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mercoledì 24 luglio 2024

Sotto il Solleone

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Ale otto il sole è già alto. Per fortuna il prato è ancora bagnato di rugiada e il sollievo per i piedi è enorme. Le piante stanno riconquistando i luoghi e invitano tanti insetti.

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Alle 14 il caldo e l'afa sono soffocanti, ma se ci si inoltra sotto le piante e lungo la zona della siepe il prato è ancora umido, quando ci sono felci e altre piante, completamente secco quando è ricoperto dalle foglie secche. Gli unici insetti pronubi che volteggiano alacremente e senza sosta sono le api, mentre gli altri sostano sui fiori o da altre parti. Per un caso ho scovato anche un lepidottero. Pian piano che l'erba cresce aumenta la biodiversità dei fiori e scopro nuove specie, che siano labiate o asteracee.

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La piantaggine, a dispetto del suo aspetto per me poco ammaliante, in realtà nutre molte specie, chiedo venia... Anzi ho letto che "𝐿𝑒 𝑠𝑢𝑒 𝑓𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒, 𝑟𝑖𝑐𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑜𝑠𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑡𝑎𝑛𝑛𝑖𝑛𝑖, 𝑚𝑢𝑐𝑖𝑙𝑙𝑎𝑔𝑖𝑛𝑖 𝑒 𝑓𝑙𝑎𝑣𝑜𝑛𝑜𝑖𝑑𝑖, ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑎𝑛𝑡𝑖𝑛𝑓𝑖𝑎𝑚𝑚𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒, 𝑎𝑛𝑡𝑖𝑚𝑖𝑐𝑟𝑜𝑏𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑒 𝑐𝑖𝑐𝑎𝑡𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑛𝑡𝑖". Lo terrò presente.

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Non so perché ma rimango ogni giorno affascinata da 𝑇𝑟𝑖𝑐ℎ𝑜𝑑𝑒𝑠 𝑎𝑝𝑖𝑎𝑟𝑖𝑢𝑠, un coleottero, sarà per i colori lucidi che si stagliano nel bianco delle ombrellifere... (ho letto che il nome specifico deriva dalla pratica degli adulti di deporre le uova nei nidi di api).

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I frutti della berretta del prete sono ancora verdi, non vedo l'ora di osservarli in autunno rossi e arancioni...

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Ho scoperto che nelle zone d'ombra ben umide si trova la cosiddetta erba maga.

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E infine, che dire del maestoso ontano che non solo arricchisce di azoto il nostro terreno, ma ospita gruppi di licheni sempre più grandi?

giovedì 18 luglio 2024

Il mattino ha l'oro in bocca


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Il detto dice "Il mattino ha l'oro in bocca" e io cammino nel prato bagnato di rugiada, i miei piedi apprezzano, mentre osservo cosa sta crescendo.

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Trichodes apiarius coleottero con elitre rosso vivo a bande mere su Achellea millefoglie

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Ranunculo

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Le talpe continuano a fare buchi freschi: grazie! Anche se vorrei vedervi, e vive, non morte, come mi è già capitato. Le lucertole prendono il sole sul muro e scappano già veloci, mentre le farfalle si rincorrono e non riesco a guardarle da vicino. Spero che sia una danza dell'amore. Sono tornata dove ho visto il ragno granchio: di lei nessuna traccia: dove sarà andata con la sua preda? Sarei molto curiosa di saperlo, ma non ho tempo per esplorare, uff.


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ortottero che sembra osservarmi...

Intanto buongiorno alla cavalletta che saltella prima di ogni mio passo, buongiorno agli altri insetti che riposano o si accoppiano sulle ombrellifere, buongiorno all'ortensia della mamma che è in piena fioritura e accoglie le api, buongiorno al ragno che ha fatto una ragnatela intorno al noce: meno male che l'ho vista in controluce.




Buongiorno a Sally che esplora e fa la guardia: oggi è già troppo caldo... buongiorno alle nocciole e alle ghiande che stanno crescendo (anche se non su tutti gli alberi), buongiorno ai ranuncoli d'oro come il mattino.

Buongiorno a tutte e tutti voi, che sia una giornata piena ma non stancante, che sia piena di piccole cose gratificanti oltre a quelle pesanti. Buongiorno a chi dorme ancora e buongiorno a Feli che oggi si laurea. In bocca al lupo, andrai alla grande.

domenica 8 agosto 2021

A tu per tu con la mantide nana europea


Ieri, ripetendo il primo tratto del sentiero che conduce a Buca delle Fate qui, mentre osservavo le spighette cuoriformi dei sonaglietti o erba sonaglina (dovrebbe trattarsi del genere Briza: [famiglia Poaceae] - un tipo di cereale derivato da βρίζω brízo essere sonnolento, perché le spighette pendule appese a lunghi steli sembrano sonnecchiare ondeggiando al vento) 

mi sono ritrovata tra le mani quella presumo sia una femmina (, questo il simbolo indicato, perché ricorda Afrodite che tiene uno specchio) di Ameles spallanzania o mantide nana europea.



La femmina ha un addome allargato di lato e ripiegato verso l’alto, mentre l’addome del maschio è più sottile e allungato. Le sue ali sono piccole e abbozzate.
Il loro habitat ideale è un terreno caldo ben soleggiato e ricco di prede. La loro colorazione varia dal marroncino al verde e ciò gli permette di mimetizzarsi bene nell'ambiente circostante.


Sul sito dell'Accademia dei Georgofili (qui) ho trovato alcune informazioni interessanti:
"Negli ambienti mediterranei, aridi e con scarsa vegetazione, è comune la Mantide nana europea Ameles spallanzania (Rossi). Il genere Ameles (che in greco vuol dire “negligente”) Gli adulti sono piccoli (da 2 a 3 cm), di colore variabile dal verde al marrone, con spiccato dimorfismo sessuale. Le zampe anteriori - davanti - sono raptatorie, mentre le posteriori sono sviluppate e di tipo saltatorio. I maschi sono dotati di ali sviluppate, mentre le femmine hanno ali ridotte e addome dilatato. La mantide nana è un’attiva predatrice di grilli, farfalle, api e mosche che si posano sui fiori. "

Le femmine fecondate, in estate-autunno, costruiscono ooteche di colore arancio rosato chiaro contenenti 50/80 uova, attaccate in aree protette di muri, rocce, vegetazione, sono ricoperte dalla stessa femmina da una schiuma che si indurisce con il tempo. 

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Ho anche trovato che la mantide nana  si finge morta, irrigidendo completamente il corpo in caso di pericolo.

Le mantidi nel nostro Paese appartengono a 7 generi: Mantis, Geomantis, Empusa, Iris, Rivetina, Ameles, Pseudoyersinia. Più di 2.500 sono le specie nel mondo, 12 quelle in Italia. Purtroppo, diverse specie aliene stanno invadendo il nostro territorio. Ma per questo vi rimando a siti di esperti.
Se volete vedere le mantidi trovate in passato, qui, nella campagna toscana ecco i post: qui, qui, qui

venerdì 24 novembre 2017

"Il mondo segreto degli insetti" di Marco di Domenico, Editoriale Scienza


Se siete alla ricerca di un libro completo e accattivante sul popolo a sei zampe, "Il mondo segreto degli insetti - Una guida alla scoperta degli animali più incredibili e numerosi del Pianeta" di Marco di Domenico, pubblicato da Editoriale Scienza (qui la scheda) fa il caso vostro. Infatti, qui si può trovare rigore scientifico accanto a curiosità che non sono solo semplici "aneddoti" ma anche informazioni pratiche per riuscire a districarsi in questo mondo davvero "affollato". Su dieci specie animali, otto sono infatti rappresentate dagli insetti che, nonostante le piccole dimensioni sono i veri "dominatori della Terra". Sono rimasta stupita - e, insieme alla sottoscritta, mio figlio - nello scoprire che qualcuno abbia calcolato che il peso di tutte le formiche esistenti superi quello di tutti gli esseri umani sul pianeta (!) e, tanto per capire le proporzioni, che ci vogliono sei milioni di formiche per raggiungere il peso di un bambino di nove anni!!


Infografiche e tabelle aiutano a fare un po' di chiarezza e a darci un'idea di quante specie sono presenti non solo nel mondo ma anche in Italia. Delle 950mila specie di insetti, la parte del leone naturalmente la fanno i coleotteri con ben 360mila specie conosciute nel mondo, di cui 12.005 presenti nel nostro Paese. Tanto per capire le proporzioni, i mammiferi, di cui noi facciamo parte, sono presenti con solo 4200 specie.


Il libro è suddiviso in diversi capitoli, ognuno dedicato a farci scoprire come sono fatti, come cambiano, come volano, come si muovono, come mangiano, dove vivono e altre curiosità (come suoni, luci e colori o la parte dedicata agli insetti sociali).
Oltre alle illustrazioni scientifiche, opera dell'autore, figurano anche le illustrazioni più "leggere" di Laura Fanelli che rendono il libro accattivante e piacevole da sfogliare.


Le parti descrittive che aiutano a prendere confidenza anche con i termini "tecnici" appropriati per distinguere le specie o parti del corpo degli animali, si intercalano ad altre più discorsive in cui si scoprono un sacco di notizie interessanti. Sapevate, per esempio, che gli scarafaggi sono tra i pochi insetti a prendersi cura della propria prole? La mamma infatti porta le uova in una ooteca, una specie di astuccio attaccato all'addome e continua ad accudire e difendere i piccoli una volta nati. Oppure, vi siete mai chiesti perché le cicale cantino sempre quando è caldo? Perché esse presentano ai lati dell'addome due membrane tonde, dette "timballi", che riescono a vibrare fino a 480 volte al secondo grazie all'azione di muscoli e tendini, ma solo se la temperatura è abbastanza elevata.

Un argomento che potrebbe interessare molti di voi è quella relativa a come distinguere una vespa da un'ape (e non solo per il famoso "vitino" da vespa, ovvero in restringimento tra torace e addome... ma anche per le abitudini alimentari o per quanto riguarda la costruzione dei nidi o la struttura delle colonie).

C'è da perdersi nello scoprire alcune specie davvero singolari, come nel caso dei coleotteri delle nebbie, che vivono nel deserto del Namib, in Africa e che riescono a catturare abilmente le goccioline di acqua della condensa... e corrono a velocità impressionanti per sfuggire al calore della sabbia.
Le sorprese riguardano anche insetti per noi comuni, come le mosche: ho scoperto infatti che riescono a camminare su vetri e sul soffitto grazie alla presenza di una specie di "polpastrello" (detto ariolio) - che serve a fare presa sulle superfici lisce - e a due forti unghie, che consentono di aderire alle superfici ruvide.
Nonostante abbiano colonizzato praticamente tutti gli ambienti, gli insetti mancano nel mare e ci sono alcune ipotesi per capire perché non siano riusciti in questa "impresa".

Insomma, nonostante ci siano tantissimi libri a disposizione sugli insetti, il loro mondo è così complesso e affascinante da non stancare mai. Questo libro può essere una fonte preziosa di informazioni non solo per i semplici appassionati ma anche per studenti e, perché no, insegnanti che vogliono saperne di più.

giovedì 3 agosto 2017

Attività naturalistiche con i bambini

Stare in campagna offre un'opportunità unica per portare i bambini alla scoperta del mondo che li circonda. L'ideale è fare passeggiate al mattino presto o al tardo pomeriggio, quando il sole non è troppo caldo e gli animali sono già in piena attività. Lungo le stradine di campagna si possono osservare i nidi delle formiche indaffarate a trasportare le provviste all'interno.


Con grande stupore abbiamo visto non solo le operaie ma anche le formiche soldato. Non sono sicura ma forse potrebbe trattarsi di un nido di formicaleone (ma chiedo conferma agli amici entomologi).


In mezzo alle stoppie del grano mietuto si possono incontrare tantissimi insetti ortotteri della famiglia degli Acrididi, talmente mimetici da essere assolutamente invisibili.

Il mio piccolo #insettajones è abilissimo sia a individuarli sia a catturarli a mano libera.

Al Muse abbiamo comperato uno strumento per osservarli da vicino con le lenti. Come sempre il patto è che li prendiamo, li osserviamo, li teniamo per un po' e poi li liberiamo.

Ogni giorno la campagna riserva delle sorprese.

Stamattina al risveglio, sul terrazzo, Andrea ha trovato un bruco enorme: è molto colorato e ha una sorta di “pungiglione” , sull'undicesimo segmento presentano un cornetto arcuato e in molti casi si atteggiano a “Sfinge” da qui il nome della famiglia degli Sfingidi. (fonte: Gabriele Pozzi “Insetti d'Italia e d'Europa”, Editoriale Giorgio Mondadori). Non abbiamo ancora individuato a quale specie appartiene per capire di quali foglie si nutre.

La voglia di toccarlo, manipolarlo è grande: ma forse è anche il modo in cui la curiosità viene soddisfatta e forse da alcune domande ne nascono altre...


Uno degli scorsi pomeriggi è venuto invece a trovarci in giardino un riccio: è davvero strano incontrarlo di giorno e come potete immaginare ha destato l'entusiasmo dei bambini che hanno voluto prenderlo in mano e si sono accorti di quanto punge. 
 I bambini hanno osservato anche come si appallottola sparendo quasi tutto quando cerca di difendersi.

La mia amica Paola mi ha suggerito questo link (qui) per sapere cosa fare quando lo si incontra e se ha bisogno di aiuto (c'è il riferimento anche a un libro e a una pagina facebook).


In giro poi si trovano piccoli gechi, appena schiusi dall'uovo...


borre e penne di civette che hanno i loro posatoi nella carraia.


Lungo il sentiero terroso è bellissimo scoprire ogni giorno le impronte lasciate dagli uccelli. Di chi saranno? Un altro mistero da risolvere.

Se al mattino presto si sente il garrulo chiacchiericcio delle rondini che volano a pelo dell'erba pronte a catturare gli insetti, appena il sole si fa alto il frinire delle cicale è incessante, ogni tanto con l'intercalare del suono monotono delle tortore dal collare orientale. La sera invece, oltre a sentire ogni tanto il canto della civetta, abbiamo iniziato a sentire quello molto più strano e misterioso dell'assiolo (ho dovuto chiedere ai miei amici ornitologi per scoprire a chi appartenesse).

Quando la canicola incombe e non c'è un alito di vento, si può stare rintanati a disegnare insetti e osservare libri per scoprire qualcosa in più sul meraviglioso mondo naturale.


Anche voi siete curiosi e andate in giro con i vostri bambini o le vostre bambine? Quali esperienze avete da raccontare?