domenica 18 maggio 2014

Contro i cattivi funziona a scuola

Un libro è una finestra sul mondo e sull'anima, un'occasione per viaggiare - nella realtà o nella fantasia - e per riflettere. Un libro è un po' come un bambino: nasce nella mente del suo autore ma, una volta stampato, diventa una creatura a sé stante, che vive di vita propria. Ogni lettore lo fa un po' suo e se ne avvale come meglio crede. Il libro, messo nelle mani di docenti intelligenti e curiosi, può diventare un utile strumento a scuola e rendere vivace e interessante l'approccio con temi a volte difficili.
 
Se alla lettura si affiancano altre attività, lasciando liberi i ragazzi di sperimentare, possono nascere delle cose molto belle. E' quello che ho visto fare giovedì scorso con "Contro i cattivi funziona", quando ho accompagnato Massimo Canuti all'incontro con la scuola media di Pontevico (BS).
Dalle 10 alle 12 i ragazzi di seconda, con una disinvoltura sorprendente, hanno presentato i loro lavori all'autore e a una settantina di compagni e compagne della scuola. I ragazzi e le ragazze hanno lavorato sui temi affrontati nel libro (diversità, disabilità, bullismo, adolescenza ...) nei modi più vari: dalla produzione di cartelloni o video (sia su temi particolarmente difficili come il cyber bullismo - un video in particolare mi ha fatto venire la pelle d'oca - sia booktrailer) all'analisi di tutte le parolacce, allo sviluppo di finali alternativi (o immaginandosi cosa sarebbe potuto succedere dieci anni dopo).











Insomma, se si ha voglia di fare, anche un solo libro consente di spaziare in molti ambiti diversi, cogliendo spunti dalla cronaca.
Se siete curiosi di saperne un po' di più sul libro, sul sito della casa editrice Instar potete scaricare l'incipit di "Contro i cattivi funziona", mentre qui, qui e qui potete leggere alcune recensioni. Sappiate che è disponibile un progetto che fornisce suggerimenti su come lavorare impiegando il libro come spunto per approfondire alcuni temi (lo invierò a tutti gli interessati).
Concludo, ringraziando Roberto Lana - e la sue colleghe Giuliana Ziletti e Clotilde Rippa - per la passione che mettono, come molti altri insegnanti, nel loro lavoro con i ragazzi. C'è bisogno di persone come voi. Continuate così!!
PS l'incontro è finito con un bagno di folla e circa cinquanta autografi firmati.

PPS concludo con un aggiornamento al 29 maggio. Oggi mi è arrivata notizia da Roberto Lana di un articolo de La Provincia di Cremona sul percorso fatto a scuola. Degna conclusione di un bel percorso :)


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