Visualizzazione post con etichetta formiche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta formiche. Mostra tutti i post

giovedì 3 agosto 2017

Attività naturalistiche con i bambini

Stare in campagna offre un'opportunità unica per portare i bambini alla scoperta del mondo che li circonda. L'ideale è fare passeggiate al mattino presto o al tardo pomeriggio, quando il sole non è troppo caldo e gli animali sono già in piena attività. Lungo le stradine di campagna si possono osservare i nidi delle formiche indaffarate a trasportare le provviste all'interno.


Con grande stupore abbiamo visto non solo le operaie ma anche le formiche soldato. Non sono sicura ma forse potrebbe trattarsi di un nido di formicaleone (ma chiedo conferma agli amici entomologi).


In mezzo alle stoppie del grano mietuto si possono incontrare tantissimi insetti ortotteri della famiglia degli Acrididi, talmente mimetici da essere assolutamente invisibili.

Il mio piccolo #insettajones è abilissimo sia a individuarli sia a catturarli a mano libera.

Al Muse abbiamo comperato uno strumento per osservarli da vicino con le lenti. Come sempre il patto è che li prendiamo, li osserviamo, li teniamo per un po' e poi li liberiamo.

Ogni giorno la campagna riserva delle sorprese.

Stamattina al risveglio, sul terrazzo, Andrea ha trovato un bruco enorme: è molto colorato e ha una sorta di “pungiglione” , sull'undicesimo segmento presentano un cornetto arcuato e in molti casi si atteggiano a “Sfinge” da qui il nome della famiglia degli Sfingidi. (fonte: Gabriele Pozzi “Insetti d'Italia e d'Europa”, Editoriale Giorgio Mondadori). Non abbiamo ancora individuato a quale specie appartiene per capire di quali foglie si nutre.

La voglia di toccarlo, manipolarlo è grande: ma forse è anche il modo in cui la curiosità viene soddisfatta e forse da alcune domande ne nascono altre...


Uno degli scorsi pomeriggi è venuto invece a trovarci in giardino un riccio: è davvero strano incontrarlo di giorno e come potete immaginare ha destato l'entusiasmo dei bambini che hanno voluto prenderlo in mano e si sono accorti di quanto punge. 
 I bambini hanno osservato anche come si appallottola sparendo quasi tutto quando cerca di difendersi.

La mia amica Paola mi ha suggerito questo link (qui) per sapere cosa fare quando lo si incontra e se ha bisogno di aiuto (c'è il riferimento anche a un libro e a una pagina facebook).


In giro poi si trovano piccoli gechi, appena schiusi dall'uovo...


borre e penne di civette che hanno i loro posatoi nella carraia.


Lungo il sentiero terroso è bellissimo scoprire ogni giorno le impronte lasciate dagli uccelli. Di chi saranno? Un altro mistero da risolvere.

Se al mattino presto si sente il garrulo chiacchiericcio delle rondini che volano a pelo dell'erba pronte a catturare gli insetti, appena il sole si fa alto il frinire delle cicale è incessante, ogni tanto con l'intercalare del suono monotono delle tortore dal collare orientale. La sera invece, oltre a sentire ogni tanto il canto della civetta, abbiamo iniziato a sentire quello molto più strano e misterioso dell'assiolo (ho dovuto chiedere ai miei amici ornitologi per scoprire a chi appartenesse).

Quando la canicola incombe e non c'è un alito di vento, si può stare rintanati a disegnare insetti e osservare libri per scoprire qualcosa in più sul meraviglioso mondo naturale.


Anche voi siete curiosi e andate in giro con i vostri bambini o le vostre bambine? Quali esperienze avete da raccontare?

mercoledì 15 giugno 2016

"Il formicaio", di Jitka Petřeková e Tomáš Tůma, Editoriale Scienza: l'affascinante mondo delle formiche


Sono grata alla Biblioteca dei Ragazzi di Rozzano per avermi fatto scoprire "Il formicaio", di  Jitka Petřeková e Tomáš Tůma, edito da Editoriale Scienza (qui il link), un libro che mi era sfuggito in catalogo e che ha catturato subito la mia attenzione. Sarà perché sto tornando ad appassionarmi di animali, sarà perché i miei due bambini stanno scoprendo sempre più la natura, sarà, in particolare, perché quello di cinque anni è letteralmente affascinato da tutto quello che di piccolo gli ruota accanto, che abbia sei o otto zampe o anche centinaia... 

Ho provato a lasciare che fosse lui per primo a scoprire il libro (in realtà era così entusiasta che ha iniziato a sfogliarlo prima di chiedermi di leggerlo, come di solito accade) poi lo abbiamo guardato insieme.


Come in ogni settore, c'è sempre da imparare, anche per un'appassionata come me che però se ne intende di più di vertebrati, avendo fatto una tesi sulle testuggini di terra, ma è poco preparata al mondo dei cosiddetti invertebrati (che occupa la maggior parte del pianeta... eppure...), tanto da avere un pool di esperti/e da consultare alla bisogna.


Sarà per questo motivo, o per la semplicità e immediatezza di immagini e dei contenuti, peraltro molto ben fatti, che questo libro ci ha subito conquistati. Come avete visto il volume è diviso in due parti: il mondo delle formiche e Benvenuti nel formicaio!



Il mondo delle formiche
In questa prima parte con molta semplicità e chiarezza i bambini (e anche gli adulti) imparano tutti i componenti del formicaio e il ciclo di vita. Per esempio, non sapevo che una formica regina potesse vivere fino a 20 anni!!! Ognuna è disegnata con le sue caratteristiche ed elementi che provengono dall'immaginario comune per aiutare i più piccoli a distinguere facilmente i ruoli. C'è il maschio (con il cappello e le ali, pronto a partecipare al volo nuziale), la regina (con ali e corona), la guardiana (armata di tutto punto), la balia, la costruttrice, che si occupa di tenere in ordine il formicaio e costruire le gallerie).

Poi si passa a una breve descrizione delle formiche più comuni (certo, essendo le specie conosciute 12mila non si poteva certo pretendere di conoscerle tutte!) o più affascinanti. Per esempio, ho scoperto che la fantomatica formica rossa ha un pungiglione atrofizzato (quindi non funzionante) sulla punta dell'addome (la parte "retrostante" dell'animale) che però è in grado di spruzzare il famoso "acido formico", che provoca quei fastidiosi pruriti e arrossamenti, fino a una distanza di 30 metri (e se disturbata, quindi il consiglio è non avvicinatevi!).

Si passa poi al volo nuziale e alle notizie curiose, per scoprire quanto queste creature che spesso vengono schiacciate impunemente siano invece preziose per il terreno, perché lavorando gallerie sotterranee che ventilano bene, in realtà contribuiscono a renderlo areato e in salute. Inoltre, cacciano insetti dannosi ed eliminano le carcasse dal suolo, contribuendo a mantenerlo pulito. Insomma, vere e proprie custodi del suolo (insieme ai lombrichi!). 

Si finisce con i record di forza e prestanza (a loro Superman fa un baffo!).

Benvenuti nel formicaio!
La seconda parte è molto interattiva, perché costruita in modo da penetrare nei vari "strati" del formicaio e scoprire tutti i componenti (dalle guardiane e dalle formiche costruttrici alla regina e alle balie più all'interno), dove stanno e cosa fanno. Ci sono finestrelle da aprire e altre curiosità da scoprire.

Ogni pagina è dedicata a qualcosa: per esempio la dispensa di cibo

o la nursery dove sono tenute a balia prima le uova (contate una a una) prodotte dalla regina (una pagina è proprio dedicata a lei, poi le larve nel loro bozzolo, infine le pupe che vengono nutrite (non allattate come dico nel video!!) che si trasformano quasi sempre in operaie e ogni tanto in maschio alato o femmina alata (una volta all'anno) che daranno origine a un nuovo formicaio con una nuova formica regina.
Naturalmente esiste anche "la scuola" delle formiche, dove apprendono che cibi andare a cercare e come tenere ben areato il formicaio.

Nel libro si scopre anche che uno degli insetti preferiti dall'uomo (la coccinella) è in realtà molto temuto dalle formiche perché si mangia gli afidi che producono la famosa "melata", ricca di dolce, ottima fonte di energia. Un mutuo soccorso dunque: le formiche proteggono gli afidi e questi le ricambiano con dolcezza.
Le formiche, infine, allevano anche i funghi. Insomma, il formicaio (alto fino a 5 metri) è un vero e proprio microcosmo interessantissimo, tutto da scoprire.

E ora, chi glielo dice ad Andrea che della stessa serie è uscito anche il libro sull'Alveare?