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giovedì 14 dicembre 2023

Diario del 14 dicembre

 

diario del buongiorno, diario di bordo, Sally, cane, annapensiero, A casa di Anna blog, little things

6.55 Ogni la sveglia suona e io indugio tra le coperte calde. La spengo e mi godo alcuni minuti a rincorrere un sogno che sta svanendo. Poi mi alzo nel silenzio. I ragazzi sono ammalati e dunque nessun tran tran, nessun bagno occupato [che poi è l'unico anche sd grande], nessun vociare. Sento Sally che scatta. Mi chiedo se abbia dormito con Marco. Chissà. A lui fa piacere specie quando non è a posto.
Il ticchettìo dell'orologo in cucina e lo scivolare delle macchine fuori, più lieve di ieri. Il tram che passa. Ma è uno nuovo, non fa il cigolio che amo sulle rotaie. Sono cresciuta con il 23 e ancora non mi capacito che non ci sia più se non nei miei ricordi bambini. Lo prendevo per andare a danza fino in Duomo, in via Dogana, quando la mia insegnante si era dovuta trasferire. Quando uscivo rimanevo estasiata per la nebbia che nascondeva il Duomo.
Buona giornata a tutti e buon giovedì.
Che sia fruttuoso e che ci doni piccole felicità
 

14-30 

È tornata la calma dopo il pranzo. Il PreA alla domanda "allora ieri c'era l'incontro per le superiori, mi racconti" ha risposto di andare a prendergli gli appunti. Evidentemente non l'ha colpito nessuna scuola o è stato affascinato da molte. Stare insieme a tavola con lui è come stare di fronte a un mare in burrasca, non sai mai se ti bagnerai o sarai abbagliato e affascinato dalle onde. Oggi, per esempio, ha dato modo di osservare i tempi di attesa per gustare il gelato; lo tira fuori dal frigo e dopo neanche un secondo prova a tagliarlo [era una simil Viennetta acquistata due giorni fa per festeggiare la pagella del grande]: il risultato è un coltello spaccato a metà. Forse non era particolarmente resistente oppure... mi chiedo quando imparerà ad aspettare a gustare il senso dell'attesa. In fondo questo periodo, i tempi lenti della natura, le giornate che diventano corte all'improvviso regalandoci poche ore di luce dovrebbero aiutarci in tal senso.

 
E invece, anche in giro, nelle città quanta frenesia mentre sto imparando sempre più a desiderare la lentezza. A rallentare appena si può per gustare i dettagli.
Come ora che Sally è salita con Shifu in bocca sul divano tra me e M, lo lecca, fa quelle che io chiamo "fusa" un ron ron delicato di compiacimento, e torna a leccarlo e a dargli la zampa. Un momento di coccole, di scambio di relazioni tra esseri diversi, un arricchimento per entrambi. Lui che passa delicatamente le mani sul suo manto morbido e lei che ha l'aria goduriosa di chi è felice. E lo dimostra con altre leccate [ma sbava sui suoi occhiali].
Questi momenti preziosi sono perle nella giornata. Momenti di passaggio prima di tornare al lavoro [bello ma sempre lavoro]. Relax in questa atmosfera prenatalizia, ricca di rosso e verde, almeno in salotto.
Buon pomeriggio e buon proseguimento a voi

lunedì 7 novembre 2022

La mia stella pelosa



#annapensiero Oggi siamo state così quasi tutto il giorno, senza interruzione. Io a lavorare al computer e a spremermi le meningi, tu accoccolata in posizione quasi fetale. Trasmettevi beatitudine e meraviglia.
Sono fortunata. Sei una mia stella, un'ancora pelosa a cui aggrapparmi quando mi sento così così. Non chiedi altro se non coccole. Ti adegui a quello che faccio.


Poi all'improvviso ti viene quel momento di mattana: le orecchie a pipistrello che volteggiano nell'aria, l'abbaio forte che ti fa confondere con un maschio. Le zampe anteriori abbassate e un chiaro invito ad alzarsi e a schiodarsi dalla postazione.
Eccoti in azione.
A volte ti dò retta, come stasera, quando siamo andate a fare una passeggiata di quelle nostre. Non proprio lunga, ma miglioriamo.

Chi non possiede un animale e non entra in confidenza potrà comprendere solo in parte quella complicità e quella forza che si crea. Pensare che per qualche strano intreccio le nostre vite si sono unite e ora, anche adesso, sei qui accanto a me.




martedì 17 agosto 2021

Tu se vuoi chiamalo amore o complicità


Questa sera a un certo punto
c'è stato un abbaiare di cani a destra e a manca
(naturalmente Sally, da buona portinaia si è affacciata prontamente alla finestra per rispondere)
che mi ha fatto pensare a uno dei film Disney
che mi sono rimasti nel cuore: La carica dei 101.
Sarà perché ho desiderato un cane dall'età di 2 anni 
e l'ho avuto a 11 
(beninteso, i miei mi hanno accontentato 
con altri animali finché non fossi pronta ad accudirlo), 
sarà perché Sally mi ricorda molto Pongo, 
sia quando mi viene a leccare per uscire fuori, 
sia con questi abbai alla finestra a cui non ero abituata. 
Fatto sta, mi è venuta in mente la scena 
in cui i piccoli scompaiono e tutti i cani 
si danno da fare a diffondere la notizia. 
Che sia successo qualcosa nel mondo canino a noi sconosciuto? 
Certo è che oltre al vociare della gente fuori, 
non mancano anche i suoni dei cani, a destra e a sinistra 
(e dentro casa). Milano, 10 giugno 2021




 



Non so più dire da quando Sally sia entrata nelle nostre vite. O meglio, so quando è avvenuto realmente, ma come tutte le cose belle, sembra che sia nella nostra famiglia da molto più tempo. Sarà perché abbaia costantemente a Massimo, ricordandoci ogni giorno la sua esistenza. Sarà perché mi aspetta ansiosa anche dopo cinque minuti. Sarà perché da quando c'è non ho più avuto momenti depressivi (eh sì, questo è un dato di fatto), sarà...

Di fatto ho aumentato i momenti fuori, godendomi ancora di più quelli "selvatici", approfittando per esempio qui in Toscana delle uscite notturne, che magari per "pigrizia" non farei, godendomi cieli stellati, stelle cadenti, canti di assioli e civette. Sarà che in Piemonte grazie a lei osservo i caprioli... e non solo.



Già solo sentire il suo ansimare quando arriva di corsa, o vedere il polverone che solleva quando corre a perdifiato, mette allegria.

La cosa più bella è vedere la sua pazienza infinita con i bambini e i ragazzi, nonostante con i cani sia una vera "portinaia" alla finestra e una dominante sulle altre femmine.

Con Andrea il rapporto è a dir poco magico. Basta guardare alcune foto per capirlo.

Ah, e da quando si è quasi "incontrata" con la gatta di mia suocera, è bastato annusarmi per essere gelosa.





A Miasino, oltre a inseguire i caprioli, Sally, come dico io "ama guardare la televisione". Se ne sta per un sacco di tempo a scrutare con il suo tartufo bagnato l'aria, chissà cosa percepisce di bello!

Invece, quando usciamo, specie in città, ma anche in campagna, Andrea racconta che quando fa brevi pipì "lascia il biglietto da visita" per i maschi di passaggio. In effetti, non avendo un cellulare...

venerdì 10 aprile 2020

Sally: un anno insieme


La mia dolce cucciolona, 
Sally quanto ti voglio bene
 tu non hai idea
(Marco, 12 anni)

Sally è pazientissima. 
Lei aspetta che io impari.
(Andrea 9 anni)




Cara Sally sei con noi ormai da un anno,
ma ancora sei difficile da decifrare. 

Come tutti i randagi abbandonati, anche se hai avuto la fortuna di essere stata trovata presto e insieme ai tuoi fratelli, hai avuto dei traumi che risolverai pian piano. Per questo ce l'hai su ancora con Massimo, anche se non ti fa nulla. Ieri quando ha indossato la mascherina gli hai abbaiato forte come se fosse per te un pericolo.

Sei il primo cane che ho che rizza il pelo proprio come i selvatici, appena senti qualcosa che non va.

Hai un udito e un fiuto eccezionali, infatti sei riuscita a scovare in giro ossa di capriolo in giro nel bosco e nel prato di Miasino.


Sicuramente nella tua famiglia c'era un cane pastore perché hai la tendenza a "radunare il gregge", che in questo caso sarebbero i bambini: quando Massimo o io li chiamiamo per pranzo o cena abbai e vai da loro per farli venire a tavola.

Devi controllare tutto: sapere che le porte sono aperte (sentirti chiusa fuori ti fa star male) e poter entrare in ogni stanza per vedere che tutto è al suo posto. Anche ieri sera, quando dopo mesi ti abbiamo lasciato a dormire in salotto da sola, sei prima venuta a salutarci tutti, poi, tranquilla sei andata a dormire.

Solo questa mattina alle 7 sei venuta a darmi il buongiorno e a farmi capire che avevi fame e voglia di uscire.



Sei dolcissima con i bambini: anche se ti salgono sopra con il loro peso tu brontoli e basta ma non li mordi.

Ormai Massimo lo saluti con un balzo in aria che rischia di fargli prendere una botta al mento o fargli cadere gli occhiali. Ma è un segno di festa, di pace.


Ami giocare a palla, la sposti con le zampe anteriori come se fossi un calciatore. Ami giocare a tirare la fune. Hai una presa mordace e fortissima.

Mugoli e fai quasi "le fusa" quando ti coccoliamo"

Quando hai fame o sete lo fai capire chiaramente perché prendi in bocca la ciotola, la porti in giro e la fai schiantare a terra, facendola sibilare tutta.




Hai la fortuna di avere una sorella con cui giocare e trovarti. Mi hai fatto ritrovare mio fratello e conoscere meglio Tamara. Cosa desiderare di meglio?

In quarantena ti sfoghi sul ballatoio o correndo come una matta sulle scale. Sei ancora cucciola e hai bisogno di disperdere le energie.
Tu che mi hai accompagnata nei boschi e nei campi per ore, ora avresti voglia di muoverti, come me.

Ricordo ancora la prima volta che ti ho vista, che ti abbiamo vista. Ci hai conquistata con quella tua macchia bianca sul muso e per le tue orecchie lunghe da pipistrello.


Ora che c'è Sally 
non avrò più paura del buio 
e dei brutti sogni 
perché lei li scaccia via vero?
(Andrea, 3 aprile 2019)

Sally 
sei la mia principessa 
delle nuvole

Sei riuscita a dare, a modo tuo, tranquillità ai miei bambini e per questo ti ringrazio.
Andrea ha detto "Sally sei preziosa come un diamante" e che se fossi un'umana sei così bella che saresti una donna di colore. Anche Marco qualche giorno fa ha detto "Sally è veramente terapeutica".





Ringrazio chi ti ha trovato a Palermo e tenuto con amore (Francesca, #ilrifugiodifrancy, tutte le info sul sito qui), 

Pet Rescue Italia onlus (qui) per averci fatti incontrare, e chi ci ha permesso di adottarti (Daniela Bianchi). Ringrazio Tamara e Tomaso per avermi prima fatto fare da dogsister a tua sorella e per avermi poi accompagnata a conoscerti.
Ringrazio infine Massimo, che si sforza ogni giorno per accoglierti ed essere accolto da te.

    giovedì 4 aprile 2019

    Benarrivata Sally!


    Non sono ancora passate 24 ore e già ci sembra di averti qui da sempre. Marco ha voluto tenerti con sé dopo che siamo andati a prenderlo a scuola, Andrea ha smesso immediatamente di avere paura dei cani. Ha chiacchierato, chiacchierato, chiacchierato con i proprietari di cani - nell'area cani che lui chiama a volte canile

    🤪 forse perché il posto dove stavi era proprio bello - si sta informando su come tenerti. Ha voluto passare dai suoi amici, anche grandi a presentarti e mi ha detto che è disposto a rinunciare ai giochi elettronici se tu giochi con lui. Ieri sera è venuto con me alle 22 fuori e stamattina sotto il diluvio alle 6.30. Eravamo zuppi e tu Sally ci guardavi stupita ferma nell'area cani (hai pensato che fossimo pazzi??) mettendoti sotto la mia mantella e l'ombrello.
    Hai un pelo lucido e splendente che si pulisce in un baleno.
    Stamattina mi hai emozionata guardandoci con aria scondinzolante come per dire "Sogno o son desta, sono ancora qui con voi!". Andrea ti ha già regalato i suoi peluche (anche Lucky il cane perché sei un cane) per farti sentire a tuo agio. Così sentirai un po' del suo odore e di quello di Marco e ti faranno compagnia. Sappi che il paperotto ha passato tutto il tempo alla scuola d'infanzia per l'ambientamento di Marco e poi di Andrea quindi è magico.

    Ora sei qui accanto a me, ti piace accoccolarti sui miei piedi o sulle mani e leccarci ma sei delicata.

    Mi guardi con aria dolce di chi non sa ancora bene come comportarsi (ieri ti sei spaventata con Leon, un cagnolino microscopico dal carattere da gigante) ma stai prendendo le misure, lo sappiamo. Sei già educata, se ti scappa la pipì la fai sul telo apposito: dove lo hai imparato?

    Sei pulita, coccolona, non hai ancora abbaiato neanche quando ieri sera è tornato Massimo e non conosciamo la tua voce. Sarà forte come quella di Gala? o diversa?

    Riconoscerai tua sorella?
    Chissà...
    Eccoci qui come ha detto Marco nella nostra nuova vita. Benarrivata.