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sabato 24 aprile 2021

Osservazioni e disegno dal vivo di una talpa





Mi è capitato tra le mani un ricordo del 24 aprile del 2017 e penso sia bello condividerlo.
Quel giorno ci trovavamo in campagna e mi ero avventurata nel bosco da sola. Lungo la strada che ho percorso ancora alcune settimane fa, ricordo di aver trovato una talpa morta. Non era la prima volta ma l'emozione è stata fortissima. La prima volta ricordo che avevo concluso da poco l'università e stavo facendo un tirocinio sulle rondini nelle cascine. Lungo la strada avevo trovato una talpa e l'avevo portata a casa (i miei genitori in questo sono stati sempre molto disponibili e accoglienti... un po' come la madre di Gerald Durrell che gli consentiva di tutto, almeno per quel che lui racconta nel bellissimo libro "La mia famiglia e altri animali", ancora un best seller). 

Avendo fatto da poco un corso con lo strepitoso Massimo Demma, da cui avevo cercato di apprendere il più possibile sull'arte del disegno naturalistico, mi ero messa a disegnarla. Chissà dove sono ora quegli schizzi...


Tornando a quattro anni fa, periodo in cui non disegnavo più, ho deciso che fosse una ghiotta occasione per proporre l'animale ai miei bambini, allora di 10 e 6 anni e mezzo. Così, con le dovute precauzioni l'ho portata a casa e l'ho fatta osservare ai bambini e poi disegnare. Per poi, riportarla in natura, al suo destino.


La talpa di Marco "Le ho fatto gli occhi così sembra più bella".


sabato 11 ottobre 2014

Bambini creativi



L'uccellino con i fiori (sotto la "bocca")

Il ragno dotato di fulmine
Quando i bambini sono in fase creativa, come tutti del resto, sono capaci di trovare idee innovative e sorprendere. Creare con poco o niente, con materiali semplici è la dimostrazione che ci vuole ben poco per fare cose interessanti.
Per la sottoscritta, scoprire che durante l’intervallo, al posto di giocare con gormiti o hero factory, Marco sia preso dal “fuoco ardente” della creazione è di immensa soddisfazione e gioia. Perché so che in quel momento è un bambino felice, capace di esplorare le sue potenzialità. E così il mio piccolo grande inventore ieri è tornato a casa con “due uccelli”, uno per sé, l’altro per il fratellino. Nel descrivere cosa fossero, già la fantasia è andata galoppando e l'uccello di Andrea è diventato un ragno dotato di un fulmine capace di sparare saette e bombe fulminose (intendiamoci comunque è “buono”), l’altro è rimasto un uccellino dai due mantelli di scossa, dotato di fiori che al posto di generare altri fiori creano nuovi poteri.

Naturalmente le invenzioni non si sono esaurite qui, Marco ha anche ideato un "video gioco" con cui sia lui, sia Andrea (di nascosto quando il fratello era in un’altra stanza) hanno giocato per almeno una decina di minuti.



Ma la vena narrativa ha preso il sopravvento anche di sera e al posto di farsi leggere, Marco si è messo a creare un libro. Non è la prima volta che sperimenta questo interesse, ma ora che è cresciuto, la sua capacità narrativa mi ha sorpreso, pur nella sua semplicità e sincerità. E nonostante tutti gli errori di sintassi e ortografia che forse faranno sorridere o accigliare più di un esperto della materia.
Mi sembrava interessante provare condividere le mie osservazioni "spicciole" sulla creatività infantile (non lo faccio per far vedere quanto sia orgogliosa di mio figlio - naturalmente lo sono, ovvio, quale madre non lo sarebbe?). 
Prima di lasciarvi alle immagini (ho fotografato solo quella che ha creato ieri), per chi volesse ascoltarlo ecco qui l'audio in cui lo stesso Marco legge le sue storie. 
















lunedì 12 maggio 2014

Festa della mamma




Con voce un po' indispettita stamattina dico ai bambini che nessuno si è ricordato della festa della mamma. Subito Andrea smette di fare quel che stava facendo e mi chiede un foglio e dei pennarelli e si mette a scarabocchiare. Poco dopo arriva tutto felice da me dicendo "Ecco il tuo regalo"
Che cos'è? gli chiedo "Un elefante".

Marco nulla. Lascio passare la giornata e glielo ricordo dicendogli che ci terrei anche solo a un bacio o a un disegno. Dopo mangiato anche lui mi chiede un foglio e i pennarelli e si mette a creare.

 #marcopensiero "Mamma, apri il biglietto, dentro c'è un regalo d'amore."

 #marcodisegno "Mamma, fammi vedere come sei vestita. Vabbè ti disegno in pigiama. Anch'io mi sono disegnato in pigiama. Ti faccio tutta rossa."

#marcodisegno "Mamma, tu hai gli occhi verdi, vero?"

#marcodisegno "Mamma finisci tu il disegno."
 
#marcopensiero Mamma "Marco hai finito?"
Marco "no, perché le cose belle si fanno con dolcezza."


Alla fine il mio cucciolo arriva con un sacchetto con dentro un disegno (su entrambe le facciate), un bigliettino in cui è avvolto un cuoricino di carta, tantissimi altri cuoricini argentati e una figurina ("visto che a te piacciono tanto gli animali, ti metto un po' di natura").
E così ho festeggiato nel modo migliore la festa della mamma.

E a voi, com'è andata?