domenica 22 marzo 2015

Laboratorio a merenda... con i dinosauri


Domenica 8 marzo alla Feltrinelli RED di piazza Gae Aulenti sono stati protagonisti i dinosauri. L'incontro voleva essere anche un omaggio a Fabrizio Silei che con il libro CartArte (Artebambini) ha non solo ispirato ma reso possibile il laboratorio (non li avrei potuti fare tridimensionali o comunque in quel modo se non avessi letto e utilizzato il libro).
Per chi non lo conoscesse - io non lo conosco personalmente ma spero che accada prima o poi! - Fabrizio Silei è un artista a tutto tondo, come Emanuela Bussolati, per intenderci. Infatti ha ricevuto nel 2014 il premio Andersen come miglior scrittore "Per essere la voce più alta e interessante della narrativa italiana per l´infanzia di questi ultimi anni. Per una produzione ampia e capace di muoversi con disinvoltura e ricchezza fra registri narrativi diversi: dall´umorismo alla misura breve del racconto per i più piccoli, dall´albo illustrato al romanzo per adolescenti, dal progetto creativo ad un forte impegno civile. Per una costante e limpida qualità della scrittura." Oltre alle doti di scrittore, Fabrizio Silei ama molto lavorare con le mani e con gli attrezzi (e questo per me è l'aspetto più affascinante). Ha aperto uno spazio a Pescia, in Toscana, che si chiama "L'ornitorinco Atelier" dove mi piacerebbe prima o poi portare i miei bambini (che sono già fortunati visto che hanno un nonno artista, ma questa è un'altra storia) perché qui costruisce dinosauri, robot, trottole e molto altro.

Tornando ai dinosauri, per motivi organizzativi, non ho potuto far creare ex novo ai bambini i dinosauri, partendo da un loro disegno. E così mi sono messa a disegnare e intagliare sagome e zampe per averle pronte al momento dell'incontro in Libreria. Partendo quindi da sagome già pronte, i bambini e le bambine (una ventina), si sono sbizzarriti a "creare" la pelle dei dinosauri impiegando la tecnica del frottage e "addobbandoli" a seconda del loro gusto e in relazione ai materiali a disposizione che più incontravano il loro gusto. In questo caso l'apporto dei genitori, specie con i più piccoli, è stato determinante. In più, a mio parere, questi appuntamenti possono essere un bellissimo momento di relazione con i propri figli, un'occasione per stare insieme in modo diverso. Il numero di bambini ha consentito anche la relazione tra adulti e anche questo non spiace affatto.

Come consuetudine, prima della parte "operativa", dopo esserci presentati, abbiamo letto un bellissimo libro, che ho scelto dopo averlo "testato" con i miei bambini che lo hanno chiesto e richiesto all'infinito (tanto che, dopo averlo preso in prestito in biblioteca e tenuto per un mese, ho anche deciso di acquistarlo).  Anche al laboratorio ha entusiasmato molto. Si tratta de "Il Gigantosauro" di Jonny Duddle, edito da IdeeAli (marchio del gruppo Il Castello). Questo libro appassiona innanzitutto perché parla di dinosauri (e già sui bambini ha molta presa, ne ho parlato qui), in secondo luogo perché i protagonisti sono quattro cuccioli di triceratopo (Forzuto) parasaurolofo, anchilosauro (Codone) e brachiosauro. Il più temerario è Codone, che - quando le mamme mettono in guardia i cuccioli dal trovarsi vicini al temibile Gigantosauro - si mette in postazione per avvertirli del pericolo, solo che ogni volta avvista il dinosauro sbagliato.
Il libro gioca molto su due frasi che si ripetono ogni volta "Arriva il GIGANTOSAURO! Mamma mia! Veloci! Presto! Scappate via" per proseguire con "Ma no, non era il GIGANTOSAURO, e nemmeno un altro dinosauro spaventoso! E chi era allora? Ora Codone te lo dice... sei curioso?" che diventano un divertente tormentone, che ai bambini piace molto.
Come diverte molto anche che ci siano suoni onomatopeici sui quali si può giocare molto con la voce "THUD THUD THUD" o "STOMP!" "CRUNCH" "GNAM""MUNCH".

Per chi è rimasto fino alla fine, ho letto anche "Mi sembra di vedere un dinosauro" scritto e illustrato da Emma Dodd, un libro che amo molto, edito da Lapis. Si tratta di un albo che è adatto per bambini piccoli ma diverte molto anche i più grandicelli. Una sorta di caccia al dinosauro di notte. Tre cuginetti si avventurano in giardino per trovare tracce dei dinosauri, ma trovano un sacco di abitanti notturni. Il libro crea la giusta suspance, proprio quella che si ha quando si va in giro al buio in un posto sconosciuto, che cresce di pagina in pagina. Tutto giocato sulle paure che si possono avere e che con qualche risata possono essere scacciate via. Il finale poi è strepitoso, naturalmente non posso svelarlo. La mia copia è ormai consumata da quanto è stato letto e riletto. Lo consiglierei in particolare ai bambini che hanno paura del buio o della notte, per affrontarle in modo brioso.


Prima di passare alla consueta carrellata di lavori che completerò nei prossimi giorni (perché, non dimentichiamocelo mai, i protagonisti alla fine sono i bambini e le bambine che si cimentano nei laboratori), lasciatemi ringraziare tutti quelli che sono venuti (Cristian, Alessio, Tommaso, Martina, Martina, Federico, Alessandro, Alessandro, Sofia, Edoardo, Ada, Diego, Giuseppe...), in particolare Stella eil suo papà, che riceveranno il premio ad honorem per la costanza con cui hanno seguito #laboratorioamerenda dalla nascita (si sono persi da settembre 2014 solo qualche laboratorio), Francesco (Chicco) con papà Gianluca e mamma Delia, Dario con papà Jorma e mamma Elisa, che sono venuti appositamente nonostante la bellissima giornata, che invitava prepotentemente a stare all'aperto.

Vi ricordo che oggi alle 16.30 vi aspetto alla Feltrinelli Red di piazza Gae Aulenti per un viaggio tra il mondo dei Piripù...








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