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mercoledì 21 aprile 2021

Riflessioni sulla Scuola in Pandemia



Lunedì è arrivato da scuola l'ennesimo pacco di mascherine: per intenderci quelle del Consiglio dei Ministri, puzzolenti e che schiacciano il naso.

Devo dire che ho subito pensato, tra me e me: "ecco, un'altro incontro da organizzare in piazzetta (con adeguate misure di distanziamento) per donarle a qualche associazione che ne abbia bisogno". Anche se mi sento in colpa, essendo consapevole che doneremo quello che per noi è uno "scarto" e che, in famiglia, abbiamo scelto di non fare indossare ai nostri figli quando sono stati in presenza, per i disagi che hanno creato.

Poi, continuano a risuonare in me le parole di Andrea, che a soli dieci anni da tempo continua a dirmi: "Mamma, come smaltiremo e dove finiranno 8 miliardi di mascherine al giorno?" Una domanda a cui personalmente non ho una risposta ma che mi fa riflettere moltissimo.

Ha più lui consapevolezza per l'ambiente dei grandi. In particolare di quelli che decidono per lui.

Non sapendo cosa farne, il 27 gennaio, sul mio profilo facebook ho lanciato una richiesta...
Ecco il filmato...


La risposta mi è arrivata grazie all'idea di Giada Perini, mia collega, che insieme a Eliana Rocchetti(presidente dell'associazione Naturiamo) si adopera per le case popolari e grazie a Oscar Strano, Presidente del Consiglio presso Municipio 4 di Milano. Grazie a loro le mascherine sono state donate a chi ne aveva bisogno!

Tam Tam ... qualcosa si muove!

Subito all'idea di trovare una destinazione per l'uso delle mascherine, si è creato un tam tam: non nascondo di essermi commossa al primo whatsapp girato ad alcune amiche, tra cui Anna Guarnieri che è una delle persone che tengono come genitori le fila della scuola insieme a Laura Bossi, tra le poche mamme della "vecchia guardia" che conosco (tantissime sono passate e hanno fatto molto ma ora sono alle superiori, ma anche lì animano la nostra social street, riuscendo a compiere atti di grande solidarietà).

Il giorno in cui dicevo mi sono presentata davanti alla scuola dalle 8 alle 9 per raccoglierle c'è stata una sorta di "processione" di grandi e bambini, nonostante la pioggia, tanto che sono arrivata con tantissimi sacchetti/sacchettoni e sacchettini all'Asilo nel bosco di Milano. Sono tornata con un "bottino" di 1000 mascherine. Un gesto ripetuto due volte, prima che tornasse il lockdown...

Quel momento (a inizio febbraio) è stata una grande occasione di "socialità e relazione", specie per noi genitori della Scuola Stoppani  (parlo di almeno un decennio di frequentazione da parte mia) che negli anni abbiamo costruito una vera e propria comunità, anche con il sostegno del Municipio 3 (in particolare mi riferisco a Caterina Antola che ci ha sempre aiutati, anche quando non era presidente), a Paola Bocci, quando era ancora al Comune, e alle due dirigenti dei plessi Analia Setton e Claudia Racchetti, che ora ha passato al testimone al nuovo dirigente Antonio Re che mi sembra molto saggio, anche se non ho avuto modo di conoscerlo ancora.





Tantissimi sono stati i progetti culturali e collaterali, sia alla scuola dell'infanzia, sia alla scuola primaria. Progetti che da sempre hanno tenuto unita la comunità, fatta non solo di bambine e bambini, genitori e insegnanti, ma anche delle persone del quartiere e da artisti, come la Compagnia Alma Rosè (Ambrogino d'Oro).  Ricordo alcuni progetti di cui ho avuto modo di parlare negli anni sul mio blog e che trovate di seguito: Asta delle promesse (qui), Assistente per un giorno (qui, qui, qui...). Sopra, una foto di Andrea, risalente all'ultima edizione 2019,  assistente veterinario nello studio di Nicola Galli, che cura la nostra Sally da quando è arrivata a casa.


Le mascherine le abbiamo contate alla #scuolinaincascina dell'Asilo nel Bosco di Milano (qui) perché come sostengono tanti educatori e pedagogisti, la scuola funziona se c'è di mezzo spesso la vita reale. Anche se seguo tre bambini della primaria, dei primi due anni, abbiamo contato insieme fino a 1000  (!) e si sono esaltati all'idea del dono. A volte la rete aiuta. La collaborazione non ha colore politico



Secondo lockdown

Da quando è iniziato il secondo "lockdown" ed è ricominciata la DAD, ho iniziato a interessarmi con maggiore consapevolezza di quello che stava accadendo emotivamente ai bambini e ai ragazzi.

Eccomi in manifestazione con la mia collega Cajetana O'Farrell

Oltre a partecipare a una delle tante manifestazioni per la richiesta di tornare in presenza,  ho seguito un incontro (qui) molto interessante organizzato dal Comitato EduChiAmo, che ha come presidente Cinzia D'Alessandro, grazie al quale ho scoperto l'immenso lavoro svolto da Sara Gandini e altri ricercatori, autori anche della pagina Pillole di Ottimismo (qui). Sara Gandini ha anche un blog che trovate qui  dal titolo davvero affascinante Goccia a goccia. A scavar pietre e nutrire arcobaleni.

Seguendola, oltre a rimanere molto basita sull'atteggiamento discriminatorio nei suoi confronti anche di colleghi che hanno usato toni poco carini (di fatto è portavoce di una serie di ricercatori e ci mette la faccia), ho scoperto che non sempre anche persone che stimo da tempo hanno il coraggio di osare... Faccio riferimento a quello che è successo durante la trasmissione di Corrado Formigli, che trovate qui integralmente, alla fine della puntata.

Grazie a quella trasmissione ho avuto l'opportunità di conoscere meglio la giornalista Annalisa Cuzzocrea, che ha scritto un libro interessantissimo "Che fine hanno fatto i bambini", in lettura, di cui mi riprometto di fare una recensione apposita, perché la merita tutta.


Un'ultima riflessione dopo la seconda pandemia e l'incubo della DAD che si è riproposto a tutti i bambini da 2 a 18 anni, senza contare gli universitari: perché si sono spesi e buttati via tantissimi soldi in banchi girevoli quando ora si scopre che gli studenti delle superiori - che non hanno quasi mai frequentato - si troveranno in scuole dove non esiste neanche un metro di distanza, quando ancora si parla di problemi di mezzi (quando sarà commissariata la Lombardia?)... allora perché in questo momento non investire tutti nelle FP2? Almeno negli ultimi mesi? Non ho una risposta ma molti dubbi e domande che mi tormentano, voi?

Mi riprometto di tornare con altre riflessioni... anche sui benefici sullo stare all'aperto, su cui tanto si è parlato in passato ma su cui quasi nessuno ha investito davvero.

domenica 14 marzo 2021

Un anno dopo: lettera al Covid




Caro Covid, 

spero che presto tu prenda la via di un'altra galassia. 

In fondo hai tanti luoghi da esplorare. Non solo la Terra

Sappi che, nonostante saremo sempre in allerta in questo lockdown, non ci rovinerai la vita. 

Vogliamo ridere e scherzare, cercare la bellezza delle piccole cose, tenere alto l'umore dei nostri figli e dei nostri cari perché ora sappi che non ci sei solo solo tu.
 
Gli ossiuri sono venuti a farci visita. Quindi forse lavare le mani dovrebbe essere un promemoria prezioso!
E anche il raffreddore stagionale.

Per cui, nonostante tutto il rispetto per quello che provochi, e non lo sottovalutiamo, ora sappi che non sei al centro del nostro universo, ma ne fai parte.

Perché non iniziamo a convivere e vedere come te la cavi con chi si è vaccinato?
Ti diverti ancora così tanto come prima? Io penso di no.

Sappi anche che ho scoperto grande a una preziosa ricercatrice Sara Gandini che oggi seguirò in diretta, che tu non riesci a far del male ai bambini. Quindi siamo solo noi adulti a dover essere responsabili e penso che ci stia.

Con questo la ramanzina non finisce qui.

Sappi che mio figlio Andrea ha creato una canzoncina dedicata a te. La vuoi ascoltare? Fammelo sapere, nel caso la carico. Sai è un poì timido,

Inoltre da ieri, grazie a Giuliana D'Alessandro, ho una certezza in più. Oltre ad aver conosciuto una delle 100 ricercatrici più apprezzate in Italia (viva le donne posso dirlo??), ho anche le prove che ai bambini non fai così tanta paura come certe persone (non io biologa e giornalista da straopazzo) hanno pensato e giornalisti calcato la mano.

Per chi vuole dar ascolto alle persone belle e che sanno di quello che parlano, l'appuntamento è oggi alle 19 sulla bellissima pagina di Pillole di Ottimismo
Ascolteremo di nuovo (qui la diretta di ieri di cui sono grata!) Sara Gandini. 

Comunque sappi che la bellezza, la poesia, l'ottimismo e la natura saprranno aiutarci a superare anche questo periodo.

PS oggi il vento sì che mandava anche lui segnali. Forse sarà geloso?? Del resto si dice che marzo è pazzerello.

martedì 15 marzo 2016

Le storie beduine di Vento di Terra per i sabati aperti con Sei Casati e Share Radio


Proprio in questi giorni una delegazione palestinese è accolta da Vento di Terra onlus in Italia (qui il link alla notizia), per portare la propria testimonianza del lavoro svolto in questi territori disagiati a tanti bambini, genitori ed educatori italiani. Ma qualche sabato fa, per la precisione il 27 febbraio scorso, l'Associazione Sei Casati (qui) ha coinvolto questa Ong all'interno dell'inziativa Scuole aperte (di cui ha vinto il bando), in un evento a chiusura della settimana della cooperazione.

Per l'occasione c'era anche RSG, la redazione (webradio) della scuola primaria di secondo grado di via San Gregorio, (la voce delle scuole Casati e San Gregorio) coordinata da Share Radio, (Web Radio Metropolitana Milano), capitanata da Nicola Mogno.

Grazie a loro, sia in diretta, sia in differita, è stato possibile ascoltare le interviste a Barbara Archetti, presidente di Vento di Terra, che ha raccontato cosa fa la sua Ong e da dove ha origine il libro bilingue Ghoula, Anasiye e Huseini (Fiabe tradizionali raccontate dai bambini beduini palestinesi ai bambini del mondo, edito da Vento di Terra e Tamer Institute for Community Education – Ramallah)...

e a Giovannij Lucci, presidente di Sei Casati, interviste che trovate per intero qui (compreso il pezzo dedicato al concerto finale del coro multietnico Elikya (qui il link all'associazione).

Giovannij Lucci ha spiegato che questo è il secondo "sabato aperto",  iniziativa volta ad aprire la scuola a progetti di vario tipo, ogni volta con un filo conduttore diverso, rivolte al quartiere e a tutte le persone che vogliano partecipare. Approfondimenti sulle scuole aperte li trovate qui.

La webradio di San Gregorio
La webradio scolastica della scuola di via San Gregorio (qui il link dove se ne parla) "nasce nell’ambito del progetto scuole aperte, promosso dall’associazione SeiCasati, e si propone di coinvolgere tutti gli studenti che abbiano voglia di raccontare le proprie passioni, il proprio tempo libero, la propria scuola, il proprio quartiere". Come spiegano su Share Radio è "Un’occasione per imparare ad usare strumenti di comunicazione diversi (dalla radio al video, dalla fotografia al blog, il tutto passando per un uso consapevole e creativo dei social network)".

La preparazione del laboratorio...
 Storie beduine: da dove partiamo?
Barbara ha raccolto intorno a sé i bambini e impiegando il bellissimo libro "Mappe"di Aleksandra Mizielinska e Daniel Mizielinski, edito da Mondadori Electa (qui la scheda) li ha portati in viaggio ...

alla scoperta del mondo intero.
Dall'Italia...

giù giù giù... fino ad attraversare il Mar Meditterraneo

per approdare in Palestina.

Con l'ausilio di alcune foto Barbara ha mostrato il paesaggio tipico delle aree dove vivono i beduini.

Attraverso le foto ha anche raccontato cosa fanno i bambini e come vivono...

anche loro vanno a scuola, ma in una scuola speciale, fatta di gomme... (qui qui qui la storia).
Barbara ha parlato anche di come sia nato il libro bilingue (italiano-arabo). "La cultura beduina rappresenta la culla della tradizione araba in generale. I libri “fiabe dalla tenda Jahalin” e “Ghoula, Anasyie e Huseini” raccolgono una selezione di cinque favole tradizionali, selezionate tra un gruppo di storie emerse durante una ricerca sulla tradizione orale beduina. Le storie e le immagini rappresentano un interessante viaggio nella realtà beduina attraverso lo sguardo degli stessi bambini beduini, che ci conducono attraverso i riti e i ritmi del loro quotidiano".
Qui nel link alle pubblicazioni si legge che "Nei workshop i bambini beduini, dopo aver ascoltato dai genitori e dai nonni, hanno raccontato storie e leggende al poeta Anas Abu Rahma e a Denis Asaad, la narratrice che le ha sapientemente trascritte. Le illustrazioni nascono da un percorso di scambio tra artisti italiani e artisti palestinesi, che insieme hanno avuto modo di condurre laboratori nelle scuole elementari beduine e in quelle italiane." Qui un approfondimento sull'importanza della tradizione orale beduina.

E così Barbara ha iniziato a raccontare la storia della Ghoula, delle corna d’oro di Anasiye e della furbizia dell’Huseini...

Pronti, via. Costruiamo la Goula...
Ispirati dalla storia raccontata da Barbara e dalle carte realizzate insieme ai bambini palestinesi, i prtecipanti si sono messi all'opera a creare il personaggio che li aveva incuriositi maggiormente.

 raccontando poi a Barbara il significato delle proprie creazioni.
Che bei lavori vero?


Un appuntamento da non perdere
Ne approfitto per segnalarvi che il 3 aprile (alle ore 21) al Teatro Menotti si terrà lo spettacolo di teatro-musica "Cafè Jerusalem" per la prima volta a Milano, testo di Paola Caridi, con la partecipazione dei Radiodervish e il patrocinio del Comune di Milano. Il ricavato della serata servirà a sostenere la ricostruzione della Terra dei Bambini a Gaza, un centro per l'infanzia distrutto nel luglio 2014 (qui ulteriori notizie).
Qui trovate tutte le informazioni: "Cafè Jerusalem è un canto dedicato a una città sovraesposta, mitologica, dove gli esseri umani sono sovente abbandonati a loro stessi, dimenticati, invisibili al mondo. Gerusalemme viene racchiusa in un tipico caffè della Città Vecchia, che a sua volta contiene i riflessi delle storie e delle vite dei suoi abitanti...". Si può prenotare online o scoprire i posti dove è possibile acquistare i biglietti.