I temi che mi stanno a cuore spaziano dalla fotografia alla Natura, dagli albi illustrati all'educazione, dalla biodiversità alla creatività, dalle notizie giornalistiche alle attività con i bambini. Ho scelto di chiamare il mio blog "A casa di Anna" perché spero che vi sentiate un po' a casa. Mettetevi comodi e leggete. E se avrete voglia di commentare mi farete solo piacere. Buona navigazione.
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venerdì 13 marzo 2015
A Fa' la cosa Giusta, "Ci sono anch'io", una mostra fuori dagli stereotipi dentro alla realtà
Resterà aperta fino a domenica 15 marzo a Fa' la cosa giusta, a Milano, la mostra "Ci sono anch'io" ideata da Lo Stampatello che vede coinvolti più di 30 editori che hanno messo a disposizione 150 albi illustrati. Se andate alla fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili (MM Lotto, Gate 8 via Scarampo) trovate la mostra al primo piano, nella piazza dei viaggiatori (subito dietro le scale mobili). Mettete in conto di passare un po' di tempo, perché avrete la possibilità di sfogliare e leggere tantissimi libri interessanti, suddivisi in quattro grosse tematiche: Famiglie, Genere, Migrazione e Abilità. L'elenco dei libri si può scaricare qui.
Famiglie
Il primo vuole fornire uno spaccato di tutti i tipi di famiglie: tradizionali, omogenitoriali, miste adottive, separate, monogenitoriali, ricomposte. Si trovano libri come Buongiorno postino (Babalibri), Dov'è il mio papà? (Editoriale Scienza), Perché hai due papà (Lo Stampatello), L'ippocampo un papà speciale (Mondadori), A caccia dell'orso (Mondadori). Ho avuto occasione di leggere "Una giornata speciale", scritto da Amaltea e illustrato da Giulia Orecchia, edito da Lo Stampatello, che racconta in modo poetico, ma non banale, l'adozione. Sofia, Anna e Vladi chiedono alla mamma come mai "non sono usciti dalla sua pancia" e così la mamma spiega l'adozione ai suoi bambini, facendo rivivere loro una bellissima giornata, partita come "sbagliata" che si è trasformata in una giornata perfetta. Infatti, la famiglia sarebbe dovuta andare a un picnic che è saltato, per poi trovare chiuso un parco finché si è messa in macchina per arrivare fino al mare. Il tutto per dire che lei e il papà hanno provato a farli arrivare naturalmente ma non ci sono riusciti e poi, attraverso un lungo percorso che li ha fatti viaggiare fino in Russia, sono riusciti a portare a casa tre bambini. Il finale è commovente. Ma non posso svelarlo...
Tra i tantissimi albi c'è anche "Il libro delle famiglie speciali", di Thais Vanderheyden, edito da Clavis, dove le diverse situazioni familiari sono raccontate come un grande condominio (un grosso albero di quercia) e dove protagonisti sono i diversi animali: si va da Lella la talpa che vive con la mamma perché il papà è partito per un viaggio alla volpe che ospita in casa anche la nonna, che non può vivere da sola... e così via.
Genere
Il secondo parla di differenze, stereotipi, identità, libertà, parità. Tra quelli che mi hanno colpito particolarmente - e che non conoscevo - ci sono:
Il segreto di Garmann, del norvegese Stian Dole, Donzelli editore, che racconta la storia di un ragazzo timido alla scoperta dell'amicizia con una ragazzina che ha una sorella gemella - uguale a lei solo per l'aspetto ma non per carattere - con cui condividerà segreti e scoperte... e non solo.
Se io fossi te, di Hamilton Richard; Cole Babette, edito da Il Castoro, un bellissimo albo che racconta di un papà e della sua bimba che si divertono a invertirsi i ruoli (il papà si ritrova a indossare un improbabile tutu rosa con le sue gambe pelose...).
Beniamino, scritto da Lynne Rickards e illustrato da Margaret Chamberlain, edito da Il Castoro, racconta la storia di un pinguino rosa che fatica ad accettarsi. Solo un lungo viaggio alla scoperta dei fenicotteri rosa, che gli somigliano sì per colore (e dove anche i maschi sono rosa!) ma non per abitudini, lo farà tornare con consapevolezza e serenità dai suoi simili, dove scoprirà che può essere accettato così com'è, senza cambiare.
Migrazioni
Il terzo parla di accoglienza, origini, distanze, partenze, arrivi, fughe, culture, avventure... Tantissimi gli albi interessanti, dai classici come Piccolo blu e piccolo giallo o Guizzino di Leo Lionni, Babalibri, ad altri più recenti come Cesare, di Gregoire Solotaref o Akim corre di Claude K Dubois (Babalibri). Mi ha colpito particolarmente Il segreto di Lu, di Mario Ramos (Babalibri), un bellissimo albo dove i ruoli dei protagonisti classici delle fiabe sono invertiti e si scopre la storia di un lupetto che subisce le angherie di tre maiali che sono devi veri e propri bulli. Per fortuna troverà un amico che gli farà superare le difficoltà.
Un altro albo che ha destato la mia curiosità è Quelli di sopra e quelli di sotto, di Paloma Valdiva, Kalandraka, di cui potete scaricare una scheda in pdf qui dove si propone l'esistenza di due mondi complementari, quello dei sopra e quello dei sotto, appunto. Quando "quelli di sopra portano il costume quelli di sotto hanno l'ombrello", quando sopra c'è la primavera, sotto c'è l'autunno, se uno semina l'altro raccoglie. Un bellissimo albo da sfogliare sia per le immagini sia per i contenuti molto interessanti.
Abilità
Il quarto parla di abilità diverse, sociali, sensoriali, motorie, cognitive, misteriose... vi si trovano sia libri con comunicazione aumentata (es. Biancaneve, a cura di Enza Criveli, illustrato da Tommaso D'Incalci, edito da Uovonero), sia storie di bambini con diverse disabilità (es. Album per i giorni di pioggia, Dani Torrent, Edizioni Corsare). Tra gli albi da sfogliare, se ancora non l'avete visto, I cinque malfatti, un capolavoro di Beatrice Alemagna, edito da Topipittori. E Piccolo uovo nessuno è perfetto, di Francesca Pardi, illustrato da Altan, edito da Lo Stampatello, uno dei 32 albi di questa interessantissima casa editrice.
Troverete anche un fuori catalogo (che aveva letto a un Gattonando di moltissimi anni fa alla Libreria Scaldapensieri Barbara Archetti) Dodo, di Rodero Paz, Uberuaga Emilio e Moran José, un libro Bohem.
Elencare tutti i libri belli comunque è impossibile, dovete venire a vederli di persona.
Francesca Pardi racconta che tra gli albi illustrati scelti, sono stati selezionati quelli che sono vicini al progetto editoriale de Lo stampatello e che raccontano le differenze. La mostra farà tappa dal 2 al 12 aprile a Genova, al Museo Luzzatti, e da aprile a giugno sarà ospitata in cinque biblioteche in provincia di Latina.
Mentre mi perdo tra i libri, sono anche grata a Francesca che mi fa vedere due novità editoriali Nonna in fuga, di Janneke Schotveld e Le invenzioni di Tito, di Ina Krabbe, che segnano l'esordio della casa editrice nella narrativa.
Vi ricordo invece che Lo Stampatello sta ancora attuando una raccolta fondi per pubblicare La dichiarazione dei diritti delle femmine e La dichiarazione dei diritti dei maschi. Mancano 94 giorni alla chiusura. Potete fare una donazione o acquistare i libri in prevendita. Trovate tutto qui.
Con questo post partecipo al Venerdì del libro di Paola Miseti (HomeMademamma).
venerdì 27 febbraio 2015
I ragazzi incontrano i silent book in biblioteca
Mercoledì 25 febbraio in Biblioteca Venezia Mela ed Elisabetta hanno incontrato i ragazzi di una prima Media della Scuola Santa Caterina da Siena per parlare di libri senza parole. Le ho viste mezzora dopo, a dir poco, entusiaste ed esaltate. Mentre mi racconta cosa è successo Mela ha gli occhi che brillano ed è ancora elettrizzata. I ragazzi e le ragazze non volevano più andarsene dalla biblioteca e "hanno sforato" di quasi tre quarti d'ora. Immagino che per un bibliotecario per ragazzi queste siano le piccole e grandi soddisfazioni che ripagano di tutte le giornate no.
L'appuntamento in biblioteca era in realtà il secondo, mi spiega Mela. Il primo incontro (avvenuto lo scorso dicembre) è piaciuto così tanto che le insegnanti hanno chiesto di poter tornare. E ci credo che sia piaciuto così tanto, perché dopo aver presentato il luogo (cos'era - un edificio Liberty, ex cinema e cos'è oggi - biblioteca dal 2001 e parcheggio sotto) i ragazzi e le ragazze hanno ricevuto la tessera della biblioteca e hanno potuto prendere il loro primo libro in prestito. Dopodiché hanno partecipato a una vera e propria caccia al tesoro, dove il tesoro è un libro, naturalmente. Divisi in gruppetti di 4-5 hanno scoperto in modo divertente come funziona il catalogo Opac e dalla collocazione sono andati alla ricerca del libro reale.
Durante il secondo incontro, è essenziale ritrovarsi: seduti in cerchio i ragazzi e le ragazze si sono lanciati una palla morbida e via via presentati. Poi Mela ha fatto fare alcuni esercizi per "sciogliersi" e rilassarsi, per liberarsi di tutta la negatività: a partire dai muscoli facciali fino al collo e alle braccia. Per finire con qualche esercizio di respirazione (wow!).
Pronti…via.
Elisabetta ha raccontato "Viaggio" di Aaron Becker (Feltrinelli). Mi spiega che quel libro l'ha catturata subito a partire dal titolo e dalla copertina e per le sue illustrazioni bellissime e affascinanti, che ricordano delle atmosfere orientali. Ha spiegato ai ragazzi che non solo la storia è bella per il contenuto ma anche perché un libro senza parole può essere letto da tutti, perché ha un linguaggio universale. Questa è stata anche l'occasione per parlare della mostra sui silent book organizzata insieme a Ibby Italia al MUBA (ne ho parlato qui), del progetto della biblioteca a Lampedusa e per spiegare come "funziona" un libro senza parole. Mela mi ha raccontato come i ragazzi fossero "presi" durante la lettura di Elisabetta, che è riuscita a catturare l'attenzione e "far vibrare le corde interiori" dei suoi ascoltatori.
Mela ha scelto - volutamente - di raccontare solo l'inizio de "L'onda" di Suzy Lee (Corraini) per poi chiedere ai ragazzi e alle ragazze di aiutarla a completare la storia "leggendo" le immagini. Per lavorare meglio hanno utilizzato più copie del libro e mentre lei "mimava", i ragazzi e le ragazze hanno raccontato con lei. Mi immagino l'energia sprigionata da questo esercizio perché tutte le volte che ho semplicemente raccontato l'onda durante le visite per la mostra sui silent al MUBA ho sempre "respirato" un'atmosfera di piena esaltazione e, al tempo stesso, sospensione e attesa.
Dopodiché i ragazzi sono stati suddivisi in gruppi misti di quattro persone (e un unico gruppo di tre) e a ogni gruppo è stato chiesto di raccontare una storia a partire da un libro. Per l'occasione sono stati scelti: Il Libro rosso (Il Castoro), Chiuso per Ferie (Topipittori), Telefono senza fili (Gallucci), Tortintavola (Beisler editore) e Il ladro di polli (Terre di mezzo editore).
Di alcuni libri ho parlato qui e qui.
Mela mi ha detto che i ragazzi hanno presentato delle storie bellissime (inutile dire che mi piacerebbe tanto poterle leggerle e, magari, pubblicarle o parlarne sul blog se ne avessero voglia).
I ragazzi e le insegnanti sono rimasti così entusiasti che hanno deciso di proseguire il progetto. Visto che nella scuola ci sono tanti stranieri, si daranno da fare per realizzare insieme al docente di arte alcuni silent book. Sono stati invitati a metterli in mostra alla Biblioteca Venezia e a raccontarli.
Mentre i ragazzi lavoravano alla storia, Elisabetta ha consegnato a ogni gruppo delle cartoline - l'idea è nata da Francesca Romana Grasso e Marina Petruzio - spiegando loro che verranno recapitate - anche virtualmente - ai ragazzi migranti e isolani che gravitano a Lampedusa. Le cartoline che vedete sotto sono state realizzate durante l'incontro. Altre bianche sono state consegnate alle insegnanti e speriamo possano ritornare in biblioteca per essere viste e lette. Lo scopo è quello di lasciare un messaggio anche attraverso i silent book, costruendo un ponte tra ragazzi che vivono lontani.
Con questo post aderisco all'iniziativa di HomemadeMamma del Venerdì del Libro.
venerdì 6 febbraio 2015
Laboratorio a merenda con... i cani
I cani sono stati protagonisti assoluti di un "Laboratorio a merenda" in Feltrinelli di qualche mese fa. Come sempre i libri accompagnano il percorso creando il filo conduttore che ispira l'incontro. Per l'occasione ho presentato "Un cucciolo tutto per me" di Emma Dodd, edizioni Lapis, dove il giovane protagonista, che desidera ardentemente un cucciolo da coccolare e curare, farà un sacco di proposte "impegnative" e bizzarre su quale animale scegliere, fino a optare per un cane (ma la sorpresa finale non manca). "Abbaia George" di Feiffer Jules, edito da Salani, è un libro che ci accompagna da diversi anni (grazie Valentina per avercelo regalato!) ed è intramontabile. Protagonista è un cucciolo di cane che al posto di abbaiare si cimenta in ogni tipo di versi (da quello della papera a quello della mucca) finché sua mamma, disperata, lo porta dal veterinario che riuscirà a risolvere - o almeno così sembra - il suo problema, con molto divertimento da parte dei lettori, piccoli e grandi. E' un libro che ha vinto nel 2010 il premio Premio nazionale Nati per Leggere per la sezione "Crescere con i Libri". L'autore ha anche vinto un Pulizer e un Oscar. Il terzo libro, anche questo divertente e ironico, è "Apollo il mio cane speciale" di Caroline Grégoire, edito da La Margherita edizioni. E' molto piacevole sia per i più piccoli che imparano a riconoscere le varie parti del corpo, sia per i più grandi che lo sanno già e proprio per questo si divertono (non solo il cane ha una parte davanti e una parte di dietro, ma si può anche dividere a metà nei modi più disparati! e poi si può scomporre e ricomporre, naturalmente in modo bizzarro, con le orecchie che diventano delle ali e così via).
Come sempre, dopo la lettura, siamo passati a creare; questa volta in tre dimensioni, utilizzando rigorosamente materiali di recupero, come rotoli di carta igienica, tappi di bottiglie, tappi di sughero, contenitori degli yogurt, scatole varie e avanzi di stoffa. Per l'occasione avevo creato un prototipo, giusto per dare un'idea di cosa poteva venire fuori, lasciando però - come sempre - libero spazio alla fantasia e all'immaginazione. Le opere che sono venute fuori sono le più varie. La cosa bella è che abbiamo avuto tutto il tempo anche un cucciolo vero, Nuvola, un bellissimo labrador di tre mesi che è rimasto a dormire mentre le sue due padroncine Nora e Olga erano all'opera.
Lasciatemi ringraziare tutti gli intervenuti (Riccardo, Nora, Olga, Stella, Margherita, Federico, Flavio, Jasmine, Emma, Malcolm, Tommaso, Serena, Chantal).
Vi aspetto domenica 8 febbraio per il laboratorio sui mostri. Ne faremo delle belle. Mi raccomando, venite armati di fantasia. Al resto ci penso io.
Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomemadeMamma.
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venerdì 17 ottobre 2014
Albi illustrati Babalibri e l'attesa...della primavera ... o di una balena
Ci sono albi che ci catturano all'istante e altri che risultano più difficile interpretazione. Come mai? Sicuramente c'entra a mio parere tutto il nostro vissuto, il nostro stato d'animo del momento e se un libro "richiama" qualcosa dentro di noi o ai nostri bambini. Sicuramente la lettura di un libro, l'attenzione che noi adulti poniamo, le pause, i toni, il piacere che traiamo noi stessi da un libro possano contribuire a interessare i bambini. Certo, ognuno ha i suoi gusti e i suoi tempi. Ma non bisogna rinunciare a proporre nuovamente un albo se questo di primo acchito sembra non piacere.
I bambini vanno educati anche al gusto di storie originali, diverse, dirompenti, e a vedere il più possibile stili e illustrazioni differenti, per riuscire a scoprire nel mondo illustrato quello che è più attinente al loro sentire. Spesso i primi a essere spaventati dalle novità siamo noi adulti. E sono i bambini invece a orientarci nella scelta. È il caso dell'intramontabile "Piccolo blu e piccolo giallo", di Leo Lionni, edito da Babalibri. A volte, nel corso dei laboratori quelli più disorientati sembrano i grandi. I piccoli invece lo apprezzano quasi sempre, con molta naturalezza.
Queste riflessioni prendono spunto da un recente scambio avvenuto all'interno del gruppo La biblioteca di Filippo creato da Federica Rossi, alias Mamma moglie e donna, che vi invito a visitare e frequentare. In particolare, Lucia ha chiesto come leggere ai suoi bambini il libro "E poi... è primavera" un bellissimo albo illustrato scritto da Julie Fogliano, magistralmente illustrato da Erin Stead, edito da Babalibri. Sarà che da subito l'ho sentito "nelle mie corde" e quindi non ho avuto remore a leggerlo. Elisa, invece, ha tirato fuori la difficoltà di lettura che diverse persone hanno riscontrato. Dal canto suo, Maria ha suggerito che questo albo si nutre di "silenzi e pensieri". Andando a leggere il suo post sul blog Scaffalebasso, Maria dice due frasi davvero interessanti "ed è anche la storia della pazienza e del silenzio essenziali per aspettare che le cose crescano" e sottolinea come il piantare un seme sia "un gesto piccolo, impalpabile ma capace di mettere in moto l’universo".
Da biologa non posso non amare questo libro poetico che racconta l'attesa. L'attesa è qualcosa che ha bisogno di silenzi e sospensioni finché qualcosa di magico accade, all'improvviso, proprio quando sembrava che non ci fosse nulla di diverso. E invece una trasformazione è avvenuta, lenta e inesorabile, anche se noi a prima vista non ce ne siamo accorti. Del resto ogni cosa bella, lo è ancora di più se desiderata. La passione fa scattare la magia.
Se non lo conoscete guardate anche il booktrailer qui. E alcune recensioni qui, qui, qui.
Non a caso questo albo è stato accostato a "Se vuoi vedere la balena", delle stesse autrici. Anche questo libro delicato e poetico è un inno alla noia nel senso più bello del termine. La noia generatrice di qualcosa di nuovo. La noia che ripaga. Nella vita odierna siamo costretti a correre senza fermarci a pensare, a vedere, a osservare. Solo i piccoli sono capaci di vedere con occhi sempre freschi. Forse perché nonostante tutto continuano a cercare ritmi loro. Per approfondimenti su questo libro vi rimando al booktrailer qui e alle recensioni qui qui e qui.
NB aggiunta postuma: siamo nel 2016 ed è appena uscita una bellissima recensione su Milkbook che trovate qui e che vi invito a leggere.
A proposito di libri "facili o difficili", vi rimando a una vivace e interessante dialettica tra la titolare della libreria Radice Labirinto e Giovanna Zoboli, Topipittori. In ordine di sequenza potete leggere il loro scambio "Libro elegante, libro distante", "Fin da quando ero piccola", e ancora "Libri scomodi". Sicuramente una riflessione importante, da non lasciarsi sfuggire.
Con questo post aderisco al venerdì del libro ideato da HomemadeMamma: qui il post di oggi, in cui tratta un argomento delicato ma sembra che il libro sia bellissimo.
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venerdì 23 maggio 2014
A scuola e tra i libri con Grazia Gotti
Non vi è mai capitato che un libro vi "chiamasse"? A me è capitato un po' di tempo fa con quello di Grazia Gotti A scuola con i libri, Bur Ragazzi/Rizzoli. Colpita dal titolo, l'ho subito acquistato e "divorato". Sarà perché "casca a fagiolo" con una serie di mie ricerche e miei approfondimenti. Sarà perché la storia di una libraia insegnante mi appassiona. Sarà perché ho imparato tante cose e mi ha fatto riflettere.
Sta di fatto che lo consiglio caldamente. Certo, mi viene un po' di invidia a pensare che c'è stato anche un tempo a scuola in cui le maestre potevano scrivere alla lavagna "Usciamo e torniamo alla tal ora" mentre ora le insegnanti non vengono retribuite giustamente per le "uscite didattiche", anche se le responsabilità nel corso degli anni sono aumentate.
Certo dopo questo libro, dovrò assolutamente leggermi il saggio Guardare le figure di Antonio Faeti (e in aggiunta Le tempere liberatrici), andare a spulciare il blog di Julie Danielson, approfondire le mie conoscenze su Bianca Pitzorno (in particolare scovare il libro Snoopy. Manuale del giovane scrittore creativo e comperare il libro Manuale del Giovane Scrittore Creativo, Mondadori).
Ho però scoperto che Linnea nel giardino di Monet - di cui sono rimasta affascinata - è il primo della serie "Il giardino dei pittori" della casa editrice Giannino Stoppani.
Insomma, dopo la lettura di questo libro, ancora una volta ho scoperto che Bologna prima o poi sarà una delle mie mete letterarie, anche per andare a visitare la famosa libreria Giannino Stoppani (di cui Grazia Gotti è fondatrice). Un'altra visita, questa volta in rete, sarà dedicata all'Accademia Drosselmeier e al blog di Zazie news (che contiene un patrimonio di recensioni di libri per ragazzi).
Con questo post partecipo al Venerdì del libro organizzato da HomeMadeMamma.
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venerdì 9 maggio 2014
Tararì tararera e i suoi fratelli
Non
potevo non iniziare il mio primo venerdì del libro - una bellissima
iniziativa partita da HomeMadeMamma – senza parlare di Emanuela Bussolati, autrice, illustratrice, progettista di libri per bambini e
chi più ne ha più ne metta... Un'autrice completa (non a caso nel
2013 ha vinto un Andersen per questo! Per chi non lo sapesse il
premio Andersen è il
maggior riconoscimento italiano assegnato alle più belle letture per
i ragazzi. Promosso dalla rivista Andersen
- dal 1982 seleziona le migliori opere dell’annata editoriale, con
un’attenzione particolare alle produzioni più innovative e
originali.)
Insomma,
Emanuela è una persona speciale, meravigliosa, generosa, che ho
avuto il piacere di conoscere alcuni anni fa, di cui sono fan
scatenata (non ci sono solo io a esserlo... vero Paola?) e ora sono grande amica.
Inoltre
è una persona modesta, considerando che ha alle spalle una carriera
d'oro. Ed è una miniera di creatività per noi mamme sempre alla
ricerca di prodotti editoriali di qualità.
Il
libro che mi sta più a cuore rimane comunque sempre Tararì tararera. Sarà perché è un libro di parole inventate, in lingua piripù. Sarà perché
per comprenderlo ti fa mettere in gioco. Sarà perché è un libro
che favorisce la relazione tra adulto e bambino. Sarà perché è
semplice, pur nella sua complessità. Sarà che è una creatura
ancora più di Emanuela di tutti gli altri suoi libri. Sarà perché
è il libro che mi ha fatto avvicinare a lei.
Ricordo
ancora quanto l'ho letto e riletto a Marco, che ora ha sei anni e
mezzo. Quanto me lo ha chiesto, quanto lo appassionava, tanto che le
ho inviato un audio che lei ha pubblicato sul suo blog.
E
volete sapere la cosa più divertente? Quando Marco era alla materna,
ho partecipato alla commissione mensa. Ebbene, scrivo a Pappa-mi, il
servizio che riunisce i genitori attivi delle commissioni mensa di Milano, e
chi mi risponde mi chiede: ma tu sei la famosa Anna Pisapia di Tararì tararera?
Non sapete che emozione essere ricordata per questo.
Ma
torniamo a noi: qui, qui, qui qui e qui potete trovare alcune recensioni di questo
bellissimo libro.
E qui
un video che arriva da La Maison de la Joie - Ouidah, Benin - Africa
Occidentale, a cura di Nati per Leggere Campania.
Penso
che questa sia l'emozione più grande per un'autrice, vedere come un
suo libro entri nelle case e nei cuori di grandi e piccini.
Dovete
sapere che esiste un seguito, anzi la tribuù dei Piripù è composta
da ben tre libri: Tararì tararera, Badabùm e Rulba rulba!
Se
Badabùm è rimasto impresso ai miei bambini per il “tiritrillo”
(arcobaleno ndr) – e per la dedica anche al mio Marco - Rulba
rulba! è un racconto bellissimo di Emanuela nonna. Ecco qui, qui e qui alcune recensioni.
Per
finire, concludo che essere amica di Emanuela ha i suoi vantaggi. Sono
una delle poche fortunate persone a possedere le tazze piripù e le
toppe piripù (oggi Marco è andato in gita indossando proprio i
pantaloni con i piripù!!).
Come scritto sul blog della librerie Centostorie di Roma “Ci dovrà
essere prima o poi una petizione per chiedere all’Onu di
riconoscere la lingua piripù. E quando ci sarà noi saremo i primi a
firmarla e fare tazebao per chiedere alla cittadinanza di fare
altrettanto.”
Se volete partecipare all'iniziativa Il venerdì del libro e scoprire i blog che aderiscono potete andare su Pinterest e trovare tante recensioni. Ringrazio in particolare Caterina, Il Mondo di Cì, che mi sta guidando in questa nuova avventura di blogger.
ps nella foto ho messo solo due libri... il terzo è disperso nella biblioteca di famiglia che occupa gran parte della nostra casa.
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