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venerdì 8 maggio 2026

Minifuga in Toscana: benessere a 360 gradi



Sono bastati pochi giorni di fuga dalla città per rimettermi in pace con il mondo anche se domenica scorsa abbiamo scontato il debito di partire (erroneamente) il pomeriggio.

Una partenza di giovedì, prima della ressa, sognano chilometro dopo chilometro la nostra meta: Toscana. Un viaggio insieme a tre adolescenti speciali e il cane.



Arrivati, ci ha accolto il profumo intenso del pitosforo - che è esploso anche nelle dimensioni . insieme al dolce aroma dell'arancio e dei grappoli di robinie.












Subito un'esplosione di colori, di fioriture spontanee lungo i fossi, accanto ai campi già coltivati o pronti per esserlo, con la terra rossa e marrone lavorata.





Gli equiseti che non smettono di stupirmi per la loro bellezza, le poche lenticchie d'acqua, rane verdi che prendevano il sole e tentavano di rimanere lì, anche dopo essersi accorte della presenza inopportuna.









E ancora fiori di ogni forma, grandezza e colore. Insieme ai magici papaveri che hanno un potere magico su di me, specialmente, quest'anno quelli viola, anche se coltivati. La loro leggerezza, quei petali delicati e stropicciati come vestiti di lino o seta, quei semi semplicemente meravigliosi, quei "boccioli" pelosi pronti ad aprirsi.








Gli ulivi fioriti, l'arancio a metà fiorito e in parte con gli abbozzi di quelli che saranno le arance in fieri, il caco con le sue foglie che da sempre mi conquistano insieme ai fiori e alle foglie che li circondano.

Il prato invaso dalle canne...





Le ombre di sally definite sul muro o sul pavimento, cangianti come illustrazioni.





Come il muro dipinto dalle nuove foglie della quercia danzanti con il vento.

E ancora... esplorazioni nei dintorni, nessuna traccia di mammiferi, ma tantissimi uccelli volteggianti nell'aria: le rondini con voli pindarici dal cielo a sfiorare quasi la terra, un rapace in alto, i gruccioni con quei colori pronunciati e quel verso che ho imparato a riconoscere dallo scorso anno, come quello dell'upupa, che svolazza (una volta raggiunta) a onde con la cresta abbassata.

Verzellini e cardellini, storni, tortore dal collare e forse anche colombacci.

Cinciallegre e cinciarelle, passerotti.

Di notte, con la luna piena il canto dell'assiolo.

Di giorno il tamburellare del picchio.

Brevi giornate ma tesori di bellezza, profumi, incanti, cieli blu, nuvole enormi e cangianti, il vento.

E poi il mare, per me una volta sola, (troppa gente) con acqua fresca e l'idea di poter vedere uno scorcio del golfo di Baratti.

I giovani allegri, presi da studio e divertimento, anche con piccole cose, come il salto dei fossi oltre alla parte elettronica, che non l'ha fatta da padrone.

Le corse di Sally a perdifiato ogni tanto e le passeggiate ad annusare il mondo.

Il profumo del rosmarino, le cene e i pranzi alla griglia.

Le risate, il vino buono, la schiaccia.

Grata, enormemente grata per tutto ciò.

venerdì 15 agosto 2025

Appunti sparsi dei doni che mi porto dalla Toscana



Da questa vacanza in Toscana mi porto a casa in dono (in ordine sparso):

i gruccioni colorati con un volo leggero simile ad aquiloni di carta velina

il tasso sbucato dal sentiero lungo la strada per la strada Populonia

il garrulo volo delle rondini

i gechi i piccoli (dove sono finiti i grandoni intorno alla casetta?)

 

il tramonto a Cala Violina, il primo bagno in mare alle 20, la Luna piena che ci ha guidato al ritorno

salire sulle balle di fieno insieme, con l'aiuto dei ragazzi

vedere la Luna piena sorgere veloce come una palla infuocata,

esprimere un desiderio alla vista della prima stella cadente

 

i prati incolti pieni di ombrellifere sullo sfondo degli ulivi 

i sorrisi e le risate dei ragazzi,

 

le ombre al tramonto, tra le foto più belle di questa stagione (qui) 

l'aria fresca verso sera

 

l'Acropoli di Populonia (qui)

le ombre lunghe della sera, 

 

la luce sui girasoli al tramonto

Sally che crea un polverone rosso mentre corre 


 gli equiseti neri

 

le femmine di ragno vespa (qui)

le luci del treno che passa la sera illuminando il buio 

il canto cadenzato dell'assiolo

il frinire delle cicale, anche alle 4 del mattino!

I lampi intermittenti prima del temporale

il canto rilassante dei grilli la sera

 

Massimo (e Sara) che fa lezioni guida a Marco 

Sally che rincorre la macchina mentre Marco guida

questo 5 agosto: la "doppietta" ovvero i 18 di Marco e i 96 anni di Nado

 

i frutti dei papaveri secchi e fragili, ma incantevoli, sopra un contenitore arrugginito e scrostato

il tempo passato noi quattro In famiglia

il tempo trascorso con Sara



i fichi gustati poco dopo averli raccolti dall'albero

il profumo intenso del rosmarino

le partite a ping pong con Andrea 

         gli incontri furtivi tra la gattina Clide e Sally

le coccole a Sally dei ragazzi 

l'ultima camminata prima di partire, nell'aria fresca del mattino e tra la rugiada che bagnava i piedi, vedendo sorgere il sole