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lunedì 7 novembre 2022

La mia stella pelosa



#annapensiero Oggi siamo state così quasi tutto il giorno, senza interruzione. Io a lavorare al computer e a spremermi le meningi, tu accoccolata in posizione quasi fetale. Trasmettevi beatitudine e meraviglia.
Sono fortunata. Sei una mia stella, un'ancora pelosa a cui aggrapparmi quando mi sento così così. Non chiedi altro se non coccole. Ti adegui a quello che faccio.


Poi all'improvviso ti viene quel momento di mattana: le orecchie a pipistrello che volteggiano nell'aria, l'abbaio forte che ti fa confondere con un maschio. Le zampe anteriori abbassate e un chiaro invito ad alzarsi e a schiodarsi dalla postazione.
Eccoti in azione.
A volte ti dò retta, come stasera, quando siamo andate a fare una passeggiata di quelle nostre. Non proprio lunga, ma miglioriamo.

Chi non possiede un animale e non entra in confidenza potrà comprendere solo in parte quella complicità e quella forza che si crea. Pensare che per qualche strano intreccio le nostre vite si sono unite e ora, anche adesso, sei qui accanto a me.




sabato 5 novembre 2022

Mi sei venuta a trovare



Era da tempo che l'insonnia non mi veniva a trovare. Anzi, dovrei dire che nell'ultimo periodo la stanchezza ha prevalso e mi ha privato delle energie necessarie. Mi sono svegliata per caso e da allora non riesco a riprender sonno.

Mi sono spostata in salotto mentre la casa dorme silenziosa. Unico suono che mi accompagna è il respiro cadenzato di Sally che non mi abbandona un attimo, vigile e attenta compagna, inseparabile ormai. Sento il suo fiato emesso dal naso e il respiro che spinge verso il divano. Acciambellata e arrotolata non si stacca mai, specie quando avverte che qualcosa non va.
E ora mi ritrovo qui a pensare alla mia vita, brevi bilanci di cose non fatte e di quel che ho realizzato e che avrei voluto fare se le condizioni fossero state diverse.

Ritorna in mente quella famosa frase "cosa intendi fare con la tua unica e preziosa vita?". Chissà se qualcuno la risposta ce l'ha, se nei bilanci è all'attivo o in passivo, se ha realizzato dei desideri o se la vita lo ha portato ad attraversare altri meandri.

Me lo chiedo come madre e come donna. Me lo chiedo come persona talmente curiosa da voler esplorare tanto, ma questo mi porterà o mi ha portato da qualche parte, per davvero?

Non so come misurare il successo, perché per me il vero successo è avere una vita serena, la curiosità, gli amori e gli affetti e passioni da coltivare a volte mi chiedo se ho un briciolo di qualcosa, se ho raccolto qualcosa di prezioso anche per gli altri o se no. Se ho fallito nel mio percorso o qualcosa rimarrà poi...

Certo ora il mio PreA del cuore mi ritiene indispensabile ma non so fino a quando e quanto la mi presenza sia utile o serva a qualcosa per il mio A del cuore, perché vive momenti di cambiamenti come è giusto che sia. Ora, come è giusto che sia, anche per interessi, il suo riferimento è il padre e non certo io.

Pensieri notturni sparsi. Riflessioni malinconiche che forse accompagnano prima o poi tutti noi, chi più chi meno.


Certo, se devo fare un bilancio di questo ultimo anno, posso dirmi che è stato in salita e difficoltoso per tantissimi aspetti e, tutto sommato, non ce la siamo cavata male, forse occorre aspettare che la tempesta sia passata del tutto per poterci ripensare.
Ma vivere è anche nel qui e ora e a volte questo non accade sempre, quando la quotidianità ci avvolge e si perdono di vista i progetti più ampi. I desiderata.

Ecco perché mi affido alle piccole cose, agli sguardi che donano quella gioia istantanea e sincera. Chissà dove mi sta portando questa strada, sempre diversa... ogni anno non so più come definirmi per quante strade nuove ho percorso e percorro anche se ho trovato una mia identità ma questa è fatta da tante anime, e ognuna trova spazio, chi più chi meno, nella mia quotidianità.
Insomma, sono un caos vivente ma un filo rosso esiste, so che c'è. A volte è più evidente a volte meno. L'importante è sapere che esiste e non perderlo di vista perché nonostante i nodi, gli intrecci, gli sfilacciamenti, c'è.

martedì 28 luglio 2020

Una giornata speciale


Di una giornata iniziata di notte, per caso e non ancora finita.
Di chiacchiere al lume di una candela.
Di risate.
Di passeggiate la notte, ascoltando il richiamo di una volpe, avvolgendoci nei girasoli, sentendoci protetti, mentre cerchiamo un cinghiale che si è forse nascosto.
Della stellata eccezionale impressa nella memoria. Di due topolini guizzanti su un albero.
Di polvere tra i piedi.
Di ritorni e sonnecchiamenti (miei).

Di uscite a vedere sorgere il sole.
Di ritrovi di penne, tracce grandi e piccole e aculei.
Di sole che compare all'improvviso.
Di upupe e verzellini.
Di rientri e saluti.
Di sonno e veglia.
Di passeggiata insieme fino al mare e poi, sì, dai ci buttiamo.
Di acqua fresca.

Gioia.
Attimi di felicità.
Fratelli.
Momenti magici.
Di litigate.
Di incomprensioni.
Del vivere in comunità.
Di rientri.
Di pace.
Chissà cosa ci aspetta ancora.