Ci sono serate uniche e irripetibili che rimarranno per sempre nel cuore. Quella di ieri è una di queste. Ci siamo incamminati nella campagna quasi alla fine del tramonto e poi siamo saliti su una balla di fieno. Da lì ci siamo prima divertiti a creare le ombre con uno sfondo rosso acceso [sotto] e azzurro [sopra] poi abbiamo visto il cielo cambiare sempre più, il rosso assottigliarsi fino a una linea sottile e sparire nel firmamento che si riempiva di stelle.
I temi che mi stanno a cuore spaziano dalla fotografia alla Natura, dagli albi illustrati all'educazione, dalla biodiversità alla creatività, dalle notizie giornalistiche alle attività con i bambini. Ho scelto di chiamare il mio blog "A casa di Anna" perché spero che vi sentiate un po' a casa. Mettetevi comodi e leggete. E se avrete voglia di commentare mi farete solo piacere. Buona navigazione.
lunedì 11 agosto 2025
10 agosto: tra stelle cadenti e Luna piena
sabato 14 agosto 2021
Diari serali toscani
Usciamo fuori dal salotto completamente buio - dopo ore di luce - e fatico a camminare sul terrazzo e a scendere le scale. Mi devo appoggiare e solo con la lentezza riesco a trovare il modo. Pian piano il Firmamento mi appare in tutto il suo splendore. Questa sera le stelle la fanno da padrone, alcune più splendenti, altre meno, ma tutte incantevoli. Ci avviamo sotto un pino e sembra che con i suoi rami abbia catturato delle nuvole scure. Le sue fronde hanno un aspetto ovattato, come acquerellato. Non le avevo mai viste così. Intanto la civetta chiama a più non posso.
Mi sposto dall'altro lato e sento il gracidìo lontano - saranno di rane o rospi? - insieme al canto dei grilli.
Mentre osservo la volta celeste, un lampo luminoso e veloce squarcia il cielo. La prima stella cadente dell'anno. Rapida e decisa è passata davanti a me. Chiudo gli occhi ed esprimo il desiderio. Intanto è un luccichio continuo, di stelle e di aerei che sembrano quasi andar loro incontro. Una brezza fresca mi avvolge e mi accarezza.
Dopo tanto caldo in casa, fuori è un grande conforto. Aspettando Sally mi godo tutta questa bellezza grandiosa e penso a quanto sia fortunata a poterne disporre anche per soli cinque minuti. Un tesoro prezioso.
Torno a casa salendo decisa le scale. Gli occhi si sono abituati e tutto mi sembra così luminoso intorno tanto che posso distinguere i dettagli del tavolo, delle sedie, dello stendino rimasto sul terrazzo.
Buonanotte ai sognatori. A chi è sveglio e chi sta per andare a riposare.
Io mi sono presa il mio pezzetto di felicità anche stasera.
Intorno a me il vociare dei grilli e in sottofondo il rumore di un treno che sta andando verso Nord. Lo spicchio di Luna si fa coraggio e spunta sempre più intenso nel cielo accanto a Venere (sarà lei?). È un grande regalo questa passeggiata sonora e colorata.
Intanto sotto casa i ragazzi giocano a ping pong. Ognuno ha il suo pizzico di felicità.
Buona serata a tutte e tutti
9 agosto: Certe giornate...
Ci sono giornate speciali nella loro "normalità". Andare al mare con un'amica che non vedi da tanto, vedere i due fratelli ormai quasi nerd giocare nell'acqua per due ore (!), dopo mangiato uscire per una passeggiata con il cane e osservare il tuo quattordicenne giocare divertendosi con Sally,. Per concludere sentire chiedere sempre da quest'ultimo di giocare a "15 uomini" un gioco da tavolo e stare insieme noi quattro divertendoci a sfidarsi. Infine, sapere che hai accanto i tuoi tre uomini che vedranno un film horror insieme.Certe giornate sono normali ma lasciano un dolce sapore in bocca. Il sapore che tutto possa cambiare di nuovo e che queste relazioni sono in continuo cambiamento e non puoi che osservarle e godertele quando avvengono.
sabato 17 luglio 2021
Passeggiate al chiaro di luna
sabato, 17 luglio, ore nove
Il cielo è cosparso di nuvole rosa e dalle grida dei rondoni. Tu hai annusato l'aria e ora corri tra i boschi forse inseguendo un capriolo. Io sento solo movimenti e un abbaio forse della sua presenza. Sono qui nella radura e ti aspetto.I pipistrelli volteggiano nell'aria e spero acchiappino le zanzare di cui odo il fastidioso tormento.
La Luna spaccata a metà mi fissa lassù nel cielo e io non posso fare a meno di guardarla.
C'e silenzio o forse no. I grilli gridano in coro. Un pettirosso echeggia la sua melodia e ora c'è anche il rintocco delle campane della chiesa. Da lontano le voci di alcune persone, l'abbaiare di alcuni cani e i campanacci sempre graditi delle mucche ancora al pascolo.
La campagna risuona in tutta la sua bellezza e io non posso fare a meno di rimanere estasiata.
Ore 22.00
Siamo nel fitto del bosco e ho appena sentito il richiamo di un rospo. Dove sarà? Nel frattempo scopro una lucina fissa e mi chiedo se siano finalmente arrivate le lucciole. La prendo dolcemente in mano e riluce di un verde brillante, immobile. Quando arriveranno i maschi?
Nel fitto è buio buio. Notte fonda e cammino allietata dai canti dei grilli e dal rumore del ruscello che scorre lieve. Tu arrivi ansimante dopo aver corso nei prati circostanti. Spero tu sia soddisfatta. A malapena riesco a intravedere il tuo pennacchio bianco. Ti scuoti e sei già pronta a ripartire.
Si va verso la strada di casa. Incontreremo qualcuno? In lontananza il roco abbaiare dei cani e l"incessante cantilena dei campanacci. Qui le mucche sono all'aperto sempre.
Affondo i passi nel terreno morbido e mi compiaccio degli occhi che si sono abituati a questo buio pesto e mi conducono senza timore nel fitto del sentiero. Tra poco saremo nel pratone e, infine, a casa.
venerdì, 16 luglio
C'è qualcosa di indescrivibile nello stare in questa radura sul far della notte. Il pettirosso gorgheggia dal suo solito posto un canto di una melodia che incanta. Nel prato i grilli non smettono di cantare ovunque. Lontani i rumori delle auto, delle moto e delle mucche al pascolo. Ferma sento anche il tuo rumore nel prato e l'abbaio di un cane lontano. Dal prato arrivano anche i profumi dei fiori che sanno di estate e di libertà. Tu ti sdrai e ti ammanti del loro profumo e, ne sono sicura, dell'odore del capriolo che sarà passato prima da queste parti. Le sagome degli alberi diventano sempre più scure e le fronde si trasformano in macchie nere. Gli occhi cedono il passo agli orecchi che si fanno più fini e cercano di cogliere ogni suono. Ora anche quello delle campane che si mescolano ai campanacci, al ronzio delle zanzare e al pettirosso che ancora non ha smesso di cantare.
È ora di muoversi anche se rimarrei ancora qui ad ascoltare e inebriarmi di questi profumi.

























