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martedì 16 febbraio 2016

Munari al MUBA: Vietato non toccare



Resterà aperta fino al 15 settembre 2016 la mostra "Vietato non toccare, I bambini a contatto con Bruno Munari" presso il MUBA (Museo dei Bambini Milano), una mostra-gioco interattiva per bambini dedicata alla scoperta del lavoro di Bruno Munari realizzata da MUBA, Associazione Bruno Munari (ABM) in collaborazione con Corraini Edizioni. Uno spazio esperienziale e interattivo, con un fitto calendario di laboratori per i più piccoli e seminari di formazione per adulti.

Un'esposizione per piccoli e grandi, per giocare insieme nello spirito di Munari, per comprendere facendo.


Ho avuto la fortuna di esserci al giorno dell'inaugurazione, quando sono intervenute 350 persone tra educatori, insegnanti e appassionati. Giusto per dare un altro dato, il primo week end hanno giocato 800 persone, fra bambini e adulti... Ed era solo l'inizio...

Mariella Bottino, direttore operativo del MUBA
Silvana Sperati, presidente dell'Associazione Bruno Munari.
Hanno fatto gli onori di casa Mariella Bottino, direttore operativo del MUBA, e Silvana Sperati, presidente dell'Associazione Bruno Munari, spiegando che questa mostra si rivolge in particolare ai bambini (ma anche i grandi sono benvenuti, in particolare insegnanti e genitori).


La mostra è stata progettata per scoprire l'opera di Bruno Munari (1907-1998) ed è divisa in quattro sezioni: la scoperta dei opere/libri, l'area sensoriale (elemento di attenzione sul quale non ci si sofferma mai abbastanza!) per sviluppare il senso del tatto, i Prelibri (vi rimando al post della pedagogista Francesca Romana Grasso, di Edufrog, qui, che li propone sempre durante i suoi seminari di formazione rivolti agli educatori e alle famiglie), l'area dedicata a un gioco inventato da Munari (Più e meno), che serve per raccontare e inventare storie sempre nuove e per favorire l'educazione al linguaggio.

Oltre ai percorsi dedicati alle scuole e alle famiglie, sono previsti dei percorsi formativi tenuti dall'associazione.

Silvana Sperati ha spiegato che la mostra vuole essere un percorso per guidare e seguire l'apprendimento del bambino, perché come diceva Munari si può apprendere solo attraverso "il fare", la sperimentazione diretta. Ha posto l'accento su questo principio di pedagogia attiva (es. il famoso gioco delle scatole accende la sorpresa e la voglia di scoprire).

I libri e le scatole delle scoperte

Come potete vedere la scoperta non da soddisfazione solo ai bambini...


Dobbiamo ringraziare Rosellina Archinto se ha convinto Munari, designer e artista a tutto tondo, a pubblicare i suoi primi libri, quando ha creato la casa editrice Emme edizioni (1966-1985), come ad esempio, "Nella nebbia di Milano" (1968) e "Da lontano era un'isola" (1971).

Ora tutti i libri di Munari - compresi quelli con le finestrelle - sono editi da Corraini.

L'area sensoriale


I materiali contenuti nelle scatole, progettati per una vera immersione tra mondi tattili più o meno conosciuti, sono i più disparati: si va dal silicone al legno, dalla gomma delle suole delle scarpe al polistirolo, dalla gomma piuma alla pelle e alla stoffa. 











E per finire la scatola degli specchi, una magia da provare.




I prelibri

Come ha spiegato bene Silvana Sperati i prelibri sono stati pensati da Munari come un oggetto di comunicazione, anche per le informazioni tattili e sensoriali che ci fornisce (importantissime nella prima infanzia, ma aggiungo che si dovrebbe continuare a conquistarle e stimolarle anche da adulti).
Libri di stoffa, di legno, di materiali vari, da toccare, da osservare...

Con questo libro gioco Munari ha messo al centro la narrazione e il potere della fantasia. Qui si mettono e si tolgono tessere - qui è molto più bello che farlo a casa dove ci vorrebbe una lavagna luminosa o un tavolo a vetri per esaltarne le caratteristiche! - si alternano stagioni, si inventano storie, anche in completa autonomia.


Il frottage

Un angolo molto amato - con materiali che fanno invidia a tutti gli appassionati di questa tecnica inventata dal pittore tedesco Max Ernst ma impiegato da Munari nei laboratori con i bambini - è quello del frottage. In esposizione ci sono diversi tavoli per sperimentare e creare il proprio libro.


e rilegarlo...
 

“Un bambino creativo è un bambino felice” Bruno Munari.
 
Il palinsesto culturale e informazioni pratiche

La Mostra-gioco Vietato non toccare - dedicata a bambini da 2 a 6 anni (scuole e famiglie)- si accompagna ai Laboratori Metodo Bruno Munari® dedicati alle scuole (per bambini da 5 anni a 13 anni). "Per favorire una migliore fruizione dell'esperienza e per adattarsi in modo flessibile ai bisogni e agli interessi delle  varie scuole sarà possibile valutare di  personalizzare la richiesta del laboratorio  anche nelle date nelle quali  fosse previsto un altro laboratorio." Quindi libertà di scegliere l'esperienza più adatta per i propri studenti.

Ecco alcuni temi il programma: "Dal materiale al libro" (18 febbraio), "Dalla forma al libro" (25 febbraio); “Sculture da viaggio” (3 marzo e 10 marzo); “Disegnamo un albero” (17 marzo e 28 aprile); “Frottage naturali” (6 maggio e 13 maggio),“Il prato non è una moquette, ma un mondo da scoprire” (20 maggio); “Rose nell’insalata” (9 giugno e 16 giugno), “ABC con Fantasia” (23 e 30 giugno). Gli incontri sono adatti per bambini da 5 anni in sù (fino agli istituti d'arte). Gli orari sono generalmente - tranne alcune date in cui non c'è l'incontro del primo pomeriggio - in tre fasce (10:00 – 11:30 – 14:00).
I laboratori, a cura di Silvana Sperati, hanno un costo di 10 euro a bambino (gratuità per insegnanti). Prenotazione obbligatoria al numero 02 43980402.

Per le famiglie con bambini da 6 a 13 anni i temi sono gli stessi, ma l'orario è dalle 17 alle 18.30. Costo 10 euro a bambino, 6 ad adulto. Prenotazioni obbligatorie al numero 02 43980402.

Per le famiglie con bambini da 2 a 6 anni, è prevista invece una visita alla mostra gioco con turni di ingresso a numero chiuso: (da lunedì a venerdì ingresso alle ore 17, sabato-domenica-vacanze scolastiche ingresso alle ore 10.00 | 11.30 | 14.00 | 15.45 | 17.30). Biglietto: adulti 6 euro, bambini 8 euro. Si consiglia l’acquisto dei biglietti in prevendita su www.muba.it

Infine, ecco la formazione per gli adulti: 7 marzo (dalle 16.30 alle 19.30) Il Metodo Munari e la scuola: nuovi scenari; 21 marzo (dalle 16.30 alle 19.30) Un artista che sapeva fare del gioco un’arte ci introduce al valore del gioco; 4 aprile (dalle 16.30 alle 19.30) Più e Meno e la proposta dei giochi didattici, 16 maggio (dalle 16.30 alle 19.30) Il libro per bambini (dai testi del 45 fino al libro menabò), 9 giugno (dalle 16.00 alle 19.00) I laboratori tattili e l’approccio alla conoscenza del materiale. Possono accedere su prenotazione: genitori, insegnanti, studenti, educatori, operatori culturali. Il costo è di 60 euro a persona. Verrà rilasciato un attestato di partecipazione a cura di ABM. Prenotazione obbligatoria al numero 02 43980402.

Le giornate di formazione sono un modulo riconosciuto dall'Associazione Bruno Munari ed è un'occasione per mettere in circolo energie e idee..

martedì 3 febbraio 2015

Laboratorio a merenda... con la nebbia



Domenica 1° febbraio ho partecipato insieme a Marco e Andrea al "Laboratorio a merenda" in Feltrinelli RED tenuto da Barbara Archetti e dedicato alla nebbia e ai colori. Marco, che conosce Barbara da quando aveva due anni e non si è perso mai un suo "Gattonando" alla Libreria Scaldapensieri (che purtroppo ha chiuso qualche mese fa, sigh! ma la bella notizia è che l'associazione Scaldapensieri è ancora attiva, anzi vi invito a scoprire le sue attività!!), è venuto come suo assistente. Era entrato così nella parte che ho dovuto quasi supplicarlo perché si mettesse a fare il laboratorio come gli altri bambini. Naturalmente, ci siamo divertiti un sacco, anche se eravamo tanti (almeno una trentina: più di così comunque non possiamo ospitare!).




Barbara ha accolto tutti i piccoli e i grandi partecipanti e poi ha dato il via alla lettura, iniziando con il bellissimo albo di Bruno Munari "Nella nebbia di Milano", edito da Corraini. Questo libro, che è ormai un classico (la prima edizione risale al 1968), sorprende sempre per l'utilizzo dei vari tipi di carte e fustellature. Se dapprima la fitta nebbia rende tutto poco delineato a meno di voltare pagina e "avvicinarsi" agli oggetti, si passa poi a una vera e propria esplosione di colori legati al circo, per poi concludersi con un ritorno alla bruma. E per celebrare ulteriormente i colori, Barbara ha letto anche "Un colore tutto mio" di Leo Lionni, edito da Babalibri, dove il protagonista è un camaleonte che non sa bene che colore scegliere. Ma alla fine ce la farà.

Poi Barbara è passata a spiegare in cosa consisteva il laboratorio. Ha fatto scegliere a ognuno una sagoma di camaleonte che andava completata e "ambientata" su un foglio bianco. In seguito su un foglio di lucido ognuno poteva scegliere di "immergere" il proprio camaleonte nell'atmosfera che preferiva (pioggia, nebbia...). I bambini sono stati poi invitati a presentare il proprio lavoro, da soli o con l'aiuto di Barbara.
Ancora una volta è sorprendente scoprire la varietà dei lavori e delle creazioni: c'è chi ha "seguito" la storia di Lionni ambientando il camaleonte con il colore corrispondente al suo corpo, chi invece volutamente ha deciso di fare il camaleonte di mille colori, chi lo ha immerso in una nebbia fitta e chi lo ha fatto rimanere nel tramonto della sera. E c'è anche chi - previdente - lo ha fornito di un ombrello perché si riparasse dalla pioggia.
Ognuno ha avuto il suo momento di gloria. Anche Marco e Andrea (che non contento di presentare il lavoro una volta, si è messo a costruire tre storie...).






Ecco una carrellata dei lavori (purtroppo non sono riuscita a fotografarli tutti). E mentre un'esplosione di colori regnava in libreria, nella piazza circostante la fontana si è riempita di un arcobaleno di luci, quasi si fossero messi d'accordo con Barbara :)

Vi ricordo che vi aspetto domenica 8 febbraio alle 16.30: protagonisti saranno i mostri!