domenica 25 maggio 2014

Assistente per un giorno poliziotto





Sono sempre più orgogliosa e felice di essere entrata a far parte dell'Associazione Scuola Stoppani. Non solo perché consente molta partecipazione e di fare rete con altre persone entusiaste - che vogliono contribuire a migliorare la qualità della vita dei bambini all'interno del percorso scolastico - ma anche perché i progetti messi in piedi - diciamocelo - sono davvero grandiosi. So di essere di parte, ma sia all'Asta delle promesse, sia ieri, quando Marco ha partecipato all'iniziativa Assistente per un giorno, ne ho avuto la riprova.
Come altri 200 bambini sorteggiati, Marco ha avuto la fortuna di fare questo progetto. Ma è stato doppiamente fortunato e ora vi spiegherò perché. Innanzitutto perché sono stati solo due i bambini scelti per fare i "poliziotti in erba"; in secondo luogo perché per una serie di coincidenze fortunate, è riuscito -insieme a Federico, l'altro assistente poliziotto -ad andare in Questura due volte. La prima volta perché invitato all'inaugurazione della sala relazioni volanti dedicata a Daniela Tarony, ispettore superiore SUPS della Polizia di Stato, (in occasione del 162° Anniversario della fondazione della Polizia), la seconda volta per fare l'assistente poliziotto.
Che dire, se non che ieri è stata una bellissima mattinata in cui Marco e Federico hanno potuto sperimentare una simulazione delle telefonate che ogni giorno riceve il 113 e capire come funziona il coordinamento tra la Questura e la squadra mobile. I bambini hanno poi fatto una simulazione di arresto in cui i poliziotti si sono, per una volta, prestati a fare la parte dei cattivi. Non è neanche mancato il finto interrogatorio nella volante!
Se questa è stata una giornata molto istruttiva per i poliziotti in erba, dal canto mio ho scoperto che a Milano è stato attivato il Numero Unico delle Emergenze (112), che funziona come call center unico per vigili del fuoco, polizia di Stato, carabinieri ed emergenza sanitaria. Inoltre che in via sperimentale la polizia di Stato di Milano sta sperimentando lo spray al peperoncino, che nebulizza una sostanza irritante che rende temporaneamente innocua la persona a cui viene spruzzato.

Come potete immaginare mi sono divertita moltissimo a fare il mio consueto fotoracconto. Perché queste giornate andavano per forza immortalate.

Un sentito ringraziamento all'Associazione Scuola Stoppani, per aver consentito questa bellissima esperienza che rimarrà nel cuore, di grandi e piccini. In particolare un grazie speciale a Gaia Pozzoli, presidente dell'Associazione, che si spende ogni giorno, dedicando tempo e risorse, per far funzionare tutto al meglio. Ma i ringraziamenti più sinceri vanno anche alla Questura di via Fatebenefratelli,  sia all'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico (UPGSP) sia alla Squadra mobile e a tutti i poliziotti di diverso ordine e grado che ci hanno accompagnati in queste due giornate (Maria Josè Flacicchia, Primo dirigente UPGSP, Roberta Martire, Mariangela Sciancalepore, Caterina Maltese - dell'Ufficio di Prevenzione generale e soccorso pubblico  - e gli agenti scelti Ivan Quarta Andrea Scarparo e l'ass. Ippoliti, della Squadra mobile). Mi scuso se ho dimenticato qualcuno.

Maria Josè Flacicchia, Primo dirigente U.P.G.S.P. della Questura, con Marco e Federico.







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