Visualizzazione post con etichetta Nel paese dei mostri selvaggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nel paese dei mostri selvaggi. Mostra tutti i post

sabato 21 febbraio 2015

Laboratorio a merenda di carnevale con i mostri


"Il Gruffalò" di Julia Donaldson e Axel Scheffler (Emme Edizioni) e "Nel paese di mostri selvaggi" di Maurice Sendak (Babalibri) hanno ispirato il Laboratorio a merenda sui mostri alla Feltrinelli RED di piazza Gae Aulenti di qualche tempo fa. Entrambi gli albi sono ormai dei classici molto amati da grandi e piccini.

Il Gruffalò quest'anno festeggia i quindici anni e per l'occasione è stata pubblicata un'edizione speciale che comprende alcuni bozzetti originali e commenti degli autori sulla nascita di questo personaggio. Il libro raccoglie sia la storia de "Il Gruffalò" sia "Il Gruffalò e la sua piccolina". Chi conosce la coppia Donaldson/Scheffler sa che troverà un bellissimo testo in rima, molto piacevole da leggere e adatto anche per i bambini piccoli. Protagonista è un furbo topolino che riesce a sfuggire a diversi predatori (volpe, serpente, civetta) inventandosi la presenza di un mostro orrendo Il Gruffalò di cui pian piano descrive particolari sempre più spaventosi. Finché - colpo di scena - si scopre che questo mostro esiste davvero ma il topolino, grazie alla sua astuzia, riuscirà a sfuggire anche a lui e, addirittura a spaventarlo. Sul sito www.gruffalo.com trovate giochi e approfondimenti.

"Nel paese dei mostri selvaggi" è uno dei capolavori di Maurice Sendak (ha preso diversi riconoscimenti come il Premio "Astrid Lindgren for Literature 2003"). Nonostante sia stato scritto oltre cinquant'anni fa è sempre attualissimo e di una potenza emozionale che mi sorprende ogni volta che lo leggo. L'albo riesce a descrivere quello che succede a Max, bambino ribelle che "ne combina di tutti i colori... e anche peggio", quando viene "mandato a letto senza cena". Sendak riesce a descriverci con le parole e le immagini la tempesta emotiva dentro a Max (questo è un esempio bellissimo di un albo, dove la parte scritta e quella iconografica si fondono in un tutt'uno che completa la storia). Il bambino pieno di rabbia passa dalla realtà alla fantasia affrontando un lungo viaggio fino ad arrivare nel paese dei mostri selvaggi. Un viaggio che servirà a farlo "sfogare" e al tempo stesso a fargli sentire la nostalgia di casa. E così il piccolo Max ritorna nella sua stanzetta dove trova "la cena ad aspettarlo. Che era ancora calda." Per i cinquant'anni del libro in Italia è girata una mostra in cui 50 illustratori hanno reso omaggio a Sendak. La mostra è disponibile per le scuole, le biblioteche o i Comuni che ne facessero richiesta. Ne ho parlato qui.

laboratori, creatività, bambini


laboratori, creatività, bambini

Dopo la lettura, come sempre ci siamo dedicati al laboratorio costruendo delle maschere "mostruose" partendo da una base di cartone con le fessure per gli occhi. Gli oltre trenta bambini che hanno partecipato hanno creato secondo il loro gusto, lasciandosi ispirare dai materiali a disposizione. Come sempre mi sorprende la diversità dei lavori e come ogni bambino abbia "interpretato" e impiegato in modo diverso alcune sagome di cartone che avevo preallestito.

Come sempre lasciatemi ringraziare tutti i bambini intervenuti - tra cui Linda, Marta, Alice, Irene, Luca, Samuele, Allegra, Giorgia, Giulia, Sabrina, Zoe, Liam, Emma - di età compresa tra due anni e mezzo e 10 anni e i loro genitori, tra cui le due mamme in dolce attesa.
Vi lascio con una carrellata delle maschere di chi ha voluto farsi fotografare. Spero che questo post possa ispirare qualcuno per festeggiare l'ultimo scampolo di carnevale in questa piovosa giornata.

Aspetto chi è a Milano domani 22 febbraio alle 16.30 per un laboratorio a merenda dedicato agli alberi. Come sempre vi invito ad arrivare in Feltrinelli RED un po' prima per trovare posto. Mi troverete ad allestire i tavoli.

laboratori, creatività, bambini

























martedì 8 luglio 2014

MostriSelvaggiInMostra a Orta San Giulio (NO)



Sono giornate densissime, a volte frenetiche, ma anche ricche, appassionanti, creative. Talmente piene che nonostante abbia tantissime cose da raccontare non ho avuto il tempo materiale di farlo. Mi scuserà quindi Laura Anfuso se non ho ancora parlato dei suoi progetti, primi nella mia lista e nei miei pensieri. Ma ho deciso di fare il blog anche per avere il tempo per soffermarmi, riflettere, narrare. E così mi ritrovo a raccontare di questa bellissima avventura partita poche settimane fa (anche se mi sembrano passati mesi), con una corsa contro il tempo. Anche se, celeri come non mai, grazie forse a un'équipe ben assestata e a un'intesa che rasenta la perfezione, ce l'abbiamo fatta e ieri è stata inaugurata a Orta San Giulio MostriSelvaggiInMostra Cinquant'anni con le creature di Maurice Sendak, l'esposizione che rende omaggio al libro "Nel paese dei mostri selvaggi" dell'illustratore e romanziere americano. E occorre ricordarlo, dobbiamo ringraziare Rosellina Archinto se questo libro è approdato in Italia alla fine degli anni Sessanta (in mostra c'è una bellissima lettera aperta di Rosellina a Sendak, da leggere con attenzione).

E così, eccoci qua, con un programma ricco di appuntamenti, in attesa che arrivino solo i bambini e le bambine che vogliono respirare un po' di questa bellissima atmosfera. Anche perché un mostro "vero" a Orta San Giulio c'è, e siccome il lago è più piccolo di quello di Loch Ness, qui c'è il mostro di San Giulio (una cui vertebra - in realtà di balena, arrivata sull'isola chissà come chissà quando - è appesa in sagrestia nella bellissima chiesa sull'isola. Se non l'avete mai fatto, fatevi un giro a rimirare l'ambone romanico).


MostriSelvaggiInMostra è una mostra itinerante, ideata da Babalibri ed Equilibri (il progetto della mostra è di Francesca Archinto, Eros Miari e Gabriela Zucchini. L’allestimento della mostra è a cura di Cristina Archinto) che ha iniziato il suo viaggio a Torino a maggio 2013, in occasione dei cinquant'anni della pubblicazione del libro. L'esposizione è poi approdata a  Borghetto Santo Spirito, Crema - dove Marco ha costruito i suoi mostri selvaggi stimolato dai suggerimenti di Emanuela Bussolati - Cuneo, Pisa, Modena - aspetto i commenti dei miei amici Mauro e Barbara -, Rovereto, Galliate e dintorni, San Giorgio di Nogaro.
Ma di cosa si tratta? Cinquanta, tra illustratrici e illustratori, hanno raccolto l'appello di omaggiare Sendak illustrando il proprio mostro, secondo il loro stile.

E com'è arrivata a Orta San Giulio? Per una serie di felici coincidenze, lo scorso anno Carlotta Cassine ha ascoltato con sua figlia Carlotta le mie letture animate e la presentazione del libro di Massimo Canuti - a opera di un'appassionata Cristina Zeppini - nell'ambito della due giorni Week end con il libro, che ho organizzato in collaborazione con l'amministrazione comunale di Miasino a Villa Nigra (anche qui, trovando persone in gamba e attente al sociale). L'intesa c'è stata subito. E ci siamo ripromesse di fare qualcosa a Orta San Giulio. Nel frattempo ci sono state le elezioni e Orta San Giulio ha scelto un'amministrazione particolarmente attenta alla cultura e che vuole ripartire dai bambini. Mi riferisco in particolare al sindaco Giorgio Angeleri e ai consiglieri comunali Mario Comba e Ignazio Galella. Finalmente le persone giuste al posto giusto, a mio modo di vedere, per valorizzare un gioiello qual è Orta San Giulio.
Sono davvero felice che questa mostra, che è la prima presentazione ufficiale dell'amministrazione comunale, sia un omaggio a chi ha rivoluzionato i libri per bambini. E un mio piccolo sogno che è diventato realtà. Mi piace fare laboratori e narrare ai bambini: ieri abbiamo avuto un piccolo assaggio ma da mercoledì si parte sul serio. Io sono pronta, e voi?

Anche se a qualcuno potrò sembrare melensa, e altri potranno pensare che io abbia un secondo fine (che non c'è, chi mi conosce a fondo lo sa), permettetemi una serie di ringraziamenti, doverosi per chi come me, crede molto nella relazione tra le persone e nella potenza della passione quale motore per un cambiamento.  E credo anche che il cambiamento possa avvenire dalle piccole cose.
Grazie quindi per prima a Francesca Archinto che ha sempre creduto in me e nel mio lavoro, sin dall'inizio, a Carlotta che si è appassionata al progetto e che, con suo marito Mario, mi ha consentito di presentare questa mostra a Giorgio Angeleri e Ignazio Galella (che l'hanno accolta con entusiasmo). Grazie a Elia Gallotti e a Ignazio per l'allestimento (e al papà di Carlotta e alla stessa Carlotta per l'aiuto), a Stefania Corradin, che si è prodigata perché tutto funzionasse. Grazie a Cinzia Bonci, di Equilibri, che con pazienza e velocità ha preparato tutto. Grazie a Luca Morari, che ha portato un po' di dolcezza - senza zucchero - in mostra.
Grazie, infine, a Massimo, zio Gianni e agli amici e alle amiche che sono venuti anche da lontano all'inaugurazione: Marta, Filippo, Giovanni e Stella; Erica, Patrizio, Anita e Diana; Giuseppina, Massimiliano, Sara e Vittoria. Grazie a chi mi ha pensato anche se non è riuscito a venire. Finisco con una carrellata di immagini che spero racconterà più di altre parole.