mercoledì 29 aprile 2026

Presentazione di “Poesie d’inverno” di Sabrina Giarratana, illustrato da Sonia MariaLuce Possentini, AnimaMundi edizioni alla Bologna Children's Book Fair 2026




Alla Bologna Children's Book Fair, tra gli spazi del Padiglione 25 quest'anno c'era un angolo speciale, quello dell'Associazione Culturale Junior Poetry, dove la poesia è di Casa. Questo è stato uno degli incontri a cui tenevo di più, perché ho potuto conoscere e ascoltare una poetessa a me cara, Sabrina Giarratana, Premio Andersen 2022 come miglior scrittrice (vedi qui il video della sua Lectio Magistralis nel 2023).

 A guidare il dialogo è Ilaria Rigoli, Junior poetry, che ha introdotto il nuovo libro “Poesie d’inverno”, firmato da Sabrina Giarratana e illustrato da Sonia Maria Luce Possentini (Premio Andersen 2017 come miglior illustratrice), pubblicato da AnimaMundi Edizioni.

È proprio la moderatrice a rompere il ghiaccio, osservando come questo volume dialoghi idealmente con il precedente “Poesie nell’erba”: «Due stagioni che si rispecchiano e si allontanano – racconta – con gli stessi tre bambini che attraversano le pagine, si vestono e si svestono seguendo il tempo e continuano a giocare tra natura e immaginazione».

A raccogliere il filo è Sabrina Giarratana, che riporta tutto a un luogo preciso della memoria: «Questo libro nasce dalla mia infanzia, da quegli anni trascorsi in collina, vicino a Bologna. Erano anni complessi in famiglia, e la natura per noi era rifugio, cura, libertà. Lì abbiamo imparato il silenzio, che non è mai vuoto: è pieno di suoni, di vita. È lo stesso silenzio che poi ho ritrovato nella poesia».

E l’inverno? «È arrivato dopo, quasi inaspettato – continua – come nostalgia. Non dell’estate, come spesso accade, ma proprio dell’inverno: un tempo per rallentare, per ascoltare, per tornare a quel senso di intimità che avevo da bambina».

Le immagini, delicate e potenti, nascono invece dallo sguardo di Sonia Maria Luce Possentini (illustratrice a me cara, che ho avuto il piacere di conoscere anni fa al Festival "Avventure di Carta" di Galliate grazie a Susanna Soncin), che parla di fiducia e libertà creativa: «Quando mi viene lasciato spazio, succede qualcosa di raro. Posso interpretare davvero. E qui è stato così». Poi sorride e aggiunge: «L’inverno, per me, è la stagione in cui tutto sembra fermo, ma sotto la terra pulsa già la primavera. È un tempo di attesa e di visione, ed è lì che lavoro meglio, nel silenzio del mio giardino».

Un silenzio che torna anche nelle parole di Valentina De Pasca, editrice di AnimaMundi che allarga lo sguardo al progetto editoriale della Casa Editrice: «Per noi l’infanzia non è un’età, ma uno stato dell’essere. La poesia riesce a raccontarlo meglio di qualsiasi altra forma, perché vive proprio in quello spazio tra parola e silenzio». E aggiunge: «I nostri libri cercano di creare un dialogo: tra bambini e adulti, tra immagini e testo, tra ciò che si vede e ciò che resta invisibile».

È proprio questo invisibile a emergere come filo conduttore dell’incontro. «La poesia – riprende Sabrina Giarratana – dice e non dice. Le parole hanno un potere, ma anche un limite. Esiste sempre una parte indicibile, ed è lì che nasce il mistero, ed è lì che possiamo incontrarci».

E mentre le pagine si aprono alla lettura, resta la sensazione che questo libro non racconti solo una stagione, ma un modo di stare al mondo: con lentezza, ascolto e quella capacità – rara ma necessaria – di lasciare spazio. Anche al silenzio.

A fine incontro Sabrina Giarratana ci ha dedicato una sintesi del reading che fa con i bambini e le bambine o con gli adulti e l'aria si è riempita di parole magiche che fluttuavano ed entravano nel cuore.

E poi spazio agli abbracci e alle dediche.

Grata. Immensamente grata.

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