Ale otto il sole è già alto. Per fortuna il prato è ancora bagnato di rugiada e il sollievo per i piedi è enorme. Le piante stanno riconquistando i luoghi e invitano tanti insetti.
I temi che mi stanno a cuore spaziano dalla fotografia alla Natura, dagli albi illustrati all'educazione, dalla biodiversità alla creatività, dalle notizie giornalistiche alle attività con i bambini. Ho scelto di chiamare il mio blog "A casa di Anna" perché spero che vi sentiate un po' a casa. Mettetevi comodi e leggete. E se avrete voglia di commentare mi farete solo piacere. Buona navigazione.
mercoledì 24 luglio 2024
Sotto il Solleone
Ale otto il sole è già alto. Per fortuna il prato è ancora bagnato di rugiada e il sollievo per i piedi è enorme. Le piante stanno riconquistando i luoghi e invitano tanti insetti.
giovedì 18 luglio 2024
Il mattino ha l'oro in bocca
Il detto dice "Il mattino ha l'oro in bocca" e io cammino nel prato bagnato di rugiada, i miei piedi apprezzano, mentre osservo cosa sta crescendo.
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Trichodes apiarius coleottero con elitre rosso vivo a bande mere su Achellea millefoglie |
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| Ranunculo |
Le talpe continuano a fare buchi freschi: grazie! Anche se vorrei vedervi, e vive, non morte, come mi è già capitato. Le lucertole prendono il sole sul muro e scappano già veloci, mentre le farfalle si rincorrono e non riesco a guardarle da vicino. Spero che sia una danza dell'amore. Sono tornata dove ho visto il ragno granchio: di lei nessuna traccia: dove sarà andata con la sua preda? Sarei molto curiosa di saperlo, ma non ho tempo per esplorare, uff.
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| ortottero che sembra osservarmi... |
domenica 8 agosto 2021
A tu per tu con la mantide nana europea
Ieri, ripetendo il primo tratto del sentiero che conduce a Buca delle Fate qui, mentre osservavo le spighette cuoriformi dei sonaglietti o erba sonaglina (dovrebbe trattarsi del genere Briza: [famiglia Poaceae] - un tipo di cereale derivato da βρίζω brízo essere sonnolento, perché le spighette pendule appese a lunghi steli sembrano sonnecchiare ondeggiando al vento)
, questo il simbolo indicato, perché ricorda Afrodite che tiene uno specchio) di Ameles spallanzania o mantide nana europea.La femmina ha un addome allargato di lato e ripiegato verso l’alto, mentre l’addome del maschio è più sottile e allungato. Le sue ali sono piccole e abbozzate.
Sul sito dell'Accademia dei Georgofili (qui) ho trovato alcune informazioni interessanti:
"Negli ambienti mediterranei, aridi e con scarsa vegetazione, è comune la Mantide nana europea Ameles spallanzania (Rossi). Il genere Ameles (che in greco vuol dire “negligente”) Gli adulti sono piccoli (da 2 a 3 cm), di colore variabile dal verde al marrone, con spiccato dimorfismo sessuale. Le zampe anteriori - davanti - sono raptatorie, mentre le posteriori sono sviluppate e di tipo saltatorio. I maschi sono dotati di ali sviluppate, mentre le femmine hanno ali ridotte e addome dilatato. La mantide nana è un’attiva predatrice di grilli, farfalle, api e mosche che si posano sui fiori. "
Le femmine fecondate, in estate-autunno, costruiscono ooteche di colore arancio rosato chiaro contenenti 50/80 uova, attaccate in aree protette di muri, rocce, vegetazione, sono ricoperte dalla stessa femmina da una schiuma che si indurisce con il tempo.
venerdì 24 novembre 2017
"Il mondo segreto degli insetti" di Marco di Domenico, Editoriale Scienza
Se siete alla ricerca di un libro completo e accattivante sul popolo a sei zampe, "Il mondo segreto degli insetti - Una guida alla scoperta degli animali più incredibili e numerosi del Pianeta" di Marco di Domenico, pubblicato da Editoriale Scienza (qui la scheda) fa il caso vostro. Infatti, qui si può trovare rigore scientifico accanto a curiosità che non sono solo semplici "aneddoti" ma anche informazioni pratiche per riuscire a districarsi in questo mondo davvero "affollato". Su dieci specie animali, otto sono infatti rappresentate dagli insetti che, nonostante le piccole dimensioni sono i veri "dominatori della Terra". Sono rimasta stupita - e, insieme alla sottoscritta, mio figlio - nello scoprire che qualcuno abbia calcolato che il peso di tutte le formiche esistenti superi quello di tutti gli esseri umani sul pianeta (!) e, tanto per capire le proporzioni, che ci vogliono sei milioni di formiche per raggiungere il peso di un bambino di nove anni!!
Infografiche e tabelle aiutano a fare un po' di chiarezza e a darci un'idea di quante specie sono presenti non solo nel mondo ma anche in Italia. Delle 950mila specie di insetti, la parte del leone naturalmente la fanno i coleotteri con ben 360mila specie conosciute nel mondo, di cui 12.005 presenti nel nostro Paese. Tanto per capire le proporzioni, i mammiferi, di cui noi facciamo parte, sono presenti con solo 4200 specie.
Il libro è suddiviso in diversi capitoli, ognuno dedicato a farci scoprire come sono fatti, come cambiano, come volano, come si muovono, come mangiano, dove vivono e altre curiosità (come suoni, luci e colori o la parte dedicata agli insetti sociali).
Oltre alle illustrazioni scientifiche, opera dell'autore, figurano anche le illustrazioni più "leggere" di Laura Fanelli che rendono il libro accattivante e piacevole da sfogliare.
Le parti descrittive che aiutano a prendere confidenza anche con i termini "tecnici" appropriati per distinguere le specie o parti del corpo degli animali, si intercalano ad altre più discorsive in cui si scoprono un sacco di notizie interessanti. Sapevate, per esempio, che gli scarafaggi sono tra i pochi insetti a prendersi cura della propria prole? La mamma infatti porta le uova in una ooteca, una specie di astuccio attaccato all'addome e continua ad accudire e difendere i piccoli una volta nati. Oppure, vi siete mai chiesti perché le cicale cantino sempre quando è caldo? Perché esse presentano ai lati dell'addome due membrane tonde, dette "timballi", che riescono a vibrare fino a 480 volte al secondo grazie all'azione di muscoli e tendini, ma solo se la temperatura è abbastanza elevata.
Un argomento che potrebbe interessare molti di voi è quella relativa a come distinguere una vespa da un'ape (e non solo per il famoso "vitino" da vespa, ovvero in restringimento tra torace e addome... ma anche per le abitudini alimentari o per quanto riguarda la costruzione dei nidi o la struttura delle colonie).
C'è da perdersi nello scoprire alcune specie davvero singolari, come nel caso dei coleotteri delle nebbie, che vivono nel deserto del Namib, in Africa e che riescono a catturare abilmente le goccioline di acqua della condensa... e corrono a velocità impressionanti per sfuggire al calore della sabbia.
Le sorprese riguardano anche insetti per noi comuni, come le mosche: ho scoperto infatti che riescono a camminare su vetri e sul soffitto grazie alla presenza di una specie di "polpastrello" (detto ariolio) - che serve a fare presa sulle superfici lisce - e a due forti unghie, che consentono di aderire alle superfici ruvide.
Nonostante abbiano colonizzato praticamente tutti gli ambienti, gli insetti mancano nel mare e ci sono alcune ipotesi per capire perché non siano riusciti in questa "impresa".
Insomma, nonostante ci siano tantissimi libri a disposizione sugli insetti, il loro mondo è così complesso e affascinante da non stancare mai. Questo libro può essere una fonte preziosa di informazioni non solo per i semplici appassionati ma anche per studenti e, perché no, insegnanti che vogliono saperne di più.
giovedì 3 agosto 2017
Attività naturalistiche con i bambini
Ogni giorno la campagna riserva delle sorprese.
Stamattina al risveglio, sul terrazzo, Andrea ha trovato un bruco enorme: è molto colorato e ha una sorta di “pungiglione” , sull'undicesimo segmento presentano un cornetto arcuato e in molti casi si atteggiano a “Sfinge” da qui il nome della famiglia degli Sfingidi. (fonte: Gabriele Pozzi “Insetti d'Italia e d'Europa”, Editoriale Giorgio Mondadori). Non abbiamo ancora individuato a quale specie appartiene per capire di quali foglie si nutre.
Se al mattino presto si sente il garrulo chiacchiericcio delle rondini che volano a pelo dell'erba pronte a catturare gli insetti, appena il sole si fa alto il frinire delle cicale è incessante, ogni tanto con l'intercalare del suono monotono delle tortore dal collare orientale. La sera invece, oltre a sentire ogni tanto il canto della civetta, abbiamo iniziato a sentire quello molto più strano e misterioso dell'assiolo (ho dovuto chiedere ai miei amici ornitologi per scoprire a chi appartenesse).































































