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sabato 22 marzo 2025

Se vivi sulla Terra, di Antonella Capetti, Il Castoro

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In un momento delicato per la scuola come questo attuale, con le bozze delle Indicazioni nazionali del Ministero dell'Istruzione e del Merito (qui) che stanno per stravolgere molti punti di apertura per l'insegnamento affermate con le Indicazioni Nazionali del 2012 (qui), il libro di Antonella Capetti " Se vivi sulla Terra - L'albo illustrato come strumento efficace per l'educazione civica e affettiva" edito da Il Castoro dona una boccata di aria fresca e di speranza. 

Infatti, Antonella Capetti ha alle spalle 40 anni di esperienza tra la scuola dell'infanzia e la scuola primaria, è appassionata di albi e cerca di impiegarli quotidianamente (come anche le poesie) per abituare non solo i bambini e le bambine alla lettura ad alta voce (preziosa anche per aumentare il lessico, abituare al silenzio) ma anche affinché le nuove generazioni siano avvezze all'ascolto (di sé e degli altri), alle riflessioni, alla partecipazione e alla consapevolezza.

Nell'introduzione infatti l'autrice scrive "Da anni i libri, e in particolare gli albi illustrati, mi sono compagni di viaggio nella vita quotidiana e nel lavoro in classe. Scelgo di portarli ogni giorno a scuola perché li ritengo strumenti indispensabili, insostituibili, preziosi, per circondare bambine e bambini di storie e bellezza, per resituire loro un tempo bambino che troppo spesso il mondo adulto sottrae e ostacola, per consolidare il rapporto tra alunne e alunni nella possibilità condivisa di interrogarsi e riflettere".

Le indicazioni di Antonella Capetti sono molto chiare sin dalla prima pagina: affrontare l'educazione civica e affettiva a scuola è dunque "trasversale come lo è la lettura degli albi illustrati, dove le parole, le immagini, le scelte grafiche interagiscono per creare molteplici possibilità di lettura e relazione".

Quindi, il libro è costituito da suggerimenti e suggestioni da cui partire, ma che non vogliono essere vincolanti e - passatemi il termine - "una ricetta preconfezionata" per affrontare determinati temi molto sensibili.

L'invito è, quindi, a leggere questo libro dalla prima all'ultima pagina per poi riflettere sulle parole che evoca e non per seguire solo pedissequamente gli esempi. Infatti lei stessa ribadisce: "lungi dall'essere un quaderno operativo, questo libro si propone come uno stimolo".. Ed è bene tenerne conto.

Infatti, la letteratura per l'infanzia è smisurata (certo gli albi e i libri belli sono meno) e quindi l'autrice presenta la sua scelta personale, dettata dall'esperienza di lavoro in classe in questi anni con gli albi con i bambini e le bambine, che non preclude però altre possibilità.

Il libro affronta 10 argomenti: l'identità la diversità, il rapporto con gli altri e con il mondo, l'ambiente, la sostenibilità, i diritti, i doveri, la scelta.

Per ogni macro area sono presentati alcuni albi o libri impiegati a scuola da cui è scaturita un'attività.

Un'altra riflessione a mio avviso preziosa è questa: "L'educazione civica è sempre e strettamente collegata all'educazione all'affettività: senza consapevolezza delle proprie sensazioni, emozioni e sentimenti non si può acquisire una chiara conoscenza di sé stessi né costruire relazioni efficaci con gli altri e con il mondo".

L'introduzione, quindi, in sette pagine, ci porta un concentrato di quelle che sono le idee e le riflessioni che la Maestra Antonella Capetti ha sviluppato nel corso degli anni e che sono dei punti fermi correlati al suo lavoro nel pieno rispetto delle alunne e degli alunni perché possano tirar fuori (non a caso prima è stata educatrice: educo vuol dir "tirar fuori") il meglio di loro stessi o anche quei pensieri profondi che sono risultato anche della vita intorno a loro.

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(sopra un albo edito da Camelozampa che offre molti spunti, di cui ho parlato qui)

Il libro è un vero e proprio scrigno di riflessioni e proposte di albi anche per chi non insegna ma sta con i bambini e le bambine e pensa al loro benessere generale. 

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Vorrei soffermarmi su due capitoli, che tra tutti, mi stanno particolarmente a cuore.

Il primo è il Capitolo 3 "Io e gli altri - Uguaglianza e diversità" dove si parla di reciprocità dell'ascolto, attenzione al punto di vista dell'altro e della diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti. (la citazione fa riferimento, non a caso, alle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo dell'istruzione del 2012).

Gli albi illustrati hanno una grande potenzialità - come i libri in generale - ovvero "un rispecchiamento" e offrono la possibilità di lavorare sullo sviluppo dell' empatia (ovvero il mettersi nei panni degli altri), uscendo dai pregiudizi e da pensieri stereotipati.

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Tra gli albi suggeriti da Antonella Capetti c'è anche "Telefonata con il pesce", di Silvia Vecchini e Sualzo, edito da Topipittori (qui). Nella sua riflessione l'autrice si sofferma sul tema del silenzio e sulle sue varie sfaccettature. Quello legato al libro è "il silenzio di chi in qualche modo non riesce, o perlomeno a scuola, a far sentire la propria voce, a comunicare con essa la propria presenza e il proprio pensiero"

è qui che entra in gioco la protagonista che riesce a trovare una modalità per avvicinarsi al compagno.

Alle riflessioni personali Antonella aggiunge la voce e i pensieri dei suoi bambini e delle sue bambine come questa sul silenzio:

"Il silenzio per me è quando tutto è sopra la schiena e nessuno ti aiuta"

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L'attività che è seguita è stata chiamata "Per fortuna che ci sei" in cui si crea una sorta di cassetta delle lettere o della posta in cui ognuno/a infila un pensiero, una poesia, un disegno per un compagno o una compagna per incoraggiarlo.

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Un altro capitolo è come immaginerete se frequentate qualche volta il mio blog il Capitolo 7 "Tra umanità e natura". Ogni capitolo parte da una parte delle indicazioni nazionali che comunque, almeno per la sottoscritta, rimangono un faro di apertura a operare con cura e consapevolezza a prescindere.

Avvicinarsi alla Natura è qualcosa di imprescindibile - a mio avviso - in questi tempi in cui la tecnologia sta invadendo sempre più precocemente le vite delle bambine e dei bambini, allontanandoli dagli spazi aperti, dalla noia, dalla curiosità della scoperta di cosa sta loro intorno.

Il libro "Streghetta Nocciola - Un anno nella foresta" di Phoebe Wahl, Il Castoro (qui) è un bellissimo inizio per approcciarsi alla natura.

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Quello che amo dell'attività proposta è la riflessione avviata prima con i bambini e le bambine sull'appropriarsi della natura del portar via sempre un pezzetto come ricordo. Questo può essere fatto raccogliendo elementi naturali caduti e disporli con un'opera di land art e fermare questo ricordo effimero con foto, consapevoli che il vento o altro le avrebbe lasciate andare.

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Il lasciar andare: che bel momento di educazione in generale... (in un mondo che afferra e vuole appropriarsi).

Un altro albo citato è "Rimanere sul sentiero" di Elisabetta Tosoni ed Elisabetta Mitrovic Topipittori (qui).

A grande sorpresa (piacevole per la sottoscritta) per il capitolo sulla sostenibilità compare il bellissimo albo "Noi Kodama" di Bimba Landmann Camelozampa (di cui ho parlato qui) che ha sollecitato la maestra Capetti a far realizzare un piccolo taccuino per tener traccia delle proprie riflessioni. Vedere le possibili realizzazioni è veramente interessante: lo stesso spunto può fornire elaborati diversi a seconda dell'età e del tempo. 

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A conclusione del libro per invogliarvi ancora di più a conoscerlo, leggerlo e scoprire i libri di cui si parla, ecco. "Se vieni sulla Terra" di Sophie Blackall, Il Castoro, a cui l'autrice si è ispirata per realizzare questo libro omaggiandolo nel titolo.

Per continuare la riflessione l'autrice correda la fine del libro con le "giornate dedicate a", nella consapevolezza che non occorrano giornate ad hoc per affrontare temi così preziosi e anche una bibliografia aggiuntiva a cui attingere.

Per chi avrà la possibilità di andare alla fiera del libro di Bologna, l'autrice Antonella Capetti sarà presente mercoledì 2 aprile 2025. Io purtroppo sarò già rientrata a casa ma sono sicura che ci saranno molte altre occasioni.

02 aprile, 10:00 - 11:00


L'albo illustrato come strumento per l'educazione civica e affettiva

Centro Servizi, Blocco B, 1° Piano

“Trasversalità” è un termine che accomuna l’albo illustrato e l’educazione civica. Tutti gli albi sono utili per l’educazione civica e affettiva (o no?). Come costruire un percorso efficace di educazione civica e affettiva a partire dalla lettura delle parole e delle immagini degli albi illustrati? Proviamoci insieme!

Un workshop che si basa sul nuovo saggio per insegnanti “Se vivi sulla Terra. L’albo illustrato come strumento efficace per l’educazione civica e affettiva” di Antonella Capetti, parte de Il Progetto Scuole Il Castoro.

Antonella Capetti

Organizzato da: Editrice Il Castoro




Ecco qui l'intervista della Rai ad Antonella Capetti durante la Bologna Children's Book Fair.


lunedì 20 settembre 2021

Sguardi al confine: mostra alla Libreria dei Ragazzi di Milano



Vorrei essere lì a osservare il sindaco Giuseppe Sala e l'assessore all'edilizia scolastica, nonché il Maestro, Paolo Limonta, e vedere il loro sguardo quando potranno visitare domani alle 16.30 in anteprima la mostra "Sguardi al confine", presso la La Libreria dei Ragazzi, in via Tadino 53. Chissà quali libri o albi sceglieranno di sfogliare, chissà quali frasi rimarranno loro impresse... Lo scopriranno i bambini e le bambine che avranno il piacere di essere con loro,  e potranno parlare e confrontarsi sia sui temi della mostra sia sui desideri per una Milano che sia a loro misura. 



Questa è una mostra davvero speciale, un percorso tra veri e proprie opere d'arte, scelte con amore e cura dai librai, capitanati dalla meravigliosa Alessandra Starace, che ha riportato in libreria lo spirito dei suoi fondatori Roberto Denti e Gianna Vitali che, lo so, sorrideranno ovunque siano.

Impossibile scegliere il preferito tra i 130 capolavori in mostra, ma possibile aggiungere i "desiderata", gli albi o i libri del cuore, quelli che uno vorrebbe aggiungere per affinità al tema. Insomma, per creare una "sezione fuori mostra".


Le sezioni della mostra

Ma quali sono questi "confini"? 
Alessandra ci racconta che "La mostra è divisa in sei sezioni, tra loro comunicanti, perché tutti i libri permettono di esplorare i confini - non di superarli - ma libri che pongono alcune domande e fanno interrogare." Lasciano insomma spazio al pensiero e alla riflessione, senza spiegare nulla. 


"Per questo la mostra è interattiva" continua Alessandra mostrandomi le diverse sezioni: "Dall'altra parte del muro" racconta cosa c'è dall'altra parte del muro "non solo un muro fisico ma anche una soglia di un mondo fantastico, un mondo che magari uno non aveva contemplato". 

Qui si trovano libri che parlano di muri e mondi, come "L'ospite inatteso" di Antje Damm, Terre di Mezzo edizioni (qui la scheda), dove un bambino arriva in casa di una signora che ha paura di tutto, scompaginandole la vita, facendola diventare colorata. A questo primo step si trova una bellissima attività, divertente e coinvolgente (ma non ve la svelo...). L'idea è comunque di riempire la mostra di messaggi e segnali che saranno a loro volta coinvolgenti per chi arriverà dopo (il consiglio è dunque di visitarla, a mio parere, più volte, se vi incanterà come è successo alla sottoscritta).

Nella seconda sezione troviamo libri che parlano di "incontri" a diverso titolo:  di storie in cui diverse persone si incontrano. Aperto troviamo "Tre in tutto" di Davide Calì, illustrazioni di Isabella Labate  (Orecchio Acerbo, qui la scheda)  che racconta dei bambini del Sud che venivano ospitati durante la guerra, da famiglie del Nord e si ritrovavano con due mamme. E non solo (una storia meravigliosa, ma vorrei che a raccontarvela fossero i librai).  

Una sezione di libri che narrano di incontri possibili, che ti cambiano la visione del mondo. Tra i miei prediletti "Una ricetta miracolosa" d Gaetan Doremus, Terre di Mezzo (scheda qui, io ho fatto una serie di meravigliosi laboratori alla primaria, che trovate ad esempio qui).  Julian è una sirena è un must, ne ho parlato qui.


Dopo esservi letteralmente persi tra i libri (chissà quanto tempo ci vorrebbe, a meno di conoscerne un po', io ho parlato per esempio di alcuni qui, qui e qui), Alessandra mi racconta la splendida attività proposta per "tessere intrecci" proprio come "il ragno tesse la ragnatela anche per far viaggiare la prole e farla andare da un'altra parte, dunque per esplorare...".



La terza sezione è dedicata ai "Muri interiori" perché - spiega Alessandra - "I limiti più forti sono dentro di noi, le nostre paure e le nostre fragilità", per questo appaiono velati. Ascoltare Alessandra è come aprire una sorta di matriosche e staresti ad ascoltarla per ore (non a caso sono tornata a casa con un bottino meraviglioso, selezionato perché li avrei naturalmente presi tutti, tutti quelli che ancora non ho letto).  
Tra gli irrinunciabili "che ti permettono di esplorarti ed esplorare l'altro" c'è anche il capolavoro di Shaun Tan "L'albero rosso", Tunué, da brividi (qui scheda).

Anche l'attività collegata è molto introspettiva e vi invito a farla con curiosità, come se fosse per voi la prima volta. 

"I muri della cultura" sono i confini culturali, religiosi, che ti consentono di conoscere anche da lontano altre realtà e altri mondi. Abbinati ai libri strumenti musicali provenienti da varie parti del mondo, da sperimentare e per poi provare a suonare con il proprio corpo...

"La ricetta della felicità" parla di questa ragazzina italiana di origini egiziane che vuole fare una gara di cucina e trova i pregiudizi sia di compagni sia di adulti. 

La mostra è pensata non solo per una visita in loco, ma anche per andare in giro nelle scuole, quindi è composta da libri trasversali e varie tipologie, che vanno da albi senza età, a romanzi, a fumetti o poesie. Ogni classe che la vorrà avrà i suoi libri di riferimento. Preparatevi a una "degustazione olfattiva".

Troviamo anche una bellissima porta che arriva dal Kazakistan, procurata da Fausto Boccati, che attraversata porta fortuna e quindi è benaugurale. Non ve la mostro per non svelare troppo


"Muro di generazioni" ospita una serie di libri che mette a confronto nuove generazioni. Uno fra tutti "Titu", di Claudine Galea con le illustrazioni di Goele Dewanckel, appena edito da Orecchio Acerbo (qui la scheda),  che parla di incomunicabilità tra adulti e bambini e come i primi possano interferire sulla creatività dei più piccoli. Un albo da brivido. Titu quando non ci sono gli adulti che lo opprimono fiorisce. Un albo che è un alternanza di colori e bianco e nero...


"Il muro della lingua" non è dedicato solo a chi ha una lingua diversa o difficoltà di lettura ma parla anche di chi non riesce a esprimere quello che ha dentro ed è dedicato a chi si sente a disagio. Telefono senza fili edito da Gallucci l'ho scoperto la prima volta qui


Tra i capolavori "Telefonata con il pesce" di Silvia Vecchini e Sualzo (Topipittori, qui),  "Le parole possono tutto" sempre degli stessi autori (Il Castoro),  e "Generazione Rap", di Amir Issaa un rapper che va in giro nelle scuole e nelle prigioni ad aiutare i ragazzi ad esprimere il loro disagio.  Anche qui una bellissima idea mutuata dall'esperienza di Silvia Vecchini (chi la segue, ritroverà il suo stile).

Infine, un muro dedicato a chi ha visitato la mostra e vuole lasciare una sua traccia, che siano disegni, pensieri, parole... I bambini saranno invitati a esplorare i loro muri, quelle barriere degli adulti che non amano, per instaurare un vero e proprio dialogo insieme.

Ho ritrovato con grande piacere nomi che adoro come Ulf Stark (edito da Iperborea), di cui la sottoscritta e Andrea sono innamorati di "Sai fischiare Johanna" e "Tuono", Marie Aude Murail con una serie di titoli imperdibili (Cécile è stata la mia prima recensione per la rivista Bambini, diretta da Monica Guerra).



La cura si vede nella "catalogazione" dei libri, scelti non solo per la storia ma anche per la qualità artistica: a questi manca il 130simo che è in stampa e arriverà giovedì... a voi scoprire qual è.



Il Vernissage o inaugurazione vera e propria sarà questo sabato 25 settembre, alle ore 16.30. Protagonista e ospite d'onore l'autore Francesco D'Adamo, fra i più noti e amati scrittori italiani per ragazzi, autore di numerose storie che provano a spiegare il mondo e a portare il lettore oltre il confine che ci separa dall’altro, come  La traversata (Il Castoro). A Francesco D’Adamo il compito di togliere la prima pietra dal muro all’ingresso della mostra, per smantellare simbolicamente i confini che ci separano. Seguirà la visita guidata ad opera dei librai, con laboratorio creativo per i bambini.
Ci sarà una bellissima sopresa...

L'ingresso gratuito, ma la prenotazione è d'obbligo: info@lalibreriadeiragazzi.it / tel. 02 29533555

Per chi
La mostra si rivolge ai bambini e alle bambine a partire dai 6 anni, agli adulti che desidereranno accompagnarli in questo percorso, ma anche agli adulti che vorranno intraprenderlo autonomamente.
L'iniziativa nasce con il desiderio che la mostra possa viaggiare nelle scuole: questo percorso esperienziale è infatti pensato anche per essere una mostra itinerante che le scuole potranno ospitare nei loro spazi.
Per il pubblico di bambini, ragazzi e adulti, la mostra sarà invece visitabile alla Libreria dei Ragazzi di Milano fino al 4 dicembre.


Io personalmente trovo che bambini e bambine con buona abitudine alle domande potrebbero visitarla anche dai quattro anni, se curiosi, magari sarebbe una bella occasione per andare in libreria con i nonni o altri adulti di riferimento. Questo consiglio, naturalmente, è personale. Inoltre, trovate una selezione dei libri in mostra. Preparatevi un trolley...

Info utili
La mostra sarà visitabile: dal martedì al venerdì, dalle 10.30 alle 13.15 e dalle 15.00 alle 19.00
e il sabato dalle 10.30 alle 13.15
Ingresso: 3€ a persona (bambino+accompagnatore biglietto unico)
Prenotazione obbligatoria.
Visite guidate: mercoledì pomeriggio e sabato mattina.
Dal 15 gennaio al 30 aprile la mostra sarà visitabile per il pubblico alla Libreria dei Ragazzi di Brescia.

Scuole: è possibile prenotare una visita per la classe o ricevere informazioni per ospitare la mostra a scuola.

Per info e prenotazioni:
info@lalibreriadeiragazzi.it / tel. 02 29533555

giovedì 26 marzo 2020

Scorte di meraviglia per #stareacasa felici 2

Care amiche, cari amici,
sono passati dieci giorni e le misure, in Lombardia, come in altre parti d'Italia, sono diventate ancora più stringenti e quindi è doveroso #stareacasa.

Illustrazione di Maria Elena Ferrari

Grazie all'illustratrice naturalistica Maria Elena Ferrari, ho scoperto una bellissima iniziativa dell'Aipan, Arte naturalistica (che vi consiglio comunque di spulciare qui, dando magari un like alla pagina). Si tratta di #coloravirus, ovvero l'evento "

Coloravirus Disegnamo la Natura restando a casa, qui. Partecipate iscrivendovi e fate partecipare anche i bambini. I disegni della natura aiutano a rilassarci e finalmente a trovare un modo per ridare dignità a questa pratica poco impiegata a scuola.

Vi segnalo quello che ho scoperto.

esempio di una giornata del Festival
Il ScienceWebFestival,  ideato a tempi di record con tanto di palinsesto quotidiano (durato 10 gg), con l'hashtag #ladivulgazionenonsiferma. Potrete ritrovare tutti gli interventi sulla pagina fb qui e su instagram qui. Comodamente da casa ascoltare il meglio dei divulgatori scientifici che si sono susseguiti per giorni con un ricchissimo palinsesto. Vi cito solo alcuni amici, a partire da Chiara Segre, che ha fatto parte del comitato organizzatore, che ha presentato il suo libro FOTO 51 IL SEGRETO DEL DNA (qui) (qui un altro suo intervento),  per continuare con Andrea Vico qui (sono di parte, ma ha parlato di un bellissimo testo, Piante in viaggio, ideato per Editoriale Scienza qui con il mitico Telmo Pievani. Si tratta di un primo volume di una collana creata in collaborazione con l'Orto Botanico di Padova, il più antico del nostro Paese), continuando con le incursioni giornaliere con rassegne stampa di Marco Ferrari (es. qui).





ICWA - Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi (qui la pagina fb, qui il canale youtube, qui il sito) è una associazione che presenta molte altre iniziative per passare il tempo e vedere i volti degli autori.

Diverse Case editrici stanno operandosi per creare dei veri e propri appuntamenti quotidiani imperdibili.


A partire da Editrice il Castoro qui.



Per continuare con Lapis Edizioni qui su facebook che invita a seguirli su youtube (qui).

Cito la scrittrice, autrice RAI, Luisa Mattia che qui ha letto "Dieci libri per Mariam", uno dei racconti tratti da "La felicità è appesa ai sogni" che raccoglie storie di donne da tutto il mondo  In più, qualche SPUNTO DIDATTICO DI SCRITTURA da proporre dopo l'ascolto.



Cito anche Roberto Saviano perché ho scoperto che sta partecipando a una bellissima iniziativa 
#LezioniDaQuarantena. Lascio a lui le parole per descrivere il progetto "Accolgo l’invito di diversi insegnanti che mi hanno chiesto, visto che non sono riuscito nei mesi precedenti ad andare a trovarli nelle scuole e nelle classi, di raggiungerli a casa assieme ai loro ragazzi.
Ho scelto di raccogliere questa sfida: a partire da domani, un giorno sì e un giorno no, sarò in diretta alle 14:30 sul mio canale Instagram per dialogare con voi.

Le dirette saranno visibili a tutti ma dedicate a una classe.
Le richieste mi arrivano sparse e non riesco a gestirle quindi ho aperto un account. Se volete partecipare con la vostra classe, scrivetemi a lezioni.saviano@gmail.com inviando domande (i prof mi chiedono di dare precedenza ai programmi, ma non diamoci troppi vincoli, accolgo ogni domanda) alle quali cercherò insieme a voi di trovare una risposta nella lezione in diretta.
Sapete da dove arriva la parola "imparare"? Dal verbo latino "parare" che significa "apparecchiare, procurarsi qualcosa".
Imparare significa preparare una tavola imbandita, in cui ognuno porta qualcosa secondo le sue possibilità.
E allora, apparecchiamo questa tavola insieme."

Alcuni video li trovate qui. Le scuole possono prenotarsi per incontrarlo (fino a esaurimento posti).


Dalla sua pagina sono passata invece alla bellissima iniziativa di TLON che si è tenuta il 21 marzo.
Anche qui lascio agli organizzatori spiegare l'evento.
"In diretta streaming filosofi e filosofe, divulgatori e divulgatrici offrono gli strumenti per affrontare questo momento.Tra pensiero e musica, un’intera giornata da passare in compagnia delle migliori menti in Italia.

Ideata dal progetto filosofico Tlon di Andrea Colamedici e Maura Gancitano e dall’agenzia PIANO B, la giornata, che inizierà alle ore 10 e si concluderà alle 24, verrà trasmessa in diretta streaming su www.PrendiamolaConFilosofia.it, sui canali Facebook, Instagram, Youtube di Tlon e sul sito del quotidiano La Repubblica. Con la Media Partnership di Radio3.

Prendiamola con filosofia non è solo un modo di dire, vogliamo riempire quel metro di distanza con tutte le parole e le idee di persone che hanno fatto dell’etica, del corpo, dell’amore e della comunità, la prassi e il centro della loro speculazione filosofica. Vogliamo pensare quello che stiamo vivendo in modo critico e costruttivo per ripensare noi stessi e la nostra società.

PRENDIAMOLA CON FILOSOFIA è realizzato da Tlon e Piano B grazie al contributo di Audible e eFM - Engaging Places.

Tutte le info in aggiornamento sul sito Prendiamola Con Filosofia > www.prendiamolaconfilosofia.it
Progetto realizzato da Piano B e Tlon Grazie a Audible, eFM, Emergency e Levi's
#prendiamolaconfilosofia #iorestoacasa"

Mi sembra che già ci sia "tanta carne al fuoco". Ma se scoprirò altro, naturalmente creerò un altro post. Magari il prossimo dedicato a chi non fa video, ma si dedica a riflessioni di vario tipo. Vi aspetto.

mercoledì 14 febbraio 2018

"Il signor Tigre si scatena" di Peter Brown, Il Castoro



Appena leggerete "Il signor Tigre si scatena" di Peter Brown, edito da Il Castoro (qui la scheda) vi sentirete un po' più liberi. Perché questo simpatico personaggio, vestito di tutto punto in abito elegante, papillon e cappello a cilindro incarna quella parte di noi che si sente diversa. A cui stanno "strette" le cose che per la maggior parte delle persone vanno bene così come sono.


Si stufa di compiere quelle azioni quotidiane frutto della "buona educazione" che ritiene prive di significato (del resto la tigre è l'animale selvatico per eccellenza!). Vuole sentirsi se stesso, lasciarsi andare, divertirsi.


E così di punto in bianco, un giorno al posto di camminare in piedi, prova a mettersi a quattro zampe. Un piccolo gesto che lo fa sentire molto meglio. A questo ne seguiranno molti sempre più audaci, sempre più veri, perché quando uno ha deciso di cambiare segue l'istinto.
Naturalmente un cambiamento così radicale fa fatica ad essere compreso e accettato subito e lui stesso sceglie di abbandonare la vita di sempre e andare nella foresta. Lì ormai è libero di fare qualsiasi cosa "selvatica". Per un po' è soddisfatto ma poi si rende conto che è ancora più bello riuscire a essere se stessi con i propri amici, nel posto chiamato "casa". Tornando indietro scoprirà una bella novità.

Questo albo è davvero prezioso perché lancia il messaggio che l'autenticità alla lunga paga e, non dare mai per scontato quelli che ci sembrano piccoli cambiamenti. Quindi viva viva il signor Tigre e la sua voglia di selvatichezza.

PS questo albo ha ricevuto numerosi premi e direi, meritatissimi!

PORTE APERTE AL CASTORO!
Questa recensione mi dà l'occasione di festeggiare, a mio modo, i 25 anni della Casa editrice Il Castoro, che ieri ha compiuto un quarto di secolo!
Se volete passare a salutare, ecco gli appuntamenti in programma:

In occasione di Tempo di Libri, dal 5 al 7 marzo la Casa Editrice aprirà le porte a scuole, pubblico, bibliotecari, librai, editor e a tutti coloro che vorranno passare a salutare e a brindare insieme.

Lunedì 5 marzo
Ore 13: porte aperte ai librai.
Ore 17.30-19: porte aperte ai lettori, con brindisi e shopping dei nostri libri a prezzi scontati.

Martedì 6 marzo
Ore 17.00: porte aperte agli editor delle case editrice estere, in collaborazione con Tempo di Libri.

Mercoledì 7 marzo
Ore 9,30-13: porte aperte alle scuole.
Ore 13.30: porte aperte ai bibliotecari.

In occasione di Bologna Children's Bookfair
Lunedì 26 marzo: Ore 19.00: festa con autori, editori e amici a ZOO, Strada maggiore 50/a.

venerdì 31 marzo 2017

Jeff Kinney, autore de "Il Diario di una Schiappa", edito da Il Castoro, alla Feltrinelli Duomo di Milano


A sentire dal vivo Jeff Kinney, autore de "Il diario di una Schiappa", edito da Il Castoro, alla Feltrinelli Duomo di Milano, non stupisce che abbia avuto così tanto successo di pubblico (sono oltre 180 milioni le copie vendute nel mondo, - oltre 3 milioni e mezzo quelle in Italia -  62 le edizioni e 53 le lingue, tra cui anche il Latino!), tale sono l'empatia e la simpatia che lo accompagnano.
Una persona che ha dimostrato come con una grande passione e la perseveranza si riesca a raggiungere un bel traguardo. Un esempio, per tutti, di come si debba continuare a inseguire i propri sogni senza lasciarsi abbattere dalle delusioni. Inoltre, leggendo qui la sua biografia, ho scoperto con grande piacere che nel 2015 ha aperto anche una libreria!

Nonostante la grande popolarità (Jeff Kinney è l’autore per ragazzi oggi più famoso al mondo, inserito da Time Magazine tra le 100 personalità più influenti a livello planetario),  è stato molto disponibile con tutti e ha appassionato la platea con i suoi innumerevoli racconti.


Ha esordito dicendo di essere veramente felice di essere tornato in Italia, il primo Paese che ha visitato sei anni fa quando ha iniziato a girare per il mondo con il suo libro. Dopo l'incontro di ieri, farà tappa oggi ad Amatrice (qui il link a una notizia di poco fa) e a Bologna (2 aprile) per incontrare i suoi lettori italiani.


Fumetti che passione
Come è diventato un fumettista e un autore? La sua passione per i fumetti è nata con Paperino, grazie alla collezione di suo padre (che aveva una raccolta degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta),


poi ha scoperto le "strisce" pubblicate nei giornali (Calvin e Hobbes e BigNate). 


Al college ha creato un fumetto con un personaggio che si chiamava Igdoof e ha deciso che, una volta laureato, avrebbe disegnato strisce di fumetti per i giornali. Sfortunatamente, però, ha provato per tre anni collezionando solo lettere di rifiuto. Nel 1998 gli è venuta l'idea di creare delle strisce di fumetti, inserendole in un libro: sarebbe stato, quindi un fumettista sui generis


L'origine di Diario di una Schiappa: una collezione di storie vissute


Ha iniziato quindi a riempire block notes e quaderni con tutte le cose divertenti che gli erano capitate da bambino e da ragazzo, e mano a mano che proseguiva, si è reso conto che scriveva e disegnava sempre più piccolo, forse per la paura di arrivare in fondo. 


Per riempire questa pagina (sopra) ha impiegato quattro mesi, per completare tutto il quaderno ci ha messo ben quattro anni!



Ecco un primo aneddoto di vita vissuta. Questa è l'immagine originale di "Diario di una Schiappa - La legge dei più grandi", quando per sbaglio i ragazzi fanno una foto della festa a cui stanno partecipando. 


Come gli è venuta questa idea? La madre della sua ragazza dei tempi del liceo una volta ha allungato la mano verso uno scaffale della libreria dove c'era la macchina fotografica e, per sbaglio, si è fatta un autoscatto!


Molte idee che sono all'interno dei suoi libri provengono, quindi, dalle sue esperienze e dalla sua vita reale, che in seguito ha rielaborato.
Un'altra cosa che gli è successa davvero è quella che compare nel primo libro. Ecco qui il video in cui ne parla (vi consiglio di vederlo, è davvero spassoso raccontato da lui stesso!)


Le storie al centro dei suoi libri sono esperienze quotidiane di vita vissuta (e ha suggerito che qualsiasi adolescente potrebbe riempire diari con le sue avventure).


Gli ci sono voluti quattro anni per completare il primo taccuino, ma per realizzare "Il diario di una Schiappa" ha lavorato altri quattro anni sulla prima bozza. Quindi sono passati otto anni dall'idea originaria prima di mostrare il libro a un editore e un altro anno prima che questi venisse pubblicato (uscito nell’aprile 2007 negli Usa, il libro è rimasto ai vertici della classifica dei libri più venduti sul New York Times per oltre un anno).


Questo è il titolo che si trova in America e in Inghilterra, mentre in Italia è stato tradotto con "Schiappa", una parola che trova molto più accattivante (in Italia il primo libro, edito nel 2008, - qui la scheda - ha vinto il premio Andersen nel 2011). In Germania, ad esempio, è stato pubblicato come "Il diario di Greg" e nonostante Kinney abbia provato a chiedere di pubblicarlo con un termine equivalente a quello di "Schiappa" gli hanno risposto che non esiste.

Pochi semplici tratti
L'autore ha raccontato come sia passato dal voler pubblicare fumetti a realizzare un personaggio dalle linee molto semplici, perché ha imparato che il fumetto è l'arte della semplificazione. Perciò, quando disegna, cerca di usare solo il numero di linee necessarie, senza eccedere. 


Per sostenere questa sua convinzione, Jeff Kinney è passato a fare una serie di dimostrazioni con la tavoletta grafica, che usa sempre per realizzare i fumetti. Secondo lui i fumetti migliori sono quelli che riescono a comunicare in pochi tratti la personalità dei personaggi, che sono riconoscibili a partire da molto poco (e ha provato a sperimentarlo con i bambini del pubblico facendo alcuni esempi): 


ecco Spongibob.

Come si costruiscono i personaggi?
Per disegnare Greg inizia sempre nello stesso modo, a partire dalla faccia che è la parte più difficile (perché bisogna fare un cerchio perfetto). In questo caso la tavoletta grafica, che consente di fare le correzioni man mano che si procede, è di grande aiuto e permette, inoltre, di riuscire a "moltiplicare" le facce con un semplice "trucchetto".  


Kinney ha mostrato come si possa riuscire a cambiare l'espressione di un fumetto con pochissimi dettagli. Ha chiesto poi ai bambini come si sente Greg in ognuna delle quattro espressioni (nella prima è triste, nella seconda felice, nella terza sta parlando, nella quarta è spaventato). 

Come si vede dal video, basta una linea piccolissima per cambiare del tutto quello che sta provando (per passare dal parlare a essere arrabbiato basta inserire una linea delle sopracciglia).


Poi, lo ha trasformato ancora, facendolo tremare di paura...


Aggiungendo qualche linea e Greg si trasforma in Rodrick, suo fratello. Quindi c'è un codice segreto - un trucco - che usa per mostrare che Greg e Rodrick sono fratelli (le orecchie, il naso, la forma della testa sono di fatto uguali).


Passando a disegnare Manny - il fratello più piccolo - si vede che ha gli stessi occhi di Greg, poi cambia parecchio, è una specie di cucciolo di alligatore con due enormi denti.
Come facciamo a capire che Manny e Greg sono fratelli solo guardandoli? Dai capelli! Manny, di fatto, è una versione in miniatura di Greg.


Jeff Kinney disegna ormai da oltre quindici anni i suoi personaggi, tanto che alcuni gli hanno chiesto se "sa disegnarli a occhi chiusi", senza guardare. Eccolo, durante la presentazione - con grande autoironia - fare una dimostrazione delle sue doti (che mito!).


Tradotto in latino!
Jeff ha raccontato che, dall'uscita del primo libro, gli sono capitate esperienze molto interessanti. Ha fatto le "cose più folli" e ha avuto modo di incontrare molti capi di stato e stelle dello sport. Ha avuto anche l'opportunità di viaggiare per il mondo. Una delle cose più emozionanti che gli sono capitate è, però, la pubblicazione di "Diario di una Schiappa" in latino (da cattolico ha ringraziato di cuore Il Castoro che ha acconsentito a tradurlo e pubblicarlo). Se volete approfondire vi consiglio di leggere quiqui alcune curiosità (sul sito della Casa editrice italiana).


La prima copia è stata recapita a Papa Francesco. Naturalmente, Kinney ha tenuto a precisare che la persona che ha consegnato il libro al pontefice non è stato lui stesso - anche se c'è una certa somiglianza - ma il traduttore, monsignor Daniel B. Gallagher (!).



Alla Casa Bianca con la famiglia Obama
Un altro incontro speciale è stato quello alla Casa Bianca in presenza di tutta la sua famiglia. Nella foto qui sopra si possono vedere, da sinistra i suoi genitori, poi Barack Obama con la sua famiglia e, a destra, lui con la moglie e i suoi due figli. Per Kinney è stato un grande privilegio poter leggere delle pagine del suo libro nel giardino della Casa Bianca. I suoi due bambini volevano stargli accanto (come si vede dalle foto sotto), anche se lui era molto nervoso, perché sono un po' "birichini".


Un'esperienza molto arricchente e per certi versi anche molto divertente, come potete ascoltare direttamente dal video (e poi, dopo averlo visto, vi consiglio di riguardare con attenzione le foto sopra!).


Insomma, quotidianamente, gli capitano sempre cose divertenti (e, aggiungo io, forse riesce sempre a trovare un lato ironico anche nelle cose quotidiane!).
Se vi fosse rimasta ancora qualche curiosità, ecco qui il video con la sua lettura alla Casa Bianca nel 2012.


Un'anteprima
Jeff Kinney ha raccontato che stanno per trarre un altro film dal suo nono libro "Portatemi a casa". E ha fatto vedere la copertina dell'undicesimo libro, che non è ancora stato pubblicato in Italia. Si è divertito molto nel farlo e, ha fatto notare che presenta una copertina simile al primo, sia per il colore rosso brillante, sia per lo zaino (che, se già nel primo sembrava pesante, in quest'ultimo lo è a tal punto da trascinare il povero Greg all'indietro). Inoltre il titolo ricorda il formaggio. Quale sarà il nuovo titolo in italiano è ancora un mistero da svelare.


Rispondendo a una domanda dal pubblico, Kinney ha spiegato che i suoi libri preferiti della serie sono il primo - per ovvi motivi - e il nono. Inoltre, ha raccontato perché ha scelto come personaggio un bambino normale, pieno di difetti (come è giusto che sia), perché esistono già tanti libri che hanno come protagonisti degli eroi. 

Una mamma lo ha ringraziato, a nome di tanti genitori, perché i suoi libri sono riusciti ad avvicinare alla lettura anche bambini che non sono lettori forti. 

Infine, Kinney, si è cimentato nella lettura - divertente - di una frase in italiano (all'inizio si era scusato perché non conosce la nostra lingua).

Un grazie a...
Se l'incontro è stato davvero bello e interessante, lo si deve sia a tutto lo staff del Castoro (non cito tutta la squadra per timore di dimenticare qualcuno) e della Feltrinelli, in primis Martina Ercoli. Una menzione speciale va, poi, all'interprete Chiara Codecà (la cui bravura avevo già "toccato con mano" alla scorsa edizione di Mare di Libri). Grazie di cuore!


Pronti via... spazio agli autografi e alle foto
Con un po' di pazienza, abbiamo fatto la fila per l'autografo (!).
Ecco in attesa anche la mia amica libraia, compagna di belle avventure, Paola Migotto.


Ed ecco il mio turno!!


Anche la traduttrice, Rossella Bernascone, ha avuto il suo piccolo momento di celebrità. Meritatissimo. Ho scoperto che è una persona meravigliosa! Qui il suo racconto dell'esperienza con il famoso diario.


Sono tornata a casa, quindi, piena di emozioni e con due autografi che i miei bambini hanno apprezzato tantissimo e che, sono sicura, lasceranno il segno.


Per approfondimenti vi consiglio di vedere i seguenti video: come disegna (qui), l'origine delle sue storie (qui e qui), un incontro con una scuola (qui), le sue scene preferite (qui), un'intervista realizzata da un bambino (qui).

PS con questo post partecipo al Venerdì del Libro, ideato da Paola Miseti, alias HomeMadeMamma qui.