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domenica 4 giugno 2023

Imperdibile, Letture Amene



Tra meno di una settimana inizierà la terza edizione di Letture Amene, Festival della natura, degli albi illustrati e delle arti, ad Ameno (NO), sopra al Lago d'Orta, sabato 10 giugno e domenica 11 giugno 2023.
Il focus di quest'anno può essere sintetizzato così: "Il suono delle parole. Poesia e natura negli albi illustrati e nei libri per bambini e bambine"

Da sinistra: Emanuela Bussolati, figurinaia (illustratrice e autrice) 

Gianluca Gozzi, Elisabetta Garilli musicista, Susanna Soncin,  Edizione Letture Amene 2022

Foto di Luis Huayhuas.



Maria Cannata, pedagogista musicale e scrittrice, Edizione Letture Amene 2022

Foto di Luis Huayhuas

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Da sinistra Raffaella Castagna, autrice e illustratrice e Franco Pistono
educatore ambientale e musicista -
 Edizione Letture Amene 2022
Foto di 
Luis Huayhuas



Una grande festa per tutti gli appassionati di letteratura dell'infanzia, natura, poesia e musica. Una festa gratuita, a iscrizione obbligatoria. Un'occasione da non perdere per formarsi e crescere insieme.
Un incontro, anzi tanti incontri, con giganti dell'editoria dell'infanzia, persone che ne hanno tracciato la storia o che la portano avanti, con diversi ruoli, al presente.



Conoscere dal vivo queste persone che hanno fatto tanto e al tempo stesso sono rimaste umili nonostante i premi riempie di gioia ed è un'esperienza unica a qualsiasi età. Emanuela Bussolati (ne ho parlato qui), Giulia Orecchia (qui), Bruno Tognolini (qui e qui), Maria Cannata (qui), Raffaella Castagna, autrice perarltro del nostro bellissimo logo (qui)Franco Pistono (qui) e ancora tantissime altre persone tra bibliotecari ed esperti di letteratura per l'nfanzia.


Che significato ha per noi
Mi piace riprendere le parole di Paola Giroldini e Susanna Soncin, senza le quali questo sogno non sarebbe stato possibile.

Paola Giroldini, Responsabile della cura delle reti di Dragolago: “Il valore del Festival di quest’anno è stato riuscire a coinvolgere la scuola, ovvero consentire sin da piccoli di coltivare la passione per la lettura. Siamo riusciti a raggiungere e coinvolgere tantissimi insegnanti che credono che la lettura sia indispensabile per la formazione di uomini e donne futuri liberi, in grado di poter scegliere. Abbiamo iniziato a creare una comunità educante che si è riunita intorno al Festival e si è iniziata a tessere una rete sul territorio non solo tra le scuole e le associazioni ma anche tra le amministrazioni. Inoltre, da quest’anno due Comuni che si trovano affacciati al Lago d’Orta si sono uniti per realizzare un unico grande evento in due festival - un lago e due Festival, quello di Letture Amene e quello di Rodari: si inizia a fine primavera e si continua in autunno. Per ribadire insieme che la Lettura è indispensabile per crescere cittadini liberi”


Susanna Soncin, bibliotecaria, ideatrice e responsabile artistica del Festival Letture Amene: “Questo festival è partito “in sordina”, grazie a un Comune illuminato e un’associazione giovane, con molta voglia di fare qualcosa per l’oggi, ed è cresciuto tantissimo in questi tre anni. Aver unito lettura e natura è stato un binomio vincente - si potrebbe dire un binomio “fantastico” alla Rodari - e grandioso dal punto di vista della capacità di rispondere a qualcosa che era necessario riprendere dopo il lockdown: dare voce e vita a tutti, consci del cambiamento vissuto in particolare dai più piccoli.
L’importanza di questo Festival è anche, se mi permettete, avere avuto il coraggio di chiamarlo Festival pensando da subito “in grande”, riuscendo ad adottare delle buone pratiche e portare sin dal primo anno delle persone importanti e conosciute nell’ambito dell’editoria dell’infanzia ma non solo, che hanno agito con semplicità con la voglia di stare accanto alle persone e in natura

Quanto a me posso dire che l'intreccio tra natura e poesia mi affascina sempre di più e penso che sia indispensabile che grandi e piccoli riescano ad apprezzarne il valore lasciandosi contaminare da queste due forme di bellezza e profondità.

Iscrizione obbligatoria fino a esaurimento posti
Ogni evento è gratuito - NB Per ogni laboratorio, si richiede la presenza di un genitore
Potete trovare il programma del Festival sul sito di Dragolago qui e iscrivervi online tramite eventbrite.


Per non far torto a nessuno ecco  i nomi!


PS a pochi giorni dal Festival, mi permetto di aggiungere le foto con le presentazioni create da Stefania, una delle fantastiche compagne di avventura, che insieme a Siria mi ha accompagnata in questo viaggio.




Prima tavola rotonda(10 giugno, dalle 10)
Giovanni Antonio Cerutti, Paola Borsa, Cristina Petruzza, Katia Rossi, Maria Cannata, Francesca Colli
Alessandra Salvini, Susanna Soncin e la sottoscritta a moderare. Paola Giroldini ad aprire.






Seconda Tavola rotonda (11 giugno, dalle 10)
Lara Gobbi, Raffaella Castagna, Emanuela Bussolati, Bruno Tognolini, Giulia Orecchia, Franco Pistono, Roberto Amadè
Susanna Soncin e la sottoscritta a moderare

Laboratori (10 e 11 giugno al pomeriggio per varie fasce di età)


Maria Cannata, Alessandra Salvini, Cristina Zeppini, Anna Pisapia, Maddalena Garavaglia, Bruno Tognolini, Raffaella Castagna, Giulia Orecchia, Franco Pistono, Federica Piana in arte Pigi



giovedì 14 maggio 2015

Milano Mille Storie di Babalibri



Sabato 16 maggio, ore 15 alla piazza dei Mercanti c'è il primo dei due appuntamenti (il secondo sarà sabato 23 maggio ore 15 in piazza Sant'Eustorgio), in occasione di Expo, per poter conoscere cos'è Milano MilleStorie un libro scritto da Patrizia Zelioli, illustrato da Giulia Orecchia e pubblicato da Babalibri.


Nei due appuntamenti in programma, gratuiti (ma i posti sono limitati a 30 persone, tra grandi e piccini, quindi se interessati scrivete subito a info@milanomillestorie.it) 


l'autrice si trasformerà insieme a...

Barbara Archetti ...

... e Cristina Zeppini
 in una cantastorie per raccontare alcune curiosità su questa nostra città molto ricca e bella ma anche poco conosciuta.

Storie di luoghi e storie di persone. Patrizia mi ha raccontato che l'idea le è venuta alcuni anni fa e ha iniziato a leggere e studiare per oltre un anno (a partire da un libro per lei fondamentale del giornalista e scrittore Guido Lopez insieme a Silvestro Severgnini, Milano in mano, la cui prima edizione risale al 1965, ma qui si parla della guida aggiornata per Expo).

La guida non vuole essere la replica di una guida per adulti a misura di bambino ma un modo per incontrare i bambini di oggi (infatti, la guida è accompagnata dal sito http://www.milanomillestorie.it/ in cui si possono trovare contenuti aggiuntivi - alcuni disponibili per tutti, altri extra per chi acquista il libro tramite un apposito codice - percorsi con storie aggiuntive geolocalizzate sulle mappe, audiostorie da ascoltare... Insomma c'è anche una parte aperta alle nuove tecnologie e un apposito apparato social (twitter e facebook).

La guida riporta anche una presentazione del sindaco Giuliano Pisapia, che pare proprio si sia divertito a leggerla. Se volete qui sotto vi dice anche il perché.

La prima cosa interessante che si scopre da Patrizia è che tanti "numi tutelari" di Milano non erano affatto milanesi (uno per tutti Sant'Ambrogio che veniva dalla Germania, ma per me è stato sorprendente scoprire che Sant'Agostino era nordafricano), quindi Milano è davvero la città dell'accoglienza e il mio pensiero torna al neonato Mudec di cui ho parlato qui.

La guida è suddivisa in sette parti che si legano alle vecchie porte della città e all'arco della Pace per arrivare al cuore di Milano rappresentato dal Duomo.

Qui si parla di palazzi e personaggi (come il conte Giulio Renato Litta Visconti, unico milanese diventato cavaliere dell'ordine di Malta, che ha sconfitto i pirati ed è diventato un eroe in Russia), dei dolci (come quella del panettone)...  Si scopre che San Vittore era un legionario romano detto "Il Moro," venuto dall'Africa e martire (ucciso per la sua fede cristiana), protettore dei carcerati. Sepolto nella basilica di Sant'Ambrogio, nella cappella di "San Vittore in ciel d'oro", fu poi spostato nella chiesa di San Vittore al corpo. "Ma i monaci benedettini di Sant'Ambrogio, per nulla contenti di questo cambiamento, si procurarono un falso corpo del santo!"
 Si narra anche del perché Sant'Ambrogio (ci avete mai fatto caso?) abbia due campanili...

Insomma, vi ho incuriosito abbastanza? Se non siete soddisfatti vi consiglio di prenotarvi e seguire le narratrici che ne stanno inventando di belle, inoltre dal 21 maggio potrete trovare la guida in libreria.

mercoledì 18 febbraio 2015

Il Ghiribizzo di Bruno Tognolini e Giulia Orecchia


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Non pensavo di commuovermi così tanto leggendo per la prima volta "Il Ghiribizzo", libro poetico scritto da quella penna straordinaria che è Bruno Tognolini e illustrato magicamente da Giulia Orecchia, edito da Motta Junior nella collana "Velieri". Ne avevo già sentito parlare (qui e nel gruppo facebook Leggere insieme ancora), ma leggerlo di persona è un'altra cosa. Posso dire che ci voleva proprio un inno alla vivacità dei bambini. Specialmente oggi, in un mondo in cui ci preoccupiamo sempre più di come i più piccoli devono comportarsi, di cosa devono fare lasciando poco spazio all'energia creativa che è tipica dell'infanzia. Lo dico io per prima che alla sera arrivo stremata per la vivacità dei miei due cuccioli e che a volte (anzi più di una volta) vorrei un attimo di tregua.
Ma in effetti, non si potrebbe vivere senza quei lampi che illuminano il volto dei bambini, quel "ghiribizzo" che li rende unici e speciali e senza il quale sarebbero spenti, privi di entusiasmo, privi di vita.

Il Ghiribizzo, Tognolini, Orecchia, libro, Motta junior

Il Ghiribizzo, Tognolini, Orecchia, libro, Motta junior

Mattia, il protagonista, è un bambino vivace che corre in avanti senza fermarsi, salta, strilla, combina guai e fa delle cose che per i grandi non hanno molto senso (ma hanno un senso per lui!). Ma quando perde questa sua energia - che lo rende vivo - sta sì fermo e composto, ma è triste e a scuola non riesce ad apprendere granché perché "se non c'è l'allegria di capire non si capisce".
In effetti "Il Ghiribizzo" racconta proprio questo, cosa succederebbe se sparisse quella vivacità che, onnipresente nei bambini, a volte compare anche agli adulti e rende loro piacevoli tante cose che diversamente sembrano banali, prive di senso. Il mondo diventa grigio, spento.

La cosa geniale del libro, a mio parere, è rendere il ghiribizzo reale, un po' come nel libro "Che Rabbia!" di Mirelle D'allancé (edito da Babalibri), dove un sentimento profondo e inesprimibile diventa qualcosa di tangibile. Penso che per i bambini sia importante riuscire a vederlo e scoprire che il ghiribizzo di ognuno è diverso, unico, come del resto siamo unici noi, e per questo, speciali. Ed è bellissimo scoprire che proprio la mamma, che si lamentava tanto della vivacità del suo bambino, sia la prima a starne davvero male quando lo vede apatico, indifferente alla vita.

Il Ghiribizzo, Tognolini, Orecchia, libro, Motta junior, bambini

E così va alla ricerca del ghiribizzo del suo bambino (consigliata in sogno dalla nonna). E si ritrova immersa in un'esplosione di colori (anch'io vorrei sognare il Paese dei Ghiribizzi!). Ce la farà a riportare con sé il Ghiribizzo? Non vi posso svelare tutto, ma vi posso invitare a cercare questo libro e leggerlo con i vostri bambini, perché farà bene sia a loro sia a voi. Vi farà far pace con il mondo.
PS ho appena scovato una bellissima intervista a Tognolini "Intervista ghiribizza" di Giunti Scuola che dovete assolutamente leggere. L'autore dice che "La poesia è il forziere delle gemme nella cultura umana e civile di un paese" e aggiunge "La poesia è vitamina della lingua. Alla lingua, per crescere e maturare, non bastano riso, carne, patate (lettura, scrittura, grammatica), elementi che creano massa corporea: ha bisogno di vitamine, ormoni, enzimi, sostanze esigue e concentrate che lavorano su strati più profondi, per progettare e orientare quella crescita." La trovate tutta qui.

Era da tempo che volevo dedicare un post a Giulia Orecchia, una persona per me speciale, che ha alle spalle una lunghissima carriera sia di illustratrice (ha vinto diversi premi Andersen) sia di docente. Alcuni suoi libri sono stati inseriti nel catalogo "White Ravens" (che comprende una selezione dei libri più interessanti che vengono presentati alla Fiera del Libro di Bologna) e nel 2013 ha illustrato Magaria (edito da Mondadori) un racconto per bambini di Andrea Camilleri.

Ho avuto la fortuna di conoscere dal vivo Giulia e vi segnalo un'occasione per incontrarla e tirar fuori con lei un po' di quel famoso "ghiribizzo" che è in ognuno di noi. Giulia ha infatti aperto da qualche anno il suo studio, exColorificio, a incontri per grandi e piccini. Il suo motto, ripreso da Maria Montessori, è "aiutami a fare da solo". E infatti nei suoi laboratori magicamente si crea (ogni volta qualcosa di diverso) - sotto la sua supervisione -  in un'atmosfera gioiosa e, al tempo stesso, di concentrazione profonda. I grandi partecipano con la funzione di aiutanti mentre i piccoli si mettono all'opera in un clima che consente loro la massima libertà di espressione.
Lo scorso anno Marco (ed io o il suo papà) ha partecipato a diversi incontri ed è tornato a casa a dir poco entusiasta. Del resto basta sbirciare sul suo blog o sulla pagina facebook per vedere piccoli capolavori che vengono fuori. Chi vuole provare a mettersi in gioco può prenotarsi per sabato 14 marzo dalle ore 10 alle 13 a fare un cartone animato (excolorificio@gmail.com).