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domenica 11 luglio 2021

Area didattica del castagno, presso il Vog, ad Ameno

 
Noemi Brambilla, sindaco di Ameno.

Ieri è stata inaugurata la nuova Area didattica del Castagno di Ameno, nei pressi del Vog (in dialetto "vortice"), una piccola ansa lungo il torrente Agogna, "Un piccolo angolo di Paradiso dove storicamente gli abitanti di Ameno venivano a fare il bagno", come ha ricordato il sindaco di Ameno, Noemi Brambilla. Il castagno è una pianta tipica dei boschi del territorio, anche se nel tempo le foreste si sono degradate pian piano, non essendo più curate e gestite come una volta. "Fino alla fine degli anni Cinquanta-Sessanta il castagno aveva un valore commerciale che ne determinava non solo lo sfruttamento per la produzione di legna, attraverso la creazione di boschi cedui, ma anche la gestione." Ha proseguito a raccontare il sindaco, spiegando che: "Purtroppo i boschi cedui quando invecchiano troppo, deperiscono, perché non sono costituiti da alberi di alto fusto. La Regione Piemonte ha, perciò, iniziato a chiedersi come gestire i castagneti che costituiscono circa il 70% del patrimonio forestale del territorio. Per cercare di ricreare la filiera del castagno, grazie anche a finanziamenti dell'Unione Europea, è nata una serie di progetti pilota: a uno di questi ha partecipato anche il Comune di Ameno insieme ad altri comuni limitrofi."

"I tavoli di quest'area didattica, in legno di castagno, ne sono un esempio.  Infatti, questa specie ha un legno con una serie di proprietà: è durevole, resistente agli attacchi dei funghi e, quindi, impiegabile all'esterno. Lavorare il legno di castagno costa maggiormente, la domanda da porsi oggi è se siamo disposti a pagare di più per avere un prodotto di maggior pregio e con un'impronta ecologica più bassa. L'idea dell'aula didattica del castagno ha questa valenza multipla: innanzitutto, avere a disposizione un luogo di svago, inoltre la disponibilità di un punto di appoggio per le scuole, per fare didattica all'aperto - questo, di fatto è uno degli aspetti più importanti del progetto Eco Lago - infine cercare di sensibilizzare anche gli adulti, facendoli riflettere sulle scelte ambientali."

Da sinistra, Andrea Del Duca e Noemi Brambilla.



Andrea Del Duca, direttore dell'Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone, ha illustrato nei dettagli il progetto Eco Lago, spiegando che l'aula didattica del castagno è l'ultima delle inaugurazioni dei luoghi visitabili in autonomia, da Ameno a Gozzano. "Lo scopo è consentire alle persone di avere informazioni sul posto. Oltre a quest'area c'è il percorso Verde Vivente, più a Sud, sull'anello celeste del Quadrifoglio, concepito come un itinerario di educazione civica all'aperto, nel bosco, pensato per raccontare cosa sia un bosco, quale siano le sue componenti, quali animali vi abitano, e approfondire, direttamente in natura, questi aspetti". Il direttore ha spiegato che sabato 17 luglio ci sarà un'altra camminata, insieme ad alcuni artisti, che terranno una performance artistica lungo quel percorso (prenotazione obbligatoria, info qui o qui). 
Il terzo luogo visitabile è lungo il canneto che va dal Lido di Gozzano verso Pella e San Maurizio d'Opaglio, dove si possono trovare cinque bacheche - finanziate dal Lions Club di Borgomanero - che raccontano il delicato ecosistema del canneto, che ospita componenti vegetali e animali importanti. Infatti, tra le canne nidificano diverse specie di uccelli e pesci. Il luogo è prezioso anche per le componenti storiche, visto che sono state reperite alcune tracce archeologiche risalenti a 2000 anni a.C.  Ulteriori informazioni si possono avere impiegando appositi QR code.
Il progetto si colloca in una cornice più ampia, che coinvolge la responsabilità delle persone: le scelte quotidiane hanno, infatti, costi diretti e indiretti, che vanno a incidere a livello ambientale.
Un video interessante ha coinvolto alcune ragazze del Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR) e si può vedere qui.

Il progetto Eco Lago

Il Progetto vede coinvolti il Comune di Ameno, AmenoTurismo, l'associazione DragoLago, l'Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone, l'associazione Mastronauta Omegna ed è sostenuto dalla Fondazione Comunità Novarese Onlus e dal Parco del Ticino e Lago Maggiore.
Le azioni principali comprendono la creazione dell’aula didattica all’aperto nell’area spondale sul lungo Agogna nel comune di Ameno (questa, di cui parliamo nel post), il potenziamento della segnaletica nella zona del Monte Mesma, grazie all'attivazione di un programma di residenze artistiche, e il miglioramento della fruizione della delicata area del canneto di Gozzano.
Per maggiori informazioni si può consultare il sito qui  È possibile sostenere il progetto donando sul sito della Fondazione Comunità Novarese Onlus al link qui


Il laboratorio
Marta Orlandi, dell'associazione Dragolago (qui), ha intrattenuto grandi e piccoli, conducendo un bellissimo laboratorio con l'argilla, facendo ideare delle facce impiegando materiali naturali reperibili sul luogo (già caduti). Ecco una carrellata dei lavori.


Anche i grandi al lavoro!



Anche l'assessore Sergio Franzosi costruisce la sua faccia in argilla


Bombe di semi
Alla fine, alcuni bambini hanno anche realizzato alcune bombe di semi che si sono portati a casa per diffondere bellezza e biodiversità.





L'invito è a visitare questo luogo e ricordarsi di portarsi dietro lo sporco, insomma di essere sempre rispettosi dell'ambiente. Insieme, con piccole accortezze, questi luoghi rimarranno preziosi a lungo.

giovedì 10 giugno 2021

Letture Amene, festival ad Ameno, 26 e 27 giugno



Con grande piacere annuncio un progetto che sto curando da diverso tempo con Susi Soncin, grande amica e grande professionista e ringrazio di cuore Paola Giroldini, di Dragolago, che ci ha messo a lavorare insieme, dandoci questa opportunità (piacevole per entrambe, data la nostra complementarietà), per ideare un Festival su due temi che ci stanno a cuore: gli albi illustrati e la Natura. Entrambi sono nutrimento non solo per la testa, ma anche per il corpo e l’anima, che spesso, nelle nostre vite frettolose, dimentichiamo di avere. In questo periodo difficile, riuscire a immergersi nella Natura, non giudicante, e godere della bellezza dei luoghi, delle immagini e delle parole, è un grande dono che possiamo offrire alle famiglie. Speriamo con questa prima edizione di aver messo a dimora un semino e di poter vederlo germinare e crescere.
 
Foto di Paolo Viglione.

Veniamo dunque a questa prima edizione, pensata per le famiglie e per i bambini, e che vedrà anche la presenza di una madrina, Emanuela Bussolati, che si adopera da tempo sia per ascoltare i più piccoli e trovare un modo perché la relazione con gli adulti sia sempre più feconda, sia per far scoprire le bellezze della natura.
Di lei hanno scritto 
"Seguire la mano di un narratore è come seguire un filo nascosto; la figurinaia si muove nel cammino della parola, sa cogliere una noce e nell'aprirla rivelare mondi, trovare magie al posto di gherigli. Emanuela Bussolati può essere raccontata solo così, come una narratrice, sia quando la mano disegna nell'aria il racconto che la voce sta costruendo sia quando si posa a rendere sul foglio l'architettura del pensiero. Le sue illustrazioni, dalle Ballate delle fiabe ai Piripù, al teatro delle ombre, sono l’alto risultato di una ricerca della chiarezza nella comunicazione, di semplicità del segno, di una modalità di portare il segno ad essere coinvolgente. E' la traccia di un pensiero sullo spazio-gioco della pagina, parte integrante di un libro pensato come progetto, parola sempre più preziosa, di un atto che va oltre il percorso finora tracciato. La sua arte è in fondo l’azione meravigliata di testa, cuore e mano, attenta e sensibile, tesa ad innalzarsi all’altezza del bambino
Vera e Guido (Vera Salton, libreria dei ragazzi “Il treno di Bogotà”, di Vittorio Veneto e Guido Affini, Nuova Libreria Il Delfino di Pavia).

Logo di Raffaella Castagna.


Il 26 e 27 giugno 2021 si terrà dunque "Letture Amene - Festival della Natura, degli albi illustrati e delle arti", Ameno (NO), in Piemonte, sopra al Lago d'Orta, grazie alle associazioni Mastronauta e Dragolago, nell’ambito del progetto Verde Vivente, finanziato da Fondazione Cariplo.

Una due giorni dedicata alle famiglie, ai bambini e alla Natura, insieme ai libri: i partecipanti potranno seguire un convegno con Emanuela Bussolati, autrice e illustratrice di grande fama, Raffaella Castagna, autrice, illustratrice e ideatrice del Logo del Festival, alcuni editori (Patrizia Zerbi, Carthusia, Francesca Archinto, Babalibri e Sabrina Stavro, Editoriale Scienza, queste due ultime da remoto), Franco Pistono, scrittore, educatore e musicista. A coordinare il convegno sarà Alessandra Starace, libraia e libroterapeuta, grande esperta di letteratura per l’infanzia.



I bambini avranno a disposizione 12 laboratori, distribuiti in tre mezze giornate, per un totale di oltre 130 posti (su prenotazione).
Ecco la bellissima mappa realizzata da Andrea Ruschetti


I partecipanti potranno usufruire anche di letture libere (destinate chi non riuscirà a prenotarsi) e potranno sfogliare o acquistare i libri scelti per l’occasione dalla Libreria dei ragazzi di Milano (qui).

Verranno realizzati alcuni podcast di narrazione del Festival a cura di Chiara Bongiovanni (casa editrice Pulci Volanti)
 
Non mancherà anche la possibilità di poter visitare Ameno e i dintorni che contraddistinguono questo bellissimo posto immerso nel verde, grazie alla collaborazione con il Comune di Ameno, la ProLoco di Ameno qui e Ameno Turismo (qui).


Il programma in dettaglio, scaricabile in pdf, si trova sulla pagina di Dragolago qui. Per tenervi aggiornati e conoscere tutti gli ospiti in programma, vi invito a mettere mi piace sulla pagina facebook di Letture Amene qui.

Concludo con le parole di Susi Soncin, “Ideare un festival, oltre alla bellezza di dar vita a qualcosa che hai dentro, è come comporre un quadro, che si definisce man mano che arrivano le proposte, proprio come i colori o le forme che prendono vita. Questo luogo fantastico intorno al verde dona l’opportunità di parlare di Natura, un argomento fondamentale che non va dato per scontato, perché scontato non è. Però, nel momento in cui se ne parla, si riesce a risvegliare e riscuotere le persone, che riscoprono qualcosa che appartiene davvero alla nostra essenza.