I temi che mi stanno a cuore spaziano dalla fotografia alla Natura, dagli albi illustrati all'educazione, dalla biodiversità alla creatività, dalle notizie giornalistiche alle attività con i bambini. Ho scelto di chiamare il mio blog "A casa di Anna" perché spero che vi sentiate un po' a casa. Mettetevi comodi e leggete. E se avrete voglia di commentare mi farete solo piacere. Buona navigazione.
venerdì 19 luglio 2019
Al risveglio
Svegliarsi prima degli altri ha un che di magico. Ho rimboccato le coperte ai miei due "cuccioli" e ho detto che era ancora presto per alzarsi mentre Sally incalzata per uscire. Fuori è ancora fresco nonostante il sole sia già alto. Ed è un gorgogliare di uccelli di cui riconosco solo il canto dei verzellini, delle rondini e delle tortore. Ma so che in giro ci sono suoni a me sconosciuti. Sally esplora il giardino con il suo naso da segugio mentre la seguo infreddolita. Vorrebbe giocare ma sono ancora assonnata. Le macchine e i treni passano veloci e mi ricordano che oggi andremo a Pisa. Mi piace sentire il fischio dei treni mi sa di estate forse perché li sento spesso qui e a Rapallo. Mi sa di libertà e sogni. Oggi la seconda cicala mezza intorpidita. Ieri le upupe in giardino e tra i campi. È un rigoglio di natura a portata di mano. Basta solo passeggiare e stare in ascolto.
Oggi è un altro giorno e finché tutto tace mi dedicherò alla lettura. Poi un po' di compiti (forse abbiamo ingranato senza troppi problemi). Il mare lo abbiamo visto solo di sfuggita ma Marco dice che aspetta il babbo per andarci.
Ieri abbiamo parlato di migranti e di razzisti. Ha fatto alcuni discorsi che mi hanno sorpresa e spero abbia occasione di riparlarne con Sara per saperne di più. Essere riuscita a crescere un essere pensante che fa ragionamenti così arguti e preziosi mi fa essere orgogliosa. Per lui naturalmente. Spero che continui così.
Buon risveglio a tutti quelli che ancora sono tra le braccia di Morfeo e buona giornata a chi è già in piedi da tanto.
lunedì 24 giugno 2019
Apprendere in natura con Nature Rock Italia
Quest'anno mi sono fatta un regalo: la partecipazione a un campus completamente esperienziale. Si tratta di H3educamp dove H3 sta per "Head, Hearth, Hand", ideata da Nature Rock Italia e condotta da Christian Mancini e Raffaella Cataldo. Sei weekend intensi, per un totale di 90 ore di formazione, di cui voglio iniziare a tirare le fila, anche se sono soltanto a metà del percorso.
E' difficile descrivere un'esperienza diretta in natura. Bisogna provarla sulla propria pelle per vedere gli effetti che crea. Posso provare però a raccontarvi le mie impressioni. Questo campo, in effetti, ti mette a contatto con la parte più ancestrale che risiede latente in ognuno di noi e la fa riemergere pian piano. I sensi riacquistano percezioni intense e inizi a fare senza pensare, lasciandoti guidare dalla sapienza del corpo.
Imparare a fare il fuoco e mantenerlo acceso, a intagliare un cucchiaino, a costruire una brandina.
Imparare ad avere dei rituali di gruppo, condividere un cerchio di parole e incenso.
Altro regalo è un'energia sempre più crescente e concentrata... vi dico solo che pur essendomi svegliata sabato alle cinque e tornata a casa alle 22 domenica sera, mi è sembrato di stare via un mese e sono tornata completamente rigenerata... perché si crea un gruppo dove si impara a stare in cerchio, a parlare in un contesto dove il giudizio è sospeso, dove le parole diventano un dono per gli altri, un arricchimento reciproco, dove ogni nodo viene accolto, a volte sciolto, a volte fatto fluire. L'esperienza del singolo diventa, quindi, uno spunto di riflessione su se stessi e sulla società. Grazie a questi incontri si può riuscire a amplificare i propri sensi in maniera indescrivibile.
Quello che posso dire è che anche nel canto, nella danza - alcuni momenti guidati sempre dai due capogruppo Cristian e Raffaella - ti trovi in una sintonia speciale con il partner temporaneo o, con il gruppo, avverti un energia che è una sorta di una ricarica. Si scopre la potenza di quello che si può fare in un gruppo - ben condotto - dove tutto diventa così spontaneo che non c'è più neanche bisogno di parlarsi, ma solo di guardarsi negli occhi, per andare a ritmo, perché c'è un ascolto reciproco molto intenso. Un ascolto che spesso manca nel quotidiano, un ascolto di cui bambini in special modo hanno bisogno.
Ben vengano i giochi di gruppo in cui c'è un obiettivo da raggiungere insieme e bisogna ingegnarsi usando la creatività e l'istinto.
Ben venga imparare a stare in una seduta sotto la pioggia, ascoltarne il suono, sentirsi a proprio agio anche in queste condizioni bollate tradizionalmente come "cattivo tempo".
Esercizi che andrebbero svolti non solo poche volte in un anno - come in questo corso - ma diventare una consuetudine, un'abitudine entra a far parte del di quello che diventa imprescindibile per il benessere una persona. Mi è capitato lo stesso con lo yoga, che ho praticato per diversi anni e di cui sento la mancanza: certo per imparare a essere devi avere dei conduttori estremamente preparati, capaci di guidarti senza che tu quasi te ne accorga, a volte, a cui abbandonarti con fiducia, per provare una sensazione di relax e di benessere o tirar fuori dei nodi che non hai ancora sciolto.
Non so se sono riuscita a farvi comprendere perché fare questo corso, ma forse maggiori spiegazioni potete trovarle sul sito qui o sulla pagina facebook qui.
La prossima esperienza partirà da ottobre 2019 a giugno 2020. Io posso solo dirvi che ho cambiato il mio modo di condurre i laboratori di lettura con i bambini. Sembrano due mondi a parte ma non è così. C'è un sottile filo rosso che lega tutto.
PS Anche per i bambini sono previsti campi estivi... e sono previste formazioni per le scuole. Insomma, basta chiedere e troverete anche la soluzione più adatta a voi.
mercoledì 19 giugno 2019
Come il soffione
Oggi il caldo è forte e anche sotto le fronde non ho pace.
Solo una lieve brezza viene ad accarezzarmi i capelli ogni tanto portando un fugace sollievo.
Intorno a me spighe alte e verdi, soffioni, sciami di moscerini in controluce. Si odono lontani il cinguettio di un fringuello e il melodioso richiamo del merlo. Per il resto è la quiete. Mi sovviene la poesia di Montale "Meriggiare pallido e assorto presso un rovente muro d'orto". L'atmosfera è più o meno la stessa anche se al posto di essere in Liguria sono in un parco milanese. La vita oggi si nasconde eccezion fatta per le piante: alcune mostrano già i frutti.
Il tronco è sempre lì e intorno a lui c'è un vuoto di vegetazione. Solo terra e foglie secche. Una ferita che appare ancora in tutta la sua gravità.
Due corridori lasciano traccia e sono del loro passaggio e una cornacchia sembra rispondere loro.
Dall'asilo silenzio.
Prendo in mano le foglie secche cadute e si sbriciolano nelle mie mani. Le spighe sono morbide ma fanno anche il solletico in faccia.
Finalmente un merlo maschio atterra di volata da un ramo e si nasconde nel prato. La brezza diventa venticello fresco. La vita intorno è in eterno movimento e cambiamento e cerco di cogliere qualche attimo fuggente.
Chissà che cosa proverà il mio alberotana con le formiche rosse che continuano incessanti a camminare su e giù per la sia corteccia tenace o il muschio che stenta a rinnovarsi sul tronco? Quali messaggi sotterranei si staranno inviando le radici di questi alberi che osservo fugacemente. Intanto sotto cosa accade?
Io mi sento come il soffione pronta a spiccare il volo e a perdere parte di me per ritrovarmi.
mercoledì 5 giugno 2019
Ascoltando gli uccelli tra le fronde degli alberi
Ascolto il canto degli uccelli nascosti tra le fronde degli alberi: inutile cercarli con gli occhi,
Oggi i rumori dell'uomo sono più silenti: qualche vociare di bambini, il passaggio delle auto. La natura prevale.
Nell'erba emerge il bianco delle pratoline, il giallo dei tarassachi e il violetto dei trifogli. Intanto i soffioni aspettano che il vento li liberi dai loro semi.
Oggi ho provato a disegnare il mio albero tana e mi sono persa tra gli intrichi dei suoi rami e delle foglie. è già un inizio anche se non sono per nulla soddisfatta.
Appoggiata al tronco dell'albero tana non mi accorgo delle formiche rosse che con il loro incessante viavai si muovono velocemente. Senza darmi fastidio.
In controluce si vedono tanti moscini muoversi e una farfalla bianca finalmente appare: l'ho attesa invano; è la prima della stagione. Guardandola volteggiare tra i fiori mi accorgo che in lontananza appare il blu degli occhi della Madonna, dei fiorellini molto piccoli ma meravigliosi che compaiono nel prato.
Ecco, ho appena visto un merlo emettere il verso d'allarme e volteggiare vicino a un tronco con in bocca un lunghissimo lombrico.
Purtroppo il tempo a mia disposizione è finito ma la brezza, i canti degli uccelli e il verde del prato e delle fronde degli alberi mi hanno rilassato.
Grata
mercoledì 8 maggio 2019
Seduta in una giornata piovorna
In questa giornata piovorna
Il rumore di seghe.
La pioggerella inizia leggera e lieve.
Trovo penne abbandonate.
Non ci sono quasi insetti.
Un altoparlante invade lo spazio sonoro.
Sul tronco due "poliziotti" si accoppiano.
Guardando da vicino il tronco non si capisce cosa avesse. Solo formiche, truccioli e samare.
giovedì 11 aprile 2019
Bilancio della prima settimana con Sally
Ecco un bilancio della prima settimana con Sally
giovedì 4 aprile 2019
Benarrivata Sally!
Non sono ancora passate 24 ore e già ci sembra di averti qui da sempre. Marco ha voluto tenerti con sé dopo che siamo andati a prenderlo a scuola, Andrea ha smesso immediatamente di avere paura dei cani. Ha chiacchierato, chiacchierato, chiacchierato con i proprietari di cani - nell'area cani che lui chiama a volte canile



























