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venerdì 10 aprile 2015

Laboratorio a merenda con #tararìtararera e #mappalettura

 
Domenica 22 marzo protagonisti al Laboratorio a merenda alla Feltrinelli RED di piazza Gae Aulenti a Milano sono stati i piripù, i meravigliosi personaggi inventati dall'estro di Emanuela Bussolati. La serie prevede tre libri: Il primo, “Tararì tararera”, di cui ho abbondantamente parlato qui, ha valso ad Emanuela un premio Andersen
Per essere quanto mai coinvolgente e godibile, di assoluta originalità. 
Per essere un libro semplice e lineare frutto di un attento e colto progetto linguistico e grafico. 
Per regalarci un implicito invito a far sì che piccoli lettori e adulti possano incontrarsi e stare felicemente insieme.
Qui potete leggere l'emozionante racconto da parte della stessa Emanuela Bussolati.
Il secondo libro della serie è “Badabùm” (i miei bimbi impazziscono letteralmente per il "tiritrillo", ovvero per l'arcobaleno in lingua piripù), il terzo è “Rulba rulba”, tutti editi da Carthusia.

Vi ricordo che in rete abbiamo lanciato una #mappalettura di #tararìtararera, #badabum e #rulbarulba. Questi sono gli hashtag da seguire e per segnalare. Partecipare è semplice, basta rispondere su facebook o tiwtter o anche qui sotto raccontando la vostra esperienza con il libro e segnalando se volete dove lo avete letto (scuola, biblioteca e luogo). Anche le esperienze di lettura casalinga ci piacciono molto. In tanti hanno già risposto sui gruppi “La biblioteca di Filippo”, ideato da Federica Rossi (Mammamogliedonna) e “Libri e marmellata”, ideato da Federica Pizzi (Libri e marmellata). Segno le diverse recensioni sui vari blog che finora sono riuscita a raccogliere: Apedario (qui e qui), Scaffale Basso (qui).Ma spero di ampliarle insieme ai commenti.

Vi ricordo anche che in giro c'è uno spettacolo itinerante TARARI’ TARARERA…. Segnate in agenda che sarà il 15 luglio nell'ambito del premio Otello Sarzi 2015 (info qui) . Si tratta di un "teatro d’attore, ombre, a partire dai 2 anni (max 70 persone, prenotazione obbligatoria)", al Teatro delle Api – ore 16,30 Compagnia Pilar Ternera (Livorno).

Dallo scorso anno, per gli amanti dei piripù e dei lavori di Emanuela Bussolati, c'è una mostra itinerante (e richiedibile) che è stata finora ospitata al Buck Festival di Foggia 2014 (qui news) 

e a Palazzo Borromeo (Cesano Maderno), insieme a Carlo Carzan (qui info).  


Questa volta mi sono preparata prima a casa con un aiutante d'eccezione, il mio piccolo Andrea, quattro anni, che naturalmente ha fatto i piripù alla sua maniera. E abbiamo avuto anche la fortuna di avere dei nomi ai suoi piripù dalla stessa Emanuela.

Tornando al laboratorio a merenda, dopo la lettura di due storie in lingua piripù, che hanno destato non solo l'attenzione dei bambini, ma anche dei loro genitori e di qualche "passante" in Libreria... siamo passati (scusate il giro di parole) al nostro consueto laboratorio.


Lasciatemi ringraziare come sempre i bambini e le bambine intervenuti, Stella in particolare con papà Fabrizio, che non mancano mai un appuntamento.
Con questo post partecipo all'iniziativa Il venerdì del libro ideato da Paola Miseti Homemademamma.


venerdì 9 maggio 2014

Tararì tararera e i suoi fratelli

 


Non potevo non iniziare il mio primo venerdì del libro - una bellissima iniziativa partita da HomeMadeMamma – senza parlare di Emanuela Bussolati, autrice, illustratrice, progettista di libri per bambini e chi più ne ha più ne metta... Un'autrice completa (non a caso nel 2013 ha vinto un Andersen per questo! Per chi non lo sapesse il premio Andersen è il maggior riconoscimento italiano assegnato alle più belle letture per i ragazzi. Promosso dalla rivista Andersen - dal 1982 seleziona le migliori opere dell’annata editoriale, con un’attenzione particolare alle produzioni più innovative e originali.)

Insomma, Emanuela è una persona speciale, meravigliosa, generosa, che ho avuto il piacere di conoscere alcuni anni fa, di cui sono fan scatenata (non ci sono solo io a esserlo... vero Paola?) e ora sono grande amica.
Inoltre è una persona modesta, considerando che ha alle spalle una carriera d'oro. Ed è una miniera di creatività per noi mamme sempre alla ricerca di prodotti editoriali di qualità.

Il libro che mi sta più a cuore rimane comunque sempre Tararì tararera. Sarà perché è un libro di parole inventate, in lingua piripù. Sarà perché per comprenderlo ti fa mettere in gioco. Sarà perché è un libro che favorisce la relazione tra adulto e bambino. Sarà perché è semplice, pur nella sua complessità. Sarà che è una creatura ancora più di Emanuela di tutti gli altri suoi libri. Sarà perché è il libro che mi ha fatto avvicinare a lei.
Ricordo ancora quanto l'ho letto e riletto a Marco, che ora ha sei anni e mezzo. Quanto me lo ha chiesto, quanto lo appassionava, tanto che le ho inviato un audio che lei ha pubblicato sul suo blog.
E volete sapere la cosa più divertente? Quando Marco era alla materna, ho partecipato alla commissione mensa. Ebbene, scrivo a Pappa-mi, il servizio che riunisce i genitori attivi delle commissioni mensa di Milano, e chi mi risponde mi chiede: ma tu sei la famosa Anna Pisapia di Tararì tararera? Non sapete che emozione essere ricordata per questo.

Ma torniamo a noi: qui, qui, qui  qui e qui potete trovare alcune recensioni di questo bellissimo libro.
E qui un video che arriva da La Maison de la Joie - Ouidah, Benin - Africa Occidentale, a cura di Nati per Leggere Campania. 
Penso che questa sia l'emozione più grande per un'autrice, vedere come un suo libro entri nelle case e nei cuori di grandi e piccini.

Dovete sapere che esiste un seguito, anzi la tribuù dei Piripù è composta da ben tre libri: Tararì tararera, Badabùm e Rulba rulba!
Se Badabùm è rimasto impresso ai miei bambini per il “tiritrillo” (arcobaleno ndr) – e per la dedica anche al mio Marco - Rulba rulba! è un racconto bellissimo di Emanuela nonna. Ecco qui, qui e qui alcune recensioni.
Per finire, concludo che essere amica di Emanuela ha i suoi vantaggi. Sono una delle poche fortunate persone a possedere le tazze piripù e le toppe piripù (oggi Marco è andato in gita indossando proprio i pantaloni con i piripù!!).
Come scritto sul blog della librerie Centostorie di Roma “Ci dovrà essere prima o poi una petizione per chiedere all’Onu di riconoscere la lingua piripù. E quando ci sarà noi saremo i primi a firmarla e fare tazebao per chiedere alla cittadinanza di fare altrettanto.”

Se volete partecipare all'iniziativa Il venerdì del libro e scoprire i blog che aderiscono potete andare su Pinterest e trovare tante recensioni. Ringrazio in particolare Caterina, Il Mondo di Cì, che mi sta guidando in questa nuova avventura di blogger.


 ps nella foto ho messo solo due libri... il terzo è disperso nella biblioteca di famiglia che occupa gran parte della nostra casa.