venerdì 10 ottobre 2014

Sindrome di Down, diritti dei bambini e Invariabilmente in gioco




Ci sono giornate in cui alcuni argomenti ti "chiamano" a una riflessione profonda. Oggi è una di queste. E voglio partire ricordando che il 12 ottobre è la giornata dedicata alle persone con la sindrome di Down (fino al 14 ottobre è possibile effettuare una donazione al 45593). Tutte le informazioni si possono trovare sul sito di Coordown.
Ve ne parlo perché ho appena finito di leggere l'intervista a Martina Fuga su Io donna in cui racconta i motivi che l'hanno spinta a scrivere il libro "Lo zaino di Emma" (non ho ancora avuto modo di leggerlo ma spero di trovare presto il tempo per farlo), edito da Mondadori, e sono ancora emozionata. E' difficile trovare persone che riescano a esplicitare in modo così chiaro e disincantato le proprie difficoltà, i propri dubbi e al tempo stesso riuscire a far vivere ai propri figli una vita serena. Martina ci riesce e le sono grata perché cerca di avvicinarmi in modo delicato e concreto al mondo delle persone con sindrome di Down. Perché non ne so abbastanza e sicuramente non so ancora rapportarmi nel modo più eticamente corretto e al tempo stesso sincero e per questa ingenuità e ignoranza ho ferito e forse non ascoltato nel modo giusto. Perché penso che la cultura e la giusta informazione siano l'unico strumento per una reale inclusione a tutti livelli e per vivere la diversità, l'alterità nel modo più genuino e sano. Per abbattere pregiudizi e preclusioni. Da mamma non posso non pensare ancora una volta che tutti hanno dei diritti, in particolare i bambini (spesso forse ce ne dimentichiamo) e vorrei tanto che questi diritti non venissero mai calpestati, da me per prima.

Scusatemi se faccio una digressione, ma c'è un filo rosso che unisce tutto. E' proprio di oggi la notizia che il Nobel ha premiato chi lotta per i diritti dei bambini. Insieme a questi diritti inalienabili, come il poter andare a scuola, non posso non ricordare i diritti naturali di Gianfranco Zavalloni che per me sono altrettanto importanti.
In una società in cui i ritmi frenetici ti fanno dimenticare chi sei e cosa vuoi fare, sono sinceramente un po' spaventata per come si possa crescere in maniera equilibrata dei figli. Io spesso non ci riesco e penso che sia importante trovare uno spazio per condividere queste difficoltà e che ci siano persone che ti riportano alla riflessione, alla concretezza, alle cose davvero importanti. Grazie quindi Martina, una volta ancora. Per approfondire vi consiglio di visitare la pagina di Emma's Friends.

Per rimanere in argomento, vorrei segnalarvi un progetto che sta per iniziare e che mi sta particolarmente a cuore, Invariabilmente in gioco, dedicato proprio ai papà di bambini disabili che possono trovare uno spazio di accompagnamento sereno, serio e piacevole. Si tratta di sette incontri che si terranno con cadenza mensile presso la Cascina Cuccagna e Stecca 3.0 (il primo gratuito sarà sabato 25 ottobre, prenotazione obbligatoria entro il 20/10) che offriranno "ai papà e ai loro bambini di 3/6 anni un percorso dedicato dove potersi incontrare, giocare, sperimentare, costruire, farsi domande e tentare risposte."
Oltre agli incontri il progetto prevede l'allestimento di una mostra interattiva e un punto di ascolto (momenti di orientamento, aiuto, supporto su richiesta).



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