sabato 7 maggio 2016

Orticola 2016: tra le piante, a sognare...

Tutti i milanesi sanno che fino a domani 8 maggio ai Giardini Montanelli c'è Orticola, la manifestazione ortoflorovivaistica che sta diventando sempre più un must per gli appassionati non solo di piante ma anche di arredi per esterni.

Ogni anno il calendario diventa più ricco e si creano spazi appositi per bambini come il

Kikolle Kids Corner

ideato dalla vulcanica Federica Zagari

che consente ai genitori di visitarsi con calma la fiera mentre i più piccoli fanno un laboratorio che in tema, seguiti e curati con tutte le attenzioni del caso, (qui la pagina facebook di Kikolle).

Orticola è una manifestazione pet friendly, dove i cani sono sempre benaccetti (con tanto di ciotole con l'acqua per dissetarli).  

Si moltiplicano dunque le occasioni per non saltare questo appuntamento che riesce a intercettare un pubblico variegato. Le proposte in calendario sono fittissime e quando entrate il programma dettagliatissimo, con tanto di cartina allegata, vi propone i percorsi o le proposte da scegliere. Davvero difficile scegliere...


La mia sarà più che altro una carrellata di immagini. Posso dirvi che a Orticola ogni anno di più, mi metto a sognare, perché oltre alle piante, gli arredi portano a progettare giardini diversi: anche se resteranno per ora un sogno, almeno mi rifaccio gli occhi...

Poiché le foto sono proprio tante, vi chiedo la cortesia, se le troverete interessanti e le vorrete usare (volentieri!), di citare la fonte e avvisarmi. Sarebbe un atto di buona educazione e soprattutto, mi farebbe piacere. Grazie!

Partendo da arredi d'epoca, in cui ci si perde tra stoffe di tessuti grezzi, oggetti stile country o della linea Essential di All'Origine di Imola n.108 (qui sito)




Ci si può perdere tra le varietà sconfinate di agrumi, una delizia per gli occhi (quanti laboratori mi verrebbero in mente con questi frutti a disposizione!!) di Agrumi Lenzi di Pescia n.4 (qui sito)


Si rimane incantati davanti a composizioni di peonie

o di fronte alle Bouganvillae e piante mediterranee di Tamoflor di Sanremo n.6 (qui sito)


E mentre si gira e gira la testa per le piante meravigliose che si osservano, per le composizioni in cassette di legno. de Il Giardino di Grignasco (NO), n. 115 (qui sito)

Poi, d'un tratto, si osservano delle bambine che portano delle meravigliose coroncine fiorite, composte con fiori freschi... non fai a tempo a chiedere se puoi fare una foto da dietro che ti ritrovi di fronte un'amica che non incontravi da tempo, con le sue bellissime figlie cresciute... che mi concedono foto di fronte... che dire, che onore, grazie!!
pure la decorazione sul cappello! che fantasia!

E mentre vai a cercare insieme un laboratorio per bambini che sta per partire ti ritrovi a osservare Angela Zaffignani, grande esperta di giardini naturali e birdgardening che sta per parlarne...

Poi ti incanti, di fronte a quelle che sembrano sculture, ma scopri essere camini da esterni dell'artista Alice Mocellin, e sogni ad occhi aperti sperando un giorno di poterle mettere in giardino...

Più accessibili - e fruibili da tutti - sono le proposte di Boscoincittà gestito da Italia Nostra Onlus (qui sito)

che ha messo in piedi un Progetto ricerca sugli Orti urbani nella Città metropolitana

Non fai a tempo e ti ritrovi di fronte a Water Nursery n.33 (qui sito) dove oltre alle piante acquatiche e palustri vedi opere di arredo a forma di papere, cani e piccoli Peter Pan che pescano...

Poi ti trovi l'installazione aerea con suoni musicali...


Ti perdi tra piante e vasi di terrecotte...

Tornando all'arredo da esterni, io che amo le righe non potevo non rimanere affascinata di fronte a questo tripudio di sedute o accessori per il giardinaggio di Stripe You di Certaldo, in provincia di Firenze n.125 (qui sito)  


Poi ti ritrovi circondata sempre da donne con cappelli fioriti meravigliosi...

Approdi all'isola dei garofani...

... e approdi ai variopinti vasi in terrecotte di Alessandra Intellisano, Wonder Art, di Catania, n. 49

Fino a ritrovare il tuo "pezzo forte", uno dei motivi per cui ritorni a Orticola anno per anno,  i francesi di Arrosoir & Persil n.51 (qui sito) che ogni volta ti sorprendono per la varietà di proposte di animali, dalle piccole cince e rondini alle upupe (quest'anno anche formiche giganti... vediamo se notate anche dove sono...) e piante in metallo recuperato. Pian piano mi sto facendo la collezione.
Ho visto anche un bambino piangere perché non si voleva allontanare da questa "papera" gigante che voleva a tutti i costi accarezzare.

Picchi e gufi...
scoiattoli rossi...
i cactus con le farfalle
gli uccelli al nido...
le chiocciole...

ed ecco la formica...(naturalmente solo lei è in vendita...)
Poi di nuovo fiori...

Bellissi cappelli di Verdiana e Beniamina al n.134 (qui sito)

altri uccelli...


... un bellissimo ombrello rosa con telo e altri arredi...


Al n.151 trovi altri complementi di arredo di Borgnolo Maria Grazia e l'installazione aerea e sonora che ha ricevuto una segnalazione per creatività



Poi torni all'arredo d'epoca di Malchiodi Gianmatteo di Castelvetro Piacentino (sito qui)




E infine ti ritrovi ad ammirare la "Fontana delle meraviglie", un "affascinante progetto di design botanico curato dall'architetto paesaggista Silvia Ghirelli, un profondo incontro tra arte e natura"... e rimani a bocca aperta...



Tutto intorno fioriture in vaso... e la varietà di forme e colori.



Di colpo ti ritrovi davanti a Hermès Italie, che organizza laboratori per adulti con le carte.. e ha un apposito hashtag per la manifestazione (geniale!)

Ritornano i colori dei fiori di campo


e le tonalità cangianti di rosa antico in vaso

ancora forme e colori
La varietà di rose


E al n.17 Fenix Floricoltura di Besana in Brianza (qui sito), trovi dei papaveri speciali, in tonalità cangiante (da un colore acceso passano a una tonalità più sbiadita).

E ancora varietà di forme quà e là

Meravigliose ortensie multicolori (il colore cambia a seconda del tipo di terreno...) del fiorentino Vivaio Borgioli Taddei (qui sito) al n. 26

Poi altre possibilità verticali...

E il giardino delle rose antiche cinesi della romana S'Orrosa n. 21 (qui sito)

Infine, approdi a un progetto della tua città: CityLife al n. 146 (qui sito)
dove scopri un plastico in cui vedi come verranno costruite le abitazioni in progetto associate a spazi urbani che pian piano sono già stati realizzati...
in particolare quella sorta di "trapezio" a sinistra è stato realizzato e io non vedo l'ora di andare a visitarlo.

Poi ritorni alle composizioni di peonie dei Vivai delle Commande n.38 (qui sito)

Si ritrovano altri oggetti interessanti di arredo vintage...

poi piante in cassette, cassette ovunque...

Un utilizzo insolito di un grembiule "targato" Orticola


Per chi ama le piante grasse (cactacee e succulente) qui c'è da perdersi, al cospetto delle "sculture viventi" dall'azienda agricola Stefano Colombo di Casatenovo n. 47 (sito qui)

Infine, sono approdata al n. 55 al Garden Club Milano

Per finire il mio viaggio qui... allo stand 94 Talea fiori e piante di Reggio Emilia, dove ho trovato simpatia e cordialità e dove mi sono innamorata di alcune piante... (qui sito)
in particolare di questa pianta sotto (di cui naturalmente ho perso il nome!!)


Per finire, altre meraviglie da osservare, specie per la composizione aerea... non a caso l'azienda si chiama Le Figlie del Vento di Roma (qui sito) legata alle Tillandsia

Composizioni e fiori del Centro Botanico Moutan n. 67, in provincia di Viterbo (qui sito)

Di nuovo altre bellissime stoffe ...

E per finire un abito floreale stupendo! Realizzato da Betti Calani... non a caso si occupa di floralwedding...un'idea originale.

venerdì 6 maggio 2016

Giuliano Pisapia: il sindaco amico dei bambini



Ci sono giornate speciali in cui ti senti fiera di appartenere non solo a una sfera di valori ma a una famiglia. Ieri sera è stata una di quelle. Sono stata insieme a un papà amico Giovannij Lucci (ne ho parlato qui), che si candida per il Municipio 3 (capolista Caterina Antola, ne ho parlato qui) al Barrio Alto in occasione dell'apertura della campagna elettorale di Daria Colombo, moglie del cantantautore e artista Roberto Vecchioni. Tra gli invitati c'era anche il sindaco Giuliano Pisapia e sono ancora emozionata per le parole che ho ascoltato, che mi porterò nel cuore e che vorrei condividere con chi avrà voglia di leggere cosa ha detto.
Mi hanno riportato al lontano 2011, quando per l'unica volta, come famiglia, abbiamo accompagnato quello che sarebbe diventato il nostro sindaco a conquistare in modo travolgente Milano, contro ogni previsione. Una campagna fatta di emozioni e affetto, di valori.
Penso di non essere comunque la sola a essersi emozionata ieri sera...


Il sindaco e i bambini

"Una delle prime cose di cui voglio parlare sono i bambini e le bambine. Una delle cose di cui sono più orgoglioso è che recentemente l'Unicef indicato Milano come “La città delle bambine e dei bambini”. Credo che sia una cosa fantastica, che non dimenticherò mai. Perché mi ricordo che uno dei primi passi che mi hanno portato alla candidatura sia stata una domanda posta da alcuni amici che hanno quattro figli, che mi hanno chiesto "perché ti candidi?" E io ho risposto: per loro. Questo riconoscimento, che mi rende felice, è una realtà realizzata grazie al contributo di tante persone che ho conosciuto, tanti bambini e tante bambine con cui mi sono confrontato quasi quotidianamente. E sapete quanto il confronto e l'ascolto siano importanti. 

Se si "crea" una città a misura di bambini, allora la città è a misura di tutti. 

Non so se lo sapete ma il mio pranzo è una banana. In genere non mangio perché altrimenti non riesco a lavorare.
Per me è stata una ricchezza incredibile andare a mangiare nelle scuole (facendo una cosa a quando mi occupavo di giustizia, quando visitavo le carceri). 
Quando vado nelle scuole faccio come quando andavo nelle carceri: non avviso prima. Entravo, chiamavo il direttore, e dicevo sono qua, da solo, sto girando. Questo è stato fondamentale, perché ha impedito che non vedessi le cose che non volevano fami vedere. Ho visto cose tremende.

La politica non è professione ma generosità
Sono stato parlamentare e ho lasciato l'incarico sia come parlamentare, sia ora come sindaco per dare questo segnale: la politica non è una professione ma generosità. 
Vedere oggi in televisione deputati che erano deputati nel 1996, quando ero deputato anch'io, penso che sia una cosa vergognosa. Questa amministrazione, questa città hanno dimostrato che questa non è la strada da percorrere. Al mondo di chi crede alla possibilità di fare politica dal basso e a una cittadinanza attiva.

A pranzo con i bambini
Ora vado in un luogo molto più gioioso e bello, che guarda al futuro, di persone che hanno l'innocenza e non la responsabilità. Con i bambini dunque faccio la stessa cosa: all'inizio era divertente, entravo e le ausiliarie mi chiedevano: vuole parlare con il dirigente scolastico?... Non c'è..  lo chiamo? E io rispondevo: non importa, sono qua, a parlare e mangiare con i bambini ma non è un'ispezione. Voglio venire per capire. 
E' bellissimo perché passo nelle classi, li saluto, poi in fila con loro vado alla mensa, faccio un po' di giochi di prestigio per suscitare simpatia e si divertono da matti (tanto che un mio collaboratore per il mio compleanno lo scorso anno mi ha regalato una scatola di giochi di prestigio).

E poi però parlare con loro, con le insegnanti, con i genitori presenti è stato importante anche per capire se il cibo era buono. Vi assicuro che è buono. Certo, non sempre, può capitare qualcosa che non va.
Poi parlo e cerco di capire con i bambini e mi sono accorto subito di quelli che avevano bisogno di portare del cibo a casa: allora ci è venuta questa bellissima idea del "Io non spreco”, un'iniziativa per cui i bambini se vogliono possono portare a casa pane o frutta che non mangiano. Anche questo è un livello educativo, una "battaglia" che abbiamo fatto a livello di sprechi alimentari. 

I bambini a Palazzo Marino
Un altro momento bellissimo, se posso, è invitare le classi a Palazzo Marino, ci mettiamo in Sala Orologio, che è la sala più bella, ci mettiamo per terra e vi assicuro che è un momento bellissimo perché mi fanno delle domande difficili. E questo è bello, perché mi mettono in difficoltà. Non sono domande preparate."

Ricordo ancora quando, con Andrea nella fascia, come tutti i cittadini sono andata a salutare il mio sindaco a Palazzo Marino. Abbiamo fatto la coda come tutti e gli abbiamo stretto la mano. Andrea è stato un angelo. Marco invece ha vissuto la campagna elettorale dal vivo, sul campo e mi chiede spesso: ma è vero che Giuliano è sindaco di Milano? Sì, Giuliano è sindaco di Milano. Così verrà ricordato da molti bambini.

Mi riserbo di riportare in un altro post un'altra parte di intervento, altrettanto interessante, insieme ad alcuni momenti chiave della serata in cui anche le musiche di Roberto Vecchioni mi hanno emozionata non poco.