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mercoledì 28 gennaio 2026

Un desiderio di neve...con Amos Perbacco, Babalibri

 


Ogni storia di Amos Perbacco è una coccola. Questa si chiama "Amos Perbacco aspetta la neve", edito da Babalibri (qui la scheda) e realizzato dalla coppia Erin E. Stead (illustratrice) e Philip Stead (autore del racconto). La traduzione è di Cristina Brambilla.


Le illustrazioni sono sempre molto delicate, con dei colori lievi. Alcune sembrano fatte a matita, altre sono realizzate per dare corpo e una lieve tonalità e creare un'atmosfera unica e particolare.  

Quando si legge un libro di Amos Perbacco ci si sente avvolti da una coperta e da un'energia positiva che si concretizza in piccole cose, piccoli dettagli che rendono ogni tavola speciale. 


La storia inizia con un primo piano su Amos Perbacco, avvolto in una coperta sul suo divano. Accanto a lui, un coniglietto. Sopra il suo divano oltre a un ricamo di pizzo, un topolino. Amos ha in mano una delle sue solite tazze di tè. Affianco a lui si vede un piccolo comodino su cui c'è una teiera e il piattino della sua tazza di tè. È in pigiama, il suo solito pigiama a righe bianche e verdi e indossa, come sempre, delle pantofole a forma di coniglietto.

È lì che ascolta la radio, immaginandola come un camino scoppiettante perché non vede l'ora che arrivi la prima nevicata... Infatti, sono giorni che o piove o tira vento. 

 

Appena la radio annuncia che cadrà la prima neve, si prepara subito: indossa tutto il possibile per essere coperto per bene, per godersela senza prendere freddo. Quindi: cappotto, sciarpa, berretto, muffole calde - guanti speciali senza divisione per le dita (tranne spesso il pollice), usati per calore estremo - e poi gli scarponi. Si dirige alla fermata dell'autobus che lo condurrrà allo zoo dove lavora e vuole portare un regalo fatto con le sue mani per ogni amico, ognuno pensato appositamente.

Infatti, Amos è il simbolo della gentilezza, della cura, dell'attenzione verso l'altro. Si accorge che ognuno, essendo diverso, in quanto tale, ha delle necessità diverse. Così, con questo suo modo di fare ha conquistato molti animali dello zoo (dall'elefante al rinoceronte, dal pinguino alla tartaruga...) che sono diventati suoi buoni amici. 

Proprio quel giorno, però, nonostante l'attesa non nevica.
Si sa, del resto
che ogni cosa bella ha il suo tempo di attesa: quindi? Non si può sapere quando nevicherà ma si può aspettare con gratitudine, gioia, entusiasmo, curiosità. Infatti, non è detto che le cose belle arrivino proprio nel momento in cui le desideriamo, ma quando le abbiamo desiderate tanto sono ancora più arricchenti.

 
Infatti, proprio quando tutti stanno ormai dormendo, cadono i primi fiocchi di neve e rendono la città incantata e ovattata, con quel silenzio particolare che solo la neve appena caduta può creare. 

Al risveglio sarà una bellissima sorpresa e tante emozioni aspetteranno Amos e i suoi amici.

E voi, che cosa vorreste fare come prima cosa, quando nevica?


Come sempre questo album è da leggere e rileggere. Leggere e rileggere... finché non entra dentro nel proprio cuore e lo si assapora... Parola per parola. Ognuna scelta con cura. Proprio come su protagonista.

E ogni illustrazione ci lascia immaginare e desiderare la neve. Anche oggi, come a Milano, anche se piove nulla vieta di sognare... e desiderare di essere avvolti in una coperta, con una tisana caldo, sognanti di fronte alla finestra.

lunedì 11 agosto 2025

10 agosto: tra stelle cadenti e Luna piena



Ci sono serate uniche e irripetibili che rimarranno per sempre nel cuore. Quella di ieri è una di queste. Ci siamo incamminati nella campagna quasi alla fine del tramonto e poi siamo saliti su una balla di fieno. Da lì ci siamo prima divertiti a creare le ombre con uno sfondo rosso acceso [sotto] e azzurro [sopra] poi abbiamo visto il cielo cambiare sempre più, il rosso assottigliarsi fino a una linea sottile e sparire nel firmamento che si riempiva di stelle.

Abbiamo cercato le stelle cadenti e - come tutte le cose belle - ne abbiamo vista una splendente quando stavamo ormai pensando ad altro.

Poi Sara - che cercava la Luna da un po' - si è accorta che uno spicchio rosso stava spuntando accanto alla nostra casa. Velocemente la Luna è sorta come un bambino che si alza in piedi dopo aver gattonato. Una palla infuocata è apparsa davanti ai nostri occhi meravigliati, pieni di quell'incanto e stupore primordiale.

Poi è arrivato il momento del gioco, i ragazzi che salivano e scendevano dalla balla come giovani atleti mentre la sottoscritta e Sara cercavano di tenersi per non cadere.

Alla fine è tornata la pace, A si è sdraiato tra di noi e mentre si chiacchierava ha visto una scia luminosa attraversare il cielo e ha espresso il suo desiderio.

Grazie a Sally che ci è rimasta accanto.
Grazie al pipistrello che ci volava intorno che ci ha levato tutte le zanzare
Grazie al venticello leggero che ci ha fatto prendere il fresco
Grazie all'assiolo che ha fatto da colonna sonora insieme ai grilli
Grazie ai ragazzi che ci hanno fatto salire sulla balla
Grazie al cielo che era stupendo ancora di più di quanto immaginassimo.