Quest'anno mi sono fatta un regalo: la partecipazione a un campus completamente esperienziale. Si tratta di H3educamp dove H3 sta per "Head, Hearth, Hand", ideata da Nature Rock Italia e condotta da Christian Mancini e Raffaella Cataldo. Sei weekend intensi, per un totale di 90 ore di formazione, di cui voglio iniziare a tirare le fila, anche se sono soltanto a metà del percorso.
E' difficile descrivere un'esperienza diretta in natura. Bisogna provarla sulla propria pelle per vedere gli effetti che crea. Posso provare però a raccontarvi le mie impressioni. Questo campo, in effetti, ti mette a contatto con la parte più ancestrale che risiede latente in ognuno di noi e la fa riemergere pian piano. I sensi riacquistano percezioni intense e inizi a fare senza pensare, lasciandoti guidare dalla sapienza del corpo.
Imparare a fare il fuoco e mantenerlo acceso, a intagliare un cucchiaino, a costruire una brandina.
Imparare ad avere dei rituali di gruppo, condividere un cerchio di parole e incenso.
Altro regalo è un'energia sempre più crescente e concentrata... vi dico solo che pur essendomi svegliata sabato alle cinque e tornata a casa alle 22 domenica sera, mi è sembrato di stare via un mese e sono tornata completamente rigenerata... perché si crea un gruppo dove si impara a stare in cerchio, a parlare in un contesto dove il giudizio è sospeso, dove le parole diventano un dono per gli altri, un arricchimento reciproco, dove ogni nodo viene accolto, a volte sciolto, a volte fatto fluire. L'esperienza del singolo diventa, quindi, uno spunto di riflessione su se stessi e sulla società. Grazie a questi incontri si può riuscire a amplificare i propri sensi in maniera indescrivibile.
Quello che posso dire è che anche nel canto, nella danza - alcuni momenti guidati sempre dai due capogruppo Cristian e Raffaella - ti trovi in una sintonia speciale con il partner temporaneo o, con il gruppo, avverti un energia che è una sorta di una ricarica. Si scopre la potenza di quello che si può fare in un gruppo - ben condotto - dove tutto diventa così spontaneo che non c'è più neanche bisogno di parlarsi, ma solo di guardarsi negli occhi, per andare a ritmo, perché c'è un ascolto reciproco molto intenso. Un ascolto che spesso manca nel quotidiano, un ascolto di cui bambini in special modo hanno bisogno.
Ben vengano i giochi di gruppo in cui c'è un obiettivo da raggiungere insieme e bisogna ingegnarsi usando la creatività e l'istinto.
Ben venga imparare a stare in una seduta sotto la pioggia, ascoltarne il suono, sentirsi a proprio agio anche in queste condizioni bollate tradizionalmente come "cattivo tempo".
Esercizi che andrebbero svolti non solo poche volte in un anno - come in questo corso - ma diventare una consuetudine, un'abitudine entra a far parte del di quello che diventa imprescindibile per il benessere una persona. Mi è capitato lo stesso con lo yoga, che ho praticato per diversi anni e di cui sento la mancanza: certo per imparare a essere devi avere dei conduttori estremamente preparati, capaci di guidarti senza che tu quasi te ne accorga, a volte, a cui abbandonarti con fiducia, per provare una sensazione di relax e di benessere o tirar fuori dei nodi che non hai ancora sciolto.
Non so se sono riuscita a farvi comprendere perché fare questo corso, ma forse maggiori spiegazioni potete trovarle sul sito qui o sulla pagina facebook qui.
La prossima esperienza partirà da ottobre 2019 a giugno 2020. Io posso solo dirvi che ho cambiato il mio modo di condurre i laboratori di lettura con i bambini. Sembrano due mondi a parte ma non è così. C'è un sottile filo rosso che lega tutto.
PS Anche per i bambini sono previsti campi estivi... e sono previste formazioni per le scuole. Insomma, basta chiedere e troverete anche la soluzione più adatta a voi.






























