I temi che mi stanno a cuore spaziano dalla fotografia alla Natura, dagli albi illustrati all'educazione, dalla biodiversità alla creatività, dalle notizie giornalistiche alle attività con i bambini. Ho scelto di chiamare il mio blog "A casa di Anna" perché spero che vi sentiate un po' a casa. Mettetevi comodi e leggete. E se avrete voglia di commentare mi farete solo piacere. Buona navigazione.
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martedì 16 giugno 2015
DireFareLeggereGiocare alla Biblioteca dei Ragazzi di Rozzano: apertura e programma
E' partita in maniera "scoppiettante" la settimana di DireFareLeggereGiocare organizzata, come ogni anno, dalla Biblioteca dei Ragazzi di Rozzano (per approfondire e sapere tutte le iniziative che organizza nel corso dell'annopotete leggere questi due post che ho scritto qui e qui).
Si tratta di una serie di appuntamenti, che indicherò alla fine del post, che si concluderanno con una bellissima e insolita "notte bianca" sabato 20 giugno.
Emanuela Bussolati, Federica Buglioni e Le storie in frigorifero
Prime ospiti d'eccezione Emanuela Bussolati e Federica Buglioni che hanno presentato e letteralmente messo in scena, con l'aiuto dei bambini presenti, alcune storie tratte dal libro "Storie in frigorifero" tutte vere... e più avventurose delle fiabe, edito da Editoriale Scienza (qui la scheda).
Non posso raccontarvi tutto il contenuto del libro perché sta a voi scoprirlo, come mio solito mi limiterò a un #fotoracconto in cui verranno fuori alcuni aspetti interessanti per cui questo libro deve a mio parere essere letto, raccontato, con pieno divertimento di tutti. Perché se si associano le storie (vere) al piacere di leggere, presto il gioco è fatto.
Mettete dunque insieme due appassionate e curiose come Emanuela Bussolati (ne ho parlato qui e qui e qui la presentazione su Editoriale Scienza) e Federica Buglioni (qui la presentazione su Editoriale Scienza), che ho avuto il piacere di conoscere dal vivo ieri, ma è nota per i suoi super laboratori di cucina e per la rubrica su MilanoBambini.it. Prendete dei ragazzini attenti e con la voglia di trasformarsi per un'ora in re, principesse, diavoli e condottieri... Spargete un po' di oggetti di scena (creati appositamente o recuperati da armadi e posti segrete...) e condite con letture interessanti. Presto il gioco è fatto.
Come scrivono le autrici nell'introduzione del libro "Ogni alimento custodisce dentro di sé una storia meravigliosa" e "ovunque nel mondo gli uomini hanno fatto amicizia a tavola" e infine "Il cibo è un linguaggio meraviglioso perché racconta il mondo e la sua storia". Quanto di più vero. Lo sanno bene i miei amici biologi e naturalisti appassionati del saggio dell'antropologo culturale Marvin Harris "Buono da mangiare" (edito da Einaudi) che in effetti aveva analizzato, con rigore scientifico, proprio queste abitudini culturali (qui un'interessante riflessione sul libro).
Quindi se dovessi proprio scegliere un libro adatto a #Expo15 penso che questo sarebbe uno dei miei preferiti. Perché si scoprono veramente delle curiosità insolite, ma consolidate con la ricerca accurata delle fonti e condite con un pizzico di ironia e tanti bellissime illustrazioni.
La storia della forecchetta...
dove si scopre che la plebe mangiava con cinque dita, i reali con tre e che una principessa voleva mangiare invece con la forchetta, ma non ebbe grande fortuna...
La storia è avvincente, tutta da leggere e scoprire...
I pesci delle tempeste
una barca e un naufragio...
E i superstiti, approdati "in culo mundi" che scoprono un pesce che secca al vento e al sole senza sale...
Ecco la storia dello stoccafisso... una storia davvero affascinante e avventurosa. Federica ripercorre le tappe...
Furbo come un diavolo...
La storia della zucca e perché in America i bambini la intagliano per Halloween...
Jack e il diavolo...
servono anche "bambini albero"...
Una storia ricca di emozioni... e se prendete il libro scoprirete come va a finire...
Emanuela e gli animali repellenti
ci sono animali che ci fanno davvero effetto e ribrezzo, ma questo non vuol dire che in alcune culture siano impiegati per piatti prelibati. Un excursus davvero curioso. Persino la storia di un caffè raffinato che viene prodotto in un modo mooolto particolare...
Il momento dei saluti e delle dediche
un fotografo dietro le quinte... chi lo riconosce?
Ed ecco come promesso il programma delle iniziative di #direfareLeggeregiocare
Che dire, non perdetevele!!
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Storie in Frigorifero
sabato 7 giugno 2014
Lettura che passione.
Sono giornate densissime, mi piacerebbe davvero tanto che fossero composte non da 24 ma da 48 ore per fare tutto quello che mi appassiona. Ma non posso e quindi devo scegliere, bisogna sempre scegliere, dare delle priorità e in questi giorni le priorità sono state le foto. Foto alla scuola infanzia Stoppani, foto per le Stoppaniadi della scuola primaria, selezione di foto per un progetto. Foto, foto e ancora foto. Una passione che mi prende sempre più e che sto valutando anche se trasformare in qualcosa di più concreto. Ma facciamo un passo alla volta... e non facciamo il passo più lungo della gamba (che è corta!). Comunque per farvi ridere, ecco una foto che mi hanno fatto (per darvi l'idea di come sono messa...). Grazie Manuel!
L'unico momento di riflessione e di relazione (con i miei figli) in questi giorni concitati li concedono i libri. Spero di riuscire a parlare più volte e più diffusamente delle ultime scoperte che ho fatto grazie a Marco. Marco, il mio super lettore. Marco che nonostante i suoi sei anni e mezzo chiede ancora con forza di leggergli (infatti nella lettura ad alta voce è un po' indietro, ma ci lavoreremo su, promesso!). Ma non mi posso certo tirare indietro di fronte alle sue richieste e così, visto che ama molto ascoltare e a me piace molto leggere ad alta voce, stiamo passando velocemente a testi lunghi, testi che non richiedono più anche le immagini di corredo (anche se mi chiedo come mai non si pensi che le tante immagini non possano piacere e anche molte ai bambini dagli otto anni in su e, perché no, agli adulti; ok ci sono problemi di costi, ma un'immagine consente anche di sognare, di immaginare, di andare oltre e se ben fatta sicuramente non penalizza il testo ma lo potenzia, facendoti cogliere particolari sfuggenti a una prima lettura). Comunque sia, con Marco, dopo aver concluso"Matilde" di Roald Dahl, a cui spero presto di dedicare un post a parte, ci siamo lanciati nella lettura de "Il giardino segreto", di Frances Burnet (autrice de "Il piccolo Lord"). Mi ha incuriosito la fascetta gialla che lo accompagnava "Più di tutti mi è piaciuto Il giardino segreto. Era pieno di misteri: quello della stanza dietro la porta chiusa, e quello del giardino dietro il muro" Roald Dahl. Mi ha incuriosito anche la scritta della collana "GL'ISTRICI I libri che pungono la fantasia".Abbiamo iniziato la lettura questa sera. Solo i primi capitoli, subito appassionanti. Marco si è un po' spaventato per via del colera, che spazza via tutto e tutti. Per cercare di rassicurarlo gli ho raccontato che un episodio di colera in Italia c'è stato proprio l'anno in cui sono nata io, ma poi in Italia (che io sappia) non è successo più nulla.
E' anche interessante accompagnare la lettura aspettando i commenti che vengono spontanei dai bambini. Ad esempio, quando la protagonista si beve un bicchiere di vino, Marco subito si è arrabbiato perché noi più volte gli abbiamo spiegato che il vino al di sotto dei dodici anni fa male, perché non ci sono gli enzimi per degradarlo. Per dare un'idea gli ho detto che se uno beve il vino si mangia un po' di cellule del suo cervello e quindi lui ha esclamato "forse a me mi sono scomparite delle cellule perché io ho mangiato una torta con il vino (#marcopensiero)."
Se da un lato con lui mi sono imbarcata in questa avventura di una giovane orfana che dall'India andrà ad abitare nel maniero dello zio gobbo e acido, dall'altro mi sto dedicando a leggere in solitaria "Miss Charity", di Marie Aude Murail, consigliatomi da un'amica e che ha vinto nel 2012 il premio Andersen per la miglior collana di narrativa. Bello anche questo.
Non so perché mi è venuto naturale associarli, ma hanno diversi punti in comune, ma devo continuare a leggerli entrambi per trovarli ed esplicitarli. Forse perché entrambi parlano alla mia dimensione più romantica, ottimista e "vittoriana". Non a caso, in questi giorni, mi è anche venuta voglia di riguardarmi "C'è posta per te", un bellissimo film di Nora Ephron che, guarda caso, parla ancora una volta di libri.
Ma se vogliamo finire con appuntamenti libreschi, eccone uno immancabile che inizia dal 9 giugno (e finisce il 14 giugno) : direfareLEGGEREgiocare ideato dalla Biblioteca dei Ragazzi di Rozzano che, guarda caso, quest'anno ha preso un Andersen per la promozione della lettura. Ma anche a questo vorrei dedicare un post a parte, appena riesco a fare due chiacchiere con una delle sue anime, Giuseppe Bartorilla, bibliotecario per passione. Talmente preso da mille progetti da essere sfuggente, ma prima o poi la nostra eroina (per tornare a uno dei temi di questo post) ce la farà.
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