i campi, le strade e le rotaie, anche quelle non abbandonate. Un colore, raccontano gli scienziati, concentrato di pigmenti disposti su una speciale "architettura" dei petali, leggerissimi, costituiti da soli tre strati di cellule. Non appena il fiore ha attirato (anche con lo stratagemma del nero vicino al pistillo, che simula il colore dei coleotteri) gli insetti, che siano api (in Europa) o coleotteri (in Oriente), i fragili petali cascano subito e rimane la capsula globosa traforata che porta in sé i semi.

Prima, invece, sullo stelo peloso,  compaiono boccioli disposti a goccia e piegati in forme sinuose. E ammantati dalle spighe ancora verdi.

Fiori bellissimi anche dopo una pioggia primaverile, fragili come questa vita. Resilienti come noi.
Per alcune informazioni sui due tipi di papaveri più comuni, vi rimando alle schede "Curiosi di natura" (qui) che ho curato per Bambini e Natura, un'associazione che per me è un grande riferimento per chi si occupa di natura e bambini.



Intanto, anche i rovi sprigionano i fiori bianchi spiegazzati come delicata carta velina


mentre nelle pozze crescono i girini del rospo smeraldino, piccoli pesciolini che aspettano solo di compiere la loro metamorfosi, per farci meravigliare ogni volta, ancora.


La vita continua e io continuo a sorprendermi della bellezza di queste piccole cose.
Grata di poter assistere a queste continue trasformazioni.