mercoledì 22 ottobre 2014

Dal convegno della Rete di Cooperazione Educativa / 3



"Ciao sono Enrico, sono il fondatore di Radio Magica"

Ci sono persone che dimostrano quanto l'amore di una madre possa generare cose meravigliose e sorprendenti, con ricadute positive su un'intera "comunità". E' il caso di Elena Rocco, docente universitaria, mamma e ideatrice di Radio Magica, fondazione onlus, la prima web radio dedicata ai bambini. Ho avuto il piacere di ascoltarla lo scorso week end al quarto incontro della Rete di Cooperazione Educativa. Elena (qui trovate una sua intervista su youtube) è mamma di Enrico, 12 anni, un ragazzino speciale con bisogni speciali (appena nato ha dovuto subire un importante intervento cardiochirurgico). Proprio dall'attenta osservazione di suo figlio, Elena ha scoperto quanto l'ascolto fosse importante per lui. Radio Magica nasce quindi dal connubio tra il suo percorso di studi (è specializzata nello studio di beni collettivi alla Università della California e ha fatto ricerca per alcuni anni alla Università del Michigan, occupandosi di modelli innovativi per lo sviluppo della cooperazione digitale) e la sua esperienza materna. Quando ha cercato di aiutare suo figlio, ha capito che poteva aiutare al tempo stesso molti altri bambini.

La piattaforma è nata alla fine 2012 per creare una radio per bambini e ragazzi pensata per i nativi digitali, una radio "per loro e con loro" (nello studio radiofonico a Trieste bambini e ragazzi possono provare a lavorare in questo ambiente radiofonico). Questa web radio è attiva dalle 7.00 alle 19.00 con un palinsesto variegato, dato che la radio copre una fascia d'età compresa tra 0 e 13 anni, ognuna con bisogni diversi da soddisfare. Si tratta anche di una biblioteca digitale gratuita inclusiva. Chiunque visiti il menu, troverà quattro mascotte (pesce, riccio, aquila, leone) a cui corrispondono i quattro elementi (acqua, terra, aria, fuoco), che esplicitano i diversi livelli di complessità dei contenuti. In questo villaggio biblioteca, si possono trovari sia libri concessi in liberatoria gratuita sotto forma di audio e video, libri in simboli (secondo la comunicazione aumentativa), testi scaricabili con carattere ad alta leggibilità per bambini con dislessia. Sono quasi mille le tracce audio.
L'idea è di offrire strumenti di qualità e diventare un punto di riferimento, cercando di fare rete.

In pochi mesi il progetto ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Andersen 2014 "Per aver saputo costruire, in breve tempo, una rete virtuosa e una piattaforma capaci di rendere pienamente accessibili le narrazioni per l’infanzia a tutti i bambini, indipendentemente dalle loro abilità di lettura; per la caparbietà nell’aver portato un’idea a diventare una realtà concreta, sapendo trasformare i bisogni individuali in un’azione rivolta alla collettività" e il marchio Designed for You and All "che contraddistingue interventi e prodotti di alta qualità prestazionale, a misura d’uomo, che consentano ad ogni cittadino il miglioramento della propria qualità di vita, l’esplicazione dei diritti civili e la facilitata partecipazione ad attività pubbliche e private, minimizzando le situazioni di discriminazione".
Si tratta quindi di un bene collettivo originale e dinamico basato sul paradigma della "open innovation" (innovazione aperta), in rete con musei e case editrici (da cui la radio ottiene la liberatoria per alcune opere). Il tutto per arricchire l'offerta culturale destinata alle famiglie. La metodologia pedagogica impiegata è quella dello story telling, (stimolante per tutti bambini, ottimo strumento per coinvolgere bambini che hanno bisogno di una trama narrativa che crea la giusta tensione emotiva per favorire l'apprendimento). Alle storie classiche si sono aggiunte anche le storie d'arte (es. percorso nei musei a Venezia). Con il Centro per il libro e la lettura è nato il programma “A caccia di parole”, ovvero il racconto di una parola attraverso lo storytelling.
A suo modo di vedere - e non posso che ritrovarmi d'accordo - riprendendo Marco Geronimi Stoll i bambini di oggi hanno bisogno di esperire minimi e massimi tecnologici (“quanto più utilizziamo mezzi digitali, incorporei, senza spazio e senza tempo, tanto più dobbiamo bilanciarli con esperienze materiche, primordiali, analogiche e muscolari").

Radio Magica sta per iniziare un tour, dal 26 ottobre 2014 al 16 maggio 2015, in collaborazione con rivista Andersen, andrà nelle scuole e nelle biblioteche a raccontare il progetto. Il viaggio si concluderà a Treviso, con un concerto di beneficenza di Stefano Bollani.

Ultima nota, di questo incontro mi è rimasto come "pulce nell'orecchio" di saperne di più su Elenor Olstrom, che nel 2009 ha ricevuto il Nobel in economia e secondo la quale - come ha sintetizzato Elena Rocco  - "le comunità se rispettano certe regole possono creare beni collettivi".



2 commenti:

  1. Un incontro interessantissimo e umanamente profondo. Con tanti riferimenti che permettono di allargare le competenze. Grazie Anna anche di questo report!

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  2. Grazie Emanuela per l'affetto con cui mi segui. Sicuramente un incontro profondo, come tanti in quei due giorni, comprese le mie due meravigliose compagne di viaggio.

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