venerdì 30 maggio 2014

Parrucchiere che passione



Non ho mai amato andare dal parrucchiere: ore di tortura, conversazioni spesso inutili e risultati a volte insoddisfacenti (soprattutto dopo il primo lavaggio). Quindi ritardavo sempre di più il momento finché la capigliatura non chiedeva pietà. Poi ho scoperto il mio parrucchiere ideale: ambiente piacevole, giovane, conversazioni interessanti e su misura (ovvero, se hai voglia di parlare parli, anche di cose importanti, se non hai voglia nessuno ti disturba con frasi scontate), taglio a regola d'arte, ovvero adatto alla persona e di facile gestione per una mamma indaffarata che al mattino spesso non ha neanche di pettinarsi.
E con i bambini? Una festa. Ma le immagini raccontano di più di tante parole. Grazie Francesco! E grazie Annamaria.


































2 commenti:

  1. Complimenti! Queste foto sono bellissime.
    Le inquadrature sono perfette e il bianco e nero dona loro quel tocco di eleganza che non guasta mai...

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  2. Grazie, troppo buona. In effetti mi piace il fotoracconto e catturare le espressioni spontanee dei bambini e, perché no, anche degli adulti

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